Bombe con Crema al Limone di Capri (VIDEO RICETTA)


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Una ricetta molto golosa che sicuramente piacerà alle nostre lettrice ed ai nostri lettori quella delle Bombe con Crema al Limone di Capri, la video ricetta che spiega con molta semplicità la procedura per la preparazione di questi gustosi dolcetti.  La bomba alla crema di Limone è un dolce che si presta bene alle feste di grandi e di bambini , in particolare alle ricorrenze natalizie e di carnevale, di sicuro verrà gradita.

Bombe di nome e di fatto perché, quando si mordono, la crema tenderà a fuoriuscire un po’ e a colare ai lati della bocca e sul mento, provocando una goduria che renderà questi dolcetti pericolosamente irresistibili..





In genere, la visualizzazione degli annunci s
Video ricetta

Da Capri, La Ricetta delle Castagne Lesse col Finocchietto

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Autunno é tempo di Castagne e anche sull’isola di Capri questa stagione custodisce delle gustose tradizioni come per esempio La Ricetta delle Castagne Lesse con Finocchietto

La procedura naturale per preparare le castagne Lesse è sicuramente molto semplice, ciò che potrete variare sono le spezie e gli aromi da aggiungere all’acqua per lessare le vostre castagne per insaporirle direttamente mentre cuociono come per esempio il Finocchietto. Le castagne sono ricche di proprietà benefiche e che sono una fonte primaria di sali minerali come ferro, potassio, calcio e fosforo. Le castagne non sono soltanto un alimento, sono anche considerate un specie di portafortuna naturale per proteggerci dalle malattie.

Le castagne lesse sono uno dei modi per cuocere le castagne ma anche per pulirle eliminando la fastidiosa pellicina pelosa che le ricopre. E’ possibile cuocerle in forno e anche con il Microonde, dal link in basso é possibile scoprire con l’aiuto delle foto tutte le procedure per cuocere al meglio le Castagne Lesse:

 





Ricetta Castagne lesse

Orata al Limone, da Capri la Ricetta che profuma dell’Isola dei Faraglioni


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Un secondo piatto unico e profumatissimo per portare sulla vostra tavola un pizzico dell’ atmosfera dell’ isola di Capri, la ricetta che il nostro Chef Esposito propone ai lettori di Caprinotizie é l’Orata al Limone

Gli ingredienti per preparare questo gustosissimo piatto sono: 1 Orata di Mare bella grande – 2 Limoni varietà sorrentina oppure caprese – Sale e Pepe e Prezzemolo – Olio Extra Vergine di Oliva Italiano

Continua alla seconda pagina:




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Gli Spaghetti al Limone, da Capri la ricetta semplice e gustosa! (VIDEO RICETTA)


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Gli spaghetti al limone, un piatto della tradizione di Capri e della costiera amalfitana e resta ancora oggi  un primo piatto  molto semplice e veloce da preparare: il tempo di cottura della pasta e pochi altri gesti in più. Insomma, come grado di difficoltà sono appena un gradino sopra la pasta con olio e parmigiano.

Per ottenere un  meraviglioso piatto di Spaghetti al limone a cura principale deve essere data quasi esclusivamente alla scelta degli ingredienti iniziando dalla pasta, esclusivamente quella di Gragnano o del Salernitano, i Limoni quelli di Capri o di Sorrento.

Pere facilitarvi ancora di più la preparazione degli Spaghetti al Limone secondo la tipica ricetta ci siamo permessi di inserire la video ricetta dello Chef Mimmo Corcione estraendolo dal suo canale youtube,  dove vi spiega in maniera semplicissima la preparazione e i segreti per rendere questo piatto.. indimenticabile!




GUARDA LA VIDEORICETTA

Da Capri gli Spaghetti alla Puttanesca, ricette storia e leggende di un piatto gustosissimo

spaghetti alla puttanesca

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Il piatto famoso in tutto il mondo, oggi scopriamo tante curiosità sulla “Puttanesca”grazie allo Chef Esposito che ci condurrà nel mondo di questo gustoso piatto

Gli Spaghetti alla Puttanesca ,un piatto famoso il tutto il mondo, dal sapore unico, probabilmente il simbolo della cucina mediterranea e partenopea, scopriamo le varie interpretazioni sulla storia, sulla leggenda e ovviamente sulla preparazione con la ricetta originale degli Spaghetti alla Puttanesca del nostro Chef Esposito

Sul singolare nome esistono varie possibili interpretazioni. Arthur Schwartz riporta quanto segue circa questo piatto

« … Per quanto riguarda la sua origine etimologica, (il termine puttanesca) è stato oggetto degli sforzi di immaginazione di molti studiosi, che hanno tentato in ogni modo di trovare la soluzione all’enigma. Alcuni dicono che il nome di questa ricetta derivò, all’inizio del secolo, dal proprietario di una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli, che era solito rifocillare i propri ospiti con questo piatto, sfruttandone la rapidità e facilità di preparazione. Altri fanno riferimento agli indumenti intimi delle ragazze della casa che, per attirare e allettare l’occhio del cliente, indossavano probabilmente biancheria di ogni tipo, di colori vistosi e ricca di promettenti trasparenze. I tanti colori di questo abbigliamento si ritroverebbero nell’omonima salsa: il verde del prezzemolo, il rosso dei pomodori, il viola scuro delle olive, il grigio-verde dei capperi, la tinta granata dei peperoncini.Altri sostengono che l’origine del nome sia da attribuire alla fantasia di una ragazza di vita Yvette la Francese, che si ispirò alle proprie origini provenzali. Yvette, probabilmente, non era dotata solo di fantasia, ma anche di senso dell’umorismo e di un’ironia alquanto caustica, che forse sfruttò per celebrare, attraverso il nome di questo piatto, la professione più antica del mondo. … »

Jeanne Caròla Francesconi riporta invece una versione diversa:

« … Questi maccheroni, sebbene più ricchi dei loro parenti, si chiamavano alla marinara. Ma subito dopo la seconda guerra mondiale, a Ischia, il pittore Eduardo Colucci, non so come né perché, li ribattezzò con il nome con cui oggi è generalmente conosciuto.Colucci, che viveva per gli amici, d’estate abitava a Punta Molino – in quel tempo uno degli angoli più pittoreschi di Ischia – in una rustica e minuscola costruzione; camera con cucinino e un terrazzo in mezzo al quale si innalzava un albero di ulivo. Oltre ai consueti più intimi amici, sfilavano sulla sua terrazza le più svariate personalità italiane e straniere. E lui, dopo aver offerto come aperitivo un fresco e genuino vinello d’Ischia, improvvisava spesso una cenetta a base di questi maccheroni che erano la sua specialità. … »

Annarita Cuomo  riporta una versione ancora diversa:

« …Fu infatti l’architetto Sandro Petti, ai fornelli del suo Rancio Fellone, una sera di normale routine culinaria, di un’estate qualunque dell’inizio degli anni ’50, a inventare il “Sugo alla Puttanesca”, utilizzando quei prodotti freschi dei nostri orti, che tutti hanno normalmente in dispensa. È lo stesso architetto Sandro Petti a raccontarcelo: “Quella sera di tanti anni fa, era molto tardi, ai tavoli del locale sedettero un gruppo di amici veramente affamati… io avevo finito tutto, e li avvisai: “Mi dispiace non ho più nulla in cucina, non posso preparavi niente”. Ma loro insistettero e mi esortarono dicendo: “Ma dai Sandro, è tardi ed abbiamo fame, dove vuoi che andiamo… facci una puttanata qualsiasi”. La “puttanata qualsiasi” che l’eclettico Sandro Petti (che in cucina è un autentico mago) portò in tavola di lì a poco, era proprio un fumante piatto di “Spaghetti alla Puttanesca” (solo che ancora non erano stati battezzati tali)… una pietanza che da quella famosa sera, divenne un must della tradizione culinaria dei ristoranti non solo ischitani, ma addirittura di tutto il mondo…. »


  RICETTA FACILE

Gli spaghetti alla puttanesca sono un primo piatto semplice, ma saporito, preparato con pomodoro, acciughe, capperi, olive nere, peperoncino e origano o prezzemolo.

Gli spaghetti alla puttanesca ricetta veloce ma originale

INGREDIENTI
400 g di pomodori rossi
4 filetti di alici
8 olive nere
1 cucchiaio di capperi sotto sale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 spicchi di aglio
1 peperoncino
Origano
160 g di spaghetti
Sale

PREPARAZIONE

Lavare i pomodori, tagliarli a spicchi, spellarli e tagliarli a pezzetti. Scolare le alici, tamponarle con carta da cucina e tritarle grossolanamente. Snocciolare le olive e spezzettarle. Dissalare i capperi sciacquandoli sotto acqua corrente e lasciarli a mollo per una decina di minuti in acqua fresca, quindi strizzarli e scolarli.
In una padella mettere l’olio, l’aglio spellato, il peperoncino spezzettato e le alici.

Quando l’aglio sarà ben dorato unire la polpa di pomodoro, le olive, i capperi, una manciata di origano. Far riprendere il bollore e cuocere a fiamma media fintanto che il sugo non si sarà ben ristretto, generalmente 10-15 minuti.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla, aggiungere mezzo mestolo di acqua di cottura nella padella del condimento, quindi accendere il fuoco. Saltare la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per qualche minuto, girando di frequente.

La Pasta e Patate alla “San Costanzo” ricetta di Capri


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Ci sono ricette a Capri che sono quasi dimenticate, noi di Caprinotizie ci prendiamo il compito di recuperarle e di proporle attraverso internet come nel caso dell’antica ricetta della Pasta e Patate alla “San Costanzo”

Una versione quasi sconosciuta della classica “Pasta e Patate” scoperta per puro caso da una corrispondenza tra una signora di Capri e suo fratello immigrato in Argentina negli anni 30. Questa ricetta prende il riferimento al Santo Patrono di Capri “San Costanzo appunto, in quanto probabilmente preparato in occasione della festività che cade il 14 di Maggio. La ricetta che richiama la semplicità della società caprese di inizio novecento é composta da ingredienti provenienti dalla terra:

La ricetta della Pasta e Patate alla San Costanzo

Ingredienti per 5 persone: 500gr pasta corta ( penne o chioccioline o mezzani spezzati) 4/5 patate di pasta bianca 400gr di pomodori pelati 3 cucchiai passata di pomodoro 100gr pancetta arrotolata 1 carota 1cipolla gialla 1 costa sedano 4 cucchiani di olio extravergine 4 Cucchiai di caciotta di sorrento grattuggiata sale pepe q.b.

Preparazione:  Sbucciare e tagliare le patate in fette abbastanza spesse, e sbollentarle in acqua bollente per circa 5 minuti. In una capace casseruola preparate un soffritto con un trito di cipolla, sedano e carota. Aggiungete poi la pancetta tagliata a cubetti e fate cuocere per pochi minuti.

Aggiungete i pomodori pelati, il passato di pomodoro, salate, pepate e fate cuocere, a fuoco vivace per 5 minuti.Aggiungete poi le patate preparate in precedenza, coprite e continuate la cottura per 15/20 minuti a fuoco moderato, facendo attenzione a non far seccare troppo il sugo, poiché dovrà terminare la cottura in forno.

Nel frattempo portate a bollore l’acqua per la pasta, calatela e scolatela piuttosto al dente. Versate la pasta in una teglia e conditela con le patate e il loro sugo, cospargete la superficie con abbondante caciotta e fate gratinare in forno preriscaldato a 190° per 15/20 minuti. Se volete arricchire il piatto potete aggiungere del fiordilatte o provola affumicata tagliata a fette. Fate riposare la pasta fuori dal forno per 5 minuti e poi impiattate.

Da Capri: “La Mennella” proprietà, valori nutrizionali e ricette di un pesce poco conosciuto


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La Mennella così viene chiamata a Capri  la Mendola comune un pesce che viene pescato da sempre nelle acque dell’ isola ma poco conosciuto al grande pubblico, in questo articolo vi descriveremo  cos’è la Mennella le sue proprietà e i suoi valori nutrizionali e il suo uso in cucina

La Mennella  presenta un corpo ovaliforme compresso lateralmente e  ricoperto di squame. Il pesce è caratterizzato da  un’unica pinna dorsale e anale, pinna codale concava, da una testa che presenta una gobba a seconda dell’età e da un muso appuntito; le mascelle sono dotate entrambe di denti presenti anche sul palato.  Il pesce presenta una colorazione scura con striature bluastre, più chiara verso la parte ventrale; il colore  cambia a seconda  dell’età e del sesso dell’esemplare.  Il pesce si ciba elusivamente didi zooplancton e di animaletti bentonici

LA MENNELLA IN CUCINA

La Mennella  ha carni  gustose e delicate, l’unica pecca  è dato dalla presenza di numerose lische che  rendono questo tipo di pesce poco apprezzato, ma con un poco di pazienza é possibile pulirlo e gustarselo sulle nostre tavole.

La procedura di pulizia e il trattamento della Mennella é abbastanza semplice, una volta eliminate le squame l partendo dalla coda utilizzando un coltello o lo squamatore;  poi si procede a  togliere le interiora incidendo lo stomaco partendo dalla coda verso la testa.

RICETTE CON LE MENNELLE

MENNELLA AL ROSMARINO

Ingredienti

otto mennelle
patate
cipollotti
olio extravergine d’oliva
sale pepe
rosmarino

Procedimento

Pelate e tagliate a fettine sottili le patate. Ungete una teglia da forno e ricoprite il fondo della teglia con le patate, salate e pepate, cospargete di cipollotti, ricoprite di nuovo con le patate. Ricoprite con stagnola e cuocete a forno caldo per circa 25 minuti. Pulite le mennelle, conditele con sale, pepe e olio d’oliva. Tagliate il tortino di patate in quadrati tali da potervi appoggiare sopra i pesci, mettete i pesci sopra i quadrati, cospargete di rosmarino e cuocete a forno per alcuni minuti. Servite i quadrati condendo con olio.

 

Capri. L’antica ricetta della frittata di Bieta (Aete) e Pinoli

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La Bieta, chiamata nel dialetto caprese “Aeta” verdura da innumerevoli proprietà benefiche da sempre presente in maniera spontanea nelle campagne di Capri, poi coltivata negli orti  e di conseguenza presente in tantissimi piatti che oramai sono quasi scomparsi dalle nostre tavole, la ritroviamo  in una ricetta che ne riscopre tutta la bontà.

La Bieta o Bietola, storia curiosità ed aspetti nutrizionali

La bieta è una pianta nativa europea, ben diffusa alle diverse latitudini del nostro continente e particolarmente presente (anche come pianta spontanea) nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

La Bieta da coste è ricca di vitamina A, C e K nonché di acido folico (che aiuta a metabolizzare il ferro). L’alto contenuto di sali minerali (in particolare di calcio, magnesio e potassio) offre un buon mix per combattere l’osteoporosi mentre la ricchezza di fibre migliora l’attività digestiva.




L’antica ricetta della frittata di Biete (Aete) e Pinoli

Ingredienti:

200 gr bieta fresca    80 gr Ricotta fresca   uova   200 gr di caciotta di Sorrento   30 gr pinoli  q.b. sale  q.b. pepe

 Preparazione

1) Pulite bene le Biete e  tagliuzzatule, mettetele in  una padella con un dito d’acqua e fatele cuocere fino a che non si saranno cotte e tutta l’acqua sarà evaporata. A questo punto, unite il burro, salate, pepate e lasciatele insaporire per 2 minuti. Toglietele dal fuoco, lasciatele intiepidire, trasferitele su un tagliere e tritatele. Accendete il forno a 180°.
2) Fate tostare i pinoli per qualche minuto in una padella antiaderente priva di condimento fino a che saranno dorati. Sgusciate le uova in una ciotola, unite la caciotta di sorrento grattuggiata, la ricotta, sale e pepe e mescolate bene. Unite le bietole e i pinoli e mescolate in modo da ottenere un composto omogeneo.3) Rivestite di carta da forno bagnata uno stampo rotondo a bordi alti di circa 18 cm di diametro e versatevi il composto. Cuocete in forno per 35 minuti o fino a che anche il centro della frittata si sarà sollevato. Sfornate la frittata e decorate con pinoli, mandorle a lamelle ed erbe aromatiche fresche.

 

Chiffon Cake al Limone di Capri – Ricetta Esclusiva


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La Chiffon Cake al Limone, oggi scopriamo insieme come preparare  chiffon cake, i consigli e i trucchi per un risultato perfetto. Ecco come ottenere la famosa ciambella gigante  americana, ideale per una colazione o uno spuntino con il sapore dei Limoni di Capri! La chiffon cake al Limone  è una sofficissima torta di grande effetto e dalla morbidezza unica e leggerissima, preparala é molto semplice, basta seguire la video ricetta che vi proporremo a fine post.

LA STORIA DELLA CHIFFON CAKE

La torta di chiffon è stata inventata nel 1927 da Harry Baker (1883-1974), un commerciante assicurativo della California trasformato ristoratore. Baker ha mantenuto la ricetta segreta per 20 anni fino a quando lo ha venduto a General Mills , che ha diffuso la ricetta attraverso materiali di marketing negli anni ’40 e ’50. Il nome è stato cambiato in “torta di chiffon” e un set di 14 ricette e variazioni è stato rilasciato al pubblico in un opuscolo di Betty Crocker pubblicato nel 1948 e in vendita su Amazon: Link

GUARDA LA VIDEO RICETTA DAL LINK IN ROSSO A FINE ARTICOLO:





video ricetta

Dagli orti di Capri al piatto: La Cianfotta (Ricetta)


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La versione caprese della famosa Cianfotta Napoletana. Un bouquet di verdure in un piatto semplicissimo da preparare nella ricetta esclusiva dello Chef Esposito

Le verdure di stagione dell’ isola di Capri sono le uniche protagoniste di questo piatto unico é straordinariamente gustoso in quanto semplice, le varianti possono essere infinite e sopratutto legate al periodo e alla reperibilità degli ingredienti freschi.

Origini e storia della Cianfotta:

La Cianfotta alias  ciambotta è un piatto tipico della cucina meridionale, essenzialmente uno stufato, che può venire consumato come contorno o come primo a seconda degli ingredienti che lo compongono e di come viene cucinato.

La ciambotta è a base di verdura, ma può presentare altri ingredienti come carne o pesce. Le verdure scelte sono solitamente: patate, melanzane, pomodori, peperoni, peperoncino, cipolla, erbe aromatiche.

La varianti più note sono:

  • La ciambotta lucana, a base di salsiccia, peperoni, cipolle, uova, pomodoro, prodotti tipici delle montagne della Basilicata.
  • La ciambotta pugliese, a base di pesce tipico della Puglia.
  • La cianfotta salernitana, composta da melanzane, patate, peperoni e, a volte, pomodori in padella.
  • La cianfotta napoletana, in genere preparata per il riutilizzo del manzo bollito di patate, pomodoro e cipolle. È di solito condita con peperoncino ed origano.
  • La cianfotta ventotenese, cucinata con ortaggi di stagione che si coltivano tradizionalmente nelle campagne di Ventotene, come asparagi, fave, carciofi e piselli.
  • La ciambotta della zona di Benevento, composta da patate, fagiolini, zucchine e foglie di bietola.
  • La ciambotta abruzzese è composta da ortaggi di stagione melanzane, zucchine, pomodori, patate, cipolle con le varianti da paese a paese.
  • La ciambottella irpina a base di peperoni, pomodoro e basilico, anche piccante, con possibili varianti con altre verdure, accompagnata da patate bollite. Si mangia da sola o con coniglio o baccalà

Continua a pagina due:




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