Intervista al giovane campione caprese di tiro con l’arco Leopoldo Cataldo


L’ isola di Capri rappresentata in giro per l’italia da una piccola-grande squadra di tiro con L’arco che a distanza di pochi anni dalla fondazione ha portato tanti  ragazzi capresi nei primi posti nazionali di questo antico sport, uno di questi é  Leopoldo Cataldo che a soli 17 anni ha gia’ vinto ben 4 titoli nazionali, intervista al giovane campione:

Ciao Leopoldo, é un grande piacere intervistare un giovane caprese che si distinge per uno sport, non é cosa di tutti i giorni, ti faccio i miei complimenti e ti volevo chiedere, precisamente quanti titoli italiani sei riuscito a vincere?

(Leopoldo Cataldo) Attualmente quattro  due  di squadra e due assoluti ,più una  medaglia di bronzo

Il tiro con L’arco é uno sport di squadra che richiede molto impegno, cosa ti ha dato oltre le vittore questa disciplina?

 Personalmente  tutto , mi ha dato l’opportunita di girare parte dell’italia ,conoscere altra gente , e poi quando vinco provo una sodisfazione che e difficile spiegare

Tanti successi in giro per l’ Italia insieme ad una squadra “Arcoclub Capri” molto compatta ma hai mai pensato che te o qualche altro giovane caprese, visto i grandi traguardi che siete riusciti a raggiungere, possa addirittura partecipare alle Olimpiadi?

Ma non lo so ,Olimpiadi e una parola troppo grossa, però se l’associazione dove io sono iscritto non cesserà di esistere può accadere qualcosa di molto importate

L’ isola di Capri parte disagiata nel settore sportivo, sia per la difficolta nei collegamenti con le altre realta’ nazionali , che  per le gravi carenze strutturali che spesso demoralizzano i giovani ad intraprendere una nuova avventura sportiva, Leopoldo tuhai mai pensato di lasciare questo sport?

Qualche volta nei momenti più tristi, ma poi penso a quello che perderei, e mi ricarico

Come dicevo poco fa’ una grande squadra di tiro con l’arco in una piccola isola gestita ed allenata da 2 giovani coach Bruno ed Ermina De Martino, cosa  ne pensi di loro?

Ma per me più che tecnici sono come due famigliari, ma preparati a tutto ,visto che riescono bene in tutte e tre le tipologie di tiro Compound Olimpico ,Arco Nudo, però come tutte le cose hanno i loro limiti , diciamo che vanno bene fino alla preparazione di ragazzi all’ivello italiano , infatti nel compound anni fa conquistarono un Argento , nell’arco olimpico hanno partecipato a più edizioni della coppa italia Giovanile arrivando al bronzo ,e poi le medaglie che ho conquistato nell’arco nudo  le devo in parte anche a loro.

Leopoldo parlavamo poco fa’ dello sport a Capri e delle difficolta’ che incontrano i giovani nel seguire una passione, credi che possa continuare a lungo questa disciplina sull’ isola ?

Io me lo auguro anche se il nostro presidente ci nasconde molte cose per non demoralizzarci , ma  so che lui vorrebbe molto di più per i sacrifici profusi,e darci molto di più per raggiungere altri obbiettivi , spesso estato penalizzato, e abbandonato , da atleti di valenza e dai collaboratori , per non parlare  dei contributi sportivi che il comune destinano ogni anno, vedi siamo sempre gli ultimi ,eppure nessuna associazione caprese fino adesso a portato tanti risultati sull’isola.però devo dire che il nostro sindaco ci ha elogiato sempre.

Quanti ne siete a praticare questo sport a Capri?

Non molti circa una trentina , ma come tu sai  e uno sport molto difficile, per questo la maggior parte preferisce gli sport di squadra , poi come dice sempre il nostro presidente , “noi non dobbiamo mai andare a chiedere e fare propaganda per acquisire ragazzi”  quest’anno si e assistito ad un vergognoso  accaparramento di  ragazzi  da parte di alcune società, “cosa vergognosa”  nella nostra squadra chi  vuole praticare  il tiro con l’arco e libero di farlo e venirci a trovare spontaneamente.

Grazie Leopoldo e tanti auguri per un futuro pieno di riconoscimenti e di medaglie.

Capri, autisti e meccanici Atc in agitazione, probabili disagi nei collegamenti interni

Capri, probabili disagi nei prossimi giorni nei collegamenti su gomma per un’ agitazione degli autisti e meccanici dell’ ATC riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa da parte delle rappresentanti sindacali ATC:

Gli autisti e i meccanici dipendenti della A.T.C. non hanno ricevuto lo stipendio di ottobre nel giorno stabilito: soltanto il giorno 5 novembre è stata pagata la metà dell’importo e per quanto riguarda l’altra metà non si sa ancora niente. I lavoratori hanno dichiarato lo stato di agitazione, attivata la c.d. procedura di raffreddamento ed hanno avuto un incontro con l’azienda, presso l’Unione degli Industriali, dall’esito negativo (l’azienda ha affermato che in un successivo incontro da tenersi entro il 5 dicembre avrebbe fornito informazioni sulla data del pagamento della 2a metà di stipendio ed eventualmente  anche informazioni sul pagamento dello stipendio di novembre, che nel frattempo sarà già maturato). Il giorno  27 novembre autisti e meccanici hanno deciso di occupare il garage della società. Si è verificato l’ennesimo, identico Buon Natale che la A.T.C. riserva ai propri dipendenti già da molti anni, ed è evidente che questo comportamento costante rientra in una precisa strategia: nel 2001 è stato istituito il Biglietto UNICO, con la dichiarata premessa di portare ad un miglioramento della qualità del servizio di trasporto pubblico. Fu stabilita la ripartizione degli incassi di UNICO per il 90% alla Sippic e per il 10% alla Staiano Autotrasporti. Successivamente la Sippic si scisse in più società e venne costituita la A.T.C. a cui fu affidato il servizio pubblico di autobus.  Vari elementi fanno pensare che la scissione è stata fatta a tutto vantaggio economico della Società Funicolare ed a scapito della A.T.C.; citiamo solo il più importante, la ripartizione degli incassi dei biglietti  che assegna il 50% alla soc. Funicolare ed il 40% alla A.T.C. quando è assai verosimile che sia la A.T.C. ad incassare di più. In tutto quanto sin qui descritto anche le amministrazioni comunali hanno la loro responsabilità, avendo sempre approvato ogni cambiamento. Un altro grave danno economico per la A.T.C. è stata l’esternalizzazione del servizio di manutenzione meccanica, assai onerosa per i costi ed assai deludente per la scarsa qualità dei lavori. Ancora: nel 2008, a seguito della minaccia di licenziamenti a causa di un eccesso di personale amministrativo (accompagnata dal solito mancato pagamento degli stipendi), i lavoratori accettarono, nonostante la contrarietà del sindacato ed a fronte dell’impegno di assumere nuovi autisti stagionali, prepensionamenti ed esodi incentivati per diversi lavoratori amministrativi e, attraverso la mobilità interna, alcuni passaggi di amministrativi e meccanici alla mansione di autista. Negli anni successivi, contrariamente a quanto stabilito, l’azienda non ha assunto alcun autista, gravando invece il suo bilancio con l’assunzione di numerosi nuovi impiegati amministrativi di cui l’azienda stessa aveva dichiarato di non aver bisogno.  Alla fine, appare ragionevolmente evidente che la proprietà a cui fa capo la A.T.C. vuole che l’azienda sia la Cenerentola del gruppo, sempre sull’orlo del fallimento, e di questo fare un’arma di pressione verso Regione e Provincia, mentre sono i dipendenti e le loro famiglie senza stipendi a farne le spese. Firmato: La R.S.A. Atc

 

Panettone tre marie una storia che sfuma nella leggenda

Tempo di Natale e tempo di dolci tipici come il pandoro e il panettone e se si parla di panettone non si puo’ fare a meno di ricordare il marchio storico dei lievitati dell festa “Le tre Marie

Tre Marie è un marchio storico che racchiude l’autenticità e il gusto della tradizione dolciaria milanese: una  grande pasticceria di alta qualità preparata con cura artigianale.

Le tre marie tra’ storia e leggenda:

La storia di Tre Marie sfuma nella leggenda. Era il 1150 quando il Forno della confraternita cristiana delle Quattro Marie offriva ai bisognosi farina e pane, in cambio di speciali monete di rame raffiguranti Maria Vergine, Maria Maddalena, Maria Salome e Maria di Cleofa. Successivamente, l’immagine della Beata Vergine fu separata dalle tre Marie minori e l’insegna fu modificata in quella attuale.

Tre Marie interpreta lo stile e i profumi delle pasticcerie a Natale. Confezioni sobriamente raffinate che esprimono l’ispirazione artigianale della marca:

Tre Marie rinnova la tradizione del Natale. Uno stile contemporaneo per far apprezzare il buono e il bello del Natale anche alle nuove generazioni:

Tre Marie ..dolci piaceri natalizi, per un piccolo pensiero o per portare un pò di Festa nella vita di tutti i giorni:

 

Tre Marie é un mondo tutto da scoprire e tu hai scelto quale panettone o pandoro mettere sulla tavola del natale??

Capri, vento forte a 41kmh sospesi i collegamenti marittimi, le previsioni per il fine settimana



 Capri 28Nov, L’isola si é risvegliata sotto un forte vento da sud con raffiche dai 25 ai 41 Kmh con picchi di 61Kmh, completamente assenti i collegamenti marittimi con Napoli e Sorrento, secondo le previsioni questa tempesta di vento rimmarra’ invariate per tutta la giornata di oggi con la possibilita’ in tardo pomeriggio di rovesci temporaleschi. Per domani la situazione dovrebbe leggermente migliorare con un relativa diminuzione dell’ intensita’ del vento max 35kMh e con forti pioggie, per venerdi’ 30 novembre i venti dovrebbero calare max 21Kmh con pioggia e abbassamento temperature di 2-3gradi, Sabato 1 dicembre i venti si calmeranno fino ad un max di 16Kmh e con moderate precipitazioni,Domenica possibili schiarite ma con aumento del vento  da direzione SW fino a 35kMh fonte: il meteo.it

 

Capri, suonano le bande putipu’ video del 1950


La tradizione musicale dell’ isola di Capri cantata e suonata dalle bande folkloristiche capresi, con i caratteristici strumenti come U scitavajass, U triccheBallac, u Tamburriell, Era il 1950 e come tradizione durante le feste di Natale l’isola di divideva in contrade ognuna con una sua banda Putipu’ a competere a suoni di musiche di coreografie e di tarantelle. Una festa che durava diversi giorni e che vedeva le piazze dell’ isola trasformarsi in affollatissimi teatri. Un video inedito tratto dall’ archivio Luce e reso pubblico solo qualche giorno fa’  ci trasporta nel clima festivo dei primi anni 50 a Capri. (Scritto da Louis Molino info@caprinotizie.it  foto copertina Scialapopolo site)