Arte Spettacolo
Anacapri é na Canzone, il brano scritto dal maestro Gennaro Napoli dedicata alla settembrata anacaprese
La canzone del maestro Gennaro Napoli dedicata alla prima settembrata anacaprese
Anacapri, erano gli anni 20 ed era l’epoca in cui l’isola di Capri cominciava ad essere “scoperta” dagli intellettuali, non solo grandi pittori e scrittori ma anche grandissimi maestri come Gennaro Nàpoli, uno dei piu’ grandi esponenti della composizione soprattutto strumentale dell’ epoca . Il maestro Napoli Studiò con C. De Nardis e N. D’Arienzo. Importante insegnante di composizione al conservatorio di S. Pietro a Maiella di Napoli (ne parleremo dettagliatamente nella biografia a fine articolo)
Nel 1923 il maestro Gennaro Napoli che amava trascorrere lunghi periodi ad Anacapri prese parte ai tradizionali festeggiamenti che gli anacapresi dedicavano alla vendemmia e ai frutti della terra che sarebbe diventata successivamente la “Settembrata Anacaprese” la intitolo’ “Anacapri è na canzone”
Grazie ad una deliziosa ricerca storica effettuata dai proprietari dell ” B&b Antico Monastero” di Anacapri che con grande passione hanno recuperato l’inciso dell’ epoca e lo hanno inserito come colonna sonora alle immagini della settembrata anacaprese 2013.
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Anacapri è na’ Canzone
Chi nun c’è stato ancora ce venesse,
e chi c’è stato ca ce riturnasse!
Vurria restarce sempe, si putesse,
malinconia, ccà, te saluta e passa!
Chi nun c’è stato ancora ce venesse!
– Che ce sta?
– Che c’è sta nun se po’ di’!
Anacapre è ‘na canzone,
‘na canzone mai cantata!
Permettete? Sta serata,
si vulite sta’ a sentì!
Si vulite sta’ a sentì
Mo v”a cant’i’!Dice ‘a canzone: – A via pe’ Barbarossa —
(addò stu core mio ce passa e spassa)
– ce sta ‘na casa cu ‘na porta rossa
e ‘na figliola ‘ncanta chi ce passa!
P”a via che porta ‘ncoppa ‘a Barbarossa…– Chi sarrà?
– Chi sarrà nun se po’ di’!
Anacapre è ‘na canzone,
‘na canzone mai cantata!
Permettete? Sta serata,
si vulite sta’ a sentì!
Si vulite sta’ a sentì
Mo v”a cant’i’!Autunno: pergolato ‘e fronne rosse,
ce passa ‘mmiezo ‘o viento è ce se spassa…
‘Na voce canta: – Ammore si turnasse!
Risponne n’ata: – I’ songo sempe ‘o stesso!
Autunno: pergolato ‘e fronne rosse!– Che ce sta?
– Che c’è sta nun se po’ di’!
Anacapre è ‘na canzone,
‘na canzone mai cantata!
Permettete? Sta serata,
si vulite sta’ a sentì!
Si vulite sta’ a sentì
Mo v”a cant’i’!
Il maestro Gennaro Napoli Nacque a Napoli il 19 maggio 1881, da Tommaso e da Maria de Blasio.
Studiò con Camillo de Nardis e Nicola D’Arienzo al conservatorio S. Pietro a Majella, dove si diplomò in composizione nel 1903. Nel 1906 vinse il premio del Pensionato artistico nazionale con la cantata Armida abbandonata su versi di Apostolo Zeno; nel 1907 ottenne un altro premio a Napoli nel concorso Bellini, con la cantata per soli, coro e orchestra Il convegno degli spiriti (versi di Giovanni Prati).
Prima della grande guerra firmò la maggior parte della sua produzione, improntata a una certa versatilità: pezzi pianistici (tra cui le Scene infantili, poi trascritte per orchestra), canzoni dialettali, liriche da camera (anche su testi di poeti francesi come Alphonse de Lamartine e Alfred de Musset) e soprattutto pagine sinfoniche e corali. Furono queste ultime a dargli maggiore notorietà, dalla Sinfonia in Re minore (1904) alla suite sinfonica In montagna (1906), dal poema sinfonico-corale Il sole risorto, su testo di Alfredo Catapano (1909), alle musiche di scena per il Sogno d’un tramonto d’autunno di Gabriele d’Annunzio (1911): tutti lavori che si rifacevano ai modelli tardo-ottocenteschi del sinfonismo d’oltralpe, filtrati soprattutto attraverso la lezione di Giuseppe Martucci, figura dominante nell’ambiente napoletano agli albori del Novecento.
Dal 1912 insegnò armonia, contrappunto e composizione nel liceo musicale della sua città; quattro anni più tardi ottenne la cattedra di armonia nel Conservatorio di Napoli, dove nel 1925 divenne titolare di contrappunto, fuga e composizione; del medesimo istituto fu anche vicedirettore e, nel 1935, direttore reggente. Dopo aver inseguito a lungo il progetto di un’opera destinata a rimanere incompiuta, Jacopo Ortis (con libretto di Alfredo Catapano tratto dal romanzo di Ugo Foscolo), dagli anni Venti in poi fu noto e apprezzato prevalentemente come didatta; suoi allievi furono Renato Parodi, Tito Aprea, Rubino Profeta, Terenzio Gargiulo.
Alcuni suoi testi teorico-pratici (Bassi imitati e fugati, 1915; Elementi fondamentali di armonia, 1938) conobbero una notevole diffusione e rimasero a lungo in uso nei conservatori italiani. Si dedicò anche alla critica musicale, firmando articoli per i periodici Musica, Orfeo, Musica d’oggi e soprattutto per il mensile L’arte pianistica; di quest’ultimo fu fin dalla fondazione caporedattore. Pur essendosi mostrato, sia nelle composizioni giovanili sia nei suoi primi scritti critici, abbastanza aperto alle ventate di novità che scossero la musica europea agli inizi del secolo, negli anni Trenta si andò schierando con l’ala passatista dell’ambiente musicale italiano: con Ildebrando Pizzetti, Ottorino Respighi, Riccardo Zandonai e altri, fu fra l’altro uno dei firmatari del manifesto antimodernista apparso sul Correre della sera e sulla Stampa il 17 dicembre 1932.
Morì a Napoli il 28 giugno 1943.
Il mondo del Jazz si incontra a Capri, questa sera Gegè Munari group feat Giovanni Amato
Jazz in Capri, la rassegna musicale che ospitera’ per 3 giorni nomi importanti della musica Jazz
Capri, ennessimo appuntamento di elevato spessore nell’ isola dei Faraglioni, dal 27 al 29 Agosto Jazz in Capri, una tre giorni di grandi artisti del mondo della musica Jazz. Questa sera primo appuntamento con il grande Gegè Munari group feat Giovanni Amato. Appuntamento alle ore 21:00 nel chiostro piccolo della magnifica Certosa di San Giacomo. Ingresso gratuito, manifestazione organizzata dall’ associazione Jazz in Capri sotto la direzione artistica del grande Elio Coppola evento incluso nel cartellone degli eventi patrocinati dal Comune di Capri “Capri Grand Tour e il Ministero per i beni culturali e il Banco di Napoli
Gegè Munari. Napoletano di nascita, ma soprattutto per spirito e sensibilità, è apprezzato ed amato da tutti i musicisti di musica jazz. Sin dagli anni 60, ha calcato i palcoscenici più prestigiosi a fianco di musicisti americani e italiani quali Nunzio Rotondo, Romano Mussolini, Enrico Rava, Franco d’Andrea, Gato Barbieri, Martial Solal, Lee Konitz, Liza Minelli, MirelleMartieu e Jerry Lewis, Walter Bishop trio, Side Hampton, George Coleman, KayWinding, Ceder Walton, Steve Lacy, JonFaddis, HalGrey, Jon Hendrieks, Lee Konitz. Nel 1968 collabora con l’orchestra della Radio Televisione Italiana. Per l’occasione Gegè Munari sarà accompagnato da tre giovani talenti del jazz italiano: Marco Ferri al sax tenore, Mirko Scarcia al Contrabbasso e Domenico Sanna al piano. Tre generazioni di musicisti a confronto che dimostrano un totale affiatamento e uno straordinario feeling. Sul palco della Certosa, al fianco di Gegè Munari, avremo inoltre l’onore di ascoltare Giovanni Amato, uno dei compositori, arrangiatori e musicisti di più alto spessore nel panorama nazionale. Trombettista dotato di uno swing eccezionale unito ad uno scorrevolissimo fraseggio boppistico, ha un tocco morbido e potente ed una musicalità versatile e spontanea. Il gruppo propone un coinvolgente repertorio di standards e brani originali all’insegna dello swing, per una serata di grande jazz e divertimento.
Settembrata dei Bambini, una giornata dedicata ai piu’ piccini
Settembrata Anacaprese, Martedi’ 27 Agosto una giornata dedicata ai bambini
Anacapri, una grande settembrata quella organizzata nel comune alto dell’ isola di Capri, Martedi’ 27 Agosto una giornata dedicata ai Bambini “La settembrata dei Bambini”
SETTEMBRATA BIMBI
Giornata dedicata ai più piccini
Dalle 10.00 alle 17.00 – Sala Parrocchiale
wroom, wroom una pista elettrica gigante per macchinine guidate dai vostri bambini
Dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30, Arena Comunale Animazione, giochi gonfiabili.
Dalle 17.00 alle 22.00 Sala Paradiso – Tutto Madagascar
Proiezione gratuita: Madagascar 1 ore 17.00, Madagascar 2 ore 18.30 Madagascar 3 ore 20.00
Ore 20.00 – Piazza San Nicola
La sfilata pazza
La sfilata fai da te eleganza e stravaganza premi ai più originali e divertenti costumi
Ore 22.00 – Piazza San Nicola
Omaggio al Cabaret – Manuela Lettieri show
Cabaret, sciantosa, pulcinella, ballerine e comici tutto in un unica grande serata di divertimento
Vip a Capri, Carla Fracci ospite d’onore del Premio Capri Danza di Luigi Ferrone
La grande Carla Fracci insieme con al marito il famoso regista e autore Beppe Menegatti premiati al Capri Danza International di Luigi Ferrone (nella foto)
Capri, la grande Carla Fracci insieme al marito Beppe Menegatti ospite e madrina del Premio Capri Danza international organizzato da Luigi Ferrone (nella foto) si concedono con grande disponibilita’ ai nostri obiettivi e ai tantissimi fans che l’attendevano al termine della serata organizzata nella meravigliosa Certosa di San Giacomo.












