Capri nelle canzoni: Luciano Tajoli canta “Qui sotto il cielo di Capri”

luciano tajoli
Voce indimenticabile che con la sua interpretazione del brando di Fragna e Bonagura “Quì sotto il cielo di Capri” incisa nel luglio del 1949 ha diffuso ad amplificare il mito dell’isola di Capri in giro per il mondo grazie alla sua meravigliosa interpretazione.

Prima di ascoltare la registrazione originale dell’epoca ripercorriamo la vita artistica di Luciano Tajoli:

Cantante tipicamente melodico-sentimentale, Luciano Tajoli comincia a cantare verso i tredici anni ed a venti è già un affermato professionista.
Tajoli trova ispirazione nelle voci delle romanze liriche, soprattutto Beniamino Gigli, anche se le specialità del cantante milanese sono serenate dominate dalla nostalgia e da storie strappalacrime di cui sono spesso protagonisti mamme e bambini, situazioni in cui regna un sentimento melodrammatico ben infiorettato da continui svolazzi e gorgheggi vocali.

Non per caso è stato un titolo come “Villa triste” a decretare il suo successo nel 1941, poi confermato fra il 1943 e il 1950 ai microfoni di Radio Milano dove si esibisce con l’orchestra del maestro Carlo Zeme.

Subito dopo la guerra interpreta diversi film e da autentico giramondo diventa presto l’idolo degli italiani che hanno dovuto cercare in terre straniere un’occupazione per sfuggire alla fame e alla mancanza di lavoro in Patria.

Il suo impegno viene premiato meritatamente dall’affermazione sanremese del 1961, col brano “Al di là”, cantato in coppia con Betty Curtis.

Negli anni ‘80 festeggia i 50 anni di carriera incidendo un nuovo disco. Del suo vasto repertorio si possono citare:
Terra straniera, Perdonami, Scrivimi, Balocchi e profumi, Sole pioggia e vento, Spazzacamino, Lo stornello del marinaio,
Serenata serena…

Il brano è ascoltabile cliccando sul player in rosso a fine articolo:

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“Tarantella a Capri” del maestro Giacomo Rondinella (Video)

giacomo rondinella
Una deliziosa Tarantella dedicata all’isola di Capri scritta dal maestro Giacomo Rondinella, per visualizzare il video clicca sul player in rosso:

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Capri nelle canzoni: Sofia Loren canta “Che me imparat’ a ffa’” di Verde e Trovajoli (VIDEO)

sofia loren capri

“Che me imparat’ a ffa’” Brano di straordinaria bellezza scritto dal grande scrittore, paroliere e drammaturgo Dino Verde, autore di grandi successi come Piove interpretata da Domenico Modugno e Romantica cantata da Renato Rascel negli anni 50 e musicata da un’altra figura storica della musica italiana tale Armando Trovajoli.

Canzone portata al successo da una Sofia Loren in una poco conosciuta veste di cantante, ma prima di ascoltarla in una inedita registrazione dell’ epoca ecco come   descrive questo meraviglioso brano interpretata dalla grande Loren lo scrittore Antonio Sciotti :

 Questa canzone fu il successo musicale del 1957 (oltre un mese al primo posto in Hit Parade) dell’attrice Sophia Loren. La diva di Pozzuoli non sfruttò affatto il suo momento di popolarità per improvvisarsi cantante. Al contrario, ella cercò di realizzare il suo sogno che è sempre stato quello d’intraprendere la carriera di cantante. Quando giovanissima, infatti, divideva il banco di scuola con l’attrice Graziella Marina, Sofia confessava continuamente alla sua amica del cuore che il suo desiderio era quello di diventare cantante. Graziella, dal canto suo, era intenzionata a diventare attrice di prosa. Le due ragazze iniziarono così a dividersi i primi passi di una gavetta nella compagnia teatrale “Azione Cattolica” di Pozzuoli.
Nel 1953, Graziella lesse sul quotidiano “Roma” che Eduardo De Filippo bandiva un concorso per giovani attrici al Teatro San Ferdinando di Napoli, per scritturare quattro ragazze per la commedia “Madame Sangennella” (con Pupella Maggio, Ugo D’Alessio e Pietro De Vico). Così la studentessa avvisò subito Sofia di questa grande occasione, ma la diva di Pozzuoli declinò l’invito perché aveva appena firmato un contratto per la produzione di alcuni fotoromanzi. Graziella, però, tentò in tutti i modi di far cambiare idea a Sofia, perché, secondo il suo parere, entrare in compagnia con il famoso drammaturgo napoletano era molto più prestigioso che fare alcuni scatti per un giornale. Sofia ribadì all’amica che sicuramente aveva ragione lei, ma puntualizzò che Eduardo non le avrebbe dato nessuna possibilità di carriera come cantante. Tutto ciò per dire che il disco “Che m’è ‘mparato a fa” non nasce da un capriccio di diva, bensì da un desiderio soffocato. Per la cronaca Graziella Marina fu scritturata da Eduardo e con lui reciterà per oltre vent’anni.  (Antonio Sciotti da hitparadeitalia.it)

 

Il brano è visualizzabile cliccando sul player in rosso a fine articolo:

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“Capri Mon Capri” La canzone scritta da Mogol e interpretata da Hervé Vilard

herve vilard capri mon capri

“Capri Mon Capri” é il titolo del brano dedicato all’isola dei Faraglioni  scritto dal grande Mogol insieme a Pace e lo stesso Hervé Vilard  che lo interpreterà a partire dal 1965  
Per visualizzare lo storico video cliccare sul player sottostante:
 

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La posa della statua della S. Maria del Soccorso sul monte Tiberio Capri. (Video del 1979)

madonna tiberioEra il 6 Settembre 1979 quando la popolazione di Tiberio posò la statua della S. Maria del Soccorso sul monte Tiberio, statua che in realtà venne sostituita alla precedente ,danneggiata e misteriosamente quasi del tutto scomparsa durante una burrasca

La chiesa sorge sulle rovine di Villa Jovis e presenta, nelle sue forme, i chiari elementi della casa caprese, caratterizzati dalla semplicità architettonica, con l’altare maggiore della Vergine, bellissima pittura su tela ed un confessionale.
L’attuale sagrestia costituiva la dimora dell’eremita che la teneva in custodia. Probabilmente la chiesa già esisteva dal 1570 in quanto Fabio Giordano, nel proprio manoscritto evidenziava l’odierno Monte Tiberio quale “collis S. Leopardi et beatissime Marie”.  La chiesetta di San Leonardo sembra che fosse situata nei pressi del faro della villa.
Nello slargo un tempo belvedere della villa imperiale, fu eretta una stele con la statua in bronzo della Madonna, che sostituì la precedente, danneggiata da un fulmine nel corso di una notte di burrasca.
Nel giorno della natività della Vergine hanno luogo i festeggiamenti con messe e manifestazioni.

Il video è stato girato nel 1979 e pubblicato solo qualche anno fa su Youtube, vi ricordo che il video è visualizzabile cliccando sul player in basso:

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