Beppe Fiorello un ciclista Hi-Tech con la nuova bici elettrica Miele px-fat20 in edicola su “Chi”

Beppe Fiorello paparazzato dal Settimanale “Chi” ( in edicola questa settimana)  in sella della nuova  bici elettrica Miele px-fat20

Anche Beppe Fiorello reduce dal grande successo della fiction di Rai Due “I Fantasmi di Portopalo” tratto dall’ omonimo libro di  Giovanni Maria Bellu edito da Mondadori, si sposta e si mantiene in forma con la nuova bici elettrica prodotta dalla Miele Mobility Green, a scoprirlo é stato il settimanale “Chi” in un ampio servizio in edicola questa settimana, dove l’attore ne vanta orgogliosamente le caratteristiche uniche di questo modello.

Vi ricordo che la Miele Mobility Green, azienda pioniera e leader  nella ricerca e nella produzione  di Biciclette elettriche é  da sempre molto legata all’ isola di Capri ed é storia recente la produzione di un modello ispirato proprio all’ isola dei Faraglioni, inoltre l’azienda di Prato ma con il cuore napoletano, si fa affiancare per la pubblicità alla concessionaria di Pubblicità del nostro portale (Agenzia Promediacom e Publicapri)

Foto: Settimanale Chi

Link: Miele

 

 

 

 

Il ritorno del Festival di Napoli? Peppino Di Capri, Cigliano e Di Francia: piace l’idea del festival di Gigi D’Alessio

Ai big degli anni d’oro del Festival della Canzone Napoletana piace la manifestazione d’intenti di Gigi D’Alessio e dalle pagine del Corriere del Mezzogiorno…

Da Capri Louis Molino –  Dalle pagine del Corriere del Mezzogiorno dello scorso 17 Febbraio a firma del giornalista Vanni Fondi si diffonde l’idea di riproporre la Kermesse che proprio a Capri vide l’ultima edizione vinta dal nostro Peppino di Capri, riportiamo parte dell’ articolo:

 ”   Il ritorno del Festival (della canzone) di Napoli? Dopo la manifestazione d’intenti di Gigi D’Alessio, che si candida a dirigerlo, sembra essere un’ipotesi gradita (anche se con riserve) dai big che di quella kermesse furono protagonisti assoluti. A partire dall’ultimo vincitore, Peppino Di Capri, che arrivò primo nell’ultima edizione del Festival di Napoli, quella del 1970 che si svolse a Capri. «Auguro grande successo a Gigi D’Alessio – dichiara l’artista dalla carriera e dai successi pluricinquantenari – e mi fa piacere che sia un napoletano a guidare questa ipotesi di rinascita anche perché poi si dovrebbe citare l’ultimo vincitore, che è un certo Peppino Di Capri… A parte gli scherzi, non vorrei, però, che sul palco ci sia poi solo rap a tutta forza o l’ennesima canzone sulla Terra dei fuochi. Così non sarebbe una proposta all’altezza della manifestazione, mi riferisco naturalmente alle edizioni degli anni ‘50 e ‘60 fino a quella del 1970 in Piazzetta. Le altre non rappresentano nulla per me, inutile citarle. Il problema di ora – continua Di Capri – è che non ci sono autori come allora e non vorrei che rimettendo su il Festival si faccia poi da sponda ad altre critiche. E poi gli ospiti? Pensa veramente che invitando Tiziano Ferro o Zucchero li si possa convincere a cantare in napoletano? Verrebbero sì, ma a proporre la loro ultima canzone in italiano. Per la lingua napoletana ci vogliono gli autori e l’ultimo nostro baluardo è stato Pino Daniele. Ci sono gli altri, certo – conclude Peppino – da Eduardo De Crescenzo a Finizio e Sal Da Vinci: il materiale sarebbe ancora buono, ma non da 15 milioni di telespettatori come quelli di Sanremo.

 

Anche Mimmo Di Francia, autore dell’ultima canzone vincente nel ‘70 con Di Capri, punta sulla qualità. «Rimettere su il Festival di Napoli – dice – è un’impresa piuttosto difficile perché ci sarebbero tante richieste di partecipare da parte di cantanti inadeguati. Non voglio sembrare elitario, anzi, ma D’Alessio dovrebbe essere tosto e resistere all’assalto neomelodico e privilegiare autori e cantanti che ci possano riportare ai fasti di “Guaglione”, “Indifferentemente” o “Tu si’ ‘na cosa grande”. Comunque si tratta di una bella idea – continua Di Francia – e ci sarebbero anche gli interpreti bravi per metterla su: penso a Peppino Di Capri, Nino D’Angelo, Sal Da Vinci, Edoardo Bennato, Eduardo De Crescenzo o Gigi Finizio fra gli uomini e Pietra Montecorvino, Lina Sastri, Maria Nazionale e Monica Sarnelli fra le donne, non dimenticando i giovani rapper come Rocco Hunt o Clementino. Insomma, se D’Alessio riesce a fare un Festival di big veri e non di gente sconosciuta, se riesce a fare una selezione ad alto livello e di poche persone (non più di 16, come nel vecchio Festival di Sanremo), perché no?».

«Perché no?» è anche la risposta di un altro protagonista del Festival di Napoli, recentemente tornato a far dischi e musica dal vivo, Fausto Cigliano. Mi sembra una buona idea – dice Cigliano – e per me, che guardo sempre al futuro, sarebbe interessante pure prender parte a un nuovo Festival di Napoli, con i giovani». Non male per un artista che ha appena compiuto ottant’anni. ”  Articolo di Vanni Fondi sul Corriere del Mezzogiorno: Articolo originale

 

 

Gli Allerja con “Dici Davvero” e il nuovo #dicidavverotour

L’amore si tinge di ironia e di ritmo nel nuovo singolo degli Allerja, “Dici Davvero” e nel video  dove  prendono forma deliziosi e memorabili quadretti  in un periodo dove si assiste ad una vera e propria corsa alla canzone  ” furbetta da web”  lo sguardo degli Allerja si deposita verso un genere “senza tempo”

Da Capri Louis Molino – Sarà un nuovo successo “Dici Davvero” il nuovo singolo prodotto dalla band caprese degli Allerija é disponibile in tutti gli store online in concomitanza  con il video che potete ammirare a fine post e il nuovo tour in partenza in questi giorni e che toccherà tantissime località italiane.

Il video é  stato diretto da Mariarosaria Cavaliere e Marco Buonocore.

Sanremo: Le 15 canzoni di Peppino di Capri presentate al Festival della canzone italiana

Il grande Peppino di Capri e le sue 15 presenze al Festival di Sanremo, un percorso musicale di una stella della canzone italiana

 

da Capri Louis Molino – Davvero difficile non abbinare il grande Peppino di Capri al Festival della Canzone Italiana, sono state ben 15 le canzoni presentate a Sanremo con ben 2 vittorie, le ripercorriamo insieme con l’aiuto dei Video.

 

Sanremo 1967:  Dedicato all’ Amore 

La canzone (scritta da Testa, Pace e Flavio Carraresi qui sotto lo pseudonimo di Dunnio) fu presentata dal cantautore campano al Festival di Sanremo 1967 in coppia con Dionne Warwick ma non andò in finale e non riscosse neanche molto successo, tanto da non essere molto ricordata sia nella versione della cantante statunitense ne in quella di Di Capri

Sanremo 1971 :  L’ultimo romantico

Il ventunesimo Festival di Sanremo si tenne a Sanremo dal 25 febbraio al 27 febbraio 1971.La conduzione della kermesse venne affidata ad una coppia di celebri attori: Carlo Giuffré ed Elsa Martinelli, Peppino di Capri esordì con una meravigliosa canzone insieme a Pino Donaggio





Lucio Dalla e Capri, la storia e le foto di un legame senza fine

Era il 3 Marzo 2012 e all’indomani della scomparsa del grande cantautore Lucio Dalla, Caprinotizie  ricordava con un post e con un fotomontaggio che in meno di 5 anni ha raggiunto 610.000 lettori entrando nella top Ten degli articoli più letti in assoluto su Caprinotizie, lo riproponiamo con l’aggiunta di qualche foto e video:

Lucio Dalla, omaggio al poeta che amava Capri

Lucio Dalla, quando si parla del grande poeta-musicista inevitabilmente si pensa alla straordinaria canzone dedicata a “Caruso” scritta nel 1986 in un noto albergo di Sorrento, una vera poesia contemporanea dove l’indimenticabile Lucio sottolinea non poco l’amore per Sorrento ” Li dove il mare luccica e tira forte il vento,su una vecchia terrazza davanti al golfo di Surrient”

L’amore per Capri nasce dai primi anni 70 dove l’indimenticabile cantautore viene ospitato spesso nei locali notturni e dove in occasione di quello che restava della famosa manifestazione canore  “Cantagiro” ridimensionato in Cantagiro Show  lo vide protagonista nella famosa Piazzetta di Capri.  (foto in basso Olycom)

Lucio Dalla era innamorato della canzone napoletana e della nostra isola, era ammaliato dal mare, arrivava con la sua  “Brilla e Billy”  una specie di barca-studio dove componeva e incontrava gli amici capresi o in transito per l’isola. (continua a pagina 2)