Capri. Rinviata la Presentazione di “Vaniglia e Zenzero” per causa previsioni meteo avverse

Il fascino di Capri, l’isola incantata del Mediterraneo, sarà il palcoscenico perfetto per l’attesa presentazione del libro “Vaniglia e Zenzero” scritto a quattro mani da Elisa Ruscio e Guido Rella, edito d Doppia Effe Edizioni. L’evento si terrà il 20 ottobre alle 17:30 presso il Centro Congressi di Capri,  Sala Pollio. A dialogare con gli autori il giornalista e scrittore caprese Luciano Garofano.

Il libro “Vaniglia e Zenzero” è molto più di una semplice raccolta di racconti; è un viaggio attraverso le parole e le emozioni di due amici di penna che, nonostante la distanza geografica che li separa, riescono a condividere esperienze vissute, raccolte per le strade e, talvolta, immaginate. La varietà di stili e voci narrativi rende questa raccolta unica. Alcuni racconti sono scritti in prima persona, altri in terza persona, creando un’apparente assenza di un filo conduttore. Tuttavia, è proprio alla fine che il lettore si accorge che il tema unico è l’amore nelle sue innumerevoli sfaccettature.

Gli autori intrecciano abilmente le storie di diversi personaggi, creando una trama ricca di sfumature e emozioni. Ogni racconto è un frammento dell’anima umana, una finestra aperta su esperienze che variano dal dolce all’amaro, dall’amore romantico all’amore familiare, dalla passione all’amicizia. La copertina leggera del libro è il preludio perfetto a questo viaggio letterario: invita i lettori a immergersi in pagine ricche di sogni belli che lasciano un sapore di dolce   in bocca.

E’ Online il Video completo 1973-2023 “Capri Ricorda il Cile” tratto dallo spettacolo “l’Ardente Pazienza”

 

Il video completo dell’evento “1973-2023 CAPRI RICORDA IL CILE,” tratto dallo spettacolo “l’Ardente Pazienza,” tenutosi ai Giardini di Augusto a Capri il 24 agosto, è ora disponibile online. Il video può essere visionato sul blog di Riccardo Pecoraro, www.ilcielodicapri.it, insieme a commenti dettagliati, foto dei protagonisti e spezzoni video delle singole parti dell’evento.

Durante questa memorabile serata, oltre a Riccardo Pecoraro, sono saliti sul palco la talentuosa cantante Eleonora D’Aniello e l’editore e scrittore Riccardo Esposito. Quest’ultimo ha coinvolto il folto pubblico con un appassionato intervento dedicato al passaggio di Pablo Neruda a Capri e al significato del tragico colpo di stato che, nel 1973, ha rovesciato il governo democratico di Salvador Allende in Cile. Luciano Garofano ha guidato la serata, arricchendola con il contributo video di Rodolfo Reyes, nipote del celebre poeta cileno, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1971.

Questo evento ha rappresentato un toccante momento di ricordo e riflessione sulla storia e sull’importanza di quegli avvenimenti, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire il legame tra Capri e il Cile. Il video completo dell’evento cattura l’atmosfera speciale di quella serata e offre un’occasione unica di riscoprire questa parte della storia recente attraverso le voci e le emozioni dei suoi protagonisti.

www.ilcielodicapri.it (anche per richiedere il DVD)

Capri protagonista nelle Giornate Fai d’autunno: Visita alla Tenuta Pino de’ Monaci

Le Giornate FAI offrono un’opportunità unica di esplorare questa storia spesso misconosciuta. Attraverso un tour di un oliveto esemplare ad Anacapri, i visitatori possono immergersi nelle profondità della storia di Capri, scoprendo l’evoluzione dell’isola nel corso dei secoli. Gli appuntamenti presso la Tenuta Pino de’ Monaci  per Sabato 14 e domenica 15 ottobre 2023 alle 10.30 e alle 15.00 consentono di esplorare un capitolo affascinante e poco noto della storia agricola di Anacapri.

Inoltre, i responsabili dell’associazione “L’oro di Capri” saranno presenti per condividere la loro esperienza nella produzione di olio d’oliva, un elemento cruciale della tradizione agricola dell’isola.

In questo viaggio nel tempo e nella storia di Capri, i visitatori potranno scoprire una prospettiva inedita di questa affascinante isola mediterranea. Un’opportunità imperdibile per coloro che desiderano andare oltre il mito e svelare le radici profonde di Capri.

Informazioni Pratiche:

  • Cosa: Tour guidato dell’oliveto e approfondimento storico.
  • Quando: Appuntamenti alle 10.30 e alle 15.00.
  • Dove: Tenuta Pino de’ Monaci, Anacapri.
  • Organizzato da: Volontari FAI Isola di Capri.
  • Letture consigliate:  L’isola, terra degli ulivi e d’infinite storie di Giuseppe Aprea Edizione La Conchiglia, 2022, Giuseppe Aprea.  Enzo di Tucci: L’isola di Capri nel ducato di Amalfi, Edizione La Conchiglia, Capri 2008   “Capri e la luce blu” di Stefanie Sonnentag, Rogiosi Editore, Napoli 2022

Nota: Si tratta di un luogo normalmente chiuso al pubblico poiché di proprietà privata. La partecipazione alle Giornate FAI è un’occasione unica per scoprire: Link sito Fai Campania

 

Comunicato Ufficiale Dalla pagina Fai Campania:

Sabato 14 e domenica 15 ottobre 2023 ad Anacapri é previsto  un tour attraverso un oliveto esemplare alla Tenuta Pino de’ Monaci , ci immergeremo nella storia di Anacapri e conosceremo l’ambiente dell’isola nel percorso dei secoli. Ci incontreremo presso la Tenuta Pino de’ Monaci alle 10.30 e alle 15.00 e insieme approfondiremo un capitolo poco conosciuto della storia dell’isola di Capri e in particolare della storia agricola di Anacapri visitando l’oliveto. Saranno presenti anche i responsabili dell’associazione L’oro di Capri per condividere la loro esperienza di produzione di olio d’oliva.

VERDE SPERANZA L’oro di Capri – dal nono secolo ad oggi una storia di successo Capri è oggi una meta che attira persone da tutto il mondo, tutte alla ricerca del mito che si è creato appena 200 anni fa. Con la scoperta della Grotta Azzurra nel 1826 da parte del pittore tedesco August Kopisch si accese l’interesse per l’isola; in seguito, vennero scrittori e artisti, scrissero e dipinsero, e già alla fine dell’Ottocento c’era un grande interesse da parte dei viaggiatori, che all’epoca arrivavano soprattutto dal Nord Europa.

La destinazione di Capri divenne internazionale solo negli anni Sessanta del secolo scorso. La presenza degli imperatori romani Augusto e Tiberio ha lasciato tracce architettoniche che oggi documentano la storia dell’isola. Poco conosciuta è l’importanza dell’isola di Capri nel primo Medioevo: nel IX secolo l’isola assunse una nuova importanza. Per una serie di decisioni politiche il Ducato di Amalfi ricevette in dono l’isola di Capri che divenne così l’estrema propaggine occidentale del suo territorio. Oggi conosciamo Amalfi come una piccola città di circa 5000 abitanti, che vive principalmente di turismo. Nel primo Medioevo, Amalfi rappresentava una potenza economica; come le città autonome di Venezia, Genova e Pisa, Amalfi era una delle quattro repubbliche marinare.

Gli Amalfitani erano anche coltivatori ed allevatori e spesso investivano nella terra i profitti delle loro attività commerciali. Poiché la morfologia della costiera amalfitana era ed è molto accidentata e difficile da coltivare, mentre il territorio di Anacapri ha una conformazione più pianeggiante ed idonea alle produzioni agricole il governo di Amalfi invogliò numerose famiglie a trasferirsi a Capri. Queste, divenute proprietarie di numerosi appezzamenti di terreno, si dedicarono alla loro coltivazione. L’olio d’oliva, il vino, i legumi e la frutta furono i principali prodotti dell’isola, e i raccolti erano spediti da Capri sui mercati di Amalfi per diversi secoli. In seguito, dall’Ottocento in poi furono soprattutto le famiglie capresi a entrare in possesso di queste terre e a coltivarle: olive, uva, legumi come cicerchie e fave e poi anche patate. Nel corso del tempo, le proprietà, un tempo grandi, vennero divise e frammentate, sempre più famiglie ereditarono un pezzo di terra sempre più piccolo, che venne coltivato privatamente dagli Anacapresi. La nuova scoperta dell’isola da parte di un pubblico internazionale di viaggiatori ha fatto sì che alla fine del XX secolo i Capresi mettessero sempre più in secondo pianola terra.

COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?

Un tour attraverso un oliveto esemplare ad Anacapri, ci immergeremo nella storia di Anacapri e conosceremo l’ambiente dell’isola nel percorso dei secoli. Ci incontreremo presso la Tenuta Pino de’ Monaci alle 10.30 e alle 15.00 e insieme approfondiremo un capitolo poco conosciuto della storia dell’isola di Capri e in particolare della storia agricola di Anacapri visitando l’oliveto. Saranno presenti anche i responsabili dell’associazione L’oro di Capri per condividere la loro esperienza di produzione di olio d’oliva.

Stefanie Sonnentag: Capri e la luce blu. Rogiosi Editore, Napoli 2022

LUOGO SOLITAMENTE CHIUSO

Luogo solitamente chiuso al pubblico perché di proprietà privata

VISITE A CURA DI

Volontari FAI Isola di Capri.

Capri rende “Omaggio a Neruda”. A cinquanta anni esatti dalla morte del poeta con il nipote Rodolfo Reyes e Roberto Ippolito per ricostruire la verità sulla sua fine

Nell’isola dell’esilio del poeta a 50 anni esatti dalla morte, il rappresentante legale dei familiari Rodolfo Reyes e l’autore del libro “Delitto Neruda”, Roberto Ippolito, celebrano i suoi versi e ricostruiscono la battaglia per la verità sulla sua fine, insieme all’avvocato querelante Elisabeth Flores. Dopo il saluto del Sindaco della Città di Capri, Marino Lembo, intervengono Luciano Garofano e Riccardo Esposito. Intervento musicale di Riccardo Pecoraro. In esposizione alcune opere di Capri in Arte, dedicate a Pablo Neruda.

Capri rende “Omaggio a Neruda”. A cinquanta anni esatti dalla morte del poeta accolto in esilio, è questo il titolo dell’evento internazionale in programma con Rodolfo Reyes, nipote e rappresentante legale dei familiari, Elisabeth Flores, avvocato querelante nel processo sulla morte di Pablo Neruda, e Roberto Ippolito, autore del libro “Delitto Neruda” pubblicato da Chiarelettere. Appuntamento mercoledì 11 ottobre 2023 alle 18.30 nella Sala “L.Pollio” presso il Centro Congressi, in via Sella Orta 3. Dopo il saluto del Sindaco della Città di Capri, Marino Lembo, intervengono Luciano Garofano e Riccardo Esposito.

L’isola che incantò Pablo Neruda celebra dunque i suoi versi immortali che ottennero il riconoscimento del premio Nobel per la letteratura nel 1971. Riccardo Esposito offrirà una descrizione inedita del soggiorno caprese con Matilde Urrutia, diventata poi sua moglie, e durante il quale scaturì l’ispirazione per un’opera come “I versi del capitano”. A Riccardo Pecoraro è affidato un intervento musicale a tema. L’associazione Capri in Arte, per l’occasione, espone alcune opere ispirate alle poesie del grande poeta, nel cinquantenario della sua morte.

Questo “Omaggio a Neruda” è un’occasione importante dell’impegno per la verità: la morte del poeta non fu naturale, come sarà ribadito e ricostruito nel corso dell’evento. Rodolfo Reyes ed Elisabeth Flores raccontano tutti gli sviluppi della battaglia giudiziaria in corso per affermarlo formalmente, mentre Roberto Ippolito illustra i documenti e le testimonianze raccolti che smentiscono la versione ufficiale del decesso per il cancro alla prostata. Capri è la tappa di spicco, dopo Parigi e Roma, di una serie di incontri che li vedrà ancora protagonisti.

Poeta dell’amore, della passione civile e della vita, Pablo Neruda morì il 23 settembre 1973, appena dodici giorni dopo il golpe di Augusto Pinochet. All’indomani sarebbe partito per il Messico dove sarebbe stato una spina nel fianco della dittatura. La falsità del certificato medico e il ritrovamento nel corpo del batterio Clostridium botulinum, che può essere un’arma biologica fatale, sono soltanto alcuni degli elementi al centro della ricostruzione storica nel corso della conversazione. Gli ultimi accertamenti scientifici, noti a febbraio, costituiscono un’ulteriore prova che la morte sarebbe stata provocata. Rodolfo Reyes ed Elisabeth Flores si stanno battendo incessantemente per ottenere la chiusura delle indagini e la sentenza della magistratura cilena. Nelle pagine di “Delitto Neruda”, Roberto Ippolito descrive in modo dettagliato che Neruda non era un malato terminale e lavorò fino all’ultimo, subendo ripetuti oltraggi: “Il poeta premio Nobel ucciso dal golpe di Pinochet” è il sottotitolo del libro.

“Omaggio a Neruda” è dunque un grande atto di affetto di Capri, così importante nella storia del poeta, orgoglio mondiale della letteratura. E un momento di rilievo a sostegno della verità.

 

Omaggio pittorico ai Faraglioni di Capri d’inverno: La nuova opera di Francesco Fiscardi

Nel mondo dell’arte, esistono opere che vanno ben oltre la mera rappresentazione visiva. Esse catturano l’anima di un luogo, un momento, o un sentimento, trasformandolo in un’esperienza che sfida il tempo e la percezione. L’ultima creazione del maestro Francesco Fiscardi, intitolata “Omaggio pittorico ai Faraglioni di Capri d’inverno,” è una di queste opere che riesce a farci sognare e riflettere allo stesso tempo.

Un Legame Profondo con Capri

L’isola di Capri ha sempre esercitato un’attrazione magnetica su artisti, poeti, viaggiatori e sognatori. È una terra che affonda le sue radici nella storia e nella cultura, ma che continua a ispirare l’immaginazione di chiunque vi metta piede. Francesco Fiscardi, con il suo profondo legame con quest’isola, ha deciso di rendere omaggio ai suoi tesori naturali più iconici: i Faraglioni, un’opera che va ben oltre la mera rappresentazione pittorica. Con l’uso sapiente dell’olio e dell’acrilico su tela, l’artista cattura non solo la realtà dei Faraglioni ma anche la loro essenza onirica. Il risultato è una visione tridimensionale che sembra sfidare la tela stessa, portando i Faraglioni a emergere da uno sfondo di emozioni e sensazioni.

Un Linguaggio Pittorico Nuovo

Ciò che rende questa opera ancora più straordinaria è il linguaggio pittorico innovativo dell’artista che utilizza segni semplici, armoniosi e densi di colore per creare un’opera che va oltre la rappresentazione tradizionale. È come se ogni pennellata fosse un sovrapporsi di emozioni, un’interpretazione personale del patrimonio caprese, che va oltre la mera veduta dei Faraglioni per immergersi nelle sensazioni evocative dell’isola, quest’opera cattura quest’essenza, offrendo uno squarcio di suggestioni calde ma non sempre lineari, una finestra verso l’anima di Capri.

“I Faraglioni d’inverno” di Francesco Fiscardi è un’opera che va oltre la pittura. È un viaggio sensoriale e emozionale attraverso uno dei luoghi più affascinanti del mondo, un tributo all’isola di Capri e alla sua eterna bellezza.


Francesco Fiscardi è un artista che continua a sfidare se stesso e a esplorare nuove forme di espressione artistica. La sua passione e la sua motivazione sono evidenti in ogni sua creazione. Crede che l’arte e la cultura siano strumenti potenti per accompagnare i cambiamenti sociali e globali, promuovendo il dialogo e l’interazione tra popoli e settori creativi.

Con il suo talento straordinario e la sua visione innovativa, Francesco Fiscardi ha lasciato un’impronta significativa nel mondo dell’arte. Le sue opere non solo catturano l’attenzione visiva, ma anche la mente e lo spirito dello spettatore. Il suo dono artistico continuerà a ispirare e a trasmettere emozioni, lasciando un’impronta duratura nel panorama artistico contemporaneo.

 

Francesco Fiscardi è nato a Napoli, nel 1974, dove vive e lavora. Si avvicina al mondo dell’arte a soli dodici anni realizzando alcune miniature riconducibili all’arte etnoplastica connessa a eventi e rappresentazioni etnostorico-culturali. All’età di diciotto anni inizia a sperimentare la pittura più convenzionale, ma è fortemente influenzato dall’action painting. Le sue scelte professionali non hanno ostacolato la sua attività artistica che ha sempre continuato a evolversi. Dopo diversi anni ha ripreso a dipingere come una volta, ma ispirandosi ai meravigliosi colori dei paesaggi naturali e urbani.

Francesco Fiscardi,  ha dedicato le sue fasi iniziali di ricerca pittorica all’astrattismo, concentrandosi sulla sperimentazione cromatica delle forme. Tuttavia, nel 2012, ha iniziato una straordinaria avventura artistica, dando vita a una collezione unica e in continua espansione: “Metropoli del Mondo”.

Questa collezione è un tributo alla bellezza e alla diversità delle città di tutto il mondo, un progetto in cui Fiscardi associa i colori alle diverse località rappresentate. Ma non si tratta solo di una rappresentazione visiva delle città; l’artista va oltre, creando strutture cromoformali sintetiche che riescono a catturare le atmosfere, talvolta ambientali, talvolta urbanistiche, delle città ritratte, con una straordinaria delicatezza e precisione. In questo modo, le metropoli prendono vita, rivelando la loro identità in modo unico e coinvolgente.

L’obiettivo di Fiscardi è andare oltre il semplice sguardo dell’osservatore e coinvolgere la sua mente. Le opere dell’artista riescono a suscitare sottili reminiscenze e libere associazioni di idee, creando un’esperienza interattiva che conferisce una modernità assoluta alla sua collezione.

Questa forma d’arte è stata definita da alcuni come un “impressionismo contemporaneo,” e ha suscitato ammirazione e dibattito sia a livello nazionale che internazionale. Alcune delle opere di Fiscardi sono esposte presso prestigiose istituzioni, tra cui l’Università del Wisconsin di Milwaukee, l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles e il Museo delle Civiltà dell’Europa e del Mediterraneo – MuCEM di Marsiglia, solo per citarne alcune.

Tuttavia, negli ultimi anni, Fiscardi ha spinto ulteriormente i confini della sua arte. Ha adottato un’interpretazione tematica innovativa, rileggendo l’anatomia delle città da una prospettiva satellitare e aerea. Questa prospettiva riflette l’epoca in cui viviamo, dominata da satelliti e droni, tra le invenzioni più significative degli ultimi anni. In linea con queste straordinarie innovazioni tecnologiche, Fiscardi ha intrapreso una ricerca pittorica per creare opere all’avanguardia, rappresentando le città viste dallo spazio. Questo progetto offre un viaggio virtuale attraverso i cinque continenti del nostro pianeta, un percorso pittorico originale alla scoperta delle metropoli, trasmettendo emozioni contemporanee attraverso prospettive aeree.

Questa collezione innovativa è stata inaugurata e esposta in serie presso l’Ambasciata Americana di Roma, dimostrando che la cultura italiana può fare diplomazia attraverso gli artisti, offrendo un dialogo aperto ai linguaggi universali della creatività. Le opere di Fiscardi rappresentano una testimonianza straordinaria di come l’arte possa unire le nazioni e trasmettere emozioni senza confini attraverso la visione unica di un artista straordinario.

Sito Ufficiale: Francesco Fiscardi