Ricetta di zuppa di castagne lauro e speck

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E’ arrivato l’autunno e non c’é niente di meglio di una bella zuppa calda, oggi vi proponiamo un modo davvero originale di cucinare le castagne, Zuppa di Castagne e Lauro con Speck..

Ingredienti (per 4/5 persone):

– 1/2 chilo di castagne fiornoni
– 150gr di speck tagliato a dadini
– 1 cipolla gialla
– 1 mazzetto di alloro (Lauro)
– Olio extra vergine d’oliva
– Brodo vegetale
– Sale e pepe

Preparazione:

Intaccate  le castagne e fatele lessare in acqua bollente per 20  minuti; sbucciatele, tagliatele a metà e rimettetele a cuocere in un litro d’acqua insieme all’alloro per 15 minuti  fino a quando non diventano tenere…lasciatele raffreddare e poi passatele nel bymby o nel frullatore

In padella preparate un soffritto con abbondante cipolla, e lasciate rosolare metà dello speck; dopodiché aggiungete le castagne frullate, 1/2 litro di brodo vegetale, sale e pepe e fate cuocere per 15 minuti almeno.

A cottura ultimata, aggiungete lo speck rimanente e servite con una delle festose foglie di alloro.


Pastiera napoletana storia ricette e curiosita’




La pastiera napoletana un dolce oramai sdoganato dal solo periodo pasquale trova comunque nel periodo primaverile il suo piu’ grande indice di gradimento, un vero baluardo della pasticceria napoletana esportata in tutto il mondo e denominato prodotto D.o.c campano.

Le prime informazioni storiche sulla pastiera napoletana risalgono intorno al 600 in una citazione tratta dalla gatta cenerentola di Gianbattista Basile:



” E,venuto lo juorno destenato, oh bene mio: che mazzecatorio e che bazzara che se facette! Da dove vennero tante pastiere e casatielle? Dove li sottestate e le porpette? Dove li maccarune e graviuole? Tanto che nce poteva magnare n’asserceto formato. »

Una famosa leggenda che si tramanda da generazioni di pasticceri a proposito della pastiera napoletana:

Narra la leggenda che la sirena Partenope, simbolo della città di Napoli, dimorasse nel Golfo disteso tra Posillipo ed il Vesuvio, e che da qui ogni primavera emergesse per salutare le genti felici che lo popolavano, allietandole con canti di gioia. Una volta la sua voce fu così melodiosa e soave che tutti gli abitanti ne rimasero affascinati e rapiti, accorsero verso il mare commossi dalla dolcezza del canto e delle parole d’amore che la sirena aveva loro dedicato e, per ringraziarla, sette fra le più belle fanciulle dei villaggi furono incaricate di consegnarle i doni della natura: la farina, la ricotta, le uova, il grano tenero, l’acqua di fiori d’arancio, le spezie e lo zucchero. La sirena depose le offerte preziose ai piedi degli dei, questi riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima Pastiera, che superava in dolcezza il canto della stessa sirena.



 

E per finire la ricetta storica direi quasi antica! della pastiera napoletana ( grazie al maestro pasticcere Maurizo Sorrentino)

Per visualizzare la ricetta basta cliccare sul link in rosso a fine articolo:





 Ricetta storica della Pastiera Napoeltana: Per la pasta frolla: •500gr di farina 200gr di zucchero 200gr di burro oppure strutto 3 uova una buccia grattuggiata d'aranciaPer il ripieno: •10 uova 500 gr di zucchero 500 gr di grano 1 lt di latte 500 gr di ricotta 2 bustine di vanillina 150 gr di cedro misto tagliato a cubettini 2 fialette di acqua di millefiori un pizzico di cannella Preparazione Come si prepara la pasta frolla: lavorare tutti gli ingredienti fino a renderli una pasta uniforme e compatta, lasciar quindi riposare in frigorifero per 2 ore circa. Come si prepara la pastiera napoletana: In un tegame adeguatamente capace, cuocere a fuoco lento, il grano nel latte per circa una trentina di minuti e lasciarlo raffreddare completamente. Intanto dividete i tuorli dagli albumi, questi ultimi montateli a neve. I tuorli devono essere montati con la metà dello zucchero, quindi il restante zucchero va aggiunto alla ricotta ed amalgamato ad essa. A questo punto unire i 4 preparati in un recipiente adatto alla bisogna ed aggiungete il cedro, la vanillina e l'acqua di millefiori, rimescolate in modo da ottenere una amalgama cremosa. Stendere la pasta frolla in modo da ottenere una sfoglia sottile qb. e riporla in una teglia alta almeno 5 cm, precedentemente imburrata ed infarinata. Con la restante pasta fate delle striscioline. Versare la crema ottenuta in precedenza nella teglia rivestita di pastafrolla e guarnite con le striscioline in modo da ottenere una figura a losanghe. Cottura: infornare a 180° e cuocere per circa 1 ora e mezza, quindi lasciarla raffreddare. Lasciatela riposare per 1 giorno (o meglio fino a quando non trovate la rugiada), e non dimenticate di non toglierla mai dalla teglia in cui l'avete cotta. ( pubblicata anche su ricettetradizonali.com)



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Natale a Capri: Le castagne del prete, le tradizioni a Capri

castagne del prete

Non possono mancare sulla tavole delle feste, proprio vicino alle noci di sorrento e ai fichi del cilento le meravigliose  Castagne del Prete I Castagn ru’ prev’t”

Castagne del prete

Le castagne del prete anticamente venivano preparate solamente in Irpinia, nell’Avellinese, zona nota per la coltivazione castanicola, utilizzando i forni presenti nelle abitazioni rurali.

Oggi sono conosciute e prodotte in altre zone  della Campania, ma la loro tecnica di produzione è rimasta invariata: in locali detti “gratali”, le castagne fresche ancora con il guscio, vengono disposte su graticci di legno, al di sotto dei quali si accendono i fuochi alimentati da legna di castagno.

Il fuoco deve essere lasciato acceso per 15 giorni, in modo tale da fare seccare completamente le castagne, che dopo vanno tostate in forno per 30 minuti circa.

A questo punto, per farle insaporire e reidratare, vengono immerse in cassoni di plastica pieni di acqua o di acqua e vino e aromatizzate con foglie di lauro e finocchietto.

Negli ultimi anni questo deliziosa preparazione della castagna e’ stata un po’ modificata, l’industria nel commercializzare questo prodotto e distribuirlo in grandi quantita’ ha probabilmente dimenticato qualche passaggio e qualche aroma, noi vi consigliamo  se possibile di scegliere quelle che si vendono sciolte e non pre-confezionate, a Capri vi segnaliamo: Minimarket Isola Azzurra via palazzo a mare 26 tel 0818370201

Gli struffoli, quando la dolcezza diventa poesia

I deliziosi struffoli napoletani sicuramente nei  primi posti tra’  dolci consumati nel periodo natalizio  Semplici quelli preparati secondo la  tradizione cioe’ con il miele e i diavolini oppure stravaganti  con il cioccolato nero o il cioccolimone (ne abbiamo rivelato! la ricetta qualche giorno fa’ da qui’ ), sono il simbolo indiscusso delle feste.

Ci siamo permessi di riportare un’ antico ritornello dedicato proprio a questo dolce cosi’ speciale, una vera poesia per il palato e non solo..

A fa ‘e struffoli è nu sfizio.

Cumminciamm dall’inizio:

faje na pasta sopraffina,

e po’ tagliala a palline,

cu na bona nfarinata.

Dopp’a frje. Già t’e stancate?

Chest è a parte chiù importante!

Mò ce vo’: miele abbondante

e na granda cucuzzata

(la zucca  zuccherata).

N’è fernuto ancora, aspiette!

S’anna mettere ‘e cunfiette:

aggrazziate, piccerille,

culurate: ‘e diavulille…

Ma qua nfierno, è Paraviso!

Iamme, falle nu’ surriso!

Comme dice? “Mamma mia,

stanne troppi ccalurie

so’ pesante, fanno male?”

Si va buò,ma è Natale!

Hai già pensato a cosa preparare per la tavola di Natale ??


Struffoli al cioccolato bianco lemon, ricetta


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Un tradizionale dolce napoletano “gli struffoli” in una versione tutta nuova, al cioccolato bianco lemon

Ingredienti per la paste delgli struffoli:

3 uova

150 gr di zucchero

1 bicchierino di anice

1 bustina di vanillina oppure una stecca

1 pizzico di sale

1 pizzico di bicarbonato

olio per frittura

Per la crema al cioccolato bianco:

200 gr di cioccolato bianco

250 gr di latte

100 gr di zucchero

1 cucchiaio di farina

la scorza grattata di un limone

esecuzione e prepzrazione:

Impastate per gli struffoli tutti gli ingredienti in una terrina;

poggiate l’impasto su un tavolo di legno e lasciatelo riposare per una mezz’oretta;

lavorate l’impasto con le mani e formate con esso dei sottili bastoncini che taglierete a cubetti e da cui ricaverete delle palline;

friggete le palline in abbondante olio per frittura;

preparate la crema al cioccolato lemon, dapprima mettendo a bagnomaria il cioccolato bianco una volta sciolto  mescolando in una terrina tutti gli ingredienti, ricordandovi di unire alla fine il latte e una grattuggiata di limone

mettete sul fuoco  la terrina e portate la crema  ad ebollizione fino a che non si addensi;

ora mettete le palline fritte nel tegame con la salsa al cioccolato bianco lemon  e lasciatele assorbirle

ponete gli struffoli in un piatto tnatalizio  e decorateli con dei confettini, acinini frutta candita e scorzette di limone fresco

lasciate raffreddare e servite.