Capri,nel video di Vierno di Mario Bindi, con la partecipazione di Clarissa Ferrigno

L’isola dei faraglioni come sottofondo di una delle piu’ struggenti ed emozionanti canzoni napoletane “Vierno” di Acampora e  De Gregorio  brano pubblicato per la prima volta nel 1946 e interpretato da Mario Bindi insieme alla voce sognante di Clarissa Ferrigno, una produzione dove compaiono tantissimi altri artisti capresi, partendo dalla regia e dalla fotografia diretta da Umberto D’Aniello, operatore e montaggio Luigi Aprea, Piano ed arrangiamenti
Vincenzo Sorrentino,
Pianista nel video: Almartino, Fotografo di scena :Vincenzo Gargiulo, Violoncello: Vladimir Kocaqi, moltissime scene del video sono state girate  in una delle più belle case storiche di Anacapri…

Il video è visualizzabile cliccando sul player in rosso a fine articolo:



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foto in copertina:  Umberto d’Aniello———-

La riapertura dei ruderi della villa di Tiberio, video inedito del 1938

Capri anni 30, un giorno di festa per l’isola in quanto si riapre al pubblico i ruderi dell’ antica villa dell’ imperatore romano “Tiberio” alla presenza dei piu’ grandi personaggi politici dell’ epoca. Un video di grande valore storico reso pubblico solo da qualche giorno dall’ istituto Luce dove si puo’ scorgere anche la figura di Amedeo Maiuri il grande archeologo che ha riscoperto e restaurato le ville romane non solo di Capri.  Estratto dal periodico L’isola a firma di Vittorio Paliotti:

 All’inizio degli anni Trenta, bisogna premettere, l’allora capo del governo, Benito Mussolini, allo scopo di valorizzare Roma e la romanità, decise appunto di far svolgere scavi a Capri, l’isola dalla quale negli anni compresi fra il 27 e il 37 dopo Cristo l’imperatore Tiberio aveva, in pratica, regnato e governato e in cui, prima ancora, aveva trascorso lunghi periodi di riposo l’imperatore Augusto. L’incarico di questi scavi, il più importante dei quali già si annunciava quello relativo alla villa di Tiberio, venne naturalmente affidato ad Amedeo Maiuri. Delle dodici residenze capresi attribuite da Tacito all’imperatore Tiberio, e ciascuna delle quali intitolata a una divinità dell’Olimpo, quella denominata “Villa Jovis” era certamente la più sontuosa. La tradizione locale era concorde nell’identificare Villa Jovis “con i grandiosi avanzi della più eccelsa, più solitaria, più rupestre villa romana di Capri, con quella cioè che sorge sulla rupe deserta consacrata dalla pia fede degli isolani a Santa Maria del Soccorso, rupe e promontorio che chiude con un appicco pauroso – sono parole di maturi – sul mare profondo delle Bocche di Capri, il tormentato e selvaggio crinale dell’isola delle rocce”. Fu qui, dunque, in questa località diventata selvaggia, che Maiuri fece svolgere gli scavi ottenendo la conferma dellavalidirà di quella che, fino a quel momento, era stata soltanto una “vox populi” più ancora che una antica tradizione popolare. Gli scavi, durati almeno tre anni, portarono in primo luogo alla scoperta delle antiche cisterne per l’approvvigionamento idrico della villa, poi all’identificazione di un complesso comprensivo di villa e di palazzo residenziale, cioè “il più completo documento della Capri romana”. Era peraltro, quella, la prima volta che gli scavi di Capri non erano finalizzati a reperire capolavori da asportare, bensì a restituire all’isola quella che era la sua più antica e più affascinante immagine. In precedenza, infatti, la maggior parte degli scavi archeologici eseguiti a Capri avevano avuto come principale scopo quello di mettere le mani su statue, marmi, pavimenti e altri oggetti d’arte per arredare regge e case patrizie


scritto da Louis Molino info@caprinotizie.it  fonte: L’isola periodico  -Istituto Luce

Capri Fischer, la canzone dedicata a Capri nel 1940 e video dell’ epoca

Capri Fischer una vecchia canzone tedesca dedicata all’ isola di Capri (la copertina originale nella foto a sinistra) scritta e interpretata e portata al successo  negli anni cinquanta  grazie all’ intepretazione di Rudi Schuricke.


La canzone fu scritta nel 1943 all’ epoca  La riproduzione della canzone in radio fu’ vietata perché esercito fino a quando l’esercito tedesco non sbarco’a Capri.  I testi sono stati  scritti da Ralph Siegel di Maria, il padre del compositore Ralph Siegel, la musica è stata invece da  Gerhard Winkler. Colonna sonora di alcuni musical dell’ epoca vincitore inoltre  di diversi dischi d’oro negli anni seguenti.

La canzone esprimeva il desiderio dei tedeschi di visitare Capri, questa isola ancora tanto misteriosa e fino ad allora raccontanta solo dagli scrittori e dai pittori che l’avevano scoperta alla fine del 1800, Capri Fisher (pescatori di Capri) quasi una colonna sonora per le prime vacanze libere dopo la seconda guerra mondiale, oggi diventato un  brano evergreen interpretato da Peter Kraus, die flippers, G. G. Anderson, Max Raabe, Vico Torriani ed Ewald Wandas

Nel video musicale che segue che si possono osservare degli spezzoni di video girati a Capri propri in quegli anni.

 

Capri sara’ intitolata al grande Toto’ la piazzetta di Marina Piccola sabato 20 ottobre la cerimonia ufficiale

Il grande Toto’  avra’ anche a Capri la piazzetta a lui dedicata. Tutti invitati alla cerimonia ufficiale che si terra’ sabato 20 ottobre 2012 alle ore 10:30 a Marina Piccola al terminal degli stazionamenti dei bus, a cui assisterà la figlia del grande artista, principessa Liliana de Curtis. L’amministrazione Comunale di Capri e quella provincia di Napoli hanno raccolto l’invito  dell’Avv. Mauro Gambini de Vera d’Aragona, grande estimatore della figura di Toto’ e amico dell’ isola di Capri che da piu’ di 10 anni si prodiga per intitolare una piazza di Capri al Principe della risata, (nell articolo foto e video anche inediti di Toto’ a Capri….

Il principe della risata  con Capri aveva uno strettissimo legame non solo lavorativo, Toto’ era infatti  un assiduo frequentatore dell’ isola  E forse non è un caso che la Marina Piccola fu scelta come set di alcune scene dei suoi films capresi, visto che proprio in una villa (Villa Beta) di quell’angolo di paradiso, il Principe era solito soggiornare con la sua famiglia.

Infatti, dai vivi racconti della figlia Liliana e dalle numerose testimonianze fotografiche, si sovrappone al comico, alla maschera della commedia dell’arte, un riservatissimo, attento – e a tratti malinconico – padre di famiglia, per nulla eccentrico, semmai desideroso di quiete spirituale e di pace domestica nella sua dimora caprese. E proprio a pochi passi da quel suo rifugio caprese si vorra’ ricordare con l’intitolazione della piazzetta proprio li’ di fronte..

L’arte cinematografica di Totò sbarca invece  sull’isola nel 1950 con il film “ L’Imperatore di Capri “, per la regia di Luigi Comencini, Nella pellicola, per buona parte girata sulla spiaggia di Marina Piccola, vengono irriverentemente motteggiati alcuni di quei personaggi stravaganti, emuli del dandysmo aristocratico-letterario, che elessero l’isola di Capri – per il suo essere recondita e “sconsacrata”- quale tempio dell’eccentrico e dell’eccessivo.

Così che da un Pupetto Turacciolo e da un Dado della Baggina (Galeazzo Benti) è facile risalire agli originali Principi Pupetto di Sirignano e Dado Ruspoli, entrambi animatori della dolce vita caprese di quegli stessi anni; la marchesa Casati Stampa di Soncino (amica di D’Annunzio), diviene allora, la baronessa von Krapfen (Marisa Merlini), che, non molto distante dal personaggio della realtà, vive all’ombra del culto della morte, circondata da bare, teschi ed altre funeree fattezze, cui Totò non esita di salutare con un “sentite condoglianze! ” Due anni dopo, nel 1952, il comico è ancora a Capri con “Totò a Colori”, per la regia di Steno (Stefano Vanzina), primo film italiano girato a colori. Quì, ancora una volta, Totò (il maestro di musica Antonio Scannagatti ) prende di mira l’effimero caprese, il goliardo aristocratico, vestendo in una scena gli eccentrici panni di Pupetto Montmartre des Champs-Élysées, dalla “camminata internazionale”, la “evve al posto della erre” e la “stanchezza congenita”; svelando al divertitissimo pubblico del grande schermo un certo modo di vivere “caprese”.

scritto da Louis Molino info@caprinotizie.it  fonte storica e fotografica: Avv. Mauro Gambini de Vera d’Aragona


Pablo Neruda, mostra fotografica e documentaria ad Anacapri mercoledi’ 29 agosto



Capri Reina de Roca, la mostra fotografica e documentaria sullo scrittore e poeta Pablo Neruda a cura di Giovanni Schettino il 29 agosto ad Anacapri in piazza Edwin Cerio alle ore 18:30

Interverranno Francesco Durante,Stefania Piccinato Puccini,Teresa Cirillo Sirri, letture di Walter Cerrotta.. durante la serata sara’ propiettato il film “Il Postino” di Massimo Troisi ,la mostra presso l’auditorium sara’ aperta fino al 30 settembre 2012

scritto da Louis Molino info@caprinotizie.it  fonte: comunicato stampa