Capri. La Vendemmia sull’isola tra storia e tradizioni nei video di Don Vincenzo Simeoli

Tempo d vendemmia anche sull’ isola di Capri e  noi raccogliamo le storie e le  tradizioni legate alla vite.. dagli antichi romani fino ai giorni nostri raccontata per immagini dal parroco, studioso e scrittore di Capri  Don Vincenzo Simeoli

Due video che raccontano seguendo una linea cronologica “la Vendemmia” sia dal punto di vista delle varietà, dei metodi e dei modi di conservazione sia dal punto di vista puramente sociale, quando per “La Vendemmia” tutta l’isola si raccoglieva e si univa in una grande festa, tradizione che purtroppo tende ad esaurirsi e a dimenticare le radici contadine dell’ isola più bella del mondo..

Capri. Le immagini meravigliose del Monte Solaro ripreso dall’alto con il Drone (VIDEO)

VIDEO CAPRI DRONE SOLARO

Da Capri una visone del Monte Solaro incredibile ripresa con la tecnologia 1k dall’ ultima generazione dei Droni.

Da Capri Louis Molino – La collina del Monte Solaro così come non l’avete mai vista  davvero incredibile  grazie alla tecnologia chiamata 1k e ai droni di ultimissima generazioni che regalano delle immagini meravigliose.

IL MONTE SOLARO LA CIMA PIU’ ALTA DI CAPRI

Il monte Solaro è la cima più alta dell’isola di Capri con i suoi 589 metri, formato dalla stessa roccia di tipo calcareo di cui è fatta l’intera isola. Esso fa parte della stessa catena cui appartiene anche il Monte Faito  Alle pendici del monte sorge il comune di Anacapri, che si distende sulla piana omonima.

L’area del monte Solaro è abitata da una vegetazione rigogliosa composta da quasi 900 specie diverse: fra quelle principali e più numerose per esemplari si possono citare l’acanto, il corbezzolo, l’erica, il ginepro, la ginestra, il leccio, il lentisco, il litosperma, il mirto e lo smilace a quota più alta; più in basso si possono trovare l’alaterno, l’alloro, gli anemoni, il cisto, il corbezzolo, la Dafne, il lentisco, la lithodora rosmarinifolia, il mirto, i narcisi, le orchidee, il pino italico. Per quanto riguarda la fauna il monte è visitato da numerosissime specie di uccelli migratori, tra cui il falco pellegrino. Nell’area del Castello di Barbarossa è presente la lucertola azzurra, unica al mondo, che vive solo qui e su uno dei faraglioni.
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Capri: Il prestigioso Premio Capri S. Michele all’Associazione L’Oro di Capri

Il Premio Capri San Michele è stato assegnato all’ associazione “L’Oro di Capri”.  Il Premio sarà consegnato il 30 settembre ad Anacapri.    L’ associazione è stata premiata per “la tutela e la salvaguardia degli uliveti di Anacapri”.
Intanto ieri i soci de “L’Oro di Capri” hanno iniziato puntuali come sempre la raccolta delle olive nell’area costiera dei fortini di Pino, Orrico e Mesola, una larga fascia di verde coperta di ulivi che partendo dalla Grotta Azzurra arriva sino a Punta Carena al Faro.

Insieme ai soci olivicoltori quest’anno sono stati invitati a partecipare alla raccolta un gruppo di studenti delle seconde medie dell’Istituto Comprensivo “Vincenzo Gemito” di Anacapri. Un modo per stimolare le giovani generazioni all’amore per l’agricoltura e la terra.

La storia della canzone Champagne di Peppino di Capri, intervista all’autore Depsa

champagne peppino di capri

Come nasce Champagne, una delle canzoni italiane più famose e cantate nel mondo, abbiamo raccolto un’ intervista ad uno degli autori del testo  di Champagne Depsa pseudonimo di Salvatore De Pasquale  grande autore nonchè scrittore e ritrattista ospite in una nota trasmissione della Rai che insieme a  Sergio Iodice crearano questo capolavoro

La storia  della canzone Champagne 

Champagne è una canzone del 1973 composta da Mimmo Di Francia,su versi di Depsa Sergio Iodice e cantata da Peppino Di Capri.

Venne pubblicata la prima volta nel dicembre del 1973, in occasione della sua presentazione a Canzonissima di quell’anno da parte di Peppino di Capri. Da allora, questa canzone ha fatto il giro del mondo divenendo col tempo uno dei brani italiani più eseguiti e amati.

Composta “pensando a Charles Aznavour e a Domenico Modugno”, la canzone ha trovato in Peppino di Capri il suo interprete principale: da allora Champagne non ha mai smesso di accompagnare e guidare il successo dell’artista caprese. Nell’autunno del 1973 la collaborazione tra Mimmo Di Francia, Sergio IodiceDepsa – i tre creatori del brano – era solida e fu proprio partendo da una frase appuntata da Depsa su una sua agenda che Mimmo di Francia ideò il titolo Champagne e l’architettura complessiva della canzone. La musica, successivamente, venne ideata da Di Francia in un taxi a Napoli. Il testo nacque dalla collaborazione tra i tre autori.

Nel novembre del 1973 si tennero le registrazioni della canzone presso gli studi romani della International Recording. Per le incisioni di Champagne vennero convocati i migliori elementi orchestrali dell’Opera di Roma, con Peppino di Capri e la sua band che realizzarono la base strumentale.

Champagne un successo senza fine

Nel corso degli anni, numerosi antologie e raccolte di Peppino di Capri sono stati intitolati proprio Champagne, a conferma della popolarità della canzone. Il brano è stato poi reinciso e riarrangiato da Di Capri in molte occasioni.

In America meridionale il brano è ascoltatissimo, dagli anni ’70 ai giorni nostri. Brasile, Argentina, Venezuela, Paraguay e Uruguay sono i primi Paesi nei quali la canzone si impone con forza. In particolare, in Argentina viene elaborata la prima traduzione del brano in lingua spagnola.

In Italia, oltre che da Peppino Di Capri, la canzone è stata interpretata anche altri artisti come Mino ReitanoNico Fidenco e Roberto Murolo (quest’ultimo in spagnolo, in una versione non ancora pubblicata), i in tempi recenti anche da Andrea Bocelli, il quale nel 2013 la incluse nel proprio album Passione (sia in italiano che in spagnolo, con l’arrangiamento di David Foster e Bill Ross) raggiungendo il 2º posto della classifica americana Billboard. In America del sud Champagne è stata incisa dal gruppo brasiliano Banda Careda (in versione disco-samba) e da Agnaldo Timoteo, oltre che dal venezuelano Josè Luis Rodriguez e dallo spagnolo Manolo Otero (il quale ha venduto oltre 700.000 copie nel solo Brasile), mentre Roberto Carlos l’ha cantata dal vivo a chiusura del proprio concerto natalizio per l’emittente brasiliana Rede Globo.

Il brano è divenuto popolare anche grazie al cinema, venendo utilizzato dal regista Dino Risi nei film Profumo di Donna con Vittorio Gassman e Il Commissario Lo Gatto con Lino Banfi. L’attore Maurizio Micheli ne ha proposto una esilarante parodia nella pellicola Rimini Rimini. È presente anche nei film A spasso nel tempo di Carlo Vanzina e Terra bruciata di Fabio Segatori, nonché nel film del 2015 Natale col Boss in cui Peppino di Capri – in qualità di attore e cantante – la interpreta in versione rap insieme a Gué Pequeno durante i titoli di coda (con il titolo modificato in Fiumi di champagne).

Recentemente è stato pubblicato un volume intitolato Cameriere, champagne!.., scritto da Mimmo di Francia con il giornalista Michelangelo Iossa, che racconta vita, sorte e miracoli della canzone, come recita il sottotitolo del libro.

L’Intervista ad uno degli  autori del Testo di Champagne Depsa

Depsa, ospite di Cinzia Tani su Rai international nella trasmissione “Il caffè”, spiega com’è nata Champagne; Peppino di Capri esegue la mitica canzone nella assolutamente magica piazzetta di Capri insieme a grandi artisti tra cui Cristian de Sica, Renzo Arbore, Gigi Proietti, Massimo Boldi, etc. Da notare il grande Sandro Ciotti cui rivolgo un saluto affettuoso.

Chiffon Cake al Limone di Capri – Ricetta Esclusiva


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La Chiffon Cake al Limone, oggi scopriamo insieme come preparare  chiffon cake, i consigli e i trucchi per un risultato perfetto. Ecco come ottenere la famosa ciambella gigante  americana, ideale per una colazione o uno spuntino con il sapore dei Limoni di Capri! La chiffon cake al Limone  è una sofficissima torta di grande effetto e dalla morbidezza unica e leggerissima, preparala é molto semplice, basta seguire la video ricetta che vi proporremo a fine post.

LA STORIA DELLA CHIFFON CAKE

La torta di chiffon è stata inventata nel 1927 da Harry Baker (1883-1974), un commerciante assicurativo della California trasformato ristoratore. Baker ha mantenuto la ricetta segreta per 20 anni fino a quando lo ha venduto a General Mills , che ha diffuso la ricetta attraverso materiali di marketing negli anni ’40 e ’50. Il nome è stato cambiato in “torta di chiffon” e un set di 14 ricette e variazioni è stato rilasciato al pubblico in un opuscolo di Betty Crocker pubblicato nel 1948 e in vendita su Amazon: Link

GUARDA LA VIDEO RICETTA DAL LINK IN ROSSO A FINE ARTICOLO:





video ricetta