Ristoratori che rischiano. Nonostante tutto. Il caso dello Chef Danilo Pelliccia

Articolo di Maria Simeoli – Ristoratori che rischiano. Nonostante tutto Crisi “m’hai provocato? E io te distruggo”. Sulla sfondo di un momento di grandi difficoltà per tutti peschiamo dall’antologia delle frasi celebri dei film perché la storia che abbiamo scelto tra le tante è di uno chef romano che prima aveva portato la tradizione culinaria romana a Torino, prima capitale, e poi in Brianza, nel cuore di quel nord fatto di capannoni e mani callose.

Il campo della ristorazione è stato il settore commerciale più colpito daIla crisi economica dovuta alla pandemia Covid-19. Dopo un lieve accenno di ripartenza, la guerra Russia/Ucraina ha comportato un netto incremento di tutto ciò che è nevralgico nel settore dell’ospitalità. Si parla del caro bollette, ma non basta. Rincari grossissimi riguardano l’intera catena industriale e di distribuzione. L’allarme Fipe – Confcommercio parla chiaro: “A rischio trentamila attività e centotrentamila posti di lavoro”. Schiacciati dalla crisi e pure dalla concorrenza distorta della grande distribuzione o delle piattaforme oppure ancora dalle croniche questioni con banche e agenzia delle entrate.

Il nostro chef romano trapiantato nell’elegante Torino si chiama Danilo Pelliccia e conosce bene tutta questa situazione, ma non per questo si è scoraggiato. I suoi must romani come le intramontabili amatriciane, cacio e pepe, carbonara, hanno deliziato anche i palati più ardui da conquistare, rendendo i Dù Cesari un punto di riferimento della ristorazione all’ombra della Mole antonelliana. Ora nel bel mezzo della crisi una nuova sfida: conquistare il palato dei cumenda. A Lissone come a Torino. L’apertura è stata un successo. Ovviamente Danilo è chef e imprenditore e sa bene che con questa recessione economica è sia un azzardo verso se stesso che una responsabilità verso i suoi collaboratori, ma con il sorriso coinvolgente, la tenacia e la passione che lo contraddistingue, sa bene trovare il giusto equilibrio tra il sogno di esser il portavoce della cucina romana e la realtà. L’asso nella manica è portare nei piatti la stagionalità, perché è inutile cercare un carciofo alla giudia quando non è stagione oppure una puntarella a tutti i costi.
Prodotti freschi, biologici e di stagione nei piatti, senza strafare o cercare inutili artefici. Prezzi che mantiene invariati – per ora – a dispetto dei costi delle materie prime, con non poco sacrificio. , commenta. Unendo in poche parole le sfide di tutti i ristoratori italiani che resistono con passione.

Capri. Approda Sirahmy: Il primo yacht della stagione e del dopo lockdown (FOTO)

Si chiama Sirahmy ma non é una nuova star di Hollywood ma un meraviglioso motor yacht di 43 mt che nel bel pieno del tramonto di Giovedì 4 Giugno approda nel porto turistico dell’isola di Capri. Sirahmy é il primo Yacht ad approdare sull’isola dei Faraglioni dopo il Covid e l’accoglienza e l’emozione da parte del personale del Porto Turistico con l’assistenza della Capri Yacht Services é stata tanta.

(Foto di Copertina: Costantino Esposito – le altre: ag/Promediacom)

Capri in Tv. L’isola e la Speranza per la Stagione Turistica, protagonista del servizio su “Ard” prima Tv Tedesca

Capri protagonista nel servizio andato in onda su “Ard” la prima tv pubblica tedesca, girato nei giorni scorsi e raccogliendo idee, preoccupazioni e le speranze per l’imminente stagione turistica.

Nel servizio curato dalle giornaliste Stefanie Sonnentag e Ellen Trapp sono stati intervistati il Sindaco di Capri  dott. Marino Lembo,  Alfonso Tizzano storico noleggiatore e grande conoscitore delle coste di Capri,  Giovanna e Ersilia Buonocore le note imprenditrici insieme a Mario e Nando della famosa Gelateria Buonocore.

 

Black friday: 6 italiani su 10 acquistano secondo Coldiretti


Nel weekend del Black friday hanno deciso di fare acquisti quasi sei italiani su dieci (il 58%) sotto la spinta delle promozioni e delle iniziative vantaggiose previste nei negozi, nei mercati e su internet, dando di fatto il via allo shopping delle feste. E’ quanto emerge da un’ìndagine Coldiretti-Ixe’ su “Il Venerdì nero’ degli italiani”, divulgata a Matera 2019 dove è stato organizzato il primo appuntamento nazionale dedicato al Natale a tavola, la tradizione più radicata nella cultura degli italiani, con il Black friday del gusto per offrire la possibilità di acquistare i più rari e gustosi souvenir in vista del Natale nel grande mercato di Campagna Amica.



Anche se si tratta di una iniziativa nordamericana nata già negli anni ’60, si sono moltiplicate anche in Italia promozioni commerciali per l’occasione che si allargano – precisa la Coldiretti – dal web ai grandi gruppi fino ai mercati contadini, coinvolgendo soprattutto la fascia più giovane della popolazione. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixe’ ad approfittare del “Venerdì nero” è – spiega Coldiretti – infatti ben il 93% dei ragazzi tra i 25 e i 34 anni, una percentuale nettamente superiore a quella totale italiana ma anche ai pari età americani che nello stesso periodo hanno pianificato di fare compere, ferma all’84% secondo le stime della National Retail Federation Usa.



A livello generale chi coglierà le occasioni a prezzi più o meno stracciati spende in media 167 euro, seppur con sensibili differenze. Se quasi 4 italiani su 10 (38%) spendono tra i 100 e i 200 euro, un altro 9% arriva fino a 300 euro, un 7% si spinge a 400 euro mentre un 3% di “paperoni” supera addirittura i 500 euro. Per il 24% gli acquisti restano, invece sotto la soglia dei 100 euro. Ma c’è anche un 26% degli italiani non acquista nulla durante la settimana degli sconti mentre un 16% decide solo all’ultimo momento se mettere mano o meno al portafogli.

La tendenza nazionale non è quella di concentrare le offerte in un periodo limitato ma di spalmarle durante l’intero week end, così da favorire quanti approfittano dell’appuntamento soprattutto per fare gli acquisti di Natale in anticipo. Un modo per avvantaggiarsi dei prezzi più convenienti – continua la Coldiretti – proposti da molti esercizi sotto forma di offerte speciali o per non dovere affrontare le lunghe file che caratterizzano il momento clou dello shopping delle festività.

Il consiglio della Coldiretti per l’occasione è non farsi guidare dagli acquisti di impulso, di confrontare sempre le varie offerte, accertarsi dell’originalità del prodotto e di rivolgersi nel caso della rete a siti sicuri. ( comunicato coldiretti)



Sindaco di Capri a Tgcom24 ” Capri come Venezia, Disciplinare gli Arrivi e Migliorare l’Accoglienza dei turisti”

Sulla Notizia dei Tornelli installati a Venezia e sui 20.000 sbarchi a Capri in pochissime ore Tgcom24 ha intervistato  telefonicamente il sindaco di Capri Gianni de Martino a proposito della problematica comune che condividono Capri, Venezia e tante altre Città turistiche Italiane.

“Ho apprezzato molto il coraggio del sindaco di Venezia. Noi non vogliamo vietare a nessuno di venire a Capri ma vogliamo far sì che chi visiti Capri possa godere a pieno delle sue bellezze. Bisognerà studiare qualcosa per migliorare la fruzione. I turisti devono poter visitare l’isola in maniera decorosa e non devono lasciare i nostri territori con la cattiva idea di essere stati nella bolgia e nel caos. Bisogna disciplinare gli arrivi. Noi possiamo gestire il nostro territorio comunale ma sarebbe impensabile mettere una barriera sul porto. Diciamo quindi no alla riduzione degli sbarchi ma sì ad una riorganizzazione. Per Capri i tornelli sono ‘immaginari’ o al massimo l’extrema ratio”