Quante esperienze e quante emozioni avete vissuto con la vostra Ford Focus? Ora potete scrivere la vostra storia tramite la stesura di racconti che verranno poi scritturati e sceneggiati.
Arte Spettacolo
Bisio racconta con ironia tante storie di successo delle imprese italiane
Nasce #comelomixo, storie di bar, magie, illusioni e aperitivi
Guardate cosa succede quando si mettono insieme creatività, magia e aperitivi… La vera illusione è credere che sia impossibile
Scopri le storie di bar, magie e illusioni..
Capri nei Films: Christian De Sica e Boldi con Peppino Di Capri – A spasso nel tempo
A spasso nel tempo è un film comico italiano del 1996, diretto da Carlo Vanzina e interpretato dalla coppia Boldi-De Sica. La storia utilizza l’espediente fantascientifico del viaggio nel tempo per calare i protagonisti in grossolane situazioni comiche:
Da Roma 1944 passano a Capri 1963, dove Ascanio guarda sé stesso mentre ci prova con la futura moglie, non sapendo che poi sarebbe stato meglio non farlo. Pensando a Ritorno al futuro, Walter gli suggerisce di sabotare i piani del “giovane” Ascanio, evitando così il matrimonio e la nascita del figlio Asprenio negli anni a venire. Così il “vecchio” Ascanio, entrato nella stanza della moglie giovane, sta per troncare ma non resiste davanti alle bellezze della ancora giovane moglie (interpretata da Manuela Arcuri, ma con la voce di Tosca D’Aquino) e finisce per concludere lui quello che doveva fare il “giovane” Ascanio, in pratica non alterando il futuro.” e non può mancare una serata al night con Peppino Di Capri
Quì sotto il cielo di Capri, l’indimenticabile interpretazione di Meme Bianchi
L’intramontabile canzone scritta da Armando Fragna e da Bonagura interpretata da una delle più belle voci della canzone italiana Meme Bianchi
La sua voce più volte paragonata a quella di un delicato usignolo, parliamo dell’ indimentacabile Meme Bianchi che ascoltiamo in “Qui sotto il cielo di Capri”
Meme Bianchi, all’anagrafe Magda Merope Bianchi ereditò la predisposizione al canto dalla madre, Ida Viale, cantante d’operetta, e dalla nonna, Merope Bianchi, cantante lirica. Da quest’ultima eredita anche il secondo nome, che da piccola non riusciva a pronunciare: così Magda diventa Meme per tutti. Cresce a Porto Ceresio e ottiene il diploma di maestra elementare, ma il padre non gradisce che lei intraprenda la professione dell’insegnamento, così la giovane inizia a lavorare nell’ufficio di spedizioni del padre alla stazione. Negli anni tra le due guerre, alcune famiglie di Porto Ceresio avevano dato vita ad una compagnia filodrammatica e in estate mettevano in scena un vero e proprio cartellone nel teatro appena costruito. Alla fine dello spettacolo, tutti chiedevano a Meme di cantare, e una sera del 1933 un villeggiante, amico di discografici, le propone di fare un provino a Milano. Con il pretesto di commissioni da fare nella grande città, Meme si sottopone all’audizione e ottiene un contratto grazie alla sua grande estensione vocale, la sua voce morbida e la sua dizione chiara. Dopo il primo successo (Maggio, di Bixio e Cherubini), incide centinaia di dischi, molti dei quali sotto la direzione d’orchestra di Mario Mariotti, che diventerà suo marito. Diventa la prima cantante dell’EIAR, esibendosi con le famose orchestre di Petralia e Barzizza. Alla radio interpreta operette come Al cavallino bianco e riviste come I quattro moschettieri, la celebre trasmissione con Nunzio Filogamo legata a un concorso a premi. Nel 1936 è con la compagnia Schwarz, cantante-attrice nella rivista Bertoldissimo. In Grecia inaugura Radio Atene ed in Svizzera Radio Monteceneri; compie molte tournée in Italia e all’estero con la compagnia “I divi del microfono”. Nel 1939, nella Chiesa di Sant’Ambrogio di Porto Ceresio, sposa il maestro Mariotti, compositore, arrangiatore e direttore dell’etichetta discografica Odeon, per la quale lei incide. Di Mariotti, dal quale avrà la figlia Marcella, porterà al successo E poi… farai di me quello che vuoi e Aranci (belle bimbe innamorate gli aranci comprate), canzone quest’ultima ripresa nel film di Scola Una giornata particolare con Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Altri successi di Meme Bianchi sono: Sola in una notte di tormento, Un giorno ti dirò, Il mio amore è un centrattacco, Violino tzigano. Allo scoppio della guerra continua ad esibirsi in teatro e per i soldati fa un recital accompagnata da una sola fisarmonica sulla nave Grecale. Alla fine i marinai, che avevano chiesto prima al comandante cosa potesse farle piacere per ringraziarla, si presentano in fila con in mano ciascuno un calzino bianco pieno della propria razione di caffè. Dal ’43 al ’45 continua a cantare a Radio Monteceneri e dopo la guerra ritorna sui palcoscenici italiani e ad incidere dischi. La sua voce, divenuta più matura e pastosa, è ideale per le incisioni italiane di Les feuilles mortes e di La vie en rose. E difatti per qualche anno interpreterà i brani dei più famosi chansonnier. Nel 1958 smette di cantare e si ritira nella città natale, riprendendo il lavoro di spedizioniere doganale alla stazione. È venuta a mancare il 25 ottobre 2000.