Peppino Di Capri e “Luna Caprese”: Legame con una Canzone Indimenticabile

Peppino di capri luna caprese.   “Luna Caprese” è una canzone intramontabile che incanta il cuore di chiunque la ascolti. La sua storia è legata indissolubilmente a Peppino Di Capri, celebre cantante e compositore italiano che ha regalato al mondo questo indimenticabile brano. Con un sound fresco e coinvolgente, “Luna Caprese” è diventata un vero e proprio inno all’isola azzurra, Capri, con la sua bellezza mozzafiato e il fascino intramontabile. Scopriamo insieme la storia e l’impatto di questa romantica canzone nel panorama musicale italiano e internazionale.

La Nascita di una Canzone Indimenticabile

“Luna Caprese” vide la luce nel 1953 grazie alla penna di Augusto Cesareo, che compose i versi ispirato dal panorama mozzafiato che gli si parava davanti durante una passeggiata sulla seggiovia del monte Solaro a Capri. Luigi Ricciardi fu il geniale musicista che donò all’opera una melodia elegante e coinvolgente a tempo di beguine, rendendo la canzone un vero e proprio inno all’amore e all’isola azzurra.

Un Successo Senza Confini

La canzone venne interpretata per la prima volta ad Anacapri da Nilla Pizzi, ricevendo immediatamente un’entusiastica accoglienza da parte del pubblico. La fama di “Luna Caprese” si diffuse rapidamente, diventando un classico dell’epoca d’oro della musica italiana. Connie Francis e Dalida furono fondamentali per farla conoscere al di fuori dei confini nazionali, rispettivamente negli Stati Uniti e nei paesi francofoni.

 La Rivisitazione di Peppino Di Capri

Negli anni ’60, “Luna Caprese” ebbe un notevole rilancio grazie alla reinterpretazione di Peppino Di Capri. La sua versione della canzone scalò la hit parade nazionale e contribuì a mantenere viva la magia di questa romantica ballata. Altri artisti come Peter Van Wood e Bob Azzam hanno lasciato la loro impronta in questa storia musicale.

L’Armonia tra Invocazioni e Turismo

Uno degli elementi distintivi di “Luna Caprese” è la sua abile combinazione tra invocazioni poetiche alla luna e sfumature turistiche. La canzone è un vero e proprio omaggio all’isola di Capri, celebrandone la bellezza dei Faraglioni e il fascino delle notti stellate. Il titolo stesso, in contraltare a “Luna Rossa”, è un richiamo diretto alla luna e all’atmosfera romantica che avvolge l’isola.

Un Brano Immortale

“Luna Caprese” continua ad affascinare le generazioni successive grazie alla sua melodia coinvolgente e alle parole intrise di passione e amore. La sua capacità di trasportare l’ascoltatore in una serenata sotto le stelle di Capri è ciò che rende questo brano immortale. Ancora oggi, “Luna Caprese” è una delle canzoni più amate e ricordate dell’intero repertorio italiano, un vero e proprio gioiello della musica.

“Luna Caprese” è un inno all’amore e all’isola azzurra di Capri, una canzone intramontabile che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica italiana. Grazie all’arte di Peppino Di Capri e alle parole poetiche di Augusto Cesareo, questa ballata romantica continua a incantare il pubblico di ogni età, trasportandolo in una serenata sotto un cielo stellato e tra le meraviglie di Capri, un luogo magico in cui i sogni diventano realtà.

Peppino Di Capri: La Magia di “Luna Caprese” al Concerto Dall’Holiday Inn – Giardini Naxos nel 1982

Nel 1982, Peppino Di Capri regalò al pubblico un concerto indimenticabile, trasmesso da Raidue, nel suggestivo scenario dell’Holiday Inn a Giardini Naxos. Tra i momenti più magici della serata, spiccò l’interpretazione di “Luna Caprese”, una delle canzoni più amate e celebri del suo repertorio. Accompagnato dalla sua band, Peppino Di Capri trasformò questo brano romantico in un’esperienza emozionante e coinvolgente, catturando l’anima di ogni spettatore presente e a casa davanti al televisore.

Capri nelle canzoni: Sofia Loren che canta “Che me imparat’ a ffa’”

Capri nelle canzoni: “Che me imparat’ a ffa’” un brano di straordinaria bellezza scritto dal grande scrittore, paroliere e drammaturgo Dino Verde, autore di grandi successi come Piove interpretata da Domenico Modugno e Romantica cantata da Renato Rascel negli anni 50 e musicata da un’altra figura storica della musica italiana tale Armando Trovajoli.

Canzone portata al successo da una Sofia Loren in una poco conosciuta veste di cantante, ma prima di ascoltarla in una inedita registrazione dell’ epoca ecco come   descrive questo meraviglioso brano interpretata dalla grande Loren lo scrittore Antonio Sciotti :

 Questa canzone fu il successo musicale del 1957 (oltre un mese al primo posto in Hit Parade) dell’attrice Sophia Loren. La diva di Pozzuoli non sfruttò affatto il suo momento di popolarità per improvvisarsi cantante. Al contrario, ella cercò di realizzare il suo sogno che è sempre stato quello d’intraprendere la carriera di cantante. Quando giovanissima, infatti, divideva il banco di scuola con l’attrice Graziella Marina, Sofia confessava continuamente alla sua amica del cuore che il suo desiderio era quello di diventare cantante. Graziella, dal canto suo, era intenzionata a diventare attrice di prosa. Le due ragazze iniziarono così a dividersi i primi passi di una gavetta nella compagnia teatrale “Azione Cattolica” di Pozzuoli.
Nel 1953, Graziella lesse sul quotidiano “Roma” che Eduardo De Filippo bandiva un concorso per giovani attrici al Teatro San Ferdinando di Napoli, per scritturare quattro ragazze per la commedia “Madame Sangennella” (con Pupella Maggio, Ugo D’Alessio e Pietro De Vico). Così la studentessa avvisò subito Sofia di questa grande occasione, ma la diva di Pozzuoli declinò l’invito perché aveva appena firmato un contratto per la produzione di alcuni fotoromanzi. Graziella, però, tentò in tutti i modi di far cambiare idea a Sofia, perché, secondo il suo parere, entrare in compagnia con il famoso drammaturgo napoletano era molto più prestigioso che fare alcuni scatti per un giornale. Sofia ribadì all’amica che sicuramente aveva ragione lei, ma puntualizzò che Eduardo non le avrebbe dato nessuna possibilità di carriera come cantante. Tutto ciò per dire che il disco “Che m’è ‘mparato a fa” non nasce da un capriccio di diva, bensì da un desiderio soffocato. Per la cronaca Graziella Marina fu scritturata da Eduardo e con lui reciterà per oltre vent’anni.  (Antonio Sciotti da hitparadeitalia.it)

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Mia Martini a 25 anni dalla sua scomparsa la ricordiamo con la premiazione nella Piazzetta di Capri per la canzone “Donna” (VIDEO)

Vogliamo ricordare l’indimenticabile Mia Martini a 25 anni dalla sua morte con la premiazione nella piazzetta di Capri nel corso di una trasmissione di italia uno registrata  nel 1989 e condotta da un giovane Gerry Scotti  intitolata “Donna a Capri”

La straordinaria ‘Mimi’  canta “Donna” un capolavoro scritto appositamente per lei  da Enzo Gragnaniello e premiata dal direttore del quotidiano Il mattino che poi la porterà a vincere il disco d’oro per le 100.000 copie vendute.

Mia Martini a proposito di “Donna” :”John Lennon ha detto “La donna é il negro del mondo” Enzo Gragnaniello e’ riuscito ad entrare nell’animo e nella psicologia femminile con una grande sensibilità”.In questo filmato il ricordo dell’ incontro con il cantautore partenopeo e poi un mix di due apparizioni video : “Bellezze al bagno” e la manifestazione “Primadonna” a Capri sotto l’egida del Festivalbar.

 

Si chiama “C’è Tempo” in anteprima il nuovo singolo degli Allerija

Da Capri Louis Molino – Esce in preorder sui migliori digital store e a partire dal 6 aprile “c’è tempo” il nuovo singolo degli Allerija, il videoclip ufficiale e il download saranno disponibili a partire dal 16 aprile 2018
Perchè “c’è tempo” ?
il tempo è il nemico dei sogni, il tempo non ha mai voglia di aspettare e speriamo ci sia sempre tempo e di non
vivere la paura di perderlo il tempo. questo brano parla al mondo in un momento in cui il
mondo pur girando freneticamente.. si è fermato sulle paure e le insicurezze dell’uomo. “C’è ancora tempo per amare, tempo per ricominciare…meravigliosamente”

Chi ha lavorato per c’è tempo?
il brano è composto da Eugenio Solla, Gianluca Mazza e Chiara di Martino edito saar records di milano.
registrato presso gli studi musica per il cervello di caravaggio (bg) con la collaborazione di Riky Anelli e
Francesco Matano. Produzione artistica Roby Matano, produzione esecutiva a cura di allerija srl
il videoclip ufficiale ideato e diretto da Gianfranco Busanca, fotografia di Franco Robust, film editing Fernando Crucitti, make up artist Maria Trano.

Impegni previsti per la promozione di “c’è tempo”?
questo 2018 vedrà gli allerija in diverse trasmissioni televisive e sui palchi d’italia. il c’è tempo radio tour avrà distribuzione nazionale attraverso format in fm e dab. inoltre è possibile seguire i live della band sulla pagina fb ufficiale e sul sito www.allerija.com

 

Capri nelle Canzoni: “Qui sotto il cielo di Capri” quando Claudio Villa approdava in motoscafo a Marina Grande

da Capri Louis Molino – Sono centinaia le canzoni e i personaggi che hanno voluto rendere omaggio all’isola di Capri con versi e poesie di struggenti passioni.  Vi raccontiamo del celebre brano”Qui sotto il cielo di Capri”  portato al successo dall’ indimenticabile voce di Claudio Villa  ma anche delle sue brevi gite sull’isola dei Faraglioni.

La guerra era finita ormai da quattro anni quando il 12 Maggio 1949 Claudio Villa entrò in una delle sale di registrazione della Parlophon già passata sotto il controllo dell’importante gruppo editoriale Carish per incidere questa bella canzone firmata da Armando Fragna e dal prolifico Bonagura.

In quello stesso giorno o, sessione se preferite ,incise altri brani di grande successo come “Acquarello napoletano“, “Me so ‘mbriagato e sole” oltre che la storica prima versione di “Borgo antico“. Ad accompagnarlo sempre l’orchestra della  Parlophon diretta dal M°.ANDRY.

La canzone fu in verità portata al successo anche da Giorgio Consolini che la incise per la CGD di Teddy Reno qualche mese prima  anche dello stesso Villa con numero di catalogo  PV 1414 accompagnato dall’orchestra Quirinetta ,oltre che dal sempre attento Luciano Tajoli che ne fece una sua personalissima versione accompagnato dall’orchestra diretta dal M° Maraviglia su disco Odeon H 18212. ( fonte discobolo.net e altre) L’interpretazione del grande Claudio Villa rimane da sempre quella più popolare e noi ce lo immaginiamo a bordo del suo veloce motoscafo mentre attracca nel piccolo porto di Capri per quelle furtive e brevi vacanze sull’isola che tante volte ha risuonato nelle sue canzoni

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VIDEO CLAUDIO VILLA SOTTO IL CIELO DI CAPRI