Anche a Capri é il tempo delle Mele, raccolta a Matermania una “Jumbo” di 1,5 Kg (VIDEO)

 

Capri non é solamente l’isola dei Limoni, i tipici appezzamenti che si arrampicano sulle colline lontani dal centro conservano tante realtà insolite per un’isola come per esempio la coltivazione delle Mele.

“Il tempo delle Mele” dunque é arrivato anche a Capri e a dedicargli  tempo e fatica é  Costanzo Amitrano uno storico giardiniere dell’isola dei Faraglioni che dopo 40 anni trascorsi a creare ed abbellire i giardini delle ville più belle e famose di Capri si é ritirato a coltivare la sua passione per i frutti e le piante nelle nelle  terre a nord della collina di Tuoro, la verdeggiante collina che fa da sfondo ai Faraglioni.

Costanzo insieme al fratello Mario ex mastro muratore, noto sull’isola per la sua grande esperienza che ancora oggi é presa come esempio per l’architettura isolana ad un certo punto della loro vita decidono di dedicare le proprie giornate  completamente alla conservazione e alla coltivazione delle radici contadine di Capri, portando avanti una tradizione di famiglia che da sempre ha raccolto con umiltà e rispetto  i frutti di un’isola che non é solo turismo e glamour.

Costanzo e Mario coltivano per il fabbisogno della loro famiglia diverse varietà di mele, dalle Deliziose alle Royal fino alle Renette e alle Jumbo e quest’anno a a causa della siccità ci raccontano che il raccolto é stato molto inferiore a quello degli anni passati ma contestualmente la terra del “Semaforo” ha regalato un’ esemplare di mela “Jumbo” gigante che pesa ben 1,5 Kg

Capri Story: L’indimenticabile Elsa Martinelli nelle vacanze a Capri degli anni 60 (FOTO)

A tre mesi dalla scomparsa vogliamo ricordare la grande modella e attrice Elsa Martinelli  ed il  suo speciale legame con Capri, personaggio che animava insieme agli altri dell’epoca i giorni e le notti capresi, creando delle tendenze e delle mode e contribuendo a creare il mito dell’isola dei Faraglioni  nel resto del mondo, la vogliamo ricordare con una galleria fotografica (Photo by Pierluigi Praturlon\Reporters Associati & Archivi\Mondadori Portfolio via Getty Images)

 

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Elsa Martinelli, stella del cinema italiano degli anni ’50 e ’60

Nata in Toscana, si trasferisce presto con la famiglia nella capitale. Scoperta dallo stilista Roberto Capucci,[2] venne da lui lanciata nel mondo della moda[3], divenendo un’indossatrice e fotomodella conosciuta in tutto il mondo.

Negli anni cinquanta – appena ventenne – approda a Hollywood per la prima volta con il film western Il cacciatore di indiani (1956) accanto a Kirk Douglas,[2] che la scelse personalmente dopo aver visto una sua foto su una rivista americana, e a Walter Matthau. Viene apprezzata subito anche dalla critica, grazie all’interpretazione nel film Donatella di Mario Monicelli.[2] che la porta a vincere a soli ventuno anni l’Orso d’Argento per la migliore attrice al Festival di Berlino nel 1956.

Diventando negli anni un’icona di eleganza e di stile, ha lavorato con molti grandi registi in Italia, dove si è fatta notare nell’amaro La notte brava (1959) diretto da Mauro Bolognini e sceneggiato da Pier Paolo Pasolini, ma anche in Francia dove è stata protagonista di Il sangue e la rosa (1960) di Roger Vadim e negli Stati Uniti d’America, essendo infatti una delle poche attrici italiane ad aver lavorato con successo anche a Hollywood. È apparsa al fianco di Anthony Perkins in Il processo (1962) sotto la regia di Orson Welles[2] e in Hatari! (1962) di Howard Hawks accanto a John Wayne. Ha affiancato molti attori famosi come Charlton Heston in Pranzo di Pasqua di Melville Shavelson (1962), Robert Mitchum in Il grande safari (1963) di Phil Karlson, Elizabeth Taylor e Richard Burton in International Hotel (1963) per la regia di Anthony Asquith, e Marcello Mastroianni in La decima vittima (1965) di Elio Petri[2].

Dal 1970 ha cominciato a diradare l’attività cinematografica, dedicandosi maggiormente alla televisione – soprattutto in miniserie e telefilm di produzione italiana ed europea, oltre ad aver presentato il Festival di Sanremo 1971[2] accanto a Carlo Giuffré – e posando nuda per l’edizione italiana di Playboy.

Nel 1995 la casa editrice Rusconi ha pubblicato la sua autobiografia Sono come sono. Dalla dolce vita e ritorno.

Dopo una lunga malattia, muore a Roma nella sua casa di via Flaminia nel primo pomeriggio dell’8 luglio 2017

Da Capri: “La Mennella” proprietà, valori nutrizionali e ricette di un pesce poco conosciuto


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La Mennella così viene chiamata a Capri  la Mendola comune un pesce che viene pescato da sempre nelle acque dell’ isola ma poco conosciuto al grande pubblico, in questo articolo vi descriveremo  cos’è la Mennella le sue proprietà e i suoi valori nutrizionali e il suo uso in cucina

La Mennella  presenta un corpo ovaliforme compresso lateralmente e  ricoperto di squame. Il pesce è caratterizzato da  un’unica pinna dorsale e anale, pinna codale concava, da una testa che presenta una gobba a seconda dell’età e da un muso appuntito; le mascelle sono dotate entrambe di denti presenti anche sul palato.  Il pesce presenta una colorazione scura con striature bluastre, più chiara verso la parte ventrale; il colore  cambia a seconda  dell’età e del sesso dell’esemplare.  Il pesce si ciba elusivamente didi zooplancton e di animaletti bentonici

LA MENNELLA IN CUCINA

La Mennella  ha carni  gustose e delicate, l’unica pecca  è dato dalla presenza di numerose lische che  rendono questo tipo di pesce poco apprezzato, ma con un poco di pazienza é possibile pulirlo e gustarselo sulle nostre tavole.

La procedura di pulizia e il trattamento della Mennella é abbastanza semplice, una volta eliminate le squame l partendo dalla coda utilizzando un coltello o lo squamatore;  poi si procede a  togliere le interiora incidendo lo stomaco partendo dalla coda verso la testa.

RICETTE CON LE MENNELLE

MENNELLA AL ROSMARINO

Ingredienti

otto mennelle
patate
cipollotti
olio extravergine d’oliva
sale pepe
rosmarino

Procedimento

Pelate e tagliate a fettine sottili le patate. Ungete una teglia da forno e ricoprite il fondo della teglia con le patate, salate e pepate, cospargete di cipollotti, ricoprite di nuovo con le patate. Ricoprite con stagnola e cuocete a forno caldo per circa 25 minuti. Pulite le mennelle, conditele con sale, pepe e olio d’oliva. Tagliate il tortino di patate in quadrati tali da potervi appoggiare sopra i pesci, mettete i pesci sopra i quadrati, cospargete di rosmarino e cuocete a forno per alcuni minuti. Servite i quadrati condendo con olio.

 

Capri. L’Excelsior Parco entra nella collezione presieduta da Ducasse: Chateaux & Hotels Collection

Luxury Villa Excelsior Parco, l’ elegante boutique hotel in stile liberty  entra a far parte di Chateaux & Hotels Collection, brand presieduto da Alain Ducasse che vanta  nella sua collezione ben 585 strutture di charme, castelli e dimore private in Francia e in altri 14 paesi.

Un nuovo risultato per l’Excelsior Parco a conferma degli alti standard raggiunti di questa incantevole Villa di lusso che, immersa nel verde del suo giardino, a pochi minuti dalla baia di marina grande regala una piacevole quiete e panoramici scorci sul Golfo di Napoli.
L’obiettivo è armonicamente in linea con l’identità della struttura, meta prediletta dal pubblico francofono che ama scegliere destinazioni chic e riservate.

Fondata nel 1975, Chateaux & Hotels Collection ha l’ambizione di diventare il punto di riferimento per i viaggiatori nella scelta di hotel di charme e ristoranti gourmet in Europa.
Presieduto dal 1999 dal notissimo  Chef Alain Ducasse, il brand riunisce ristoratori e albergatori indipendenti, appassionati e moderni. Parola d’ordine di quest’anno è “Collezionare”: ossia creare la collezione personale di esperienze uniche diventando dei veri “Collectionneur”.
L’Excelsior Parco, già  leader nelle classifiche TripAdvisor e scelta  quest’anno da Trivago  tra i  migliori hotel campani e d’Italia sul mare, saluta l’ingresso nel gruppo  con molto entusiasmo e voglia di crescere per essere non solo all’altezza ma ben oltre le aspettative di tutti i suoi ospiti.