Sanità:All’Università Suor Orsola Benincasa progetto per migliorare il sistema nelle isole.

Presentata una tesi sulla Ottimizzazione sanitaria nelle isole Campane redatto da un gruppo di lavoro formato da , farmacisti, dottori commercialisti e medici tra cui il Dott. Paolo Falco

Si é tenuto ieri Venerdì 12 Aprile nella Biblioteca Pagliara dell’Università degli Studi suor Orsola Benincasa si è tenuto la seduta conclusiva del master Universitario di II livello in Management delle Aziende Sanitarie organizzato dall’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili del Circondario del Tribunale di Napoli.
Presenti il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Prof. Lucio d’Alessandro, il prof. Raffaele Calabrò Magnifico Rettore dell’Università Campus Bio-medico di Roma, il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili del Circondario del Tribunale di Napoli dott. Vincenzo Moretta, il Segretario del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili dott. Achille Coppola, l’assessore al Bilancio della Regione Campania Prof. Ettore Cinque, la prof.ssa Paola Villani dell’Università Suor Orsola Benincasa, la dott.ssa Carmen Padula ed il Dott. Fabio Cecere dell’Ordine dei Dottori Commercialisti, organizzatori del master. 
Nella seduta è stata presentata una tesi sulla Ottimizzazione sanitaria nelle isole Campane redatto da un gruppo di lavoro formato da medici, farmacisti e dottori commercialisti. 
Il gruppo, composto dal dott. Fabio Cecere, dalla dott.ssa Angela d’Anna, dal dott. Emilio di Costanzo, dalla dott.ssa Clelia Esposito, dal dott. Paolo Falco e dalla dott.ssa Carmen Padula, ha posto con questo lavoro le basi per uno studio unico nel suo genere sulle problematiche e le criticità legate alla gestione della sanità nelle piccole isole e nelle zone disagiate. 
Il lavoro presentato fornirà lo spunto per un convegno di approfondimento delle tematiche che riguardano le necessità sanitarie delle popolazioni delle aree geograficamente disagiate.

(fonte: Il Roma)

Vinitaly, il Ministro Di Maio ed i governatori Zaia e De Luca brindano a Sannio Falanghina “Città europea del Vino 2019”

Il sottosegretario del Mipaaft, Alessandra Pesce: “Puntiamo sul Sannio e sul sud con un’azione di valorizzazione su scala nazionale ed internazionale”

Veneto e Campania uniti dalla Falanghina, lo storico vino dei sanniti prodotto nel distretto dei 24 Comuni beneventani che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento da Recevin (European Network of Wine Cities), la rete delle 800 Città del Vino presenti in 11 Paesi europei.
In occasione della 53esima edizione di Vinitaly, la più importante fiera italiana dedicata alla vitivinicoltura, il ministro Luigi Di Maio, il governatore del Veneto, Luca Zaia, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ed il sottosegretario del Mipaaft, Alessandra Pesce, hanno brindato a Sannio Falanghina, la nuova capitale europea del vino, insieme alla delegazione del distretto beneventano. 


Il riconoscimento a Sannio Falanghina – afferma il sottosegretario Pesce – è la testimonianza dell’impegno e dei risultati ottenuti dal distretto sannita, che è riuscito a mettere a sistema e a sostenere una filiera integrata, in grado di esprimere le eccellenze del territorio in termini di prodotto, di paesaggio e di turismo. Valori che rappresentano un nuovo volano per lo sviluppo sostenibile. Puntiamo sul Sannio e sulle potenzialità del sud con un’azione completa di valorizzazione del made in Italy su scala nazionale ed internazionale“.
A Verona, dunque, riflettori accesi sul progetto “BioWine” (Biological wine innovative environment) per il trasferimento di buone pratiche per la tutela dell’ambiente in viticoltura, asset portante e fondante del dossier inviato a Bruxelles a supporto della candidatura, e sull’immenso patrimonio enologico del distretto Sannio Falanghina che si propone di definire ed applicare uno statuto del Paesaggio rurale.

E’ un momento molto importante per l’intera provincia beneventana e per il sud – precisa l’onorevole Pasquale Maglione, membro della commissione Agricoltura alla Camera – ed è un riconoscimento alla capacità del territorio di unirsi in un distretto e promuovere un vino di qualità. Un progetto ambizioso, sostenuto dal Mipaaft e da tutte le forze politiche, che non può concludersi nel 2019 con la capitale europea del vino ma che deve continuare, puntando sulla programmazione pluriennale e sulla visione strategica del territorio“.

Una opportunità straordinaria per valorizzare il comparto regionale – considerato che il Sannio, da solo, rappresenta il 50% della produzione di vino campano – e per promuovere i numerosi progetti di Sannio Falanghina, dedicati a sostenibilità, urbanistica, paesaggi del vino ed innovazione in agricoltura.

La Regione Campania – spiega il presidente Vincenzo De Luca – curerà la Città europea del Vino 2019 come un prete all’altare. Questa edizione del Vinitaly la possiamo dedicare, e siamo tutti quanti orgogliosi e felici, a Sannio Falanghina. È un motivo di onore per tutti noi ed è un lancio ulteriore per le produzioni della Campania sul piano nazionale ed internazionale”.

Nel corso di Vinitaly, il progetto Sannio Falanghina “Città europea del Vino 2019” è stato presentato nello spazio espositivo della Regione Campania (oltre 5.000 metri quadri, nel padiglione B, impreziosito dal logo dedicato a Sannio Falanghina da Mimmo Paladino, a testimonianza del legame che lega l’artista al suo territorio), nel padiglione del Ministero delle Politiche agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo (padiglione MIPAAFT) e nell’area dell’associazione dei Comuni “Città del Vino” (padiglione 8, stand G7).

Grazie al Mipaaft e al consorzio di tutela Sannio DOP – commenta Erasmo Mortaruolo, vice presidente commissione Agricoltura e delegato del presidente della Regione Campania per Sannio Falanghina – oggi celebriamo un momento importante per il Sannio e per le nostre cantine. Questo progetto rappresenta solo la base per valorizzare l’intero territorio e definire una strategia comune, puntando su innovazione, sostenibilità, rinnovamento generazionale e formazione in agricoltura. Il settore vitivinicolo sannita, per quantità e qualità, è il punto di riferimento in Campania ma ora dobbiamo fare tutti insieme uno sforzo in più: il vino deve essere la punta di diamante del Sannio e su questo valore dobbiamo agganciare l’economia beneventana“.


Capri. Il Ministro Ambiente Costa: Al via area marina protetta per Capri, ringrazio Sindaci per impegno “Plastic Free” (FOTO E VIDEO)

Da Capri Louis Molino- Il ministro dell’ ambiente Sergio Costa sull’isola dei Faraglioni invitato per l’evento da Marevivo per i dieci anni di “Delfini Guardiani” annuncia l’avvio del percorso che porterà in pochi mesi l’area marina che circonda l’isola in “area marina protetta”, invitando i sindaci di Capri il prossimo Mercoledì presso il ministero dell’ Ambiente.

Il Ministro ha incontrato le associazione del territorio che lavorano col mare, chiedendo agli operatori locali informazioni e andamenti sul turismo e sulla tristissima piaga della pesca dei datteri di mare , al termine ha annunciato che ancheha attivato l’iter per rendere “Plasti Free” anche tutti i musei italiani.

Il ministro ha poi ringraziato i sindaci dell’ isola per l’impegno del “Plastic Free” e ha firmato presso la casa comunale di Capri il libro degli ospiti. Nelle foto esclusive gli attimi più importante dell’incontro presso il comune di Capri con il sindaco di Capri Gianni De Martino, la presidente di Marevivo Rosalba Giugni, il presidente del Consiglio comunale e assessore all’ambiente della Città di Capri Fabio de Gregorio, gli assessori Manuela Massa, Caterina Mansi, Antonino Esposito ed il vicesindaco Roberto Bozzaotre l’assessore in rappresentanza  del Comune di Anacapri Massimo Coppola. Presenti inoltre tutte le autorità militari in forza sull’isola dei faraglioni che si sono occupati egregiamente della visita a Capri del Ministro Costa.

“Inside/Out Shared Food” per le donne in carcere. l’ articolo a firma della caprese Maria Simeoli su Cronachedigusto

Le donne, la vita in carcere e la rinascita: tre chef per tre menu solidali tra Torino e Palermo

Si chiama “Inside / Out Shared Food” l’ importante iniziativa ideata da Micol Ferrra a favore dell’Associazione “Made in Carcere” di Luciana delle Donne.

Di seguito l’articolo a firma della ricercatrice, scrittrice e regista caprese Maria Simeoli con l’augurio che anche ristoratori capresi apprezzino, e perché no, aderiscano a tale iniziativa. Inoltre chi non può partecipare attivamente, può aderire all’iniziativa ” Aggiungi un posto a tavola” dove con una ” cena in sospeso” si può dare un aiuto.

Per maggiori informazioni si può contattare Micol Ferrara 388 3909534
E.mail ferraramicol@gmail.com

Leggi l’articolo di Maria Simeoli su: Cronachedigusto

Al Cinema Internazionale di Capri la proiezione della pellicola di Alessio Cremonini “Sulla mia pelle” seguirà dibattito sulla tragica vicenda di Stefano Cucchi


Il Forum dei Giovani di Capri organizza l’evento “L’odio sulla mia pelle. E se la loro storia fosse stata la nostra?”, l’appuntamento è per sabato 16 marzo, alle ore 17, presso il Cinema Internazionale di Capri dove verrà proiettata la pellicola di Alessio Cremonini “Sulla mia pelle”.

Ad aprire l’evento, la video proiezione del film che racconta la tragica vicenda di Stefano Cucchi, subito dopo, seguirà un dibattito sul tema moderato da Raffaele Meo con l’intervento di Chiara Baldi, giornalista de La Stampa e la testimonianza di Carmine Esposito, anche egli vittima dell’odio, che ha deciso di condividere la sua storia.

L’associazione ha l’intento di creare un dialogo intorno la vicenda, analizzare i fatti per cercare di fare chiarezza, delineando i confini molto sottili che li circondano, senza enfatizzare l’odio contro le Forze dell’Ordine ma trasmettendo un messaggio sul tema dell’odio così come spiegano le parole dell’Avvocato di Stefano: << Si deve avere fiducia nello Stato, perché lo stato siamo noi. Se ci arrendiamo è chiaro che lo Stato non esiste più. Dobbiamo rivendicare i nostri diritti, essere vigili sul rispetto degli stessi, essere promotori del rispetto della legge e di un’evoluzione in senso sempre più garantista nella tutela dei diritti fondamentali. Se neghiamo la fiducia allo Stato automaticamente siamo fuori e legittimiamo cose che non andrebbero legittimate. La fiducia non va mai persa.>>