Marco Ruggiero premiato al concorso internazionale “Scoring Action Movies”

Il compositore e musicista caprese  Marco Ruggiero ha ottenuto il Quarto Premio alla seconda edizione del concorso internazionale “Scoring Action Movies”, competizione dedicata alla composizione di musiche per scene cinematografiche d’azione.

Il riconoscimento è arrivato grazie al lavoro realizzato sulla celebre sequenza del film Gladiator, valutato dalla giuria tra le migliori proposte presentate dai compositori partecipanti.

Ideato dal compositore Marco Werba, “Scoring Action Movies” è il primo concorso internazionale dedicato esclusivamente alla scrittura di colonne sonore per film d’azione. Ai concorrenti non viene richiesto soltanto di comporre una nuova musica, ma anche di scegliere il momento in cui inserirla, interromperla e integrarla con dialoghi ed effetti sonori, rispettando il ritmo della scena.

Nelle motivazioni del premio, la giuria ha evidenziato il lavoro svolto da Ruggiero “per la migliore fusione tra musica, dialoghi ed effetti sonori”. La commissione ha inoltre sottolineato come, accanto alle musiche di tensione, il compositore abbia introdotto “un tema musicale solenne e drammatico che si sposa bene con i momenti più emozionanti di questa splendida sequenza cinematografica”.

L’edizione 2026 del concorso ha visto confrontarsi compositori provenienti da diversi Paesi, chiamati a realizzare nuove colonne sonore per scene tratte da importanti produzioni cinematografiche, tra cui Gladiator, The Matrix, Aliens, Jurassic Park, Atomic Blonde e Avengers: Infinity War.

La giuria era composta da professionisti del settore cinematografico e musicale internazionale, tra cui il regista Jason Fité, l’editore Jacques Dejean, il compositore Marco Werba, la pianista e compositrice Cristiana Pegoraro, lo sceneggiatore Guido Giordano, Francesca Vittoria Renda e Lorenzo Mencaccini.

Marco Ruggiero opera nel settore della musica come musicista e come autore applicata alle immagini, realizzando composizioni per cinema, documentari, spot pubblicitari e produzioni audiovisive. Ulteriori informazioni sul suo percorso artistico sono disponibili sul sito ufficiale www.marcoruggiero.net.

RSM Napoli ospita “Radici”: un dialogo su impresa, territorio e futuro con Piero Mastroberardino

Napoli, 22 luglio 2026 — Presso la sede di RSM Napoli, i referenti dell’ufficio partenopeo Dott. Domenico Pepe e Dott. Vincenzo Esposito accolgono un evento speciale dedicato alle persone RSM: un incontro con il Cav. Lav. Prof. Piero Mastroberardino, protagonista di una storia d’impresa che affonda le radici nel territorio campano e si è espansa a livello mondiale.

L’evento si intitola “Radici   Storia di un’impresa familiare”, dal libro omonimo scritto da Mastroberardino e pubblicato da Solferino. Il volume racconta il percorso di una delle più celebri realtà vitivinicole italiane, esplorando temi come visione, resilienza, cultura del territorio e passaggio generazionale  elementi che risuonano profondamente con la missione di RSM di accompagnare le imprese nel loro percorso di crescita sostenibile.
In occasione dell’incontro, 100 copie del libro saranno distribuite ai dipendenti RSM presenti, seguite dalla firma delle copie da parte dell’autore.
Modererà l’evento il giornalista Sergio Luciano direttore di Economy. l’evento é riservato ai clienti e partner RSM

RSM: La rete globale che guarda al territorio

RSM è una delle principali reti mondiali di servizi professionali, presente in oltre 120 paesi con più di 57.000 professionisti. Il motto “The Power of Being Understood”  il potere di essere compresi   sintetizza l’approccio dell’organizzazione: ascoltare, comprendere le esigenze specifiche di ogni cliente e offrire soluzioni su misura nei settori Audit, Tax e Consulting.
In Italia, RSM Società di Revisione e Organizzazione Contabile S.p.A. opera con una rete capillare di uffici che coprono il territorio nazionale, garantendo ai clienti l’eccellenza di una struttura globale con la flessibilità e la conoscenza approfondita del contesto locale. Ogni ufficio RSM è un punto di riferimento per le imprese del territorio, un luogo dove la consulenza si fonde con la comprensione profonda delle dinamiche economiche, culturali e sociali della comunità in cui opera.
L’Ufficio di Napoli rappresenta uno dei pilastri strategici della presenza RSM nel Sud Italia. Guidato da due figure di assoluto rilievo professionale, l’ufficio incarna la capacità di coniugare competenza tecnica di livello internazionale con una radicata conoscenza del tessuto imprenditoriale campano.

Domenico Pepe, Partner RSM S.p.A   è un’eccellenza di Capri nel mondo della gestione d’impresa. Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, ha conseguito il Master in Accounting and Auditing presso l’Università Bocconi e vanta una specializzazione di rilievo nei Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) e nella revisione di società finanziarie. Prima di entrare in RSM, è stato socio fondatore della Società di Revisione Quadrans. Oggi coordina team multidisciplinari in progetti di alto livello, accompagnando gruppi industriali e istituzioni in operazioni straordinarie, due diligence e piani di ristrutturazione.

Vincenzo Esposito, Partner RSM S.p.A., è Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti con pluriennale esperienza in consulenza societaria, amministrativa e fiscale. Esperto in corporate governance, sistemi di controllo interno e modelli di compliance (D.Lgs. 231/2001, ISO 37001), ha ricoperto incarichi di amministratore, sindaco e revisore legale in società di rilevanza nazionale. È professore a contratto in area economico-statistica e svolge attività di formazione su audit, risk management e sostenibilità.

 

E Murat arrivò a Capri… Storia di una Medaglia al Centro Cerio Venerdì 17 luglio 2026, alle ore 19

Venerdì 17 luglio 2026, alle ore 19 presso il Centro Caprense Ignazio Cerio, si terrà l’incontro “E Murat arrivò a Capri… Storia di una Medaglia”, con gli interventi della Prof.ssa Anna Maria Cataldi e della Dott.ssa Maria Simeoli, ricercatrice presso l’Archivio Apostolico Vaticano.

L’iniziativa prende spunto dalla presentazione della medaglia commemorativa della riconquista di Capri da parte delle truppe franco-napoletane guidate dal generale Lamarque, avvenuta nell’ottobre del 1808 per volontà di re Gioacchino Murat.

Attraverso il racconto di questo prezioso esemplare numismatico, saranno ricostruiti gli eventi che portarono a uno degli episodi più significativi della storia dell’isola in età napoleonica, soffermandosi anche su vicende meno note e curiosità che ne arricchiscono il contesto storico.

Un’attenzione particolare sarà dedicata a Palazzo Cerio, allora residenza del governatore Jean Thomas, luogo strettamente legato agli avvenimenti della riconquista e oggi sede del Centro Caprense, custode della memoria storica dell’isola.

Coniata per celebrare l’impresa, la medaglia è considerata uno dei più raffinati esempi della medaglistica del XIX secolo, ammirata per l’eleganza dell’incisione e per il suo  valore storico e artistico.

Addio a Peppino di Capri, la voce dell’isola nel mondo.

La musica italiana perde uno dei suoi protagonisti più importanti, un artista che ha saputo attraversare oltre sessant’anni di storia lasciando un segno profondo e riconoscibile.  È morto Peppino di Capri, al secolo Giuseppe Faiella, nella sua amata isola, quella Capri che non è stata soltanto il luogo delle sue origini, ma la sua eterna fonte d’ispirazione. Aveva 86 anni.

Con lui scompare una delle figure più rappresentative della musica italiana: pianista raffinato, interprete elegante, innovatore capace di unire la tradizione con i nuovi linguaggi musicali internazionali.  Un artista che ha portato il nome di Capri in ogni angolo del mondo, trasformando la sua isola in una melodia riconoscibile, in un’emozione, in un’immagine romantica che milioni di persone hanno imparato ad amare.   Peppino di Capri non è stato soltanto un cantante.  È stato un simbolo.  È stato uno dei più grandi interpreti italiani del Novecento e uno degli artisti che più hanno saputo rinnovare il linguaggio della musica popolare italiana.

Quando negli anni Cinquanta arrivavano dall’America il rock’n’roll e i nuovi ritmi giovanili, Peppino ebbe il coraggio di interpretarli con uno stile personale, creando un ponte tra il mondo moderno e la tradizione della sua terra.  Con i suoi Rockers portò una ventata di novità nella musica italiana, diventando un protagonista assoluto di un’epoca. Ma il suo segreto fu sempre uno: non dimenticare mai le proprie radici. Nel suo pianoforte c’era Capri.
Nella sua voce c’era Napoli. Nelle sue canzoni c’erano le emozioni di tutti.

Una carriera costruita tra talento, eleganza e innovazione

Nato a Capri il 27 luglio 1939, Giuseppe Faiella cresce in una famiglia profondamente legata alla musica.  Il nonno era musicista nella banda dell’isola, il padre suonava diversi strumenti e aveva un negozio di dischi e strumenti musicali.

Il talento emerge prestissimo. Il pianoforte diventa il suo compagno di vita e il suo strumento per raccontare il mondo. Nel 1958 nasce il nome destinato a diventare leggenda: Peppino di Capri e i suoi Rockers.

Da quel momento inizia un viaggio straordinario fatto di successi, tournée internazionali e canzoni rimaste nella memoria collettiva.  Da “Nun è peccato” a “Roberta”, da “St. Tropez Twist” a “Luna caprese”, fino a “Nessuno al mondo”, Peppino diventa la colonna sonora di intere generazioni.

L’uomo che ha raccontato l’amore, le passioni e le ferite del cuore

La grandezza di Peppino di Capri è stata anche quella di raccontare la vita vera.  Le sue canzoni parlavano d’amore, ma non solo dell’amore perfetto.  Parlavano delle attese, delle separazioni, dei ricordi, delle passioni che finiscono e di quelle che rimangono dentro.  Ha raccontato gli incontri e gli addii, la felicità e la malinconia, la nostalgia di ciò che non torna più.  Le sue melodie hanno dato voce a chi ha amato, a chi ha perso, a chi ha ricordato.  Nel 1973 arriva uno dei momenti più alti della sua carriera con “Un grande amore e niente più”, con cui vince il Festival di Sanremo.

Una canzone diventata simbolo perché racchiude una verità universale: anche quando una storia finisce, ciò che è stato davvero importante continua a vivere nella memoria.  Poi arriva “Champagne”, altro capolavoro popolare destinato a diventare immortale. Nel 1976 vince nuovamente Sanremo con “Non lo faccio più”, confermando una carriera fuori dal comune.

IL ricordo di Peppino di Capri del nostro editore Luigi Molino – Louis Molino

Per CapriNotizie e per il suo editore Luigi Molino, la scomparsa di Peppino di Capri rappresenta una perdita profondissima.  Un legame fatto di grande stima e affetto, non nato da una conoscenza personale diretta, ma costruito negli anni attraverso la sua musica e attraverso il valore immenso che ha rappresentato per l’isola.

La sua voce è stata presente in moltissimi video dedicati a Capri, nelle immagini del mare, dei Faraglioni, dei tramonti e della vita dell’isola.  Le sue canzoni non erano semplicemente una colonna sonora.  Erano un modo per raccontare chi siamo.  Ogni nota sembrava riportare Capri nel mondo.

 

Ci sono momenti in cui anche chi scrive ogni giorno, chi prova a raccontare storie, emozioni e persone, si trova davanti a un foglio e non riesce a trovare le parole giuste. Oggi è uno di quei giorni.   Quando si spegne un riferimento, quando perdi una presenza che ti ha accompagnato per una vita, anche se non hai mai avuto la fortuna di conoscerla personalmente, parla il cuore prima della mente….

E oggi forse qualche  lacrima racconta più  di tante parole

La grandezza di Peppino di Capri forse non è stata ancora compresa fino in fondo. È stato il piu grande degli  innovatori musicali, un artista capace di guardare avanti quando molti guardavano soltanto al presente.   Ha saputo unire mondi diversi: il pianoforte classico e i nuovi ritmi internazionali, la tradizione napoletana e le sonorità moderne, l’eleganza del passato e l’energia del futuro…

È stato un artista tradizionale ma super tecnologico nel modo più autentico del termine: curioso, aperto al cambiamento, capace di anticipare tendenze e linguaggi senza mai perdere la propria identità.

Ma la sua vera innovazione è stata un’altra: ha saputo mettere insieme emozioni diverse e trasformarle in qualcosa di universale. Ha unito generazioni, luoghi lontani e ricordi personali attraverso una semplice melodia.  Forse proprio questa è stata la sua più grande rivoluzione: far sembrare eterno ciò che nasceva dal cambiamento.

Sono cresciuto con la musica di Peppino di Capri. Sono cresciuto con i suoi dischi, con le sue canzoni, con quelle melodie che hanno accompagnato la mia vita e soprattutto il mio rapporto con la mia isola. Penso di avere praticamente tutto quello che ha pubblicato: dischi in ogni formato, raccolte, libri. Non per semplice collezione, ma perché dentro ogni sua canzone ritrovavo un pezzo di un mondo che sentivo profondamente mio.

Per me Peppino di Capri è stato un riferimento musicale ed emozionale. Solo chi ama davvero, profondamente, un luogo come Capri può comprendere il legame che può nascere con una voce, con un artista, con una storia. Peppino non era soltanto un cantante nato a Capri: era una parte dell’identità dell’isola. Era il suono del mare, dei tramonti, dei ricordi, degli amori raccontati e di quelli rimasti nel cuore.

Non ho mai avuto la fortuna di conoscerlo personalmente. Forse per il mio carattere, forse per quella timidezza che spesso mi accompagna, non ho mai trovato il coraggio di chiedere ai suoi familiari, che conosco, un incontro, una stretta di mano, anche solo la possibilità di dirgli grazie. Un grazie semplice, ma enorme, per tutto quello che la sua musica ha rappresentato.

Da qualche anno ho scelto di inserire la sua voce e le sue canzoni in ogni mio video dedicato a Capri. È stata una scelta naturale, quasi inevitabile. Perché raccontare Capri senza Peppino, per me, era come raccontare il mare senza il suo rumore.

Attraverso quei video ho visto qualcosa di straordinario: decine di milioni di visualizzazioni e migliaia di commenti arrivati da ogni parte del mondo. Persone lontane migliaia di chilometri che, ascoltando una sua canzone, ritrovavano un ricordo, un amore, una vacanza, un momento della loro vita. Tutti riconoscevano quella magia unica: il legame tra Peppino e Capri.

Un legame che andava oltre il nome. Non era soltanto “Peppino di Capri” perché veniva da Capri. Era Peppino di Capri perché in lui c’era l’anima dell’isola.

Peppino ci lascia molto più della sua musica. Ci lascia un’identità da custodire, un mondo di emozioni da difendere, un patrimonio che continuerà a vivere attraverso chi ama Capri e chi continuerà a raccontarla.

In un tempo sempre più veloce, dove spesso le emozioni sembrano diventare più rare, abbiamo una responsabilità: continuare a far conoscere quella bellezza, quella eleganza, quella capacità di emozionare che Peppino ha rappresentato.  Io continuerò a farlo attraverso le immagini, i racconti e la musica della mia isola.

E oggi voglio dire grazie.

Grazie Peppino, perché se oggi sono così legato a Capri, se oggi sento il bisogno di raccontarla, proteggerla e farla conoscere al mondo, nonostante nella vita faccia tutt’altro, una parte importante di questo amore nasce anche da te.

Grazie per avermi fatto sentire la mia isola ancora più vicina.

Grazie per aver trasformato Capri in un’emozione.

 Grazie per averci lasciato una musica che continuerà a vivere ogni volta che qualcuno guarderà il mare davanti ai Faraglioni  e sentirà ” Io resto solo un Sognatore”

Oggi Capri perde un “Faraglione”

Oggi Capri perde uno dei suoi figli più illustri.  La musica italiana perde un innovatore, un interprete unico, un artista che ha saputo restare moderno senza mai perdere la propria identità.  Peppino di Capri è stato un faro.  Un riferimento.

Una presenza che ha accompagnato milioni di persone nei momenti più importanti della loro vita.  Resta la sua musica.
Restano le sue emozioni.  Restano le sue storie d’amore raccontate attraverso le note.  E resta soprattutto Capri, la sua isola, che continuerà a guardare il mare sapendo di aver dato al mondo una delle sue voci più belle.  Perché alcuni artisti non appartengono soltanto alla musica.  Appartengono alla memoria di tutti.

Caprinotizie e Promediacom porge le condoglianze e la sua vicinanza alla famiglia Faiella.

Sorrento: Grande successo per la presentazione del volume di Fabrizio Guastafierro sulla Chiesa dell’Addolorata (FOTO GALLERY)

SORRENTO – Una grande partecipazione di pubblico e numerosi interventi di alto profilo culturale hanno decretato il grande successo della presentazione del volume “La Chiesa dell’Addolorata e la Congregazione dei Nobili a Sorrento – Storia, arte, fede e intelligenza artificiale a proposito di uno dei più belli edifici di culto del ’700”, l’ultima opera del giornalista e storico Fabrizio Guastafierro.

L’incontro si è svolto presso il Salone Capitolare della Chiesa dei Servi di Maria, alla presenza di studiosi, appassionati di storia locale, rappresentanti delle istituzioni, operatori culturali e numerosi cittadini desiderosi di approfondire la conoscenza di uno dei luoghi simbolo della storia religiosa e civile sorrentina.

L’evento, patrocinato dalla Fondazione Sorrento e sostenuto da diversi sponsor che hanno contribuito alla realizzazione della pubblicazione, è stato aperto dai saluti di Livio Esposito, Priore della Congregazione dei Servi di Maria, e di Gaetano Milano, amministratore delegato della Fondazione Sorrento. A moderare la serata è stato il giornalista Antonino Siniscalchi.

Sono quindi intervenuti Enzo Puglia, presidente del Centro “Bartolommeo Capasso”, don Luigi Di Prisco, protagonista del lungo percorso che ha portato al recupero e alla riapertura della chiesa dopo i danni causati dal terremoto del 1980, e Stefano Limpido, direttore dell’Archivio Diocesano Sorrentino-Stabiese. I relatori hanno evidenziato il valore storico, documentario e culturale dell’opera, sottolineando l’importanza di una ricerca che restituisce alla città una pagina fondamentale della propria memoria.

Il volume disponible da oggi,  accompagna il lettore alla scoperta della Chiesa dell’Addolorata, situata lungo l’antico decumano di via San Cesareo, uno degli edifici di culto più significativi e suggestivi del centro storico di Sorrento. Si tratta di un lavoro che colma una lacuna editoriale nella storiografia locale, offrendo una ricostruzione accurata delle vicende di una chiesa che nel corso dei secoli ha rischiato più volte di scomparire.

Particolarmente apprezzato è stato il metodo di lavoro adottato dall’autore. I testi sono infatti frutto di una rigorosa ricerca scientifica supportata da numerosi riferimenti bibliografici e archivistici. Nei casi in cui non sia stato possibile reperire documentazione certa, Guastafierro ha esplicitamente segnalato le proprie ricostruzioni come ipotesi, mantenendo un approccio improntato alla massima correttezza storiografica.

La pubblicazione racconta la storia della chiesa, nata come tempio della Santissima Vergine dei Sette Dolori e consacrata nel 1739. Edificata in una posizione strategica della città, un tempo baricentrica rispetto alle antiche porte urbane e quasi parallela al Duomo, essa rappresenta una delle più interessanti espressioni del barocco sorrentino. La facciata in piperno, i capitelli corinzi, l’impianto a croce greca e l’originale copertura ellittica ne fanno un esempio architettonico di grande pregio.

L’opera approfondisce inoltre le vicende della Congregazione dei Nobili, fondata dai patrizi dei sedili di Dominova e di Porta. Pur mantenendo una forte impronta aristocratica, la chiesa è sempre stata profondamente legata alla devozione popolare, in particolare attraverso il culto dell’Addolorata, rappresentata da una pregevole scultura lignea settecentesca custodita al suo interno.

Grande spazio viene dedicato anche al patrimonio artistico della chiesa, con particolare attenzione alle opere del pittore sorrentino Carlo Amalfi, autore delle tele della Santissima Trinità in Gloria e della Sacra Famiglia, nonché agli altari laterali in piperno, elemento distintivo rispetto ad altri edifici sacri della penisola sorrentina.

Non meno interessante è il racconto delle travagliate vicende storiche che interessarono la congregazione dopo l’Unità d’Italia. Con la caduta del Regno delle Due Sicilie, il sodalizio subì un progressivo declino e la chiesa venne chiusa nel 1867, trasformata prima in deposito e poi in bivacco militare. Dopo una riapertura nel 1939, nuovi gravi danni furono causati dal terremoto del 1980.

Proprio il percorso che ha portato alla rinascita dell’edificio è stato uno dei momenti più emozionanti della serata. Don Luigi Di Prisco ha ricordato il lungo impegno profuso insieme a cittadini, tecnici e volontari per salvare la chiesa dal degrado e restituirla alla comunità. Fondamentale fu il lavoro dell’architetto Guido Coluccio e del comitato civico che rese possibile il completamento del restauro culminato con la solenne riapertura del 14 settembre 2007.

Tra i punti di forza del volume figura il ricchissimo apparato iconografico composto da circa duecento immagini a colori. Particolare interesse hanno suscitato le fotografie di Michele Gargiulo, detto “Santo”, dedicate proprio alla riapertura della chiesa nel 2007, oltre alle ricostruzioni tridimensionali curate da Salvatore De Stefano.

Originale e innovativo è anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la realizzazione di alcune immagini dedicate a ipotesi di restauro e ricostruzioni storiche. In piena coerenza con l’impostazione scientifica dell’opera, ogni elaborazione generata mediante IA viene chiaramente identificata come tale, garantendo al lettore la massima trasparenza.

Il libro propone inoltre interessanti approfondimenti sui legami storici e spirituali tra la Chiesa dell’Addolorata e la vicina Chiesa dei Servi di Maria, unite dalla comune devozione mariana, dalla presenza di opere di Carlo Amalfi e dalla figura del cardinale Antonino Sersale.

L’appendice finale arricchisce ulteriormente il volume con contributi dedicati alle fontane dello Schizzariello, alle elaborazioni tridimensionali delle opere di Carlo Amalfi e alle antiche mappe di Sorrento reinterpretate come dipinti.

Al termine dell’incontro, il lungo applauso del pubblico ha confermato il successo di una pubblicazione destinata a diventare un punto di riferimento per quanti desiderano approfondire la storia religiosa, artistica e sociale di Sorrento. Un’opera che coniuga ricerca storica, innovazione tecnologica e amore per il territorio, restituendo alla memoria collettiva uno dei capitoli più affascinanti del patrimonio cittadino.

 

REL-AZIONI : A MARCIANO IN MASSA LUBRENSE CINQUE SERATE PER RITROVARE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA CULTURA, SPIRITUALITÀ E VITA

Un nuovo cartellone estivo promosso dalla Parrocchia S. Andrea Apostolo di Marciano per aprire un dialogo tra fede, società, scienza, arte e relazioni umane nello scenario unico di Massa Lubrense.

 In un tempo segnato da connessioni sempre più veloci ma da relazioni sempre più fragili, nasce “REL-AZIONI – Incontri che generano vita”, una nuova rassegna culturale e spirituale ideata e promossa da don Mario Schisano, parroco della Parrocchia S. Andrea Apostolo di Marciano, nell’ambito delle attività dell’Unità Pastorale di Massa Lubrense.

La manifestazione, che si svolgerà tra giugno e luglio sulla suggestiva terrazza panoramica della parrocchia, affacciata sul mare della Penisola Sorrentina, nasce con un obiettivo preciso: creare uno spazio di riflessione e confronto capace di mettere in dialogo mondi diversi, generazioni diverse e sensibilità diverse, offrendo occasioni di crescita umana, culturale e spirituale.

L’intento è quello di dare vita a un appuntamento destinato a diventare una presenza stabile nelle estati di Massa Lubrense, un luogo dove persone, idee, esperienze e storie possano incontrarsi e generare nuove relazioni.

«Viviamo in un’epoca che ci rende sempre più connessi ma non necessariamente più vicini. Con questa rassegna desideriamo offrire occasioni di incontro autentico, aprire spazi di dialogo e alimentare una riflessione che coinvolga mente, cuore e spirito. REL-AZIONI nasce per questo: per costruire comunità attraverso la cultura e la bellezza dell’incontro», spiega don Mario Schisano.

La scelta del nome non è casuale. REL-AZIONI richiama la centralità della relazione come fondamento dell’esperienza umana e, allo stesso tempo, sottolinea la necessità di tradurre ogni riflessione in azione concreta, capace di incidere nella vita personale e comunitaria.

Il programma affronta temi di grande attualità e interesse: dalle neuroscienze all’intelligenza artificiale, dal rapporto tra cibo e relazioni umane fino alla musica come esperienza spirituale, per concludersi con una riflessione sul valore delle relazioni autentiche nell’epoca digitale.

Ad aprire il percorso, il 2 giugno, sarà il neurofisiopatologo Antonio Parisi, con un incontro dedicato alle basi biologiche della relazione umana.

 

Il 6 giugno la serata si aprirà con il saluto di Sua Eccellenza Mons. Francesco Alfano, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Sorrento–Castellammare di Stabia. A seguire, spazio a una delle questioni più attuali del nostro tempo, con un confronto tra Fabio Balsamo, ricercatore di diritto canonico ed ecclesiastico e autore di un volume sulla libertà religiosa nell’era dell’intelligenza artificiale, e Luigi Molino (Louis Molino), editore, consulente strategico e divulgatore, autore di numerosi saggi sull’intelligenza artificiale e sull’innovazione nelle imprese.

Il 20 giugno protagonista sarà lo chef Alfonso Iaccarino, che guiderà una riflessione sul cibo come esperienza di accoglienza, relazione e apertura all’altro. Il 27 giugno la musica diventerà linguaggio spirituale con il concerto-meditazione “Pregherò – Quando le note incontrano lo Spirito”, interpretato da Alfonso Bruno e Giovanni Cinque. La rassegna si concluderà il 29 luglio con la presentazione del libro “A(r)marsi con cinque ciottoli” di don Roberto Faccenda, in dialogo con don Antonio D’Urso, in un incontro dedicato al tema delle relazioni autentiche oltre le dinamiche della semplice connessione digitale.

Ad arricchire il valore della proposta sarà anche il contesto che la ospita. Marciano rappresenta uno dei luoghi più suggestivi di Massa Lubrense, un balcone naturale affacciato sul Mediterraneo dove il paesaggio diventa parte integrante dell’esperienza culturale e spirituale.

Non si tratta soltanto di una serie di incontri, ma di un progetto che ambisce a diventare un laboratorio permanente di dialogo tra fede e contemporaneità, capace di valorizzare il territorio e di offrire a residenti e visitatori occasioni di confronto di qualità durante il periodo estivo.

Con REL-AZIONI, la Parrocchia S. Andrea Apostolo di Marciano e l’Unità Pastorale di Massa Lubrense lanciano dunque una proposta nuova, che guarda al futuro e che punta a fare della cultura uno strumento di incontro, crescita e costruzione della comunità.

REL-AZIONI – Incontri che generano vita

Dal 2 giugno al 29 luglio 2026
Terrazza della Parrocchia S. Andrea Apostolo di Marciano
Massa Lubrense
Ingresso libero
Inizio incontri ore 20.00

 

Contatti organizzatore
Parrocchia S. Andrea Apostolo – Marciano
Unità Pastorale di Massa Lubrense Don Mario Schisano: +39 3491648580

Santa Maria la Carità in Festa: dedicazione della nuova Chiesa del Petraro con la comunità guidata da don Maurizio Molino

Venerdì 8 maggio 2026 il quartiere del Petraro, nella città di Santa Maria la Carità, vivrà una giornata destinata a restare impressa nella memoria della comunità: la dedicazione della nuova Chiesa di Santa Maria del Carmine. Un evento atteso, costruito nel tempo con pazienza e fiducia, che segna il compimento di un percorso lungo anni e profondamente condiviso.

La giornata avrà inizio alle ore 17:30 con la processione dalla chiesa attuale di via Petraro verso il nuovo edificio sacro. Un cammino breve nello spazio, ma intenso nel significato, che accompagnerà simbolicamente il passaggio della comunità verso la sua nuova casa.

Alle ore 18:00 sarà celebrata la Solenne Eucaristia con il rito di dedicazione, presieduta dal Vescovo della Diocesi di Sorrento – Castellammare di Stabia, Mons. Francesco Alfano, alla presenza delle istituzioni civili e religiose e dell’intera comunità.

Sarà una festa grande, rara, che coinvolgerà tutti: non solo la parrocchia, ma l’intero territorio e la diocesi tutta. Un momento in cui il lavoro, la fede e la storia di un quartiere si ritrovano attorno a un’unica immagine, quella di una chiesa che finalmente prende vita.

La nuova chiesa non è soltanto un edificio, ma il risultato concreto di una comunità che ha saputo credere nel tempo a un’idea comune. Il terreno su cui sorge è stato acquistato grazie al contributo diretto dei fedeli, attraverso donazioni e iniziative popolari che hanno reso possibile l’avvio del progetto.

Un’opera importante, sostenuta anche dalla Conferenza Episcopale Italiana, ma resa possibile soprattutto dalla partecipazione silenziosa e costante delle famiglie del territorio.

Un momento simbolico di questo cammino rimane la celebrazione del Vescovo Mons. Francesco Alfano proprio sull’area del futuro cantiere: un terreno vuoto che, in quel giorno, ha iniziato a parlare di futuro.

La Storia della nuova Chiesa

La storia di questa chiesa è anche la storia di chi l’ha accompagnata nel tempo, con responsabilità diverse ma con un’unica direzione: far crescere una comunità attorno a un luogo di fede.

Negli ultimi anni il percorso è stato raccolto e portato avanti da don Maurizio Molino, parroco originario di Capri e fratello del nostro editore, che ha accompagnato la comunità nella fase più recente del progetto con uno stile discreto, essenziale, profondamente vicino alla vita concreta delle persone. Il suo servizio si è inserito in una storia già avviata, custodendo il cammino della parrocchia e accompagnando la crescita della nuova chiesa non solo come costruzione, ma come spazio vivo di relazioni, incontro e partecipazione.

A dare avvio all’intero progetto, nelle sue fasi iniziali, è stato don Raffaele Baccari, primo parroco legato all’avvio dell’opera. È stato lui, insieme ai volontari e ai fedeli, a muovere i primi passi quando tutto era ancora fragile e il progetto esisteva soprattutto come desiderio condiviso. In quel tempo si è gettato il primo seme concreto di un’opera che oggi arriva al suo compimento, sostenuta dalla tenacia di una comunità che non ha mai smesso di crederci.

Un territorio che si trasforma attorno la nuova Chiesa

La nascita della nuova chiesa ha accompagnato anche una trasformazione più ampia del quartiere del Petraro. Nel tempo, l’area è stata interessata da interventi di sistemazione urbanistica e miglioramento della viabilità, che hanno contribuito a rendere il nuovo complesso parrocchiale sempre più integrato nel tessuto cittadino.

Ciò che oggi si apre alla comunità non è solo una chiesa, ma un luogo che restituisce centralità a un territorio che ha atteso a lungo un segno concreto di crescita e attenzione.

Il “Cantiere della speranza”

Accanto alla costruzione materiale, si è sviluppato un percorso umano e comunitario che ha coinvolto l’intero quartiere. Il cosiddetto “cantiere della speranza” ha portato i volontari a incontrare circa 800 famiglie, raccogliendo parole, pensieri e gesti di partecipazione.

Anche i bambini della catechesi hanno contribuito con entusiasmo, attraverso attività simboliche che li hanno resi parte attiva di un cammino condiviso, in cui ogni gesto ha rappresentato un tassello della futura chiesa.

La dedicazione non è una semplice inaugurazione. È un momento unico nella vita di una comunità: il passaggio in cui un edificio diventa definitivamente casa di Dio e casa del popolo.

L’unzione dell’altare, la proclamazione della Parola, la preghiera solenne, l’incensazione, l’illuminazione della chiesa e la prima Eucaristia segneranno questo passaggio profondo e irreversibile.

Buona Pasqua da Capri: la Tradizionale Cartolina di Auguri del 2026

Buona Pasqua da Capri: Anche quest’anno, dalla splendida isola di Capri, la nostra redazione vi invia un pensiero speciale: i più sinceri auguri di una Pasqua serena, luminosa e piena di gioia.

Il 2025 segna un traguardo importante per noi: è il ventiduesimo anniversario della nostra tradizionale cartolina di auguri pasquali, un piccolo gesto nato dal cuore dell’isola che negli anni ha saputo emozionare migliaia di persone in ogni angolo del mondo.

Con l’evoluzione dei canali digitali e social, la nostra cartolina è diventata un simbolo affettuoso di Capri da condividere, amata e riconosciuta per il suo stile semplice ma autentico. E da quest’anno, la cartolina è disponibile in sei lingue diverse, per raggiungere ancora più amici nel mondo e far sentire il calore dell’isola anche a chi è lontano.

Puoi scaricare la cartolina dai link in fondo alla pagina, scegliendo il formato più comodo per inviarla via WhatsApp, email o pubblicarla sui social. È liberamente condivisibile anche su Facebook, Instagram, blog o siti web, a patto che venga citato l’autore:
Luigi Louis Molino per ag/promediacom,
e utilizzati i tag ufficiali: @caprinotizie @luigilouismolino

✨ Speriamo che questa immagine, semplice ma sentita, possa portare un sorriso, un’emozione e magari anche un pizzico di quella magia caprese che ci ispira ogni giorno.

Buona Pasqua 2026  a tutti voi, con affetto,
dalla nostra redazione.

SCARICA LA CARTOLINA BUONA PASQUA DA CAPRI 2026

HAPPY EASTER FROM CAPRI 2026

 

Capri viaggi 2026: le bellezze da non perdere per una vacanza da sogno

Capri, un'isola di bellezza e fascino

Capri viaggi: un paradiso da scoprire

Capri è da sempre una delle mete più ambite per chi sogna Capri viaggi indimenticabili. L’isola, incastonata nel cuore del Mar Tirreno, offre un mix unico di paesaggi mozzafiato, storia millenaria e un’atmosfera elegante che ha conquistato poeti, artisti e viaggiatori di ogni epoca. Se desideri vivere un’esperienza che unisca natura selvaggia, cultura raffinata e momenti di puro relax, Capri viaggi è la risposta.

Con una superficie di appena 10,4 km², Capri è piccola ma densa di tesori. Dalla sua origine carsica, l’isola si è separata dalla penisola sorrentina creando lo stretto di Bocca Piccola, una zona dove le acque cristalline si infrangono contro scogliere a picco. Il clima mediterraneo, con estati lunghe e invernate miti, rende l’isola una destinazione ideale per Capri viaggi in qualsiasi stagione, dal fresco aprile ai caldi tramonti di settembre.

Le attrazioni imperdibili di Capri

Il cuore pulsante di Capri viaggi è la celebre Piazzetta, piccola ma vivace, dove si intrecciano locali, boutique di alta moda e caffè storici. La sera, l’atmosfera si trasforma: le luci soffuse, il brusio dei turisti e il profumo di limoni si fondono creando un’esperienza sensoriale unica. Sedersi a un tavolino per un aperitivo è il modo migliore per immergersi nella vita locale.

Tra le meraviglie naturali, la Grotta Azzurra è l’icona per eccellenza di Capri viaggi. Le sue acque, illuminate da un gioco di luce unico, cambiano colore passando dal verde smeraldo al blu profondo. Per godere appieno della magia, è consigliabile visitarla nel tardo pomeriggio, quando la luce è più morbida e la folla si riduce.

I Faraglioni – Saetta, Stella e Scopolo – sono tre imponenti pilastri di roccia che emergono dal mare, diventando lo sfondo perfetto per le foto più romantiche. Secondo la leggenda, chi si avvicina a questi giganti e lancia un bacio sotto il loro arco porta fortuna all’amore. Un gesto semplice che aggiunge un tocco di magia a ogni Capri viaggi.

Per chi ama la natura più selvaggia, il sentiero dell’Arco Naturale e Pizzolungo offre un percorso ad anello che attraversa la costa orientale, passando per la Grotta di Matermania, i Faraglioni e il Belvedere di Tragara. Lungo il cammino, la vegetazione mediterranea – agavi, fichi d’India e ginestre – crea un mosaico di colori e profumi che arricchiscono l’esperienza di Capri viaggi.

Il Monte Solaro, la vetta più alta dell’isola (589 m), è raggiungibile con una comoda seggiovia partendo da Anacapri. Dalla sua cima, la vista spazia sull’intero Golfo di Napoli, sulla Costiera Amalfitana e, in lontananza, sull’Isola d’Ischia. Un panorama che rende ogni Capri viaggi ancora più memorabile.

Non si può parlare di Capri viaggi senza menzionare Villa Jovis, la residenza imperiale dell’imperatore romano Tiberio. Le rovine, situate sul Monte Tiberio, raccontano storie di potere e intrighi. Il percorso per arrivarci è una camminata di circa 45 minuti, ma la ricompensa è un panorama che sembra dipinto.

Il Giardino di Augusto, a pochi passi dalla Piazzetta, è un’oasi di tranquillità con vista sui Faraglioni e sulla Via Krupp, una strada panoramica scavalcata da un tempo da ricchi aristocratici. Qui, i fiori profumati e le piante secche creano un’atmosfera di quiete, ideale per una pausa durante i Capri viaggi.

Marina Piccola, sul lato sud dell’isola, ospita le spiagge più famose, dove le acque turchesi invitano a nuotate rinfrescanti. È anche il punto di partenza per le escursioni in barca verso le grotte marine, tra cui la Grotta Verde e la Grotta di San Michele.

Il Faro di Punta Carena, il secondo più grande d’Italia, è un luogo perfetto per ammirare tramonti spettacolari. Le sue luci rosse si riflettono sul mare, creando un’atmosfera romantica ideale per chi desidera concludere una giornata di Capri viaggi con un tocco di poesia.

Anacapri, il comune più alto dell’isola, conserva un fascino più rustico rispetto al vivace centro di Capri. Le sue stradine acciottolate, le botteghe artigiane e le chiese antiche raccontano la vita quotidiana di un villaggio mediterraneo. Villa San Michele, costruita dal medico svedese Axel Munthe, è oggi un museo con giardini premiati come i più belli d’Italia, offrendo una vista panoramica sulla Costiera Amalfitana.

Per muoversi sull’isola, il sistema di trasporti è efficiente e rispettoso dell’ambiente. Dalla funicolare che collega Marina Grande alla Piazzetta, alla seggiovia per il Monte Solaro, fino ai minibus elettrici che percorrono le strade principali, ogni spostamento è comodo e sostenibile. Chi preferisce l’autonomia può noleggiare un motorino, ma è importante ricordare che il centro di Capri e Anacapri sono pedonali, favorendo passeggiate tranquille.

Il porto di Marina Grande è il punto di arrivo per i traghetti provenienti da Napoli, Sorrento e altre località della Costiera. Il viaggio in aliscafo da Napoli dura circa 50 minuti, mentre da Sorrento sono solo 20‑25 minuti, rendendo Capri viaggi facilmente accessibili anche per chi ha poco tempo a disposizione.

Il cibo è un altro elemento imprescindibile di Capri viaggi. I ristoranti locali offrono piatti tipici come la “insalata caprese”, il “limoncello” artigianale e il “pesce fresco” appena pescato. Le trattorie con vista sul mare permettono di gustare le specialità locali accompagnate da un calice di vino bianco campano, creando un’esperienza gastronomica indimenticabile.

Per gli amanti dello shopping, le boutique di alta moda lungo Via Camerelle offrono capi firmati da stilisti internazionali, mentre i negozi di artigianato vendono ceramiche dipinte a mano, gioielli in corallo e prodotti a base di limone di Capri, perfetti souvenir per ricordare i propri Capri viaggi.

La vita notturna di Capri è altrettanto affascinante. Dopo il tramonto, i locali si animano con musica dal vivo, DJ set e spettacoli di danza. I bar sulla terrazza della Piazzetta offrono cocktail a base di limoncello, mentre i club più esclusivi attirano una clientela internazionale, garantendo serate di divertimento per tutti i gusti.

Capri è anche una destinazione ideale per chi cerca benessere e relax. I centri termali e le spa offrono trattamenti a base di prodotti locali, come l’olio d’oliva e il limone, per rigenerare corpo e mente. Una passeggiata al tramonto lungo la Via Tragara, con vista sui Faraglioni, è il modo perfetto per chiudere una giornata di Capri viaggi in totale serenità.

In sintesi, Capri viaggi rappresenta un’esperienza completa: dalla scoperta di luoghi storici e naturali, alla degustazione di sapori autentici, fino al relax in un contesto di lusso discreto. L’isola è pronta ad accogliere chiunque desideri lasciarsi incantare dalla sua bellezza senza tempo.

Scopri la storia di amore, rinascita e passione ambientata a Capri: Love and Lemon in Capri scritto da Luigi Louis Molino. Scarica il primo capitolo gratis qui: https://www.lovelemoncapri.com/

Fonte: Wikipedia

Summer Romance Books 2026: Fresh Italian Tales to Warm Your Heart

There’s something undeniably soothing about curling up with a good romance novel, especially as we step into the vibrant literary landscape of 2026. Beyond the flutter of heartbeats and the promise of happy endings, romance reading offers measurable mental‑health benefits: it lowers cortisol, boosts dopamine, and nurtures empathy. In a year where many of us are seeking both escapism and emotional nourishment, summer romance books set against the sun‑kissed backdrops of Italy provide the perfect blend of pleasure and well‑being.

Love and Lemon in Capri cover image

New Italian Summer Romance Books to Read in 2026

Italian settings have long been a magnet for romance writers, and 2026 is no exception. From the turquoise waters of the Amalfi Coast to the cobblestone alleys of Siena, the country’s timeless charm fuels stories that feel both intimate and cinematic. This year’s wave of summer romance books showcases a delightful mix of contemporary love, second‑chance narratives, and eco‑conscious plots that reflect a growing reader appetite for sustainability.

One noticeable trend is the rise of green romance, where protagonists not only find love but also champion environmental stewardship. These stories often weave in themes of organic farming, renewable energy, and respect for local ecosystems, resonating with readers who want their literary indulgence to align with their values. In the realm of summer romance books, this trend is especially evident in titles that spotlight the Italian countryside, where lemon groves, olive orchards, and crystal‑clear seas become characters in their own right.

Another pattern emerging in 2026 is the focus on lesser‑explored locales. While Venice and Rome remain perennial favorites, authors are turning their attention to islands like Capri, the rugged cliffs of Puglia, and the tranquil lakes of Lombardy. These fresh settings provide a sense of discovery for readers who have already wandered through the classic romantic hotspots.

Amidst this flourishing field, a standout title is Love and Lemon in Capri by Louis Molino and Bea Dea. This novel has quickly become a benchmark for how summer romance books can marry heartfelt storytelling with a deep respect for place and planet.

Spotlight: Love and Lemon in Capri

Love and Lemon in Capri follows Ashley Locatelli, a woman emerging from a period of personal upheaval. Set during Capri’s quiet winter months—a season most tourists overlook—the story explores betrayal, renewal, and transformative love against a backdrop of lemon trees and azure waters. The novel’s distinctive value lies in its off‑the‑beaten‑path setting, its emphasis on sustainability, and its innovative co‑authorship with an IA (Intelligent Assistant) girl, which infuses the narrative with a subtle, tech‑savvy sensibility.

Readers of summer romance books will appreciate how Molino and Dea capture the island’s serene beauty while weaving in contemporary concerns. The protagonists practice mindful consumption, support local artisans, and engage in conversations about climate resilience, making the romance feel both timeless and urgently relevant. The emotional core, however, remains classic: a journey from heartbreak to hope, guided by the intoxicating scent of lemons and the gentle rhythm of the sea.

Critics have praised the novel for its lyrical prose and its ability to transport readers to a Capri that feels both familiar and newly discovered. Sales data indicates that Love and Lemon in Capri is performing well across major platforms, cementing its place as a must‑read within the summer romance books category.

Beyond the story itself, the book serves as an editorial recommendation for anyone seeking a romance that feels authentic, environmentally conscious, and emotionally resonant. Its success underscores a broader shift in summer romance books toward narratives that celebrate love while honoring the world we share.

Louis Molino brings more than three decades of storytelling expertise to the project. As a seasoned publisher, communicator, and AI specialist, Molino has spent over 35 years chronicling Capri’s allure for both local and international audiences. His consultancy work with major corporations has honed his ability to blend narrative craft with strategic insight, ensuring that his stories resonate on multiple levels.

Co‑author Bea Dea, often described as an “IA girl,” contributes a fresh digital creativity and a keen green sensitivity. Her background bridges technology and emotion, allowing the novel to explore modern themes without sacrificing the warmth that defines classic romance. Together, Molino and Dea illustrate how collaborative storytelling can push the boundaries of summer romance books while staying true to the genre’s heart.

Where to Buy Love and Lemon in Capri

If the allure of Capri’s lemon groves has captured your imagination, you can find Love and Lemon in Capri on several platforms. Purchase the English edition on Amazon in English, or explore the Italian version via Amazon in Italian. For additional insights, author interviews, and exclusive excerpts, visit the Official Website. Whether you’re adding to your collection of summer romance books or seeking a fresh literary escape, this title promises a blend of heartfelt romance and sustainable storytelling that will linger long after the final page.

As we continue to navigate 2026, the surge of summer romance books set in Italy reminds us that love stories can be both a refuge and a catalyst for change. By immersing ourselves in narratives that celebrate the beauty of places like Capri, we not only indulge in emotional fulfillment but also nurture a deeper appreciation for the world around us. Let these pages be your passport to a season of love, renewal, and mindful adventure.