Guido Lembo ospite di Caterina Balivo nella trasmissione Detto Fatto (Video)

 

Da Capri Louis Molino – Guido Lembo e la sua carica di allegria e capresità ospite nella puntata di oggi della trasmissione televisiva di RaiDue Detto Fatto condotto dalla simpatica  Caterina Balivo. Il patron dell’ Anema e Core ha accompagnato il famoso Pizzaiolo Gianfranco Iervolino nella preparazione della Pizza Caprese alternando insieme allo Chef dei simpatici siparietti musicali e racconti delle serate con i Vips nella taverna dell’isola dei Faraglioni.

(immagini e video su gentile concessione della Rai)

Guarda il Video: Detto Fatto

Capri. Seconda unione civile tra persone dello stesso sesso. Auguri a Giulio Lorubbio e Gaspare Marchese

Capri – Seconda unione civile all’ombra dei Faraglioni tra persone dello stesso sesso, a dire il fatidico sì  davanti al sindaco di Capri. Ing. Gianni De Martino sono stati Giulio Lorubbio e Gaspare Marchese.

Giulio Lorubbio  ha vissuto per molti  anni a Capri dove ha prestato servizio come vigile del fuoco. Conosciuto nel mondo dell’ arte per la sua abilità a lavorare e modellare i cocci e per  questo soprannominato come “cocciuto” ora vive  a Sciacca  in Sicilia insieme al  suo compagno Gaspare Marchese dove gestiscono un delizioso b&b.

Auguri di felicità dalla nostra redazione e da tutti gli amici capresi.

Capri. Le Prime foto del “Parco La Glorietta” il giardino di Fersen recuperato dai volontari

Sabato 29 aprile 2017, alle ore 16.00 dopo anni di abbandono  il parco sognato dal Barone Fersen  sarà aperto al pubblico grazie all’ impegno dei volontari dell’ Associazione Capri é anche Mia che sono riusciti a riportarlo al suo naturale splendore

Da Capri Louis Molino –  Il potere dell’ amore per la propria terra insieme ad una possente determinazione e costanza e se ci aggiungi un cesto di buona volontà ecco che si riescono a fare cose meravigliose, proprio quello che accade a Capri dove il famoso gruppo dei volontari di “Capri é anche Mia” si é adoperato per riportare al suo naturale splendore“Parco le Gloriette”  il parco che circonda  Villa Fersen e che dopo quasi due anni di lavoro é stato riportato alla pubblica fruibilità.

Un parco di straordinaria bellezza disposto in 5000 mq  nel contesto unico di Via Lo Capo, la collina che sovrasta il Porto di Capri e che offre ai visitatori uno spettacolo mozzafiato, siamo riusciti grazie agli amici dell’ associazione a raccogliere i primi scatti in anteprima per i lettori di Caprinotizie.

Vi ricordiamo che Sabato 29 Aprile alle ore 16:00 siete tutti invitati per l’inaugurazione di questo angolo di Capri recuperato grazie al potere dei volontari e alla collaborazione dell’ amministrazione comunale di Capri

 

Capri sarà la protagonista dello Speciale Lineablu in onda il 17 aprile su Rai1

Lineablu  ritorna a Capri, previsto un appuntamento speciale che andrà in onda  il prossimo 17 aprile alle 14:00 su Rai1,  proprio nel giorno di Pasquetta l’isola dei Faraglioni di nuovo protagonista anche in Tv 

Da Capri Louis Molino – Lunedì 17 aprile il programma  Lineablu  condotto dalla bravissima Donatella Bianchi propone un appuntamento speciale dedicato alla nostra isola

 Saranno i barcaioli capresi a svelare episodi ancora sconosciuti su alcuni luoghi dell’isola tra i quali ad esempio la famosissima Grotta Azzurra che verrà percorsa naturalmente via mare. I barcaioli più anziani che rappresentano la memoria storica locale daranno un’immagine suggestiva dei principali luoghi dell’isola.

La Lucertola Azzurra e i miti e le leggende su questa specie unica al mondo, assisteremo ad una spettacolare arrampicata sui Faraglioni, navigheremo con i barcaioli in un mare bellissimo e molto pescoso, visitando grotte ed anfratti spesso poco conosciuti al grande pubblico del turismo internazionale. Ma il viaggio di Donatella Bianchi e Fabio Gallo non si ferma soltanto al mare. Infatti un segmento del programma sarà dedicato alla tutela dell’ambiente, soprattutto vedremo con i sub di un’associazione locale come è possibile ripulire i fondali all’interno della famosissima Grotta Azzurra.

Capri. Le tradizioni della Domenica delle Palme: i Palummielli, i Galletelle e i Caciocavalluzz

Da Capri Louis Molino –  La domenica delle Palme  un pò come in tutte le feste religiose si raccoglie” Sacralita’ Tradizione e Folklore”  ma anche l’inizio della stagione turistica.  Gli appuntamenti religiosi sono contraddistinti dalla Benedizione delle Palme che avviene in tutte le chiese dell’ isola, dalla chiesetta di San Michele (nella foto) circondata dalla fioritura e dai profumi della primavera   proprio  ai piedi del monte Tiberio  alla chiesa di Santa Sofia nella cornice deliziosa di Anacapri, passando per l’ antico oratorio della ex Cattedrale di Santo Stefano, all’antica Chiesa di San Costanzo alla marina grande, fino alla benedizione nella piazzetta di Capri  circondata da buona parte della comunità  isolana.

Le tradizioni contadine e marinare dell’ isola di Capri  sono conservate  con dei simboli che sono rimasti più o meno inalterati nel corso dei secoli.

La Galletta di Pane ( e galletell’. .. pe’ Palme) sono dei panini all’ olio a forma di bambino che si allacciano all’ ulivo e si portano in benedizione, anticamente la popolazione caprese viveva con i frutti della propria terra che in onore delle festivita’ pasquali si usava portarli in chiesa per ringraziare il signore del raccolto.

Divertenti sono ancora oggi le scene dei bambini che spesso non riuscendo ad attendere la fine della benedizione mangiucchiano i golosi panini durante la cerimonia. Custodi di questa tradizione che sta  quasi scomparendo sono i forni dell’ isola e le poche salumerie che rivendono————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————

gallette pane benedizioni delle palme capri tradizioni————————-I

Cacicavalluzzi  ovvero  i Cacetti (caciocavalluzzi..ri Palme) nella foto..sono dei piccoli caciocavalli  oggi di origine sorrentina  ma un tempo prodotte dal latte dei piccoli allevamenti di mucche capresi, sono di  svariate forme ( rotondi, intrecciati..) che si applicano alle palme o all’ ulivo. I cacetti come li chiamano nelle vicina Sorrento sono preparati come si fa’ per i bocconcini di fiordilatte  e poi le abili mani degli artigiani caseari li trasformano in fiaschelle.. provoloncini.. treccine sono una vera delizia per il palato. …………………………………………………………………………………………………………


I Colombini
( i palummiell pe’ Palme) sono delle  piccole colombe bianche   che vengono intrecciate e create dalle abili mani delle donne capresi estratte  dalla pianta del fico vengono poi applicate su fili di ferro e abbellite con la carta velina colorata, anche questa un simbolo che sta’ scomparendo

Anche la stessa Palma o le foglie di Olivo  trovano nella tradizione caprese delle forme e delle preparazioni uniche, come la Palma o L’olivo a cuoricino (Palm o Auliv  a Curuniell)


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 Le palme di Confetti,  cioe’ i confetti prodotti dagli artigiani sorrentini venivano e vengono anche oggi  intrecciati e appicati su fili di ferro ed ecco che nascevano delle coreografie straordinarie, uno spettacolo per gli occhi e per il gusto!! Questa tradizione é stata importata alla fine del 1800 dalla vicina Sorrento dove la  leggenda tramanda che, “durante una domenica delle Palme del XVI secolo, mentre i sorrentini si preparavano a recarsi in chiesa per la benedizione dell’ulivo, risuonò l’allarme delle campane per l’ennesima invasione dei saraceni. Il prete uscì sulla soglia della chiesa con l’aspersorio, invitando tutti a benedire le palme, prima di correre ad armarsi. Tutti entrarono in chiesa, tranne un giovane pescatore il quale si fece il segno della croce e si recò sulla spiaggia di Marina Grande, attirato da un misterioso richiamo.
Mentre il prete benediceva i ramoscelli d’ulivo, scoppiò una tempesta che fece affondare tutte le navi dei saraceni. Si salvò soltanto una giovane schiava, trascinata dalle onde sulla spiaggia, dove venne raccolta dal pescatore.
Il giovane la condusse in chiesa ed annunciò il miracolo dell’affondamento delle navi saracene. Si verificò, a questo punto, un secondo miracolo. La fanciulla, gettatasi a terra, gridò piangendo di volere diventare cristiana, per ringraziare Dio d’averla salvata dalla morte e dalla schiavitù.
Al prete, che le assicurava che avrebbe esaudito il desiderio, ella offrì l’unico bene in suo possesso: da un sacchetto legato al collo, tirò fuori una manciata di confetti bianchi, portati dalla sua terra”