Capri nelle Canzoni: Guido Lembo in ” Bella Capri”

Continua il nostro viaggio nelle Canzoni dedicate alla nostra bella isola di Capri. L’indimenticabile Guido Lembo ha dedicato la sua carriera come ambasciatore di Capri nel mondo attraverso la sua voce e la sua dolce vivacità, lo riascoltiamo in un brano dedicato alla sua “Bella Capri”

 

Bella Capri · Guido Lembo Io come sono ℗ Mea Sound Released on: 2016-03-22 Composer: Russo Lyricist: Russo

 

Peppino Di Capri e “Luna Caprese”: Legame con una Canzone Indimenticabile

Peppino di capri luna caprese.   “Luna Caprese” è una canzone intramontabile che incanta il cuore di chiunque la ascolti. La sua storia è legata indissolubilmente a Peppino Di Capri, celebre cantante e compositore italiano che ha regalato al mondo questo indimenticabile brano. Con un sound fresco e coinvolgente, “Luna Caprese” è diventata un vero e proprio inno all’isola azzurra, Capri, con la sua bellezza mozzafiato e il fascino intramontabile. Scopriamo insieme la storia e l’impatto di questa romantica canzone nel panorama musicale italiano e internazionale.

La Nascita di una Canzone Indimenticabile

“Luna Caprese” vide la luce nel 1953 grazie alla penna di Augusto Cesareo, che compose i versi ispirato dal panorama mozzafiato che gli si parava davanti durante una passeggiata sulla seggiovia del monte Solaro a Capri. Luigi Ricciardi fu il geniale musicista che donò all’opera una melodia elegante e coinvolgente a tempo di beguine, rendendo la canzone un vero e proprio inno all’amore e all’isola azzurra.

Un Successo Senza Confini

La canzone venne interpretata per la prima volta ad Anacapri da Nilla Pizzi, ricevendo immediatamente un’entusiastica accoglienza da parte del pubblico. La fama di “Luna Caprese” si diffuse rapidamente, diventando un classico dell’epoca d’oro della musica italiana. Connie Francis e Dalida furono fondamentali per farla conoscere al di fuori dei confini nazionali, rispettivamente negli Stati Uniti e nei paesi francofoni.

 La Rivisitazione di Peppino Di Capri

Negli anni ’60, “Luna Caprese” ebbe un notevole rilancio grazie alla reinterpretazione di Peppino Di Capri. La sua versione della canzone scalò la hit parade nazionale e contribuì a mantenere viva la magia di questa romantica ballata. Altri artisti come Peter Van Wood e Bob Azzam hanno lasciato la loro impronta in questa storia musicale.

L’Armonia tra Invocazioni e Turismo

Uno degli elementi distintivi di “Luna Caprese” è la sua abile combinazione tra invocazioni poetiche alla luna e sfumature turistiche. La canzone è un vero e proprio omaggio all’isola di Capri, celebrandone la bellezza dei Faraglioni e il fascino delle notti stellate. Il titolo stesso, in contraltare a “Luna Rossa”, è un richiamo diretto alla luna e all’atmosfera romantica che avvolge l’isola.

Un Brano Immortale

“Luna Caprese” continua ad affascinare le generazioni successive grazie alla sua melodia coinvolgente e alle parole intrise di passione e amore. La sua capacità di trasportare l’ascoltatore in una serenata sotto le stelle di Capri è ciò che rende questo brano immortale. Ancora oggi, “Luna Caprese” è una delle canzoni più amate e ricordate dell’intero repertorio italiano, un vero e proprio gioiello della musica.

“Luna Caprese” è un inno all’amore e all’isola azzurra di Capri, una canzone intramontabile che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica italiana. Grazie all’arte di Peppino Di Capri e alle parole poetiche di Augusto Cesareo, questa ballata romantica continua a incantare il pubblico di ogni età, trasportandolo in una serenata sotto un cielo stellato e tra le meraviglie di Capri, un luogo magico in cui i sogni diventano realtà.

Peppino Di Capri: La Magia di “Luna Caprese” al Concerto Dall’Holiday Inn – Giardini Naxos nel 1982

Nel 1982, Peppino Di Capri regalò al pubblico un concerto indimenticabile, trasmesso da Raidue, nel suggestivo scenario dell’Holiday Inn a Giardini Naxos. Tra i momenti più magici della serata, spiccò l’interpretazione di “Luna Caprese”, una delle canzoni più amate e celebri del suo repertorio. Accompagnato dalla sua band, Peppino Di Capri trasformò questo brano romantico in un’esperienza emozionante e coinvolgente, catturando l’anima di ogni spettatore presente e a casa davanti al televisore.

Luna Caprese: Storia e Curiosità sulla canzone che ha fatto innamorare il Mondo

luna-capreseLuna Caprese. Le canzoni hanno il potere di toccare le corde dell’anima, di raccontare storie di amore e di portare con sé l’essenza di luoghi e momenti indimenticabili. “Luna Caprese” è una di quelle canzoni che incanta e affascina da generazioni, portando con sé il fascino dell’isola di Capri e l’amore sotto la luce della luna.

La Storia della canzone Luna Caprese

La storia di questa canzone inizia una notte d’estate ad Anacapri, quando il talentuoso compositore Augusto Cesareo si trovò a bordo della seggiovia del Monte Solaro. Davanti a lui si aprì uno scenario mozzafiato, un panorama sospeso tra il mare e il cielo, illuminato dalle stelle che brillavano con intensità. Fu proprio in quel momento magico che Cesareo fu ispirato a scrivere i versi di quella che sarebbe diventata una delle canzoni più celebri legate all’isola azzurra.

Per dare vita alla melodia  Cesareo si avvalse dell’aiuto del compositore Luigi Ricciardi, il quale riuscì a infondere nell’aria una melodia elegante e coinvolgente, caratterizzata dal ritmo della beguine. Il risultato finale fu una canzone briosa, capace di evocare un’atmosfera romantica e suggestiva, che richiama l’immagine di una serenata sotto la luce della luna.

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I versi di “Luna Caprese” celebrano l’amore e la passione che si respirano sull’isola di Capri, e con maestria mescolano invocazioni alla luna, sospiri d’amore e riferimenti turistici, creando un connubio unico e affascinante. Il titolo stesso, “Luna Caprese,” assume un significato particolare, poiché si contrappone alla celebre “Luna Rossa,” inserendo entrambe le canzoni nella ricca tradizione delle composizioni napoletane dedicate alla luna.

La prima esecuzione di “Luna Caprese” avvenne ad Anacapri, interpretata con maestria da Nilla Pizzi. Il pubblico accolse la canzone con entusiasmo e richiese ben otto bis, segnando l’inizio di un successo che avrebbe attraversato i confini italiani. Presto, la canzone divenne celebre in tutto il mondo, grazie soprattutto alle interpretazioni di Connie Francis e Dalida. La prima la portò negli Stati Uniti, mentre la seconda la rese famosa nei paesi francofoni, grazie alla versione in francese.

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Negli anni ’60, “Luna Caprese” conobbe una nuova ondata di successo grazie alla reinterpretazione di Peppino Di Capri, che scalò le classifiche italiane. Nel corso del tempo, molti altri artisti hanno contribuito a perpetuare la storia di questa canzone, rendendola un evergreen della musica italiana e internazionale.

“Luna Caprese” continua ad affascinare e coinvolgere il pubblico di ogni generazione, portando con sé la magia di Capri e delle sue notti stellate.  I versi e la melodia si intrecciano in un caleidoscopio di emozioni, trasportando l’ascoltatore in un sogno romantico sotto la luce della luna, in un’isola dove l’amore e la passione sembrano danzare in armonia con il cielo e il mare. E così, “Luna Caprese” rimane un simbolo di bellezza e incanto, un patrimonio prezioso della cultura musicale italiana, che continua a far sognare chiunque abbia la fortuna di ascoltarla.

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Capri nelle canzoni: Sofia Loren che canta “Che me imparat’ a ffa’”

Capri nelle canzoni: “Che me imparat’ a ffa’” un brano di straordinaria bellezza scritto dal grande scrittore, paroliere e drammaturgo Dino Verde, autore di grandi successi come Piove interpretata da Domenico Modugno e Romantica cantata da Renato Rascel negli anni 50 e musicata da un’altra figura storica della musica italiana tale Armando Trovajoli.

Canzone portata al successo da una Sofia Loren in una poco conosciuta veste di cantante, ma prima di ascoltarla in una inedita registrazione dell’ epoca ecco come   descrive questo meraviglioso brano interpretata dalla grande Loren lo scrittore Antonio Sciotti :

 Questa canzone fu il successo musicale del 1957 (oltre un mese al primo posto in Hit Parade) dell’attrice Sophia Loren. La diva di Pozzuoli non sfruttò affatto il suo momento di popolarità per improvvisarsi cantante. Al contrario, ella cercò di realizzare il suo sogno che è sempre stato quello d’intraprendere la carriera di cantante. Quando giovanissima, infatti, divideva il banco di scuola con l’attrice Graziella Marina, Sofia confessava continuamente alla sua amica del cuore che il suo desiderio era quello di diventare cantante. Graziella, dal canto suo, era intenzionata a diventare attrice di prosa. Le due ragazze iniziarono così a dividersi i primi passi di una gavetta nella compagnia teatrale “Azione Cattolica” di Pozzuoli.
Nel 1953, Graziella lesse sul quotidiano “Roma” che Eduardo De Filippo bandiva un concorso per giovani attrici al Teatro San Ferdinando di Napoli, per scritturare quattro ragazze per la commedia “Madame Sangennella” (con Pupella Maggio, Ugo D’Alessio e Pietro De Vico). Così la studentessa avvisò subito Sofia di questa grande occasione, ma la diva di Pozzuoli declinò l’invito perché aveva appena firmato un contratto per la produzione di alcuni fotoromanzi. Graziella, però, tentò in tutti i modi di far cambiare idea a Sofia, perché, secondo il suo parere, entrare in compagnia con il famoso drammaturgo napoletano era molto più prestigioso che fare alcuni scatti per un giornale. Sofia ribadì all’amica che sicuramente aveva ragione lei, ma puntualizzò che Eduardo non le avrebbe dato nessuna possibilità di carriera come cantante. Tutto ciò per dire che il disco “Che m’è ‘mparato a fa” non nasce da un capriccio di diva, bensì da un desiderio soffocato. Per la cronaca Graziella Marina fu scritturata da Eduardo e con lui reciterà per oltre vent’anni.  (Antonio Sciotti da hitparadeitalia.it)

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3 Canzoni che ti faranno Sentire subito a Capri

 

Canzoni Capri

Capri è quella bellissima emozione che ti fa restare senza parole . Ogni viaggiatore si convince ogni qualvolta arriva sull’isola dei faraglioni che é il luogo più bello del mondo. Perché  Capri non é un capolavoro ma un’isola dove sono nascosti migliaia di piccoli capolavoriDa ogni prospettiva, quardandola da ogni angolo possibile l’isola di Capri ispira gioia, voglia di vivere ed entusiasmo, non é un caso che nel corso dei secoli l’isola abbia ispirato ogni qualsivoglia forma d’arte, dalla Pittura fino alla Musica, sono centinaia le canzoni dedicate alla nostra piccola isola e la nostra redazione ha raccolto le:

3 Canzoni che ti faranno sentire subito a Capri

L’isola d’oro – Giacomo Rondinella – Scritta da Totò

L’isola d’oro, di Antonio de Curtis in arte Toto’ cantata Giacomo Rondinella. “Canzone dedicata da Totò all’ isola di Capri.

 

Luna Caprese – Cantata da Peppino di Capri, musica: Luigi Ricciardi   Musica: Testo Cesareo 

“Luna caprese” è stata scritta da Augusto Cesareo nel 1953 e musicata da Luigi Ricciardi, e da allora risuona nella testa e nelle corde vocali di tutto il mondo.

Qui sotto il cielo di Capri. Cantata da Claudio Villa, Scritto da:  E. BONAGURA, ARMANDO FRAGNA