
In questa guida trovi orari e prezzi aggiornati al 2026, la storia dello scandalo che ha cambiato il nome dei giardini, i segreti della flora mediterranea e tutto ciò che devi sapere per non perderti nemmeno un’inquadratura.
📍 Indirizzo: Via Giacomo Matteotti, Capri (centro)
🚶 Come arrivare: 10 minuti a piedi dalla Piazzetta (Via Vittorio Emanuele → Via Federico Serena → Via Matteotti)
⏱️ Durata visita: 30 minuti — 1 ora
📸 Miglior orario foto: mattina presto (luce frontale sui Faraglioni) o tramonto (colori caldi)
Perché i Giardini di Augusto sono il balcone più instagrammato di Capri
Capri ha molti panorami. Ma nessuno è così compatto, accessibile e spettacolare come quello dei Giardini di Augusto. In pochi metri quadrati di terrazza fiorita, si concentra tutta la geometria dell’isola: i tre Faraglioni che emergono dal mare come torri di pietra, la Baia di Marina Piccola con i suoi colori smeraldina, i tornanti vertiginosi di Via Krupp che scendono a picco, e sullo sfondo la sagoma del Monte Solaro che domina Anacapri.
È un panorama che ha sedotto fotografi, pittori e viaggiatori per oltre un secolo. Ed è anche uno dei pochi luoghi di Capri dove non serve essere esperti di trekking o avere ore da dedicare: dieci minuti di cammino dalla Piazzetta e sei davanti a uno degli spettacoli più belli del Mediterraneo.
Come arrivare ai Giardini di Augusto
- Dalla Piazzetta di Capri: percorri Via Vittorio Emanuele, poi Via Federico Serena e infine Via Matteotti. Sono circa 10 minuti a piedi in leggera salita. Segui le indicazioni per “Giardini di Augusto”.
- Da Marina Grande: prendi la funicolare fino alla Piazzetta (3 minuti), poi a piedi come sopra. Oppure autobus ATC fino a Capri centro.
- Da Marina Piccola: puoi salire a piedi seguendo Via Krupp (se aperta) o prendere l’autobus fino alla Piazzetta e poi proseguire a piedi.
- In taxi: da Marina Grande circa 20€, dalla Piazzetta circa 10€. Ma a piedi è più veloce e panoramico.
La storia dei Giardini: da Krupp ad Augusto, lo scandalo che cambiò tutto
I Giardini di Augusto non si chiamavano sempre così. Fino al 1918 erano noti come “Giardini di Krupp”, dal nome del loro creatore: Friedrich Alfred Krupp, l’industriale tedesco dell’acciaio che agli inizi del Novecento acquistò vasti terreni sull’isola di Capri con l’intenzione di costruirvi una villa monumentale.
Friedrich Alfred Krupp: l’industriale che sognava Capri
Krupp era uno degli uomini più ricchi d’Europa. Proprietario di un impero siderurgico che forniva armamenti a mezzo continente, passava le estati a Capri attraccando con il suo panfilo a Marina Piccola. Era un appassionato di biologia marina e trascorreva ore a studiare i fondali dell’isola con attrezzature scientifiche all’avanguardia per l’epoca.
Ma c’era un problema: dalla sua suite al Grand Hotel Quisisana a Marina Piccola, dove ancorava il panfilo, la salita era ripida e scomoda. Krupp decise allora di risolverla alla sua maniera: commissionò all’ingegnere Emilio Mayer una strada che collegasse direttamente Marina Piccola alla zona della Certosa di San Giacomo, dove aveva acquistato i terreni per i giardini.
Via Krupp: la strada più spettacolare del mondo
L’ingegnere Mayer accettò la sfida. Fece tagliare la roccia a vivo e, superando un dislivello di circa 100 metri, costruì una serie di tornanti così stretti da sembrare sovrapposti. Via Krupp è lunga circa 800 metri e scende da una quota di 150 metri s.l.m. fino al livello del mare. I tornanti formano una scala geometrica che, vista dall’alto, sembra un nastro di pietra attorcigliato sulla falesia.
La strada fu inaugurata nel 1902 e divenne immediatamente un’attrazione. Ma la storia di Krupp a Capri ebbe una fine drammatica. Nel 1902, un giornale socialista tedesco pubblicò uno scandalo sessuale che coinvolgeva l’industriale e giovani ragazzi dell’isola. Krupp lasciò Capri in fretta e furia e morì pochi mesi dopo, nel 1902, ufficialmente per un ictus — ma molti storici sospettarono un suicidio.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, nel 1918, l’amministrazione comunale di Capri decise di cancellare il nome dell’industriale tedesco dai luoghi pubblici. I giardini furono rinominati “Giardini di Augusto” in onore del primo imperatore romano, che aveva governato l’Impero proprio dall’isola di Capri. Via Krupp, invece, mantenne il suo nome originale — forse perché la strada era troppo bella per essere rinominata, o forse perché il nome ormai era entrato nel linguaggio comune.
La flora dei Giardini di Augusto: un giardino botanico sul mare
I Giardini di Augusto non sono semplicemente un belvedere. Sono un vero giardino botanico che ospita esemplari della flora mediterranea e subtropicale, molti dei quali piantati direttamente da Krupp o dai giardinieri che lavorarono per lui nei primi anni del Novecento.
Cosa fiorisce nei giardini
- Gerani: i gerani sono i protagonisti assoluti delle terrazze. In primavera e estate tingono i parapetti di rosso, rosa, fucsia e bianco. Sono piantati in vasi di terracotta disposti a fila, creando una cornice floreale che incornicia il panorama.
- Bouganville: rampicanti con fiori di carta viola, rosa e arancione. Fioriscono da maggio a novembre e creano cascate di colore lungo i muri a secco.
- Cipressi: alti e slanciati, disposti a intervalli regolari lungo i vialetti. Il loro profumo di resina si mescola con quello del mare.
- Pini marittimi: offrono ombra e quel tipico profumo mediterraneo che rende l’aria dei giardini così inebriante.
- Agavi: piante succulente con foglie a spada, tipiche del clima mediterraneo. Alcune hanno più di cento anni.
- Fichi d’India: con i loro fiori gialli e i frutti rossi, sono un elemento caratteristico della vegetazione caprese.
- Ginestre: in maggio tingono i margini del giardino di giallo intenso.
- Rosmarino, timo e salvia: piante aromatiche che crescono spontanee tra i ciottoli e profumano l’aria al sole.
Il giardino è progettato secondo i canoni del giardino all’italiana: simmetrie geometriche, viali rettilinei, terrazze sovrapposte e una gerarchia visiva che guida lo sguardo dal primo piano verso l’orizzonte. È un capolavoro di progettazione paesaggistica, nonostante le dimensioni ridotte.
Il monumento a Lenin: la storia nascosta nei Giardini di Augusto
Nel cuore dei giardini, in una zona poco frequentata dai turisti frettolosi, si erge un monumento che pochi sanno spiegare: un obelisco di marmo bianco alto 5 metri, composto da diversi blocchi sovrapposti, con il volto di Vladimir Lenin scolpito sul blocco principale.
Il monumento fu realizzato nel 1968 dallo scultore Giacomo Manzù, su commissione dell’ambasciata sovietica a Roma. Ma perché Lenin a Capri? La risposta sta in una pagina poco nota della storia dell’isola.
Nel 1908, Lenin fu ospite a Capri dello scrittore russo Maksim Gor’kij, che possedeva una villa sull’isola. I due trascorsero diverse settimane insieme, discutendo di politica, letteratura e rivoluzione. Gor’kij era affascinato da Capri e vi tornò più volte, portando con sé altri intellettuali russi in esilio. Lenin, all’epoca ancora un rivoluzionario in fuga, trovò sull’isola un rifugio temporaneo lontano dalla polizia zarista.
Il monumento fu approvato dal consiglio comunale di Capri negli anni Sessanta, in piena Guerra Fredda, come gesto di apertura verso l’Unione Sovietica. Oggi è uno dei pochi monumenti a Lenin rimasti in Italia e rappresenta un curioso contrasto con l’atmosfera lussuosa e mondana che circonda i giardini.
Cosa fotografare ai Giardini di Augusto: i 5 scatti imperdibili
I Giardini di Augusto sono un paradiso per i fotografi. Ecco i cinque scatti che non puoi perderti:
1. I Faraglioni incorniciati dai gerani
Il classico. Posizionati sulla terrazza principale, abbassa leggermente l’inquadratura per far entrare i vasi di gerani in primo piano e i Faraglioni sullo sfondo. La luce migliore è al mattino presto (8:30-10:00), quando il sole illumina frontalmente i Faraglioni e i fiori sono ancora freschi.
2. Via Krupp vista dall’alto
Dalla balaustra più alta, scatta in verticale per catturare i tornanti sovrapposti. Usa un obiettivo grandangolare se ce l’hai, o la modalità panorama dello smartphone. Il contrasto tra il grigio della roccia e il blu del mare è mozzafiato.
3. Marina Piccola e la Baia
Dalla terrazza orientale, inquadratura orizzontale su Marina Piccola. Il verde smeraldino dell’acqua, le barche colorate, i tetti bianchi delle case. Al tramonto, l’acqua diventa oro liquido.
4. Il monumento a Lenin (dettaglio)
Uno scatto insolito e poco comune. Avvicinati al monumento e fotografa il volto scolpito di Lenin con il mare azzurro sullo sfondo. Il contrasto tra l’ideologia sovietica e il lusso mediterraneo crea un’immagine potente e ironica.
5. I cipressi e il mare
Uno scatto minimalista: allinea i cipressi del giardino con l’orizzonte del mare. Usa la regola dei terzi e lascia che il cielo occupi la metà superiore dell’inquadratura. Perfetto per Instagram.
Cosa vedere nei dintorni dei Giardini di Augusto
La Certosa di San Giacomo
A pochi passi dai giardini si trova la Certosa di San Giacomo, fondata nel 1363 dai Certosini. È il monumento storico più antico di Capri e ospita un museo con reperti archeologici dell’età romana. Il chiostro è uno dei luoghi più silenziosi e suggestivi dell’isola. Biglietto: 4€.
Via Tragara e il Belvedere
Dai Giardini di Augusto, scendi verso Via Camerelle e poi prendi Via Tragara. Dopo 15 minuti di passeggiata panoramica arrivi al Belvedere di Punta Tragara: il punto più vicino ai Faraglioni accessibile a piedi. Il panorama è diverso da quello dei giardini — più intimo, più verticale.
Marina Piccola
Se Via Krupp fosse aperta, in 10 minuti saresti a Marina Piccola. Visto che non lo è, prendi l’autobus o scendi a piedi per Via Mulo (le scalette). Marina Piccola è il luogo perfetto per un bagno dopo la visita ai giardini.
Il centro storico di Capri
Tornando verso la Piazzetta, perdi nei vicoli del centro storico. Le botteghe di sandali artigianali, i caffè all’aperto, le facciate color pastello. Capri è piccola e tutto è a portata di passeggiata.
FAQ — Domande frequenti sui Giardini di Augusto e Via Krupp
Quanto costa il biglietto per i Giardini di Augusto nel 2026?
Il biglietto intero costa 2,50€. I bambini fino a 12 anni entrano gratis. I gruppi di più di 10 persone devono acquistare i biglietti obbligatoriamente online su capriculturaeturismo.it.
Quanto dura la visita ai Giardini di Augusto?
Calcola tra 30 minuti e 1 ora. Se sei appassionato di fotografia o botanica, potresti volerci stare anche 90 minuti. È una tappa breve ma intensa, ideale da combinare con la Certosa di San Giacomo e una passeggiata fino a Via Tragara.
Perché si chiamano Giardini di Augusto?
Originariamente si chiamavano “Giardini di Krupp”, dal nome dell’industriale tedesco che li creò. Dopo lo scandalo sessuale del 1902 e la Prima Guerra Mondiale, l’amministrazione comunale li rinominò nel 1918 in onore di Augusto, il primo imperatore romano, che visse a Capri.
Via Krupp si può percorrere a piedi?
certo.
Qual è il momento migliore per visitare i Giardini di Augusto?
La mattina presto (9:00-10:30) è ideale per le foto: luce frontale sui Faraglioni, meno folla, fiori freschi. Il tramonto (18:00-19:30 in estate) regala colori caldi e dorati. Evita le 11:00-16:00 di luglio e agosto: troppi turisti e caldo intenso.
Si possono fare foto e video ai Giardini di Augusto?
Sì, la fotografia è permessa senza restrizioni. È uno dei luoghi più fotografati di Capri. Per gli scatti migliori, posizionati sulla terrazza principale e usa i gerani come primo piano naturale per incorniciare i Faraglioni.
I Giardini di Augusto sono adatti ai bambini?
Sì, e i bambini fino a 12 anni entrano gratis. Il percorso è breve, ci sono poche scale e il giardino è recintato. Attenzione alle balaustre panoramiche: sono basse, quindi i più piccoli vanno tenuti per mano.
Cosa rappresenta il monumento a Lenin?
Il monumento, realizzato da Giacomo Manzù nel 1968, ricorda la visita di Lenin a Capri nel 1908 come ospite dello scrittore Maksim Gor’kij. È uno dei pochi monumenti a Lenin rimasti in Italia e rappresenta un curioso contrasto con l’atmosfera mondana dei giardini.
Ci sono servizi igienici e un bar ai Giardini di Augusto?
Sì, all’ingresso ci sono bagni pubblici. Non c’è un bar all’interno del giardino, ma a pochi passi, verso la Piazzetta, trovi caffè e ristoranti. Ti consigliamo di portare una bottiglia d’acqua, specialmente d’estate.
I Giardini di Augusto sono accessibili a disabili e carrozzine?
Il giardino è in terrazza e presenta alcune scale e dislivelli. Il piano principale è accessibile, ma per raggiungere i punti panoramici più belli ci sono gradini. Non è completamente accessibile, ma buona parte del percorso lo è.
il balcone che riassume Capri in un solo sguardo
I Giardini di Augusto sono la sintesi perfetta di Capri: natura, storia, panorama e un pizzico di mistero. In pochi metri quadrati raccolgono i Faraglioni, Via Krupp, Marina Piccola, la Certosa e il monumento a Lenin. Sono il luogo dove un industriale tedesco sognava di costruire il proprio paradiso, dove un rivoluzionario russo trovò rifugio, dove ogni turista oggi si ferma a scattare la foto che definirà la sua vacanza.
Se hai poco tempo a Capri, vai ai Giardini di Augusto. Se hai molto tempo, vai comunque. E quando sarai lì, appoggiati alla balaustra, guarda i Faraglioni e respira. Per un attimo, anche tu sarai parte della storia di quest’isola.
Prossima tappa? Scopri cosa vedere a Capri in un giorno, visita la Certosa di San Giacomo, o prenota un tour dei Faraglioni in barca per vedere da vicino ciò che ammiri da lassù.