Da Capri. La Crema di Basilico, Mandorle e Limoni


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Da Capri la deliziosa ricetta della Crema di Basilico con le Mandrle ed aromatizzata al Limone ( meglio se di Capri) La crema al basilico è una prelibatezza, una composizione leggera con tutti i profumi dell’isola dei Faraglioni. Il suo sapore fresco e delicato e dallprofumo intenso, che si abbina con tantissime pietanze, sia primi che secondi piatti. Dunque il basilico protagonista della ricetta di oggi del nostro che Esposito per Caprinotizie

INGREDIENTI 

100 g di basilico FRESCO

30  g di Rughetta selvatica ( spontanea) oppure arucola

100 gr di Mandorle pelate

olio 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva

limone il succo di 1/2 limone

semi di finocchio q.b. semi di finocchio

sale e pepe q.b. sale e pepe

PREPARAZIONE

Per la crema: Laviamo sotto l’acqua corrente le foglie di basilico e la rucola. Quindi, mettiamo le foglie ad asciugare sopra dei fogli di carta assorbente.
Spostiamole  all’interno del boccale del frullatore a immersione. Aggiungiamo le mandorle bianche sei cucchiai di olio d’oliva, il succo della metà di un limone di Capri oppure il Sorrentino, un po’ di sale, pepe e qualche seme di finocchio e frulliamo tutto insieme. Per modificare la consistenza della crema possiamo aggiungere poco per volta un pochino di acqua. Per finire adagiamo la Crema di Basilico dentro delle ciotole e guarniamo con qualche foglia di basilico e altri semini di finocchio.

Da Capri la Ricetta degli “Spaghetti Limone e Caciotta”


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Dall’isola di Capri ecco una ricetta speciale proprio perchè semplice come lo sono gli ingredienti, Gli Spaghetti al Limone di Capri e Caciotta. Il sapore delicato della caciotta secca, unito all’acidità del succo di limone, fa di questi spaghetti un piatto prelibato e diverso dal solito, ideale per sorprendere gli ospiti

INGREDIENTI:

  • 200 grammi caciotta secca di fiordilatte
  • 4 limoni se possibile di Capri oppur ei sorrentini
  • 6 cipollotti ( cipolle fresche)
  • q.b. pepe nero
  • 350 grammi pasta di semola (di grano duro)
  • q.b. olio di oliva extravergine

PROCEDIMENTO:

Lavare i limoni in acqua fredda, poi , asciugandoli e grattugiandone la scorza, che andete a riporre all’interno della ciotola di portata stessa. Scorzare i limoni, estrane gli spicchi e tagliali a cubetti.

Sbriciola la Caciotta e mettilo all’interno della ciotola con la polpa di limone tagliata a cubetti ed il succo dei limoni rimasti. Unisci al mix 8-10 cucchiai d’olio extravergine d’oliva e mescola bene.
Pulisci i cipollotti, tagliali a fettine sottili, mescolali al condimento preparato e lascia riposare per 30 minuti al fresco. Lessa nel frattempo gli spaghetti in abbondante acqua, bollente e salata, e scolali quando sono ancora molto al dente. Versali nella ciotola con il condimento a base di limoni e caciotta di sorrento, mescola attentamente e servi in tavola ultimando con una generosa manciata di pepe nero.

Da Capri la ricetta del PESTO DI LIMONI


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Dall’isola di Capri la deliziosa ricetta che profuma di mediterraneo, il Pesto di Limoni, ingredienti semplici e preparazione veloce per un condimento originale e gustosissimo!

INGREDIENTI

  • 5 Limoni possibilmente di Capri o Sorrentini
  • 300 gr. di Mandorle bianche (cioè senza la pellicina)
  • 1 Spicchio di Aglio
  • 200 gr di caciotta Sorrentina  di fiordilatte ( quella secca che si gratta)
  • Olio Extra vergine di Oliva

PREPARAZIONE

La procedura é molto semplice, sbucciate i limoni e frullatene la buccia super odorosa, aggiungete nel frullatore le mandorle e lo spicchio di aglio precedentemente sminuzzato, e per rendere il pesto più liquido aggiungere l’olio extravergine e la caciotta di sorrento a pioggia.

Un condimento meraviglioso per preparare qualsiasi piatto di pasta o come aggiunta alle vostre bruschette al sapore di Capri.

La ricetta é del nostro Chef Esposito!

 

Da Capri, la Ricetta della Pezzogna “Incartocciata”


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Quando decidiamo di  cucinare la Pezzogna il pensiero corre immediatamente a Capri e alla famosa “Pezzoggna all’acqua pazza” ma questa volta vi segnaliamo una variante altrettanto gustosa da provare immediatamente.

LA PEZZOGNA INCARTOCCIATA

Ingredienti per 4 persone:

1 Pezzogna  fresca da 1,5 kg
1 Rosmarino fresco q.b.
1 Timo fresco q.b.
3 spicchi aglio
2 cucchiai di prezzemolo fresco
4 cucchiai d’olio
Sale e pepe q.b.




Pulire con attenzione la Pezzogna, lavarla se possibilmente in acqua di mare per poi asciugarla con carta casa, tritare l’aglio e tutte le erbe aromatiche, aggiungere un il sale poi il pepe e 2 cucchiai d’olio  d’oliva ed introdurre il tuttoo nel ventre e nelle branchie.
poggiare la Pezzognanel cartoccio di carta forno all’interno e stagnola all’esterno, praticare due incisioni laterali e spennellare il pesce con l’olio e cospargerlo con un pò di sale.
Chiudere il cartoccio e far cuocere nel forno, preriscaldato a 180 gradi per 40’.

Baccalà a Zuppa – Ricetta veloce

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Il signor Baccalà in una ricetta storica della cucina napoletana ed importata anche da quella di Capri, pesce che una volta era considerato di serie b, negli ultimi anni é stato riscoperto e valorizzato dandogli il giusto posizionamento sulla tavola deegli italiani.

La Ricetta del Baccalà a Zuppa ( per 6 pers.)

Ingredienti:
1,5 kg baccalà
40 g pinoli
35 g uva passa
1 cipolla fresca
Passato di Pomodoro
Concentrato di pomodoro
Vino bianco
Sale, olio, prezzemolo

In una padella bella larga fai rosolare la cipolla tritata nell’olio di Oliva e aggiungervi il baccalà, pulitoe e tagliato a pezzi. Far insaporire e irrorare con un bicchiere di vino. Scogliere in acqua calda un cucchiaio di concentrato di pomodoro e unire il tutto al pesce insieme all’uva passa, i pinoli e il peperoncino tritato.
Terminare la cottura a fuoco lento per 20 minuti.

Giornata Mondiale della Pasta, festeggiamola con la ricetta degli “Spaghetti alla Puttanesca”


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Il piatto famoso in tutto il mondo, oggi scopriamo tante curiosità sulla “Puttanesca” nella Giornata Mondiale della Pasta

Gli Spaghetti alla Puttanesca ,un piatto famoso il tutto il mondo, dal sapore unico, probabilmente il simbolo della cucina mediterranea e partenopea, scopriamo le varie interpretazioni sulla storia, sulla leggenda e ovviamente sulla preparazione con la ricetta originale degli Spaghetti alla Puttanesca del nostro Chef Esposito

Sul singolare nome esistono varie possibili interpretazioni. Arthur Schwartz riporta quanto segue circa questo piatto

« … Per quanto riguarda la sua origine etimologica, (il termine puttanesca) è stato oggetto degli sforzi di immaginazione di molti studiosi, che hanno tentato in ogni modo di trovare la soluzione all’enigma. Alcuni dicono che il nome di questa ricetta derivò, all’inizio del secolo, dal proprietario di una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli, che era solito rifocillare i propri ospiti con questo piatto, sfruttandone la rapidità e facilità di preparazione. Altri fanno riferimento agli indumenti intimi delle ragazze della casa che, per attirare e allettare l’occhio del cliente, indossavano probabilmente biancheria di ogni tipo, di colori vistosi e ricca di promettenti trasparenze. I tanti colori di questo abbigliamento si ritroverebbero nell’omonima salsa: il verde del prezzemolo, il rosso dei pomodori, il viola scuro delle olive, il grigio-verde dei capperi, la tinta granata dei peperoncini.Altri sostengono che l’origine del nome sia da attribuire alla fantasia di una ragazza di vita Yvette la Francese, che si ispirò alle proprie origini provenzali. Yvette, probabilmente, non era dotata solo di fantasia, ma anche di senso dell’umorismo e di un’ironia alquanto caustica, che forse sfruttò per celebrare, attraverso il nome di questo piatto, la professione più antica del mondo. … »

Jeanne Caròla Francesconi riporta invece una versione diversa:

« … Questi maccheroni, sebbene più ricchi dei loro parenti, si chiamavano alla marinara. Ma subito dopo la seconda guerra mondiale, a Ischia, il pittore Eduardo Colucci, non so come né perché, li ribattezzò con il nome con cui oggi è generalmente conosciuto.Colucci, che viveva per gli amici, d’estate abitava a Punta Molino – in quel tempo uno degli angoli più pittoreschi di Ischia – in una rustica e minuscola costruzione; camera con cucinino e un terrazzo in mezzo al quale si innalzava un albero di ulivo. Oltre ai consueti più intimi amici, sfilavano sulla sua terrazza le più svariate personalità italiane e straniere. E lui, dopo aver offerto come aperitivo un fresco e genuino vinello d’Ischia, improvvisava spesso una cenetta a base di questi maccheroni che erano la sua specialità. … »

Annarita Cuomo  riporta una versione ancora diversa:

 

« …Fu infatti l’architetto Sandro Petti, ai fornelli del suo Rancio Fellone, una sera di normale routine culinaria, di un’estate qualunque dell’inizio degli anni ’50, a inventare il “Sugo alla Puttanesca”, utilizzando quei prodotti freschi dei nostri orti, che tutti hanno normalmente in dispensa. È lo stesso architetto Sandro Petti a raccontarcelo: “Quella sera di tanti anni fa, era molto tardi, ai tavoli del locale sedettero un gruppo di amici veramente affamati… io avevo finito tutto, e li avvisai: “Mi dispiace non ho più nulla in cucina, non posso preparavi niente”. Ma loro insistettero e mi esortarono dicendo: “Ma dai Sandro, è tardi ed abbiamo fame, dove vuoi che andiamo… facci una puttanata qualsiasi”. La “puttanata qualsiasi” che l’eclettico Sandro Petti (che in cucina è un autentico mago) portò in tavola di lì a poco, era proprio un fumante piatto di “Spaghetti alla Puttanesca” (solo che ancora non erano stati battezzati tali)… una pietanza che da quella famosa sera, divenne un must della tradizione culinaria dei ristoranti non solo ischitani, ma addirittura di tutto il mondo…. »

 

  RICETTA FACILE

Gli spaghetti alla puttanesca sono un primo piatto semplice, ma saporito, preparato con pomodoro, acciughe, capperi, olive nere, peperoncino e origano o prezzemolo.

Gli spaghetti alla puttanesca ricetta veloce ma originale

INGREDIENTI
400 g di pomodori rossi
4 filetti di alici
8 olive nere
1 cucchiaio di capperi sotto sale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 spicchi di aglio
1 peperoncino
Origano
160 g di spaghetti
Sale

PREPARAZIONE

Lavare i pomodori, tagliarli a spicchi, spellarli e tagliarli a pezzetti. Scolare le alici, tamponarle con carta da cucina e tritarle grossolanamente. Snocciolare le olive e spezzettarle. Dissalare i capperi sciacquandoli sotto acqua corrente e lasciarli a mollo per una decina di minuti in acqua fresca, quindi strizzarli e scolarli.
In una padella mettere l’olio, l’aglio spellato, il peperoncino spezzettato e le alici.

Quando l’aglio sarà ben dorato unire la polpa di pomodoro, le olive, i capperi, una manciata di origano. Far riprendere il bollore e cuocere a fiamma media fintanto che il sugo non si sarà ben ristretto, generalmente 10-15 minuti.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla, aggiungere mezzo mestolo di acqua di cottura nella padella del condimento, quindi accendere il fuoco. Saltare la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per qualche minuto, girando di frequente.

Da Capri la ricetta dei Paccheri al Sugo di Scorfano ” Paccheri cò Scuorfn”


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Lo Scorfano é da sempre presente nella cucina di Capri, che ricordo si attinge dalle tradizioni di un popolo legato sopratutto alla pesca e all’agricoltura prima del turismo e della popolarità internazionale, oggi vi presento grazie allo Chef Esposito un piatto davvero gustoso con il pregiato Scorfano.

INGREDIENTI  dei Paccheri al Sugo di Scorfano

  • 500 gr paccheri
  • 1 filetto scorfano 500GR
  • 100 gr  san marzano  o pomodorini piccantini
  • 1/2 cipolla
  • 1 spicchio aglio
  • 1 dl vino bianco secco
  • 1 mestolo brodo di pesce
  • peperoncino
  • olio d’oliva extra vergine
  • sale
  • 4 rametti prezzemolo

PREPARAZIONE dei Paccheri al Sugo di Scorfano

Per la preparazione del sughetto tagliate a fettine sottilissime la cipolla e lasciatela appassire con l’aglio schiacciato in una padella larga e bassa.  Prima che prendano colore, aggiungete lo scorfano tagliato a cubetti, rosolate leggermente a fuoco dolce, quindi sfumate con il vino. Private dei semi i pomodorini, schiacciateli, lasciandone alcuni interi, aggiungeteli all’intingolo assieme al peperoncino a piacere. Bagnate con un mestolo di brodo per formare un sugo omogeneo e proseguite la cottura per cinque minuti a padella coperta aggiustando di sale. Cuocete i paccheri in abbondante acqua salata, scolateli ben al dente e saltateli in padella con il sugo di scorfano ultimandone la cottura. Disponete i paccheri in quattro piatti fondi e guarnite ciascuno con un rametto di prezzemolo.

 

Capri. La Ricetta delle Maruzze di Santa Maria a Tiberio – (Lumache al Sugo)


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Da sempre riprendiamo le ricette legate alla tradizione della nostra piccola,grande isola di Capri. Nel periodo di Settembre e in concomitanza delle prime piogge a Capri si andavano a cercare le Lumache chiamate “Le Maruzze” che poi diventeranno in futuro le protagoniste della Sagra contadina chiamata tutt’oggi Piedigrotta Tiberiana che si tiene il 7 di Settembre in concomitanza delle celebrazioni in onore della Madonna del Soccorso che si erge sula collina di Tiberio.

L’ANTICA RICETTA DELLE MARUZZE CON LA SALSA (  Lumache al Sugo)

Le lumache al al sugo si preparavano lasciando le lumache per sette agiorni  a spurgare e poi lavandole in acqua e aceto e finocchietto e lauro  cuocendole in acqua bollente.

INGREDIENTI PER PREPARARE LE MARUZZE DI SANTA MARIA A TIBERIO

Lumache 50

Pomodorni piccadilly  300 g

2 Acciughe dissalate 2

4 cucchiaio di Olio di Oliva

4 spicchi di aglio

Peperoncino intero piccante

Menta

Alloro fresco

Finocchietto fresco

PREPARAZIONE PER  LE MARUZZE DI SANTA MARIA A TIBERIO 

Per prima cosa mettete le Maruzze  (lumache( vive in un cesto col coperchio, con insalata e mollica di pane bagnata o crusca lasciatevele due giorni. Sciacquatele  abbondantemente  quindi in acqua e aceto, finché non faranno più schiuma, poi passatele ancora sotto acqua corrente . Mettetele a cuocere in acqua fredda, col sale, alloro, finocchietto e  appena incominceranno ad uscire dal guscio per il calore, alzate la fiamma in modo che le lumache muoiano prima di poter rientrare: cuocetele una mezz’oretta, Scolatele, se volete potete togliere  le lumache dai gusci ed eliminate la parte nera che si trova nell’interno ) nella ricetta originale il guscio non si leva e si estrae direttamente dal commensale con uno stecchino…

Mettete in un tegame l’olio, l’aglio e il peperoncino; appena saranno imbionditi aglio e peperoncino e, fuori dal fuoco, fate spappolare le acciughe, aggiungete l’alloro e il finocchietto fresco, Rimettete sul fuoco, versate i pomodori, salate il necessario, unite le foglie di mentuccia, portate a bollore e infine aggiungete le lumache. Cuocete a fuoco moderato un’oretta. Servite

 

 

Da Capri: Linguine allo Scorfano

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Un piatto della tradizione mediterranea ripreso dallo Chef Esposito che ripropone in una chiave più moderna l’antica procedura della ricetta dei pescatori dell’isola di Capri

Linguine alla Scorfano: Gli ingredienti

  • 2  scorfani tagliati a filetti
  • 1 cipolla
  • prezzemolo
  • 10-12 pomodorini ciliegina
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • olio extravergine d’oliva
  • sale grosso
  • pepe(a piacere)
  • 400 gr Linguine di Gragnano

Linguine alla Scorfano: La preparazione

La ricetta che condividiamo oggi é quella preparata  con un  gustoso pesce ed é un primo piatto basato sulle Linguine ( o spaghetti)  con lo scorfano e pomodorini.
Sfilettare lo scorfano facendo attenzione a pulirlo quanto più possibile (se si è in difficoltà con questa operazione le pescherie migliori e più attente possono farlo al posto vostro).
Per iniziare bisogna soffriggere la cipolla tagliata fine fino a imbiondirla, aggiungere i filetti di scorfano tagliati non troppo sottili e cuocerli per pochi minuti, regolare con sale e pepe e sfumare con del vino bianco. Aggiungere i pomodorini tagliati a cubetti e cuogere per pochi minuti a tegame coperto.
Aggiustare di sale e spegnere il fuoco.

Nel frattempo alate gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolarli ancora al dente perchè termineranno la cottura insieme al sugo preparato.  Tenete l’acqua di cottura della pasta perchè può essere utile nel caso il sugo si asciughi troppo.   Versare gli spaghetti nella pentola con il sugo allo scorfano e mescolare lentamente per rompere il meno possibile i filetti e accendere la fiamma molto bassa per pochi minuti, questo permetterà agli spaghetti di insaporirsi completamente ma fate attenzione a non asciugare il tutto.
Un attimo prima di spegnere il fuoco aggiungere il prezzemolo tritato che deve solo scaldarsi e non cuocere.
Servire gli spaghetti impiattati con l’ultima spolverata di prezzemolo direttamente sul piatto, un filo l’olio crudo e se piace una piccola aggiunta di pepe.

Spaghetti ai Fiori di Zucca e Caciotta di Sorrento

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Piatto perfetto per un pranzo oppure una cena con gli amici la ricetta degli Spaghetti ai Fiori di Zucca e Caciotta di Sorrento un piatto veloce da preparare, ecco come fare:



 

Ingredienti per la ricetta degli Spaghetti ai Fiori di Zucca e Caciotta di Sorrento

  • 200 gr di spaghetti
  • 1 zucchina media a 1\2 rondelle
  • 60 gr di cipolla tritata
  • q.b peperoncino in polvere
  • 100 gr di caciotta di Sorrento Grattuggiata
  • 100 gr di fiori di zucca ( 1o fiori)




Procedura per la ricetta degli Spaghetti ai Fiori di Zucca e Caciotta di Sorrento

Iniziate facendo un soffritto a base di cipolla a cui aggiungerete una zucchina tagliata a mezza luna. Nel frattempo non dimenticatevi di buttare la pasta!  Tagliate a striscioline i fiori di zucca e uniteli nella padella assieme alle zucchine. Saltate il tutto e dopo qualche minuto aggiungete anche la caciotta di Sorrento. Infine, non resta che aggiungere gli spaghetti e buon appetito!