Traghetti Capri: 2026 Orari Navi ed Aliscafi da Napoli a Capri

Traghetti Capri: Orari, Prezzi e Come Prenotare (Guida 2026)

Tutto quello che serve sapere sui traghetti Capri: porti di partenza, compagnie, differenza tra traghetto e aliscafo, tempi di percorrenza e consigli pratici per prenotare senza sorprese. Guida aggiornata per chi arriva da Napoli, Sorrento, Salerno, Positano, Amalfi e Ischia.

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Capri non ha aeroporto e non è collegata alla terraferma da ponti: l’unico modo per raggiungere l’isola è via mare. I traghetti Capri e gli aliscafi collegano l’isola tutto l’anno, con corse che aumentano sensibilmente da aprile a ottobre, il periodo di maggiore afflusso turistico.

Chi cerca “traghetti Capri” di solito ha bisogno di rispondere velocemente a tre domande: da dove parto, quanto dura la traversata e quanto costa il biglietto. Questa guida risponde a tutte e tre, porto per porto, compagnia per compagnia, con i consigli pratici che servono per non trovarsi impreparati al molo.

La destinazione finale di ogni traghetto o aliscafo per Capri è il porto di Marina Grande, il principale scalo marittimo dell’isola. Da qui, funicolare, autobus e taxi portano rapidamente verso il centro storico, la Piazzetta e i punti panoramici più noti.

Da quali porti partono i traghetti per Capri

Napoli

Il principale hub per i traghetti Capri. Gli aliscafi partono dal Molo Beverello, i traghetti per auto e passeggeri dalla Calata Porta di Massa. Fino a 26 corse giornaliere in alta stagione.

Sorrento

La tratta più rapida verso Capri: 20-25 minuti di navigazione dalla Marina Piccola di Sorrento. Oltre 30 partenze al giorno nei mesi estivi.

Castellammare di Stabia

Collegamento utile per chi arriva dalla zona vesuviana o dalla costa sud del golfo. Traversata di circa un’ora.

Salerno

Attivo soprattutto in primavera ed estate. Collega Capri al secondo porto della Campania in circa due ore.

Positano e Amalfi

Aliscafi stagionali dalla Costiera Amalfitana, perfetti per chi vuole visitare Capri in giornata senza passare per Napoli.

Ischia

Collegamento stagionale tra le due isole del golfo, con partenze mattutine e rientri pomeridiani.

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Tratte, durata e frequenza dei traghetti Capri

TrattaDurata mediaMezzoFrequenza (alta stagione)
Napoli (Beverello) → Capri45-50 minAliscafoFino a 26 corse/giorno
Napoli (Porta di Massa) → Capri50-80 minTraghettoDiverse corse/giorno
Sorrento → Capri20-25 minAliscafoOltre 30 corse/giorno
Castellammare di Stabia → Capri~60 minTraghetto/AliscafoDiverse corse/giorno
Salerno → Capri~120 minAliscafoStagionale
Positano → Capri30-40 minAliscafoStagionale
Amalfi → Capri50-60 minAliscafoStagionale
Ischia → Capri~60 minAliscafoStagionale

Tempi indicativi, possono variare in base a compagnia, condizioni del mare e periodo dell’anno. Verifica sempre gli orari aggiornati prima della partenza.

Traghetto o aliscafo per Capri: quale scegliere?

Aliscafi e Navi Veloci

Veloci e comodi: 25 minuti da Sorrento, 45-50 da Napoli. Trasportano solo passeggeri, ideali per chi viaggia senza auto. Saloni climatizzati, piccolo punto ristoro, bagaglio a mano generalmente limitato a un pezzo per persona.

Traghetti tradizionali

Più lenti ma spaziosi. Sono le uniche imbarcazioni attrezzate per il trasporto di auto, moto e furgoni. Napoli-Capri dura 50-80 minuti a seconda del mezzo e delle condizioni del mare.

Quando conviene l’aliscafo

Se viaggi senza veicolo e vuoi arrivare a Capri nel minor tempo possibile, l’aliscafo è quasi sempre la scelta migliore, specialmente partendo da Sorrento. È anche l’opzione più diffusa tra chi visita Capri in giornata.

Quando conviene il traghetto

Se devi imbarcare un veicolo (tenendo conto delle forti limitazioni alla circolazione privata sull’isola) o preferisci una traversata più stabile con più spazio a bordo, il traghetto tradizionale resta l’unica opzione disponibile.

Le compagnie di navigazione per Capri

Diversi operatori garantiscono i collegamenti dei traghetti Capri durante tutto l’anno, ciascuno con flotte e servizi differenziati:

CaremarSNAVNLGAlilauroPositano JetLaser CapriGrassi JuniorCapitan MorganAlicostHP Travel

Caremar è l’unica compagnia che opera con traghetti attrezzati per veicoli da Napoli e Sorrento. SNAV, NLG e Alilauro utilizzano esclusivamente aliscafi veloci. Nella stagione estiva, Positano Jet, Laser Capri e altri operatori aggiuntivi attivano collegamenti da Salerno, Positano, Amalfi e Ischia.

Quanto costa il traghetto per Capri

Il prezzo di un biglietto per i traghetti Capri varia in base a: porto di partenza (Sorrento è generalmente più economico di Napoli data la minore distanza), tipo di imbarcazione (aliscafo o traghetto tradizionale), compagnia e periodo dell’anno (i prezzi in alta stagione, giugno-settembre, sono più alti rispetto alla bassa stagione).

Per avere il prezzo aggiornato in tempo reale sulla tratta e sulla data che ti interessano, il modo più semplice è confrontare le opzioni disponibili tramite un portale di prenotazione online.

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Come prenotare il traghetto Capri online

Prenotare un traghetto o un aliscafo per Capri online richiede pochi minuti: si seleziona la tratta (porto di partenza e Capri come destinazione), la data e l’orario preferito tra quelli disponibili, il numero di passeggeri e, se necessario, l’eventuale veicolo da imbarcare. Il biglietto viene generalmente inviato via email in formato digitale, pronto da mostrare all’imbarco.

Prenotare online, rispetto all’acquisto diretto al porto, permette di confrontare più compagnie e orari in un’unica schermata, verificare la disponibilità in tempo reale ed evitare code alla biglietteria, soprattutto nei mesi di alta stagione.

Consigli utili per il viaggio

Auto e moto: meglio lasciarle a terra

Capri è un’isola pedonale per eccellenza. Lo sbarco di veicoli privati è vietato per gran parte dell’anno, salvo per residenti, commercianti o titolari di specifiche autorizzazioni. Se pensi di imbarcare l’auto, verifica prima le limitazioni sul sito del Comune di Capri. Il consiglio è parcheggiare a Napoli o Sorrento e proseguire a piedi.

Animali domestici

Gli animali sono ammessi su tutti i traghetti e aliscafi per Capri. I cani devono essere tenuti al guinzaglio e indossare la museruola; gatti e piccoli animali devono viaggiare in trasportino. Porta con te il libretto sanitario aggiornato.

Bagaglio a bordo

Sui traghetti tradizionali non ci sono limitazioni particolari. Sugli aliscafi è incluso nel biglietto un solo bagaglio a mano a passeggero, con dimensioni e peso che variano in base alla compagnia. Eventuali supplementi per bagagli extra sono indicati in fase di prenotazione.

Alta stagione: prenota con anticipo

Da giugno a settembre i traghetti Capri si riempiono rapidamente, soprattutto nelle fasce orarie mattutine più richieste. Prenotare con qualche giorno di anticipo garantisce un posto a sedere e permette di organizzare meglio la giornata, evitando code alle biglietterie del porto.

Mare mosso e cancellazioni

In caso di vento forte da Ponente o Grecale, le compagnie possono sospendere le corse per motivi di sicurezza. Se il mare è agitato, consulta sempre gli orari aggiornati sul sito della compagnia o sul portale di prenotazione prima di recarti al molo.

Come raggiungere il centro di Capri dal porto

Dal porto di Marina Grande, il centro di Capri si raggiunge in pochi minuti con la funicolare, con l’autobus locale o in taxi. La funicolare è generalmente l’opzione più rapida e panoramica.

Traghetti Capri: orari per stagione

Alta stagione (giugno-settembre)

Massima frequenza di corse su tutte le tratte, con partenze quasi ogni 30-45 minuti da Napoli e Sorrento. Attivi anche i collegamenti stagionali da Salerno, Positano, Amalfi e Ischia.

Bassa stagione (novembre-marzo)

Frequenza ridotta, concentrata sulle tratte principali da Napoli e Sorrento. Le tratte stagionali dalla Costiera Amalfitana e da Ischia sono generalmente sospese.

Domande frequenti sui traghetti Capri

Quanto dura la traversata da Napoli a Capri?

In aliscafo il viaggio dura circa 45-50 minuti. Con il traghetto tradizionale, che può imbarcare anche veicoli, la durata è di 50-80 minuti a seconda delle condizioni del mare e del tipo di nave.

Quanto dura la traversata da Sorrento a Capri?

Da Sorrento la traversata è la più rapida disponibile per raggiungere Capri: circa 20-25 minuti in aliscafo.

Dove si trovano gli orari ufficiali aggiornati dei traghetti Capri?

Gli orari cambiano in base alla stagione e alle condizioni meteo-marittime. Ti consigliamo di consultare sempre il portale di prenotazione ufficiale per avere la situazione in tempo reale.

Posso comprare il biglietto del traghetto direttamente al porto?

Sì, le biglietterie ai moli di Napoli e Sorrento restano aperte fino a pochi minuti prima della partenza. In alta stagione, però, i posti disponibili possono esaurirsi rapidamente: prenotare online è il modo più sicuro per assicurarsi un posto.

Si può fare il biglietto di andata e ritorno?

Sì, la maggior parte delle compagnie offre tariffe agevolate per chi acquista il viaggio di andata e ritorno insieme. Verifica le condizioni specifiche in fase di prenotazione.

Quale porto conviene scegliere per andare a Capri, Napoli o Sorrento?

Sorrento offre la traversata più breve (20-25 minuti). Napoli, invece, offre più opzioni di orari e compagnie, oltre a essere il porto di riferimento per chi arriva da fuori regione o dall’aeroporto.

Si può visitare Ischia e Capri nello stesso giorno?

Durante l’estate alcune compagnie attivano la tratta diretta Ischia-Capri con partenze mattutine e rientri nel pomeriggio, permettendo di visitare entrambe le isole in un’unica giornata.

Cosa succede se il traghetto viene cancellato per maltempo?

In caso di sospensione delle corse per condizioni meteo avverse, le compagnie generalmente offrono la possibilità di riprogrammare il viaggio o richiedere il rimborso. Conserva il biglietto e contatta l’assistenza della compagnia.

Si può portare l’auto sul traghetto per Capri?

È tecnicamente possibile con i traghetti Caremar attrezzati per veicoli, ma la circolazione privata sull’isola è fortemente limitata per gran parte dell’anno. Verifica sempre le autorizzazioni necessarie prima di partire.

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Sorrento: Grande successo per la presentazione del volume di Fabrizio Guastafierro sulla Chiesa dell’Addolorata (FOTO GALLERY)

SORRENTO – Una grande partecipazione di pubblico e numerosi interventi di alto profilo culturale hanno decretato il grande successo della presentazione del volume “La Chiesa dell’Addolorata e la Congregazione dei Nobili a Sorrento – Storia, arte, fede e intelligenza artificiale a proposito di uno dei più belli edifici di culto del ’700”, l’ultima opera del giornalista e storico Fabrizio Guastafierro.

L’incontro si è svolto presso il Salone Capitolare della Chiesa dei Servi di Maria, alla presenza di studiosi, appassionati di storia locale, rappresentanti delle istituzioni, operatori culturali e numerosi cittadini desiderosi di approfondire la conoscenza di uno dei luoghi simbolo della storia religiosa e civile sorrentina.

L’evento, patrocinato dalla Fondazione Sorrento e sostenuto da diversi sponsor che hanno contribuito alla realizzazione della pubblicazione, è stato aperto dai saluti di Livio Esposito, Priore della Congregazione dei Servi di Maria, e di Gaetano Milano, amministratore delegato della Fondazione Sorrento. A moderare la serata è stato il giornalista Antonino Siniscalchi.

Sono quindi intervenuti Enzo Puglia, presidente del Centro “Bartolommeo Capasso”, don Luigi Di Prisco, protagonista del lungo percorso che ha portato al recupero e alla riapertura della chiesa dopo i danni causati dal terremoto del 1980, e Stefano Limpido, direttore dell’Archivio Diocesano Sorrentino-Stabiese. I relatori hanno evidenziato il valore storico, documentario e culturale dell’opera, sottolineando l’importanza di una ricerca che restituisce alla città una pagina fondamentale della propria memoria.

Il volume disponible da oggi,  accompagna il lettore alla scoperta della Chiesa dell’Addolorata, situata lungo l’antico decumano di via San Cesareo, uno degli edifici di culto più significativi e suggestivi del centro storico di Sorrento. Si tratta di un lavoro che colma una lacuna editoriale nella storiografia locale, offrendo una ricostruzione accurata delle vicende di una chiesa che nel corso dei secoli ha rischiato più volte di scomparire.

Particolarmente apprezzato è stato il metodo di lavoro adottato dall’autore. I testi sono infatti frutto di una rigorosa ricerca scientifica supportata da numerosi riferimenti bibliografici e archivistici. Nei casi in cui non sia stato possibile reperire documentazione certa, Guastafierro ha esplicitamente segnalato le proprie ricostruzioni come ipotesi, mantenendo un approccio improntato alla massima correttezza storiografica.

La pubblicazione racconta la storia della chiesa, nata come tempio della Santissima Vergine dei Sette Dolori e consacrata nel 1739. Edificata in una posizione strategica della città, un tempo baricentrica rispetto alle antiche porte urbane e quasi parallela al Duomo, essa rappresenta una delle più interessanti espressioni del barocco sorrentino. La facciata in piperno, i capitelli corinzi, l’impianto a croce greca e l’originale copertura ellittica ne fanno un esempio architettonico di grande pregio.

L’opera approfondisce inoltre le vicende della Congregazione dei Nobili, fondata dai patrizi dei sedili di Dominova e di Porta. Pur mantenendo una forte impronta aristocratica, la chiesa è sempre stata profondamente legata alla devozione popolare, in particolare attraverso il culto dell’Addolorata, rappresentata da una pregevole scultura lignea settecentesca custodita al suo interno.

Grande spazio viene dedicato anche al patrimonio artistico della chiesa, con particolare attenzione alle opere del pittore sorrentino Carlo Amalfi, autore delle tele della Santissima Trinità in Gloria e della Sacra Famiglia, nonché agli altari laterali in piperno, elemento distintivo rispetto ad altri edifici sacri della penisola sorrentina.

Non meno interessante è il racconto delle travagliate vicende storiche che interessarono la congregazione dopo l’Unità d’Italia. Con la caduta del Regno delle Due Sicilie, il sodalizio subì un progressivo declino e la chiesa venne chiusa nel 1867, trasformata prima in deposito e poi in bivacco militare. Dopo una riapertura nel 1939, nuovi gravi danni furono causati dal terremoto del 1980.

Proprio il percorso che ha portato alla rinascita dell’edificio è stato uno dei momenti più emozionanti della serata. Don Luigi Di Prisco ha ricordato il lungo impegno profuso insieme a cittadini, tecnici e volontari per salvare la chiesa dal degrado e restituirla alla comunità. Fondamentale fu il lavoro dell’architetto Guido Coluccio e del comitato civico che rese possibile il completamento del restauro culminato con la solenne riapertura del 14 settembre 2007.

Tra i punti di forza del volume figura il ricchissimo apparato iconografico composto da circa duecento immagini a colori. Particolare interesse hanno suscitato le fotografie di Michele Gargiulo, detto “Santo”, dedicate proprio alla riapertura della chiesa nel 2007, oltre alle ricostruzioni tridimensionali curate da Salvatore De Stefano.

Originale e innovativo è anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la realizzazione di alcune immagini dedicate a ipotesi di restauro e ricostruzioni storiche. In piena coerenza con l’impostazione scientifica dell’opera, ogni elaborazione generata mediante IA viene chiaramente identificata come tale, garantendo al lettore la massima trasparenza.

Il libro propone inoltre interessanti approfondimenti sui legami storici e spirituali tra la Chiesa dell’Addolorata e la vicina Chiesa dei Servi di Maria, unite dalla comune devozione mariana, dalla presenza di opere di Carlo Amalfi e dalla figura del cardinale Antonino Sersale.

L’appendice finale arricchisce ulteriormente il volume con contributi dedicati alle fontane dello Schizzariello, alle elaborazioni tridimensionali delle opere di Carlo Amalfi e alle antiche mappe di Sorrento reinterpretate come dipinti.

Al termine dell’incontro, il lungo applauso del pubblico ha confermato il successo di una pubblicazione destinata a diventare un punto di riferimento per quanti desiderano approfondire la storia religiosa, artistica e sociale di Sorrento. Un’opera che coniuga ricerca storica, innovazione tecnologica e amore per il territorio, restituendo alla memoria collettiva uno dei capitoli più affascinanti del patrimonio cittadino.

 

Sanità e risarcimenti, Avvocato Davide Cornalba: “quadro normativo in evoluzione

 

Nel panorama della responsabilità sanitaria, gli interventi normativi e giurisprudenziali intervenuti tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026 hanno contribuito a ridefinire in modo significativo l’assetto del sistema. Le novità riguardano sia il piano organizzativo delle strutture sanitarie sia quello processuale, con riflessi diretti sulla gestione del contenzioso e sull’accertamento della responsabilità. Il quadro che emerge è caratterizzato da una maggiore integrazione tra prevenzione del rischio, coperture assicurative e rigore probatorio.

Dal 16 marzo 2026 è divenuto pienamente operativo l’obbligo per le strutture sanitarie e sociosanitarie di adeguarsi ai modelli di gestione del rischio clinico previsti dalla Legge Gelli-Bianco. Con la fine del regime transitorio, tutte le strutture sono tenute a implementare strumenti organizzativi idonei a monitorare e valutare i sinistri. Tra questi assume rilievo il Comitato Valutazione Sinistri, chiamato a esaminare le richieste risarcitorie attraverso un’analisi congiunta degli aspetti clinici, medico-legali e giuridici. A ciò si aggiunge l’obbligo di predisporre una relazione annuale sulla gestione del rischio sanitario, documento volto a verificare l’efficacia delle misure adottate e a individuare eventuali criticità nei processi interni.

Coperture assicurative e coordinamento dei procedimenti

Sul versante processuale, la sentenza n. 170 del 25 novembre 2025 della Corte costituzionale ha inciso in modo rilevante sul rapporto tra processo penale e responsabilità civile. Avvocato Davide Cornalba: “la dichiarazione di illegittimità dell’art. 83 del Codice di procedura penale consente ora al medico imputato di citare la compagnia assicurativa quale responsabile civile anche nel giudizio penale.” In precedenza, tale possibilità era preclusa, con la conseguenza che il sanitario doveva eventualmente agire in un momento successivo nei confronti dell’assicuratore.

La decisione si inserisce in un sistema che attribuisce alle coperture assicurative un ruolo centrale, in coerenza con quanto previsto dalla Legge Gelli-Bianco. L’obbligo assicurativo per le strutture e la possibilità per il paziente di agire direttamente contro l’assicuratore delineano un modello nel quale la gestione del rischio economico connesso al contenzioso assume una dimensione strutturata. La possibilità di coinvolgere l’assicuratore nel processo penale consente una trattazione unitaria delle posizioni giuridiche, con effetti sul coordinamento dei procedimenti.

Nel medesimo contesto si colloca l’intervento normativo sul versante penale, che introduce una limitazione della punibilità ai casi di colpa grave, qualora il sanitario abbia rispettato linee guida o buone pratiche cliniche adeguate. La disciplina mantiene distinta la responsabilità civile, che resta operativa in presenza di un danno accertato, e quella disciplinare. Il sistema si articola quindi su livelli differenziati, ciascuno con proprie regole e finalità.

Avvocato Davide Cornalba: “il ruolo del nesso causale nella responsabilità civile”

Sul piano civilistico, la giurisprudenza di legittimità ha ribadito l’importanza del nesso causale quale elemento essenziale della responsabilità. Con l’ordinanza n. 34073 del 24 dicembre 2025, la Corte di Cassazione ha confermato che, nei giudizi di responsabilità medica, spetta al danneggiato dimostrare che la condotta del sanitario sia stata causa del danno secondo il criterio del “più probabile che non”. In assenza di tale dimostrazione, la domanda risarcitoria non può essere accolta.

La pronunciacommenta l’Avv. Davide Cornalba – chiarisce che l’accertamento di una condotta imperita non è sufficiente, in mancanza di un collegamento causale tra la condotta e l’evento dannoso. Il principio trova applicazione anche nelle ipotesi di perdita di chance, quando non emerga una concreta probabilità di un esito diverso.” Tra Milano e Lodi, Cornalba segue casi complessi legati al risarcimento danni e alla responsabilità sanitaria. “Le risultanze delle consulenze tecniche – concludono – assumono un ruolo determinante nella ricostruzione del rapporto causale e nella valutazione complessiva della domanda.”

L’evoluzione del quadro normativo e giurisprudenziale evidenzia una crescente attenzione al coordinamento tra organizzazione sanitaria, gestione del rischio e accertamento della responsabilità. Le regole attuali delineano un sistema nel quale la prevenzione degli eventi avversi, la presenza di adeguate coperture assicurative e la precisione dell’istruttoria rappresentano elementi centrali nella gestione delle controversie in ambito sanitario.

Lifting Istantaneo: Tutto Ciò che Devi Sapere sulla Fast Lifting Crema

Benvenuti nel mondo affascinante di Fast Lifting, la tua destinazione per una bellezza senza età e una pelle luminosa come non l’avete mai vista prima. Se siete alla ricerca di una soluzione anti-invecchiamento che unisca l’efficacia alle coccole della natura, avete appena scoperto il vostro alleato perfetto.

Fast Lifting non è solo una crema; è un elisir di giovinezza formulato con maestria, con il burro di karité puro e l’acido ialuronico come i suoi segreti meglio custoditi. Questa crema anti-age promette di essere la chiave per liberare la vostra pelle da rughe indesiderate e regalarle un aspetto più giovane e tonico, tutto senza la necessità di impegnativi trattamenti o costosi interventi.

Durante il nostro viaggio attraverso questa pagina informativa, vi immergerete nei benefici straordinari di Fast Lifting. Scoprirete come questa crema, con la sua formula innovativa, penetra in profondità, idrata intensamente e combatte i segni dell’invecchiamento con una rapidità senza eguali. La sua azione mirata su rughe, linee sottili e imperfezioni vi farà ritrovare una pelle che riflette la vostra bellezza naturale.

Siete pronti a abbracciare un nuovo capitolo nella vostra routine di cura della pelle? Accompagnateci mentre sveliamo i segreti e i benefici di Fast Lifting, il vostro alleato per una bellezza eterna. Preparatevi a scoprire una pelle radiosa e a rinunciare alle preoccupazioni legate all’invecchiamento. Benvenuti in un viaggio di trasformazione, benvenuti in Fast Lifting

Fast Lifting:  Crema Viso Anti età

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Fast Lifting si distingue dalle altre creme anti-age presenti sul mercato per il suo approccio naturale e ipoallergenico. Grazie al burro di karité puro, nota per le sue proprietà nutrienti ed emollienti, la tua pelle riceverà tutti i benefici della natura senza rischi di irritazioni.

L’acido ialuronico, invece, è una sostanza già presente nel nostro corpo che ha la capacità di trattenere grandi quantità di acqua, garantendo così un’idratazione profonda e duratura. Un connubio vincente per combattere efficacemente l’invecchiamento della pelle.

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Si é spenta Ausilia Veneruso: Una Storia d’Amore per i Libri e per Capri

Capri piange la scomparsa di Ausilia Veneruso, il mondo della cultura ha perso una figura straordinaria: conosciuta come la “signora dei libri” di Capri. Ausilia, insieme al suo compagno Riccardo Esposito, ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama culturale di Capri e oltre.

Ausilia e Riccardo hanno fondato la casa editrice La Conchiglia nel 1989, una realtà che ha contribuito in modo significativo a preservare e diffondere la cultura e la storia di Capri attraverso la pubblicazione di centinaia di volumi. Il loro lavoro ha permesso la riscoperta, la ristampa e la diffusione di opere che altrimenti sarebbero state dimenticate, contribuendo così a preservare il patrimonio culturale dell’isola.

Ma Ausilia non si è limitata all’editoria; ha anche organizzato eventi culturali e rassegne di notevole interesse, creando uno spazio prezioso per l’incontro e lo scambio di idee tra gli amanti della cultura.

La sua dedizione alla cultura e alla comunità di Capri ha fatto sì che La Conchiglia diventasse un punto di riferimento imprescindibile per tutti. Ogni casa ha almeno una pubblicazione de La Conchiglia, e i libri di Ausilia e Riccardo sono diventati doni orgogliosi e preziosi per gli amici importanti.

Ausilia Veneruso ci ha lasciati, ma il suo legato culturale e il suo impegno per Capri rimarranno per sempre. La comunità di Capri perde una grande donna, e la cultura italiana piange una delle sue figure più luminose.

In questo momento di dolore, ci stringiamo ai familiari e agli amici di Ausilia Veneruso e onoriamo la sua memoria. Il suo spirito e il suo impegno per la cultura continueranno a ispirare le generazioni future, garantendo che il suo legato non vada mai perduto. Ausilia Veneruso, la “Signora dei Libri” di Capri, resterà nei nostri cuori come un faro di cultura e passione.

Scritto da Luigi Louis Molino – editore Caprinotizie/Promediacom