Capri, suonano le bande putipu’ video del 1950


La tradizione musicale dell’ isola di Capri cantata e suonata dalle bande folkloristiche capresi, con i caratteristici strumenti come U scitavajass, U triccheBallac, u Tamburriell, Era il 1950 e come tradizione durante le feste di Natale l’isola di divideva in contrade ognuna con una sua banda Putipu’ a competere a suoni di musiche di coreografie e di tarantelle. Una festa che durava diversi giorni e che vedeva le piazze dell’ isola trasformarsi in affollatissimi teatri. Un video inedito tratto dall’ archivio Luce e reso pubblico solo qualche giorno fa’  ci trasporta nel clima festivo dei primi anni 50 a Capri. (Scritto da Louis Molino info@caprinotizie.it  foto copertina Scialapopolo site)



Lettera aperta: Concittadini capresi non perdiamo anche la tradizione delle bande folkloristiche

Riceviamo e volentieri pubblichiamo integralmente una lettera arrivata al nostro indirizzo email info@caprinotizie.it  di un nostro lettore. A.F.

Cortese redazione di Capri notizie siccome siete sempre molto attenti alle tradizioni che purtroppo su questo florido scoglio spesso cadono nel dimenticatoio, chi più di voi può farmi da megafono per questo grido di dolore che con tutte le forze  voglio lanciare agli amministratori e ai miei concittadini. Non facciamo scomparire le tradizionali bande Putipu’, l’anno scorso una sola banda ha partecipato ai tradizionali festeggiamenti di inizio anno, e pensare che fino ad una decina di anni fa’ le bande folkloristiche erano 4-5 e si sfidavano a colpi di antiche melodie napoletane, sui palchi allestiti nelle piazze principali dell’ isola di Capri. INVITO  GLI AMMINISTRATORI DEI DUE COMUNI DI INVESTIRE UNA PARTE PROVENTI DELLE TASSE DI SBARCO ETC…. IN MANIFESTAZIONI STUDIATE PER RISPOLVERARE E NON FAR MORIRE LE TRADIZIONI, IN CORSI E PERCHE’ NO IN UNA VERA SCUOLA DI TARANTELLA DI MUSICA FOLKLORISTICA. INOLTRE DURANTE TUTTO IL CORSO DELL’ANNO PROPORRE DELLE ESECUZIONI NELLE PIAZZE DELL’ ISOLA.  Spero di trovare spazio sul vostro giornale online, la cultura di un paese passa sopratutto per le tradizioni e quelle non si dovrebbero perdere mai.  Alfonso F.

Sig. Alfonso felice di accogliere la sua lettera e di condividerla con i nostri lettori , anzi invito tutti gli amici di Capri Notizie di esprimere  nei commenti sottostanti….
inserito da Louis Molino fonte: lettera

Capri piedigrotta tiberiana 2012 questa sera tradizione e folklore

Capri in festa, la ricorrenza di Santa Maria del Soccorso sul monte Tiberio con i tradizionali festeggiamenti e tradizioni legati ad essa.

La piedigrotta tiberiana, un salto nei gusti capresi a pochi metri dalla zona piu’ alta del comune di Capri appuntamento e’ per le ore 19:30 di venerdi’ 7 settembre 2012

La piedigrotta nasce come una festa che le famiglie del posto quasi tutte contadine, imbastivano alla buona per festeggiare la Madonna del Soccorso intorno alla chiesetta che sorge sulla parte piu’ alta della collina  Tiberio tra le rovine della villa Jovis. La piedigrotta  raccoglie l’antica  tradizione della raccolta delle  lumache chiamate a Capri“E Maruzz” raccolte    infatti  in concomitanza delle prime pioggie di fine Agosto, riposte in cesti di vimini fino all’  7 di settembre e solo in occasione della grande festa dedicata alla madonna di Tiberio venivano cucinate in un sughetto piccante e finocchietto fresco

 

La   Tradizione delle “Maruzze”  purtroppo  e’   quasi scomparsa, ora troneggiano nel tipico percorso della piedigrotta altri gusti tipici della cucina caprese e napoletana,i  panini con salsiccia “caprese” e broccoli (friarielli), parmigiana di meanzane, zuppe di fagioli e cipolline fresche con il delizioso vino delle campagne di Tiberio.

Un’ appuntamento da non perdere vi ricordo é per venerdi a partire dalle ore 19:30 presso Villa Jovis a Tiberio

Gia’ da domani mattina su caprinotizie.it le foto della piedigrotta tiberiana e le immagini piu’ salienti degli spettacoli musicalie di cabaret

scritto da Louis Molino info@caprinotizie.it

Grande successo del concerto in omaggio a Paolo Falco

Capri, la storia di questa prestigiosa isola passa  per i grandi personaggi che l’hanno resa elegante grazie alla loro arte e la loro spiccata sensibilita’.

Ma c’e’ pure da dire che la memoria artistica  di una piccola  grande isola  come Capri ha bisogno di essere rinfrescata e ricordata come fanno da oramai 10 anni i “Meza de Seje”

Ed’ e stato difatti un grande successo  per il concerto  dedicato al grande violoncellista caprese Paolo Falco, che i “Meza de Seje” con il patrocinio del Comune di Capri   ha organizzato    domenica 17 luglio nello spettacolare  contesto dei giardini di Augusto.

Paolo Falco e’ stata una figura musicale di grande spessore negli anni 40 a Capri, con il suo violino allietava i primi turisti che giungevano nei locali e nelle locande  capresi.  Applaudito dai grandi personaggi dell’ epoca come Frank Sinatra, Rossellini, Chaplin e tanti altri..

La sua dimora di Matermania adibita a piccola pensione era un rifugio dell’ arte musicale e culinaria un angolo caprese dove tanti pittori e poeti sceglievano per assaporare quella antica genuinita’ dell’ isola.

Tornando al concerto dedicato o  alla memoria del Maestro Paolo Falco, I meza de Seje   hanno introdotto   parlando brevemente delle tappe artistiche e della sua vita.

Presente alla serata il nipote Paolo Falco che per l’occasione ha messo a disposizione del gruppo il violino del maestro Falco, vecchio di 300 anni e che il  bravissimo Amedeo ha suonato per tutta la serata con grande partecipazione ed emozione.

La serata e’ continuata con una composizione del Maestro Falco : Baciami a Capri scritta nel 1963 in collaborazione con Lancellotti e Manlio; un arrangiamento semplice ma efficace e la solare voce di isabella di Stefano  hanno fatto rivivere un brano che aveva il sapore e la magia dei mitici anni ’60.

Vi segnalo in anteprima  un nuovissimo progetto musicale dei  “Meza de Seje” dedicato a tutti coloro che vogliono festeggiare il loro matrimonio sull’ isola di Capri, i dettagli su www.capriweddingmusic.it

Louis Molino

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