La Caponata di Capri, la ricetta originale


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Da Capri la ricetta del piatto estivo per eccellenza, la Caponata Caprese raccolta dalla tradizione della cucina dell’isola dei Faraglioni.

I sapori di Capri si apprezzano sopratutto quando sei lontana da essa, ed ecco che in questi giorni di fine  luglio la voglia di tornarci aumenta quando penso a quella deliziosa caponata che preparava la nonna Anna. Ed ecco svelati dei piccoli  segreti per rendere questo semplice piatto un vero capolavoro del gusto, la ricetta è visionabile cliccando sul link in rosso a fine articolo:



Insalata caprese, la ricetta originale dell’estate di Capri


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Piatto veloce e sbrigativo, ecco come preparare l’originale Insalata caprese con la ricetta dell’ estate, con i consigli da scaricare in un comodo pdf

Siete davvero sicure di saper preparare l’insalata caprese ?  ecco qualche consiglio da Capri per preparare l’originale piatto che risolve in un minuto un pranzo oppure una cena, chi vi scrive é il figlio di un vecchio commerciante che si può dire che ha diffuso per prima questo piatto nella Capri degli anni 60, a fine post épossibile scaricare questo articolo con la ricetta per preparare una Insalata Caprese originale!

Gli ingredienti sono i protagonisti dell’ insalata caprese:

I POMODORI, MEGLIO I “CUORI DI BUE” E QUELLI DI STAGIONE

Prima cosa non scelgieteli a caso, meglioi cuore di bue. Devono essere abbastanza maturi riconoscibili dal colore rosa, meglio se le dimensioni siano simili a quelle della mozzarella. Al massimo é possibile scegliere i pomodorini con le stesse modalità!

MOZZARELLA, MEGLIO SE FIORDILATTE DI MASSA LUBRENSE O SORRENTO

Il miglior abbinamento al pomodoro cuore di bue  per fare una insalata caprese doc! é il Fiordilatte che si produce (ancora per fortuna..) nella zona di Massa Lubrense a pochi passi da Sorrento, come alternativa anche una buona qualità d mozzarella di bufala, da scegliere quella meno “lattosa” possibile

BASILICO INDISPENSABILE

Il basilico nella insalata caprese non é una decorazione ma un ingrediente fondamentale, meglio se quello a foglie piccole, in alternativa anche la varietà Genovese

ORIGANO INDISPENSABILE

Anche l’origano é indispensabile, preferitelo italiano e biologico se non riuscite a trovarlo fresco!

OLIO DI OLIVA OPPURE EXTRA VERGINE

Una bella sfida, nella ricetta originale l’olio non dovrebbe coprire i sapori delicati degli ingredienti, io sono per l’olio di oliva italiano.. poi se piace il gusto più deciso dell’ extravergine di oliva…

SALE. POCO MA CI VUOLE!

Il sale in pochissima quantità per non coprire la delicatezza degli ingedienti

ACETO NO – PEPE NO – MAYONESE NO!

La ricetta originale dell’ Insalata caprese non prevede condimenti a base di aceto, pepe, mayonese o salse varie.

 

Scarica questa ricetta:





Ricetta

 

 

 

 

Paccheri zucca e calamari, la ricetta da Capri

paccheri zucca calamari pecorino caprese

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Da Capri la ricetta dei Paccheri zucca e calamari, un classico napoletano con una spolveratina finale di buon pecorino…

Cari amici di caprinotizie oggi vi presento un piattino niente male, magari puo’ sembrare un po’ coraggioso ma il risultato é fantastico!!! e prima di regalarvi la fantastica e gustosa ricetta, ti consiglio il fantastico libro sulle ricette con la Zucca: Link

Vi ricordo che per visualizzare l’esclusiva ricetta dei  Paccheri con  zucca e calamari devi cliccare sul link  a fine articolo:




Zucca. 50 ricette facili

zucca libroÈ dolce come un frutto, ma non mette a repentaglio la linea. Ha poche calorie, ma sazia. Ha oltre novemila anni, ma è ecologica, potendo essere coltivata con prodotti ammessi anche dall’agricoltura biologica. Dopo aver tratteggiato un breve ritratto di questo ortaggio e fornito i segreti per sceglierlo e conservarlo, il volume consiglia i cinquanta più interessanti modi per gustarlo: antipasti e stuzzichini dal cuore arancione, primi dal sapore pastoso e gradevolissimo, secondi dalla delicata nota dolce, contorni dal gusto morbido e dessert dall’ispirazione zuccherina. Il libro: Link

Ricette di Capri: I Carciofi “Mbuttunati” e “Fritti”


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Un secondo pitto delizioso e molto saporito, I Carciofi “Mbuttnati” cioè ripieni e Fritti, ideale per riutilizzare il pane che é avanzato, una ricetta del tutto vegetariana e buonissima!

Per questo piatto sarebbe idelae usare il Carciofi “Mammole” chiamate sull’isola di Capri “Le Mammarelle”   In base ai vostri gusti personali è possibile farcire e friggere i carciofi da crudi, oppure potrete prima lessarli per pochi minuti in acqua bollente.
Il ripieno a base di  pane raffermouova e formaggio vegetale è arricchito con i gambi dei carciofi e con erbette aromatiche che, oltre a conferire colore e sapidità, permettono di eliminare del tutto l’utilizzo di sale aggiunto.

Ecco gli ingredienti:

  • 8 carciofi Mammole
  • 300 gr di pane raffermo
  • 1 rametto di salvia
  • timo essiccato
  • 80 gr di Caciotta di Sorrento
  • 1 L di olio di semi di girasole
  • 1 limone di Capri

Ecco la Ricetta:

  • Pulire i carciofi, lasciare il bocciolo intero e metterli a bagno in una ciotola piena di acqua e limone per non farli ossidare.
  • Mettere in ammollo in acqua il pane raffermo e quando si sarà ammorbidito strizzarlo e sbriciolarlo raccogliendolo in una ciotola capiente,
  • affettare i gambi dei carciofi, lavare le foglie di salvia, tritarle con un coltello ed aggiungere il tutto al pane insieme alle uova, al formaggio e al timo ed impastare almagamando tutti gli ingredienti,
  • allargare ora i petali dei carciofi in modo da far spazio al ripieno,
  • e farcire ogni carciofo con l’impasto appena preparato (qualora l’impasto dovesse avanzare è possibile impastarci delle polpette e friggerle nell’olio)
  • frittura dei Carciofi  in olio bollente rigirandoli delicatamente e a fine cottura metterli su carta da cucina per far assorbire eventuale olio in eccesso,

 

Lavazza Macchina Caffè Minù. La piccola che fa grande l’espresso

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Lavazza Minù é la macchina caffè compatta e adatta a ogni spazio, facilissima da usare, la piccola che fa grande l’espresso, ti fa riscoprire la semplicita’ di preparare a casa tua l’autentico espresso, con un solo gesto e in pochi secondi, come piace a te.  Lavazza  Minu’ e’ dotata di manopola StopeGo per scegliere ogni volta la quantità di espresso desiderata, e la griglia small/large, regolabile su due altezze, ti permette di preparare un espresso classico o un caffe’ lungo. Inoltre Minu’ dispone di spegnimento automatico dopo 9 minuti di inutilizzo e controllo di temperatura.

La Lavazza Minù è una fantastica  macchina per caffè particolarmente indicata per gli amanti dell’espresso che vogliono un prodotto a buon prezzo ma comunque di qualità. Allegra e dal design giovanile e compatto e disponibile in quattro colori, la Lavazza Minù è dotata anche di spegnimento automatico dopo 9 minuti per il risparmio di energia e di tencologia Thermo-block. E’ un prodotto allegro e frizzante che consigliamo soprattutto ai nostri lettori  giovani e a tutti coloro che vogliono coniugare la bontà di un buon caffè espresso con praticità (le componenti removibili si possono tutte mettere in lavastoviglie) ed un tocco di colore, Lavazza Minù é in vendita da 30 euro su Amazon 

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La pasta con chichierchie salsiccia, pancetta e finocchietto di Capri, ricetta veloce

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La Chichierchia o Cichierchia da sempre protagonista della storia della cucina caprese, oggi ritroviamo una vecchia ricetta proposta dal nostro Chef Esposito, la deliziosa pasta con chichierchie salsiccia, pancetta e finocchietto di Capri

Gli ingredienti per quattro persone
400 grammi di cicerchie;
uno spicchio d’aglio;
4 cucchiai di olio;
100 grammi di pancetta coppata con finocchietto e peperoncino tagliata a fettine sottili;
2 salsicce da 100 grammi circa;
250 grammi di pasta; preferibili il Fusillone di Gragnano, o i fusilli corti o tubetti di tipo medio.

La preparazione

Si prepara la base, fate rosolare l’aglio che va fatto quasi bruciare nell’olio; si toglie poi l’aglio e si butta nell’olio la pancetta facendola dorare. A questo punto vanno calate le cecerchie e si porta tutto a ebollizione; il risultato dovrà essere “denso”, si aggiungerà quindi solo progressivamente dell’acqua. Preleviamo un mestolo di queste cichierchie e le frulliamo a parte.
Sempre a parte in poco olio avremo poi già cotto, ma non molto, le due salsicce senza budello, sbriciolandole.
Caliamo la pasta e le salsicce nelle cicerchie, seguiamo la cottura aggiungendo le cecerchie frullate.
Aggiungiamo alla pasta cotta un filo d’olio e, magari, un po’ di pepe macinato, per finire vi invito ad acquistare su Amazon il libro:  La Cucina Napoletana dove potete  trovare tutte le ricette della tradizione napoletana

 

 

Gli Spaghetti al Limone, da Capri la ricetta semplice e gustosa! (VIDEO RICETTA)


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Gli spaghetti al limone, un piatto della tradizione di Capri e della costiera amalfitana e resta ancora oggi  un primo piatto  molto semplice e veloce da preparare: il tempo di cottura della pasta e pochi altri gesti in più. Insomma, come grado di difficoltà sono appena un gradino sopra la pasta con olio e parmigiano.

Per ottenere un  meraviglioso piatto di Spaghetti al limone a cura principale deve essere data quasi esclusivamente alla scelta degli ingredienti iniziando dalla pasta, esclusivamente quella di Gragnano o del Salernitano, i Limoni quelli di Capri o di Sorrento.

Pere facilitarvi ancora di più la preparazione degli Spaghetti al Limone secondo la tipica ricetta ci siamo permessi di inserire la video ricetta dello Chef Mimmo Corcione estraendolo dal suo canale youtube,  dove vi spiega in maniera semplicissima la preparazione e i segreti per rendere questo piatto.. indimenticabile!




GUARDA LA VIDEORICETTA

Da Capri gli Spaghetti alla Puttanesca, ricette storia e leggende di un piatto gustosissimo

spaghetti alla puttanesca

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Il piatto famoso in tutto il mondo, oggi scopriamo tante curiosità sulla “Puttanesca”grazie allo Chef Esposito che ci condurrà nel mondo di questo gustoso piatto

Gli Spaghetti alla Puttanesca ,un piatto famoso il tutto il mondo, dal sapore unico, probabilmente il simbolo della cucina mediterranea e partenopea, scopriamo le varie interpretazioni sulla storia, sulla leggenda e ovviamente sulla preparazione con la ricetta originale degli Spaghetti alla Puttanesca del nostro Chef Esposito

Sul singolare nome esistono varie possibili interpretazioni. Arthur Schwartz riporta quanto segue circa questo piatto

« … Per quanto riguarda la sua origine etimologica, (il termine puttanesca) è stato oggetto degli sforzi di immaginazione di molti studiosi, che hanno tentato in ogni modo di trovare la soluzione all’enigma. Alcuni dicono che il nome di questa ricetta derivò, all’inizio del secolo, dal proprietario di una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli, che era solito rifocillare i propri ospiti con questo piatto, sfruttandone la rapidità e facilità di preparazione. Altri fanno riferimento agli indumenti intimi delle ragazze della casa che, per attirare e allettare l’occhio del cliente, indossavano probabilmente biancheria di ogni tipo, di colori vistosi e ricca di promettenti trasparenze. I tanti colori di questo abbigliamento si ritroverebbero nell’omonima salsa: il verde del prezzemolo, il rosso dei pomodori, il viola scuro delle olive, il grigio-verde dei capperi, la tinta granata dei peperoncini.Altri sostengono che l’origine del nome sia da attribuire alla fantasia di una ragazza di vita Yvette la Francese, che si ispirò alle proprie origini provenzali. Yvette, probabilmente, non era dotata solo di fantasia, ma anche di senso dell’umorismo e di un’ironia alquanto caustica, che forse sfruttò per celebrare, attraverso il nome di questo piatto, la professione più antica del mondo. … »

Jeanne Caròla Francesconi riporta invece una versione diversa:

« … Questi maccheroni, sebbene più ricchi dei loro parenti, si chiamavano alla marinara. Ma subito dopo la seconda guerra mondiale, a Ischia, il pittore Eduardo Colucci, non so come né perché, li ribattezzò con il nome con cui oggi è generalmente conosciuto.Colucci, che viveva per gli amici, d’estate abitava a Punta Molino – in quel tempo uno degli angoli più pittoreschi di Ischia – in una rustica e minuscola costruzione; camera con cucinino e un terrazzo in mezzo al quale si innalzava un albero di ulivo. Oltre ai consueti più intimi amici, sfilavano sulla sua terrazza le più svariate personalità italiane e straniere. E lui, dopo aver offerto come aperitivo un fresco e genuino vinello d’Ischia, improvvisava spesso una cenetta a base di questi maccheroni che erano la sua specialità. … »

Annarita Cuomo  riporta una versione ancora diversa:

« …Fu infatti l’architetto Sandro Petti, ai fornelli del suo Rancio Fellone, una sera di normale routine culinaria, di un’estate qualunque dell’inizio degli anni ’50, a inventare il “Sugo alla Puttanesca”, utilizzando quei prodotti freschi dei nostri orti, che tutti hanno normalmente in dispensa. È lo stesso architetto Sandro Petti a raccontarcelo: “Quella sera di tanti anni fa, era molto tardi, ai tavoli del locale sedettero un gruppo di amici veramente affamati… io avevo finito tutto, e li avvisai: “Mi dispiace non ho più nulla in cucina, non posso preparavi niente”. Ma loro insistettero e mi esortarono dicendo: “Ma dai Sandro, è tardi ed abbiamo fame, dove vuoi che andiamo… facci una puttanata qualsiasi”. La “puttanata qualsiasi” che l’eclettico Sandro Petti (che in cucina è un autentico mago) portò in tavola di lì a poco, era proprio un fumante piatto di “Spaghetti alla Puttanesca” (solo che ancora non erano stati battezzati tali)… una pietanza che da quella famosa sera, divenne un must della tradizione culinaria dei ristoranti non solo ischitani, ma addirittura di tutto il mondo…. »


  RICETTA FACILE

Gli spaghetti alla puttanesca sono un primo piatto semplice, ma saporito, preparato con pomodoro, acciughe, capperi, olive nere, peperoncino e origano o prezzemolo.

Gli spaghetti alla puttanesca ricetta veloce ma originale

INGREDIENTI
400 g di pomodori rossi
4 filetti di alici
8 olive nere
1 cucchiaio di capperi sotto sale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 spicchi di aglio
1 peperoncino
Origano
160 g di spaghetti
Sale

PREPARAZIONE

Lavare i pomodori, tagliarli a spicchi, spellarli e tagliarli a pezzetti. Scolare le alici, tamponarle con carta da cucina e tritarle grossolanamente. Snocciolare le olive e spezzettarle. Dissalare i capperi sciacquandoli sotto acqua corrente e lasciarli a mollo per una decina di minuti in acqua fresca, quindi strizzarli e scolarli.
In una padella mettere l’olio, l’aglio spellato, il peperoncino spezzettato e le alici.

Quando l’aglio sarà ben dorato unire la polpa di pomodoro, le olive, i capperi, una manciata di origano. Far riprendere il bollore e cuocere a fiamma media fintanto che il sugo non si sarà ben ristretto, generalmente 10-15 minuti.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla, aggiungere mezzo mestolo di acqua di cottura nella padella del condimento, quindi accendere il fuoco. Saltare la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per qualche minuto, girando di frequente.

La Pasta e Patate alla “San Costanzo” ricetta di Capri


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Ci sono ricette a Capri che sono quasi dimenticate, noi di Caprinotizie ci prendiamo il compito di recuperarle e di proporle attraverso internet come nel caso dell’antica ricetta della Pasta e Patate alla “San Costanzo”

Una versione quasi sconosciuta della classica “Pasta e Patate” scoperta per puro caso da una corrispondenza tra una signora di Capri e suo fratello immigrato in Argentina negli anni 30. Questa ricetta prende il riferimento al Santo Patrono di Capri “San Costanzo appunto, in quanto probabilmente preparato in occasione della festività che cade il 14 di Maggio. La ricetta che richiama la semplicità della società caprese di inizio novecento é composta da ingredienti provenienti dalla terra:

La ricetta della Pasta e Patate alla San Costanzo

Ingredienti per 5 persone: 500gr pasta corta ( penne o chioccioline o mezzani spezzati) 4/5 patate di pasta bianca 400gr di pomodori pelati 3 cucchiai passata di pomodoro 100gr pancetta arrotolata 1 carota 1cipolla gialla 1 costa sedano 4 cucchiani di olio extravergine 4 Cucchiai di caciotta di sorrento grattuggiata sale pepe q.b.

Preparazione:  Sbucciare e tagliare le patate in fette abbastanza spesse, e sbollentarle in acqua bollente per circa 5 minuti. In una capace casseruola preparate un soffritto con un trito di cipolla, sedano e carota. Aggiungete poi la pancetta tagliata a cubetti e fate cuocere per pochi minuti.

Aggiungete i pomodori pelati, il passato di pomodoro, salate, pepate e fate cuocere, a fuoco vivace per 5 minuti.Aggiungete poi le patate preparate in precedenza, coprite e continuate la cottura per 15/20 minuti a fuoco moderato, facendo attenzione a non far seccare troppo il sugo, poiché dovrà terminare la cottura in forno.

Nel frattempo portate a bollore l’acqua per la pasta, calatela e scolatela piuttosto al dente. Versate la pasta in una teglia e conditela con le patate e il loro sugo, cospargete la superficie con abbondante caciotta e fate gratinare in forno preriscaldato a 190° per 15/20 minuti. Se volete arricchire il piatto potete aggiungere del fiordilatte o provola affumicata tagliata a fette. Fate riposare la pasta fuori dal forno per 5 minuti e poi impiattate.

Capri. L’antica ricetta della frittata di Bieta (Aete) e Pinoli

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La Bieta, chiamata nel dialetto caprese “Aeta” verdura da innumerevoli proprietà benefiche da sempre presente in maniera spontanea nelle campagne di Capri, poi coltivata negli orti  e di conseguenza presente in tantissimi piatti che oramai sono quasi scomparsi dalle nostre tavole, la ritroviamo  in una ricetta che ne riscopre tutta la bontà.

La Bieta o Bietola, storia curiosità ed aspetti nutrizionali

La bieta è una pianta nativa europea, ben diffusa alle diverse latitudini del nostro continente e particolarmente presente (anche come pianta spontanea) nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

La Bieta da coste è ricca di vitamina A, C e K nonché di acido folico (che aiuta a metabolizzare il ferro). L’alto contenuto di sali minerali (in particolare di calcio, magnesio e potassio) offre un buon mix per combattere l’osteoporosi mentre la ricchezza di fibre migliora l’attività digestiva.




L’antica ricetta della frittata di Biete (Aete) e Pinoli

Ingredienti:

200 gr bieta fresca    80 gr Ricotta fresca   uova   200 gr di caciotta di Sorrento   30 gr pinoli  q.b. sale  q.b. pepe

 Preparazione

1) Pulite bene le Biete e  tagliuzzatule, mettetele in  una padella con un dito d’acqua e fatele cuocere fino a che non si saranno cotte e tutta l’acqua sarà evaporata. A questo punto, unite il burro, salate, pepate e lasciatele insaporire per 2 minuti. Toglietele dal fuoco, lasciatele intiepidire, trasferitele su un tagliere e tritatele. Accendete il forno a 180°.
2) Fate tostare i pinoli per qualche minuto in una padella antiaderente priva di condimento fino a che saranno dorati. Sgusciate le uova in una ciotola, unite la caciotta di sorrento grattuggiata, la ricotta, sale e pepe e mescolate bene. Unite le bietole e i pinoli e mescolate in modo da ottenere un composto omogeneo.3) Rivestite di carta da forno bagnata uno stampo rotondo a bordi alti di circa 18 cm di diametro e versatevi il composto. Cuocete in forno per 35 minuti o fino a che anche il centro della frittata si sarà sollevato. Sfornate la frittata e decorate con pinoli, mandorle a lamelle ed erbe aromatiche fresche.