
Rinviata a data da destinarsi per avverse previsioni meteo

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Capri. Il 27 ottobre, alle 19:30, presso la Sala Cinema del Centro Congressi di Capri, verrà presentato il libro “Sacro Minore” di Franco Arminio, una delle personalità più celebrate nell’attuale panorama letterario. Questo evento è stato accuratamente organizzato dalla Parrocchia Santo Stefano pro Martire di Capri, sotto la guida del nuovo parroco Don Pasquale Irolla, con il sostegno e la collaborazione della Città di Capri.
Capri, celebre per la sua bellezza, diventerà il palcoscenico in cui la poesia sarà protagonista, l’evento promette di essere una preziosa occasione, in cui Franco Arminio condividerà la sua visione della spiritualità e della poesia con il pubblico. Sarà un’occasione unica per scoprire il talento di questo autore eccezionale e per esplorare l’arte della poesia nella sua forma più pura
Franco Arminio, Poeta, scrittore, regista e paesologo, definito dalle più grandi firme giornalistiche italiane con “Il cantore della Paesologia” o “Poeta della consapevolezza” ha raccontato i piccoli paesi d’Italia descrivendo con estrema realtà la situazione soprattutto del Mezzogiorno d’Italia. Animatore di battaglie civili, collabora con diverse testate locali e nazionali e ha realizzato vari documentari

“Sacro Minore” è un’opera poetica pubblicata dalla prestigiosa casa editrice Einaudi, che porta il lettore in un viaggio nelle profondità della spiritualità e della poesia. Il libro è composto da versi brevi, con uno stile che ricorda gli epigrammi antichi, ma reinterpretati in chiave moderna. Franco Arminio, attraverso queste brevi poesie, esplora ciò che è “sacro,” dandogli forma e interpretazione.
In questo viaggio letterario senza sosta, Arminio riconosce e cattura il “sacro” in oggetti apparentemente insignificanti, nelle cose abbandonate, nella quotidianità che spesso consideriamo banale, e persino nei momenti umanissimi, ripetitivi e imperfetti. Il poeta si avventura nelle crepe e nelle ferite della vita e riesce a cogliere la bellezza nascosta in esse. Lo fa con gli occhi unici e fanciulleschi di un poeta, che conosce lo stupore e condivide nuova saggezza con chi legge, rivelando i misteri nascosti nelle sfumature dell’esistenza.
Franco Arminio non si ferma davanti a nulla, immergendosi nelle profondità dell’esistenza apparentemente spenta e priva di speranza. Tuttavia, riesce a far risplendere il sole su questi luoghi bui, conferendo dignità alla debolezza, invitando all’amore universale e alla gratitudine, anche di fronte a oggetti e situazioni che spesso trascuriamo. La sua poesia celebra la fragilità umana, sottolineando che essa non deve mai essere motivo di vergogna. Arminio sottolinea l’importanza di rivelarsi, mostrando la propria vulnerabilità senza richiedere agli altri di fare altrettanto.
Nelle poesie essenziali ma profonde di “Sacro Minore,” Franco Arminio celebra la natura, dichiarando sacro il fiore che sboccia e la luce che lo accoglie. Inoltre, invita alla cura degli altri, sottolineando che è sacro prendersi cura di qualcuno semplicemente guardandolo. Questo è un libro che riconosce il valore dell’amore, dell’empatia e della delicatezza in un mondo spesso caotico e frenetico.
Nel corso delle sue poesie, Arminio ricorda al lettore che nulla è eterno in questo mondo. Il presente è sacro perché è unico e sfuggente, e questo libro ci invita a vivere ogni momento con consapevolezza e gratitudine.

Il fascino di Capri, l’isola incantata del Mediterraneo, sarà il palcoscenico perfetto per l’attesa presentazione del libro “Vaniglia e Zenzero” scritto a quattro mani da Elisa Ruscio e Guido Rella, edito d Doppia Effe Edizioni. L’evento si terrà il 20 ottobre alle 17:30 presso il Centro Congressi di Capri, Sala Pollio. A dialogare con gli autori il giornalista e scrittore caprese Luciano Garofano.
Il libro “Vaniglia e Zenzero” è molto più di una semplice raccolta di racconti; è un viaggio attraverso le parole e le emozioni di due amici di penna che, nonostante la distanza geografica che li separa, riescono a condividere esperienze vissute, raccolte per le strade e, talvolta, immaginate. La varietà di stili e voci narrativi rende questa raccolta unica. Alcuni racconti sono scritti in prima persona, altri in terza persona, creando un’apparente assenza di un filo conduttore. Tuttavia, è proprio alla fine che il lettore si accorge che il tema unico è l’amore nelle sue innumerevoli sfaccettature.
Gli autori intrecciano abilmente le storie di diversi personaggi, creando una trama ricca di sfumature e emozioni. Ogni racconto è un frammento dell’anima umana, una finestra aperta su esperienze che variano dal dolce all’amaro, dall’amore romantico all’amore familiare, dalla passione all’amicizia. La copertina leggera del libro è il preludio perfetto a questo viaggio letterario: invita i lettori a immergersi in pagine ricche di sogni belli che lasciano un sapore di dolce in bocca.

Il video completo dell’evento “1973-2023 CAPRI RICORDA IL CILE,” tratto dallo spettacolo “l’Ardente Pazienza,” tenutosi ai Giardini di Augusto a Capri il 24 agosto, è ora disponibile online. Il video può essere visionato sul blog di Riccardo Pecoraro, www.ilcielodicapri.it, insieme a commenti dettagliati, foto dei protagonisti e spezzoni video delle singole parti dell’evento.
Durante questa memorabile serata, oltre a Riccardo Pecoraro, sono saliti sul palco la talentuosa cantante Eleonora D’Aniello e l’editore e scrittore Riccardo Esposito. Quest’ultimo ha coinvolto il folto pubblico con un appassionato intervento dedicato al passaggio di Pablo Neruda a Capri e al significato del tragico colpo di stato che, nel 1973, ha rovesciato il governo democratico di Salvador Allende in Cile. Luciano Garofano ha guidato la serata, arricchendola con il contributo video di Rodolfo Reyes, nipote del celebre poeta cileno, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1971.
Questo evento ha rappresentato un toccante momento di ricordo e riflessione sulla storia e sull’importanza di quegli avvenimenti, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire il legame tra Capri e il Cile. Il video completo dell’evento cattura l’atmosfera speciale di quella serata e offre un’occasione unica di riscoprire questa parte della storia recente attraverso le voci e le emozioni dei suoi protagonisti.
www.ilcielodicapri.it (anche per richiedere il DVD)

Le Giornate FAI offrono un’opportunità unica di esplorare questa storia spesso misconosciuta. Attraverso un tour di un oliveto esemplare ad Anacapri, i visitatori possono immergersi nelle profondità della storia di Capri, scoprendo l’evoluzione dell’isola nel corso dei secoli. Gli appuntamenti presso la Tenuta Pino de’ Monaci per Sabato 14 e domenica 15 ottobre 2023 alle 10.30 e alle 15.00 consentono di esplorare un capitolo affascinante e poco noto della storia agricola di Anacapri.
Inoltre, i responsabili dell’associazione “L’oro di Capri” saranno presenti per condividere la loro esperienza nella produzione di olio d’oliva, un elemento cruciale della tradizione agricola dell’isola.
In questo viaggio nel tempo e nella storia di Capri, i visitatori potranno scoprire una prospettiva inedita di questa affascinante isola mediterranea. Un’opportunità imperdibile per coloro che desiderano andare oltre il mito e svelare le radici profonde di Capri.
Informazioni Pratiche:
Nota: Si tratta di un luogo normalmente chiuso al pubblico poiché di proprietà privata. La partecipazione alle Giornate FAI è un’occasione unica per scoprire: Link sito Fai Campania
Sabato 14 e domenica 15 ottobre 2023 ad Anacapri é previsto un tour attraverso un oliveto esemplare alla Tenuta Pino de’ Monaci , ci immergeremo nella storia di Anacapri e conosceremo l’ambiente dell’isola nel percorso dei secoli. Ci incontreremo presso la Tenuta Pino de’ Monaci alle 10.30 e alle 15.00 e insieme approfondiremo un capitolo poco conosciuto della storia dell’isola di Capri e in particolare della storia agricola di Anacapri visitando l’oliveto. Saranno presenti anche i responsabili dell’associazione L’oro di Capri per condividere la loro esperienza di produzione di olio d’oliva.
VERDE SPERANZA L’oro di Capri – dal nono secolo ad oggi una storia di successo Capri è oggi una meta che attira persone da tutto il mondo, tutte alla ricerca del mito che si è creato appena 200 anni fa. Con la scoperta della Grotta Azzurra nel 1826 da parte del pittore tedesco August Kopisch si accese l’interesse per l’isola; in seguito, vennero scrittori e artisti, scrissero e dipinsero, e già alla fine dell’Ottocento c’era un grande interesse da parte dei viaggiatori, che all’epoca arrivavano soprattutto dal Nord Europa.
La destinazione di Capri divenne internazionale solo negli anni Sessanta del secolo scorso. La presenza degli imperatori romani Augusto e Tiberio ha lasciato tracce architettoniche che oggi documentano la storia dell’isola. Poco conosciuta è l’importanza dell’isola di Capri nel primo Medioevo: nel IX secolo l’isola assunse una nuova importanza. Per una serie di decisioni politiche il Ducato di Amalfi ricevette in dono l’isola di Capri che divenne così l’estrema propaggine occidentale del suo territorio. Oggi conosciamo Amalfi come una piccola città di circa 5000 abitanti, che vive principalmente di turismo. Nel primo Medioevo, Amalfi rappresentava una potenza economica; come le città autonome di Venezia, Genova e Pisa, Amalfi era una delle quattro repubbliche marinare.
Gli Amalfitani erano anche coltivatori ed allevatori e spesso investivano nella terra i profitti delle loro attività commerciali. Poiché la morfologia della costiera amalfitana era ed è molto accidentata e difficile da coltivare, mentre il territorio di Anacapri ha una conformazione più pianeggiante ed idonea alle produzioni agricole il governo di Amalfi invogliò numerose famiglie a trasferirsi a Capri. Queste, divenute proprietarie di numerosi appezzamenti di terreno, si dedicarono alla loro coltivazione. L’olio d’oliva, il vino, i legumi e la frutta furono i principali prodotti dell’isola, e i raccolti erano spediti da Capri sui mercati di Amalfi per diversi secoli. In seguito, dall’Ottocento in poi furono soprattutto le famiglie capresi a entrare in possesso di queste terre e a coltivarle: olive, uva, legumi come cicerchie e fave e poi anche patate. Nel corso del tempo, le proprietà, un tempo grandi, vennero divise e frammentate, sempre più famiglie ereditarono un pezzo di terra sempre più piccolo, che venne coltivato privatamente dagli Anacapresi. La nuova scoperta dell’isola da parte di un pubblico internazionale di viaggiatori ha fatto sì che alla fine del XX secolo i Capresi mettessero sempre più in secondo pianola terra.
Un tour attraverso un oliveto esemplare ad Anacapri, ci immergeremo nella storia di Anacapri e conosceremo l’ambiente dell’isola nel percorso dei secoli. Ci incontreremo presso la Tenuta Pino de’ Monaci alle 10.30 e alle 15.00 e insieme approfondiremo un capitolo poco conosciuto della storia dell’isola di Capri e in particolare della storia agricola di Anacapri visitando l’oliveto. Saranno presenti anche i responsabili dell’associazione L’oro di Capri per condividere la loro esperienza di produzione di olio d’oliva.
Luogo solitamente chiuso al pubblico perché di proprietà privata
Volontari FAI Isola di Capri.