Peppino di Capri nella sua piazzetta “Me chiamme ammore” Video inedito del 1970

 

Come consuetudine facciamo un bel  tuffo nel passato  e precisamente nella piazzetta di Capri del 1970, dove un giovanissimo Peppino di capri si esibiva in “Me chiamme ammore” appuntamento caprese inserito nella kermesse “Festival di Napoli” dove vide proprio questa bellissima canzone classificarsi al primo posto ( Versi: Mimmo di Francia/ Musica: M.d Francia – G. Faiella)

Tutti i lettori di Caprinotizie  e non solo conosceranno sicuramente il grande Peppino di Capri, non tutti immagino conoscano invece il maestro Mimmo di Francia che é stato autore  di tanti successi italiani e non solo della fantastica Champagne, e prima di vedere il video..

 Mimmo di Francia

Mimmo di Francia all’anagrafe Domenico di Francia  è un  dei più grandi composi tori, paroliere e cantautore italiano, per chi non lo conoscesse é  entrato nella storia della musica leggera italiana come autore di un evergreen inciso da Peppino di Capri, Champagne, e di altre canzoni molto note, come Balliamo per Fred Bongusto, Me chiamme ammore, vincitrice del Festival di Napoli del 1970 nella doppia interpretazione di Peppino di Capri e Gianni Nazzaro. e Ammore scumbinato, incisa da vari artisti, quali Renzo Arbore, Fred Bongusto, Roberto Murolo, Peppino di Capri, oltre che da se stesso.

 

Il video è visualizzabile cliccando sul player in  rosso



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Capri nelle Canzoni: Gloria Lasso canta ” Capri C’est Fini” in spagnolo (VIDEO)

gloria lasso capri

Indimenticabile interpretazione del brano di Hervé Vilard “Capri c’est fini” de 1965  della cantante  Gloria Lasso in spagnolo, prima di ascoltare il disco dell’epoca, una breve cenno storico sull’indimenticabile figura di Gloria Lasso.

Gloria Lasso, pseudonimo di Rosa Coscolin Figueras è stata una cantante spagnola in lingua spagnola e francese di musica leggera e melodica, conosciuta in Europa ed in America Latina.

Dopo un’infanzia che ella stessa, in seguito, avrebbe definito molto dura, cominciò ad esibirsi nei locali e nelle sale da ballo dall’età di 15 anni. Nel 1954 si stabilì in Francia. Fu molto popolare negli anni Cinquanta e Sessanta con canzoni sentimentali come “Amour, castagnettes et tango” (1955), “Etranger au paradis” (1956, la versione francese di “Stranger in paradise” di Tony Bennett), “Buenas noches mi amor” (1957) e “Bon voyage” (1958).

Nel 1956 incise la canzone “Padre” che successivamente fu cantata, nella versione inglese, persino da Elvis Presley il quale, in un’intervista del 1958, la definiva la sua canzone preferita.

La Lasso si esibì, nel corso della propria carriera, anche per il Presidente francese Charles de Gaulle, per quello americano John F. Kennedy e per la regina Elisabetta II. Vinse tre dischi d’oro ed uno di platino. Superata in popolarità da cantanti più giovani come Dalida, Gloria Lasso emigrò in Messico dove continuò a cantare fino alla tarda età.

Nel 1985, in occasione di un concerto all’Olympia di Parigi, tornò in Francia, Paese verso il quale dichiarava profonda gratitudine per averle dato popolarità e benessere, strappandola alla povertà della sua prima giovinezza in Spagna.

L’essersi sposata almeno sei volte, in generale con uomini più giovani di lei, le ha attribuito l’appellativo di “divoratrice di uomini”. Al contrario, ella si riteneva molto saggia poiché diceva di non ingannare i suoi mariti, preferendo invece cambiarli allorché non fossero più in grado di soddisfarla.

Il revival kitsch di questi ultimi anni l’ha riportata in voga, facendone un’icona gay. Le sue canzoni (spesso d’amore) sono del resto particolarmente leggere e melodiche, con ampio uso di violini, chitarre, trombe e nacchere.

Tenne il suo ultimo concerto, a Cuernavaca, l’11 novembre 2005, meno di un mese prima della propria morte.

Per visualizzare il video con l’audio originale cliccare sul player in rosso a fine articolo:

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Capri nelle canzoni: Luciano Tajoli canta “Qui sotto il cielo di Capri”

luciano tajoli
Voce indimenticabile che con la sua interpretazione del brando di Fragna e Bonagura “Quì sotto il cielo di Capri” incisa nel luglio del 1949 ha diffuso ad amplificare il mito dell’isola di Capri in giro per il mondo grazie alla sua meravigliosa interpretazione.

Prima di ascoltare la registrazione originale dell’epoca ripercorriamo la vita artistica di Luciano Tajoli:

Cantante tipicamente melodico-sentimentale, Luciano Tajoli comincia a cantare verso i tredici anni ed a venti è già un affermato professionista.
Tajoli trova ispirazione nelle voci delle romanze liriche, soprattutto Beniamino Gigli, anche se le specialità del cantante milanese sono serenate dominate dalla nostalgia e da storie strappalacrime di cui sono spesso protagonisti mamme e bambini, situazioni in cui regna un sentimento melodrammatico ben infiorettato da continui svolazzi e gorgheggi vocali.

Non per caso è stato un titolo come “Villa triste” a decretare il suo successo nel 1941, poi confermato fra il 1943 e il 1950 ai microfoni di Radio Milano dove si esibisce con l’orchestra del maestro Carlo Zeme.

Subito dopo la guerra interpreta diversi film e da autentico giramondo diventa presto l’idolo degli italiani che hanno dovuto cercare in terre straniere un’occupazione per sfuggire alla fame e alla mancanza di lavoro in Patria.

Il suo impegno viene premiato meritatamente dall’affermazione sanremese del 1961, col brano “Al di là”, cantato in coppia con Betty Curtis.

Negli anni ‘80 festeggia i 50 anni di carriera incidendo un nuovo disco. Del suo vasto repertorio si possono citare:
Terra straniera, Perdonami, Scrivimi, Balocchi e profumi, Sole pioggia e vento, Spazzacamino, Lo stornello del marinaio,
Serenata serena…

Il brano è ascoltabile cliccando sul player in rosso a fine articolo:

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“Tarantella a Capri” del maestro Giacomo Rondinella (Video)

giacomo rondinella
Una deliziosa Tarantella dedicata all’isola di Capri scritta dal maestro Giacomo Rondinella, per visualizzare il video clicca sul player in rosso:

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Capri nelle canzoni: Sofia Loren canta “Che me imparat’ a ffa’” di Verde e Trovajoli (VIDEO)

sofia loren capri

“Che me imparat’ a ffa’” Brano di straordinaria bellezza scritto dal grande scrittore, paroliere e drammaturgo Dino Verde, autore di grandi successi come Piove interpretata da Domenico Modugno e Romantica cantata da Renato Rascel negli anni 50 e musicata da un’altra figura storica della musica italiana tale Armando Trovajoli.

Canzone portata al successo da una Sofia Loren in una poco conosciuta veste di cantante, ma prima di ascoltarla in una inedita registrazione dell’ epoca ecco come   descrive questo meraviglioso brano interpretata dalla grande Loren lo scrittore Antonio Sciotti :

 Questa canzone fu il successo musicale del 1957 (oltre un mese al primo posto in Hit Parade) dell’attrice Sophia Loren. La diva di Pozzuoli non sfruttò affatto il suo momento di popolarità per improvvisarsi cantante. Al contrario, ella cercò di realizzare il suo sogno che è sempre stato quello d’intraprendere la carriera di cantante. Quando giovanissima, infatti, divideva il banco di scuola con l’attrice Graziella Marina, Sofia confessava continuamente alla sua amica del cuore che il suo desiderio era quello di diventare cantante. Graziella, dal canto suo, era intenzionata a diventare attrice di prosa. Le due ragazze iniziarono così a dividersi i primi passi di una gavetta nella compagnia teatrale “Azione Cattolica” di Pozzuoli.
Nel 1953, Graziella lesse sul quotidiano “Roma” che Eduardo De Filippo bandiva un concorso per giovani attrici al Teatro San Ferdinando di Napoli, per scritturare quattro ragazze per la commedia “Madame Sangennella” (con Pupella Maggio, Ugo D’Alessio e Pietro De Vico). Così la studentessa avvisò subito Sofia di questa grande occasione, ma la diva di Pozzuoli declinò l’invito perché aveva appena firmato un contratto per la produzione di alcuni fotoromanzi. Graziella, però, tentò in tutti i modi di far cambiare idea a Sofia, perché, secondo il suo parere, entrare in compagnia con il famoso drammaturgo napoletano era molto più prestigioso che fare alcuni scatti per un giornale. Sofia ribadì all’amica che sicuramente aveva ragione lei, ma puntualizzò che Eduardo non le avrebbe dato nessuna possibilità di carriera come cantante. Tutto ciò per dire che il disco “Che m’è ‘mparato a fa” non nasce da un capriccio di diva, bensì da un desiderio soffocato. Per la cronaca Graziella Marina fu scritturata da Eduardo e con lui reciterà per oltre vent’anni.  (Antonio Sciotti da hitparadeitalia.it)

 

Il brano è visualizzabile cliccando sul player in rosso a fine articolo:

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