Capri, il concerto di Pino Daniele alla certosa di San Giacomo


Pino Daniele e lo straordinario concerto caprese tenutosi nello straordinario scenario della Certosa di San Giacomo il 14 settembre 2007. (nella foto la premiazione da parte del presidente della regione campania dell’ epoca Antonio Bassolino per l’impegno del cantante nel confronto di Napoli) nei video pubblicati su Youtube, un po’ di quella magica atmosfera tutta caprese che ha fatto da sottofondo ad un concetro davvero emozionante…


scritto da Louis Molino info@caprinotizie.it   grazie per i video a Fedele Ruocco e  Bric88

Capri,nel video di Vierno di Mario Bindi, con la partecipazione di Clarissa Ferrigno

L’isola dei faraglioni come sottofondo di una delle piu’ struggenti ed emozionanti canzoni napoletane “Vierno” di Acampora e  De Gregorio  brano pubblicato per la prima volta nel 1946 e interpretato da Mario Bindi insieme alla voce sognante di Clarissa Ferrigno, una produzione dove compaiono tantissimi altri artisti capresi, partendo dalla regia e dalla fotografia diretta da Umberto D’Aniello, operatore e montaggio Luigi Aprea, Piano ed arrangiamenti
Vincenzo Sorrentino,
Pianista nel video: Almartino, Fotografo di scena :Vincenzo Gargiulo, Violoncello: Vladimir Kocaqi, moltissime scene del video sono state girate  in una delle più belle case storiche di Anacapri…

Il video è visualizzabile cliccando sul player in rosso a fine articolo:



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foto in copertina:  Umberto d’Aniello———-

Capri, suonano le bande putipu’ video del 1950


La tradizione musicale dell’ isola di Capri cantata e suonata dalle bande folkloristiche capresi, con i caratteristici strumenti come U scitavajass, U triccheBallac, u Tamburriell, Era il 1950 e come tradizione durante le feste di Natale l’isola di divideva in contrade ognuna con una sua banda Putipu’ a competere a suoni di musiche di coreografie e di tarantelle. Una festa che durava diversi giorni e che vedeva le piazze dell’ isola trasformarsi in affollatissimi teatri. Un video inedito tratto dall’ archivio Luce e reso pubblico solo qualche giorno fa’  ci trasporta nel clima festivo dei primi anni 50 a Capri. (Scritto da Louis Molino info@caprinotizie.it  foto copertina Scialapopolo site)



Capri un minuto prima dell’alba foto e video

Capri, un minuto prima dell’alba di un nuovo giorno, video fotografico girato il 24 novembre 2011 dalla nostra redazione:



La riapertura dei ruderi della villa di Tiberio, video inedito del 1938

Capri anni 30, un giorno di festa per l’isola in quanto si riapre al pubblico i ruderi dell’ antica villa dell’ imperatore romano “Tiberio” alla presenza dei piu’ grandi personaggi politici dell’ epoca. Un video di grande valore storico reso pubblico solo da qualche giorno dall’ istituto Luce dove si puo’ scorgere anche la figura di Amedeo Maiuri il grande archeologo che ha riscoperto e restaurato le ville romane non solo di Capri.  Estratto dal periodico L’isola a firma di Vittorio Paliotti:

 All’inizio degli anni Trenta, bisogna premettere, l’allora capo del governo, Benito Mussolini, allo scopo di valorizzare Roma e la romanità, decise appunto di far svolgere scavi a Capri, l’isola dalla quale negli anni compresi fra il 27 e il 37 dopo Cristo l’imperatore Tiberio aveva, in pratica, regnato e governato e in cui, prima ancora, aveva trascorso lunghi periodi di riposo l’imperatore Augusto. L’incarico di questi scavi, il più importante dei quali già si annunciava quello relativo alla villa di Tiberio, venne naturalmente affidato ad Amedeo Maiuri. Delle dodici residenze capresi attribuite da Tacito all’imperatore Tiberio, e ciascuna delle quali intitolata a una divinità dell’Olimpo, quella denominata “Villa Jovis” era certamente la più sontuosa. La tradizione locale era concorde nell’identificare Villa Jovis “con i grandiosi avanzi della più eccelsa, più solitaria, più rupestre villa romana di Capri, con quella cioè che sorge sulla rupe deserta consacrata dalla pia fede degli isolani a Santa Maria del Soccorso, rupe e promontorio che chiude con un appicco pauroso – sono parole di maturi – sul mare profondo delle Bocche di Capri, il tormentato e selvaggio crinale dell’isola delle rocce”. Fu qui, dunque, in questa località diventata selvaggia, che Maiuri fece svolgere gli scavi ottenendo la conferma dellavalidirà di quella che, fino a quel momento, era stata soltanto una “vox populi” più ancora che una antica tradizione popolare. Gli scavi, durati almeno tre anni, portarono in primo luogo alla scoperta delle antiche cisterne per l’approvvigionamento idrico della villa, poi all’identificazione di un complesso comprensivo di villa e di palazzo residenziale, cioè “il più completo documento della Capri romana”. Era peraltro, quella, la prima volta che gli scavi di Capri non erano finalizzati a reperire capolavori da asportare, bensì a restituire all’isola quella che era la sua più antica e più affascinante immagine. In precedenza, infatti, la maggior parte degli scavi archeologici eseguiti a Capri avevano avuto come principale scopo quello di mettere le mani su statue, marmi, pavimenti e altri oggetti d’arte per arredare regge e case patrizie


scritto da Louis Molino info@caprinotizie.it  fonte: L’isola periodico  -Istituto Luce