Monte Solaro, Cetrella con la Seggiovia

Monte Solaro e Cetrella nel 2026: la vetta di Capri, orari, prezzi e i sentieri segreti

Monte Solaro è il tetto dell’isola di Capri. A 589 metri sul livello del mare, il suo belvedere offre lo scenario più spettacolare del Golfo di Napoli: da un unico punto si abbracciano i Faraglioni, la Penisola Sorrentina, il Vesuvio, Ischia, Procida e la Costiera Amalfitana fino a Salerno. Ma Monte Solaro non è solo panorama. È storia millenaria, eremiti, sentieri tra le ginestre e il profumo del mirto selvatico. E a pochi passi dalla vetta, nascosta tra gli alberi, si trova Cetrella: un’oasi di silenzio che pochi turisti conoscono.

Se stai organizzando una vacanza a Capri, la salita al Monte Solaro non è un’opzione. È la tappa fondamentale. In questa guida trovi orari e prezzi aggiornati al 2026, consigli pratici per famiglie e sportivi, e i sentieri nascosti che nessuna cartina turistica segnala.

In sintesi — Monte Solaro 
📍 Altezza: 589 metri (punto più alto di Capri)
🚡 Seggiovia: da Piazza Vittoria, Anacapri — 12 minuti
🚶 Sentiero a piedi: circa 1 ora da Piazza Vittoria

Capri si vive in due modi: dal basso, tra i vicoli della Piazzetta e i tavolini di Via Camerelle, e dall’alto, dove l’isola rivela la sua vera geometria. Dal Monte Solaro il confine tra terra e mare si dissolve. Si capisce perché gli antichi Romani chiamavano quest’isola Capreae — “isola delle capre selvatiche” — e perché Tiberio vi costruì dodici ville: da quassù, Capri è un regno a sé stante.

Il panorama a 360 gradi è classificato tra i più belli d’Italia. A nord si staglia il Vesuvio, a ovest Ischia e Procida, a est la Costiera Amalfitana con Positano e il Li Galli, a sud il mare aperto che sfuma nell’orizzonte. E proprio sotto i tuoi piedi, minuscoli, i Faraglioni emergono dall’acqua come tre guardiani di pietra.

Scheda tecnica Monte Solaro

Dato Valore
Altezza 589 metri s.l.m.
Coordinate 40°33′N 14°15′E
Comune Anacapri
Geologia Calcare dolomitico del Cretaceo
Flora tipica Ginestra, mirto, corbezzolo, pini marittimi
Fauna Falco pellegrino, gabbiano reale, lucertola campestre
Accesso Seggiovia o sentiero da Piazza Vittoria
Durata visita 1,5 — 3 ore

La seggiovia per Monte Solaro: orari, prezzi e consigli pratici

La seggiovia del Monte Solaro è un’esperienza già di per sé. Parte da Piazza Vittoria ad Anacapri e in 12 minuti di volo lento tra i pini e le ginestre ti deposita a un passo dal belvedere. I sedili sono singoli, aperti, e la corsa è silenziosa: si sente solo il vento e il cigolio metallico dei cavi.

Soffri di vertigini? Ecco la verità sulla seggiovia

La seggiovia viaggia a un’altezza massima di circa 20 metri dal suolo. Non è un percorso estremo: la corsa è lenta, il paesaggio è rassicurante e il sedile è stabile. Se soffri di vertigini lievi, la salita è gestibile. Se invece il problema è serio, il sentiero a piedi è l’alternativa perfetta.

Attenzione ai bambini piccoli: i bambini fino ai 7 anni viaggiano gratis ma solo in braccio ai genitori. Le sedioline sono singole e la barra di sicurezza, sebbene presente, può essere alzata. Se il tuo bambino è molto vivace o piccolo, valuta il sentiero a piedi o portalo saldamente in braccio per tutta la durata della corsa.

Il sentiero a piedi: l’alternativa slow per veri camminatori

Salire al Monte Solaro a piedi è un’esperienza completamente diversa. Il percorso parte da Piazza Vittoria ad Anacapri e segue una strada sterrata che si inerpica dolcemente tra le case di Anacapri e il bosco mediterraneo. Tempo stimato: minimo 1 ora per chi cammina spedito, 1 ora e 30 per chi si ferma a fotografare.

Il percorso passo dopo passo

  1. Punto di partenza: Piazza Vittoria, di fronte all’ingresso della seggiovia. Salite le scale e proseguite sempre dritto.
  2. Primo tratto: asfalto e ciottolato tra le ville di Anacapri. Si passa accanto a giardini di limoni e bouganville.
  3. Secondo tratto: la strada diventa sterrata. Inizia il bosco di pini e leccio. Il profumo di mirto è intenso.
  4. Terzo tratto: le curve si fanno più strette. Appare il primo scorcio sul Golfo di Napoli.
  5. Arrivo: si sbuca direttamente sul piazzale del belvedere, a pochi metri dalla cima.

Consigli per chi sale a piedi

  • Non farlo a mezzogiorno d’estate. Il sentiero è esposto al sole e l’umidità del Mediterraneo si fa sentire. Parti alle 8:00 o dopo le 17:00.
  • Porta acqua. Non ci sono fontane lungo il percorso. Almeno 1 litro a persona.
  • Scarpe da trekking o sneakers con suola grip. Il ciottolato può essere scivoloso in discesa.
  • Cappello e crema solare. A 589 metri il sole colpisce più forte.
  • Torcia o smartphone carico. Se scendi al tramonto, l’ultimo tratto è in ombra.

Cosa vedere in cima: il belvedere e i segreti di Cetrella

Arrivato in cima, il belvedere del Monte Solaro ti accoglie con una terrazza naturale di roccia calcarea. Non c’è nessuna balaustra alta: il vuoto è a portata di mano, il vento ti scompiglia i capelli e il silenzio è rotto solo dai gabbiani. È qui che capisci perché i poeti del Grand Tour — da Alfred de Musset a Henrik Ibsen — descrissero Capri come “l’isola dei sogni”.

Il panorama: cosa si vede esattamente?

Con una giornata limpida — e a Capri le giornate limpide sono la norma — dal Monte Solaro si vedono:

  • I Faraglioni in tutta la loro verticalità, con l’arco del Faraglione di Mezzo perfettamente visibile
  • Marina Piccola e Marina Grande, i due porti dell’isola, minuscoli come cartoline
  • La Penisola Sorrentina con Punta Campanella, il punto più estremo
  • Il Vesuvio, imponente, che domina la baia di Napoli
  • Ischia e Procida, le due isole sorelle, con i loro profili vulcanici
  • La Costiera Amalfitana, da Positano fino a Salerno, con il suo drappeggio di case colorate
  • Il mare aperto a sud, dove l’acqua passa dal turchese all’indaco e al blu notte

Cetrella: l’eremo nascosto che nessun tour operator ti mostra

A pochi minuti di cammino dal belvedere, seguendo un sentiero non segnalato sulle cartine turistiche, si raggiunge Cetrella. Questo piccolo altopiano, a circa 500 metri di quota, prende il nome dalla pianta della centaurea (in dialetto cetrela), una flora tipica del Mediterraneo che qui cresce spontanea.

Il cuore di Cetrella è l’Eremo di Santa Maria a Cetrella: una piccola chiesetta del XVII secolo costruita dai monaci eremiti che scelsero questo luogo per la sua inaccessibilità e il silenzio assoluto. L’interno è semplice, quasi rustico, ma conserva un altare in pietra locale e una statua della Madonna che, secondo la tradizione, fu portata qui da un pescatore anacaprese nel 1600.

Attorno all’eremo si estende un prato naturale dove i capresi vengono a fare picnic la domenica. In primavera è coperto di fiori selvatici: papaveri, finocchi marini, orchidee spontanee. Se cerchi un luogo dove sederti a meditare lontano dalla folla della Piazzetta, Cetrella è il tuo posto.

La flora e la fauna del Monte Solaro

Il Monte Solaro è un biotopo protetto. La vegetazione è tipica della macchia mediterranea: ginestre che in maggio tingono il paesaggio di giallo, mirto dai fiori bianchi profumatissimi, corbezzolo con i suoi frutti rossi invernali, lentisco e erica. Tra gli alberi dominano il leccio, il pino marittimo e qualche esemplare di quercia da sughero.

Per gli appassionati di birdwatching, il Monte Solaro è uno dei pochi luoghi dell’isola dove avvistare il falco pellegrino in volo. I gabbiani reali nidificano sulle pareti rocciose e non è raro vedere la lucertola campestre riscaldarsi al sole sulle pietre del sentiero.

Storia e leggende del Monte Solaro

L’epoca romana: Tiberio e la sua “Rocca del Cielo”

Gli antichi Romani chiamavano il Monte Solaro Mons Solarus, “monte del sole”, per l’esposizione a sud che lo rende illuminato per tutta la giornata. Tiberio, che visse a Capri per dieci anni, fece costruire sulle sue pendici una delle sue dodici ville: la Villa di Damecuta, i cui resti sono ancora visitabili lungo la strada per Anacapri. Da lassù l’imperatore osservava il mare con i suoi telescopi primitivi, spiando le navi che si avvicinavano all’isola.

Secondo una leggenda locale, Tiberio faceva gettare i suoi nemici dalle rocce del Solaro. Non esistono prove storiche, ma il fascino macabro della storia ha resistito per duemila anni, alimentato dai racconti dei pescatori anacapresi.

Gli eremiti e il culto di Cetrella

Dal Medioevo fino al XIX secolo, il Monte Solaro fu terra di eremiti. Monaci e anacoreti vivevano in grotte naturali, sopravvivendo di pesca, caccia di conigli selvatici e ortaggi coltivati nei pochi terrazzamenti. L’Eremo di Cetrella fu il loro centro spirituale: qui si riunivano per la messa e qui venivano sepolti i religiosi defunti in una piccola necropoli ancora visibile dietro la chiesa.

Il culto di Santa Maria a Cetrella è tuttora vivo. Ogni 15 agosto, giorno dell’Assunta, gli abitanti di Anacapri salgono in processione dal paese fino all’eremo, portando la statua della Madonna a spalla. È una delle tradizioni più antiche e suggestive dell’isola, ignorata dai tour operator ma amata dai capresi.

Il Grand Tour: quando i poeti scoprirono il panorama

Nel XIX secolo, il Monte Solaro divenne una tappa obbligata del Grand Tour. Alfred de Musset lo descrisse come “il balcone più bello del mondo”. Henrik Ibsen vi trascorse intere giornate a scrivere. Axel Munthe, il medico svedese che costruì Villa San Michele, saliva qui ogni mattina all’alba per “respirare l’anima dell’isola prima che i turisti la svegliassero”.

Fu proprio Munthe a promuovere la costruzione della prima strada carrozzabile per Anacapri, rendendo accessibile il Monte Solaro anche ai viaggiatori meno avventurosi. Prima di allora, la salita si faceva a dorso di mulo o a piedi, seguendo sentieri tracciati dai pastori.

Monte Solaro al tramonto: l’esperienza romantica per eccellenza

Se c’è un momento per salire sul Monte Solaro, quello è il tramonto. Tra le 18:00 e le 20:00 d’estate, il sole calda dietro Ischia tingendo il cielo di arancione, rosa e viola. Il Vesuvio si staglia come un’ombra nera contro il fuoco dell’orizzonte. I Faraglioni, illuminati di rosso, sembrano galleggiare sull’acqua.

La seggiovia a luglio e agosto rimane aperta fino alle 19:30 venerdì e sabato, proprio per permettere ai visitatori di scendere dopo il tramonto. Se visiti l’isola in coppia, questo è il momento più romantico che Capri possa offrirti. Porta una coperta, una bottiglia di vino locale e goditi lo spettacolo in totale silenzio.

Consiglio insider: in autunno, quando i turisti sono pochi e l’aria è tersa, il tramonto dal Monte Solaro regala i colori più intensi dell’anno. Ottobre è il mese segreto dei fotografi professionisti.

Come arrivare al punto di partenza

La seggiovia parte da Piazza Vittoria ad Anacapri. Ecco come raggiungerla:

  • Da Marina Grande: autobus ATC linea Anacapri (circa 15 minuti). Scendi alla fermata “Anacapri — Piazza Vittoria”.
  • Da Capri (Piazzetta):strong> autobus ATC linea Anacapri (circa 10 minuti). Stessa fermata.
  • Da Marina Piccola: autobus ATC fino alla Piazzetta, poi cambio per Anacapri.
  • In taxi: circa 20€ da Marina Grande, 15€ dalla Piazzetta. Conferma il prezzo prima di salire.
  • A piedi: dalla Piazzetta ad Anacapri ci sono circa 3,5 km di salita. Solo per sportivi allenati.

 

FAQ — Domande frequenti sul Monte Solaro e Cetrella

Quanto è alto Monte Solaro?

Monte Solaro è alto 589 metri sul livello del mare. È il punto più alto dell’isola di Capri e del comune di Anacapri.

Quanto costa la seggiovia nel 2026?

Il biglietto andata e ritorno costa 14€. Il biglietto solo salita o solo discesa costa 11€. I bambini da 0 a 7 anni viaggiano gratis in braccio ai genitori.

Si può salire a piedi? Quanto tempo ci vuole?

Sì, il sentiero parte da Piazza Vittoria ad Anacapri e richiede circa 1 ora di cammino a ritmo sostenuto, 1 ora e 30 con soste. La difficoltà è moderata: salita costante ma mai ripida.

Cosa è Cetrella e come ci si arriva?

Cetrella è un altopiano con eremo a circa 500 metri di quota, a pochi minuti dal belvedere del Monte Solaro. Si raggiunge seguendo un sentiero sterrato non segnalato sulle cartine turistiche. È un luogo di silenzio e natura, con una piccola chiesa del XVII secolo.

Si vedono i Faraglioni da Monte Solaro?

Sì, e la vista è spettacolare. Dalla vetta si vedono i tre Faraglioni in tutta la loro verticalità, con l’arco del Faraglione di Mezzo perfettamente visibile. Sembrano minuscoli rispetto all’immensità del mare.

È adatto ai bambini?

Sì, ma con accortezze. La seggiovia accetta bambini in braccio fino ai 7 anni. Il sentiero a piedi è percorribile con bambini sopra i 5 anni, purché muniti di scarpe chiuse e acqua. Il belvedere non ha balaustre alte: tenere i più piccoli per mano.

Cosa portare per la salita?

Acqua (almeno 1 litro), scarpe da trekking o sneakers con grip, cappello, crema solare SPF 50+, occhiali da sole, macchina fotografica e — se scendi al tramonto — una torcia o smartphone carico.

C’è un ristorante o un bar in cima?

Sulla vetta c’è un bar-ristorante gestito dalla stessa società della seggiovia. Offre panini, insalate, bibite e caffè a prezzi leggermente superiori alla media (es. caffè 3€, panino 8€). Il vero consiglio è portare un picnic e mangiare a Cetrella.

Quanto dura la visita completa?

Calcola 2-3 ore in totale: 30 minuti di seggiovia (andata e ritorno), 45 minuti al belvedere, 30 minuti per Cetrella, più il tempo per arrivare ad Anacapri.

Qual è la differenza tra Monte Solaro e Cetrella?

Monte Solaro è la vetta più alta (589m) con il belvedere panoramico. Cetrella è un altopiano leggermente più basso (circa 500m), a pochi minuti di cammino, caratterizzato dall’eremo di Santa Maria e da un prato naturale. Sono due esperienze complementari: il Solaro per il panorama, Cetrella per il silenzio.

Conclusione: perché Monte Solaro è il cuore segreto di Capri

Capri ha molti volti: il lusso della Piazzetta, il mistero della Grotta Azzurra, la verticalità dei Faraglioni. Ma il suo volto più autentico si vede dal Monte Solaro, quando il vento ti scompiglia i capelli e il mare si estende all’infinito. Qui non ci sono boutique né code di turisti. C’è solo la roccia, il cielo e il silenzio rotto dai gabbiani.

Se vuoi dire di aver visto Capri davvero, devi salire qui. Che sia in seggiovia o a piedi, all’alba o al tramonto, da solo o in compagnia. E quando sarai in cima, ricorda le parole di Axel Munthe: “Chi non ha visto Capri dal Solaro, non ha visto Capri”.

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