Quì sotto il cielo di Capri, l’indimenticabile interpretazione di Meme Bianchi

Meme_BianchiL’intramontabile canzone scritta da Armando Fragna e da Bonagura interpretata da una delle più belle voci della canzone italiana Meme Bianchi

 

La sua voce più volte paragonata a quella di un delicato usignolo, parliamo dell’ indimentacabile Meme Bianchi che ascoltiamo in “Qui sotto il cielo di Capri”

Meme Bianchi, all’anagrafe Magda Merope Bianchi ereditò la predisposizione al canto dalla madre, Ida Viale, cantante d’operetta, e dalla nonna, Merope Bianchi, cantante lirica. Da quest’ultima eredita anche il secondo nome, che da piccola non riusciva a pronunciare: così Magda diventa Meme per tutti. Cresce a Porto Ceresio e ottiene il diploma di maestra elementare, ma il padre non gradisce che lei intraprenda la professione dell’insegnamento, così la giovane inizia a lavorare nell’ufficio di spedizioni del padre alla stazione. Negli anni tra le due guerre, alcune famiglie di Porto Ceresio avevano dato vita ad una compagnia filodrammatica e in estate mettevano in scena un vero e proprio cartellone nel teatro appena costruito. Alla fine dello spettacolo, tutti chiedevano a Meme di cantare, e una sera del 1933 un villeggiante, amico di discografici, le propone di fare un provino a Milano. Con il pretesto di commissioni da fare nella grande città, Meme si sottopone all’audizione e ottiene un contratto grazie alla sua grande estensione vocale, la sua voce morbida e la sua dizione chiara. Dopo il primo successo (Maggio, di Bixio e Cherubini), incide centinaia di dischi, molti dei quali sotto la direzione d’orchestra di Mario Mariotti, che diventerà suo marito. Diventa la prima cantante dell’EIAR, esibendosi con le famose orchestre di Petralia e Barzizza. Alla radio interpreta operette come Al cavallino bianco e riviste come I quattro moschettieri, la celebre trasmissione con Nunzio Filogamo legata a un concorso a premi. Nel 1936 è con la compagnia Schwarz, cantante-attrice nella rivista Bertoldissimo. In Grecia inaugura Radio Atene ed in Svizzera Radio Monteceneri; compie molte tournée in Italia e all’estero con la compagnia “I divi del microfono”. Nel 1939, nella Chiesa di Sant’Ambrogio di Porto Ceresio, sposa il maestro Mariotti, compositore, arrangiatore e direttore dell’etichetta discografica Odeon, per la quale lei incide. Di Mariotti, dal quale avrà la figlia Marcella, porterà al successo E poi… farai di me quello che vuoi e Aranci (belle bimbe innamorate gli aranci comprate), canzone quest’ultima ripresa nel film di Scola Una giornata particolare con Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Altri successi di Meme Bianchi sono: Sola in una notte di tormento, Un giorno ti dirò, Il mio amore è un centrattacco, Violino tzigano. Allo scoppio della guerra continua ad esibirsi in teatro e per i soldati fa un recital accompagnata da una sola fisarmonica sulla nave Grecale. Alla fine i marinai, che avevano chiesto prima al comandante cosa potesse farle piacere per ringraziarla, si presentano in fila con in mano ciascuno un calzino bianco pieno della propria razione di caffè. Dal ’43 al ’45 continua a cantare a Radio Monteceneri e dopo la guerra ritorna sui palcoscenici italiani e ad incidere dischi. La sua voce, divenuta più matura e pastosa, è ideale per le incisioni italiane di Les feuilles mortes e di La vie en rose. E difatti per qualche anno interpreterà i brani dei più famosi chansonnier. Nel 1958 smette di cantare e si ritira nella città natale, riprendendo il lavoro di spedizioniere doganale alla stazione. È venuta a mancare il 25 ottobre 2000.

“A canzone e Capri” scritta da Aniello Califano (inedito)

a canzone e capri

Inedita interpretazione del tenore Raffaele Balsamo del brano scritto dal poeta  Aniello Califano e musicata dal maestro Falvo pubblicata nel 1915  e dedicata all’ isola dei Faraglioni

 

Tante sono le melodie che hanno tratto ispirazione dall’ isola di Capri, oggi rispolveriamo un vecchio disco “A Canzone e Capri”

Opera del maestoso poeta di inizio 900  Aniello Califano  “A Canzone e Capri”
Nella Piedigrotta Gennarelli del 1915, come ci ricorda Pietro Gargano nella sua Nuova Enciclopedia Illustrata della canzone napoletana, fu scritta una dedica per Aniello Califano che recita così: “Gode dell’obiquità di Sant’Antonio. Può nel medesimo tempo trovarsi nel Paradiso e nell’Inferno, può contrattare con Dio e col Diavolo, può amare due donne con la stessa intensità e può sciogliere il suo inno a due luoghi incantati, Sorrento e Capri, con la medesima commozione…”.

Prendiamo spunto da queste frasi per dare inizio a questo rispolvero di questo rarissimo disco  ‘A canzone ‘e Capri, poesia di Califano musicata dal maestro Rodolfo Falvo e pubblicata nel 1915 da La Canzonetta, dedicata a Donna Bianca Bovio, moglie del grande poeta. A interpretare la versione di cui vi proponiamo l’ascolto, l’unica presente è Raffaele Balsamo di cui purtroppo non siamo riusciti a trovare notizie precise.
Per ascoltare il brano basta cliccare sul player in rosso:



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Capri, una giornata di febbraio, video di Costanzo Cappiello

video inverno capri

Scirocco di Febbraio a Capri

Il nuovo Video-Racconto di una tempestosa giornata di Febbraio sull’ isola di Capri ritratta dalle immagini del nostro amico Costanzo Cappiello, con il sottofondo della bellissima “Luna Caprese” che si mescola magicamente con la melodia naturale delle onde

Canale youtube di Costanzo Cappiello: da qui’

Capri nel 1968 video e foto panoramiche a colori

cartolina da capri 1968Capri, l’isola senza tempo in un fantastico video amatoriale datato dall’ autore 1968, contraddistinto da vedute aeree e colori di rarissima qualita’ per quegli anni

 

Continua la nostra scrupolosa ricerca negli archivi video alla riscoperta della bellezza senza tempo della nostra Capri. Un nostro lettore ha pubblicato un video tratto  dal suo personale archivio in 8mm, da notare la fantastica qualita’ dei colori, inediti per le videocamere di quegli anni.

(grazie a  Claudio Bottalico per il video e scattidigusto.it per la cartolina in copertina)

Grace Fields e l’amore per Capri in un video inedito del 1946

grace fields Capri

La  grande Grace Fields nella Capri del 1946 ripresa dalle prime telecamere dai Marines americani in vacanza premio sull’ isola delle sirene

La  famosa cantante inglese Gracie Fields che decise di passare la seconda metà della sua scintillante  vita sull’ isola dei faraglioni  dove riusci’ a sconfiggere una grave malattia e a creare un vero e proprio
palcoscenico prediletto dove rifugiarsi e accogliere gli amici tra relax, lusso e divertimento e, interpretando con la sua meravigliosa voce tanti brani celebri tra’ cui  “The Isle of Capri” scritto da Jimmy Kennedy e musicato da Will Grosz, che descriveva  la struggente storia d’amore nata nelle ultime sere d’estate sotto il cielo e la luce della luna di Capri. La grande Gracie  creo’ un vero e proprio centro di attenzione mondiale nella conca piu’ bella del mondo, quella di Marina Piccola con i celebri faraglioni in sottofondo, intitolandola “La Canzone del Mare” oggi gestita con la stessa premura e amore dalla famiglia Iacono.

Dall’ archivio militare americano che da qualche mese è stato “aperto al pubblico” è spuntato un video girato da alcuni marines americani che nel secondo dopoguerra avevano ricevuto una vacanza premio sull’ isola dei faraglioni e della divina Grace Fields, in esclusiva per i nostri lettori il video dell’ epoca: (il video è visualizzabile cliccando sul player in rosso a fine articolo:
(grazie per la foto e le info http://graciefields.org/ e lacanzonedelmare.com)



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