Cozze Cullate, Ricetta tipica Caprese

cozze cullate
Home Capri in Cucina
   IN EVIDENZA:        Antipasti       Primi        Secondi           Dolci     
   CONSIGLIATI :     Ristoranti   Pizzerie    Bar   Pasticcerie    Pubs   

Riscopriamo le tradizioni culinarie della bellissima Capri con una ricetta antica, Le Cozze Cullate, un mix di mare e terra ispirato probabilmente dalla contaminazione culturale borbonica di cui l’isola faceva parte sotto il rè Ferdinando di Borbone. Probabilmente una versione più grezza delle “Cozze in Culla”  della cucina antica napoletana.

La ricetta originale custodita dagli ultimi pescatori della Marina Grande di Capri è scaricabile in un comodo Pdf visualizzabile sui cellulari, tablet,smartphone e pc, dal seguente link in rosso:

Ricetta

La Frittata di Scammaro, la ricetta della cucina napoletana

frittata di scamarro
Home Capri in Cucina
   IN EVIDENZA:        Antipasti       Primi        Secondi           Dolci     
   CONSIGLIATI :     Ristoranti   Pizzerie    Bar   Pasticcerie    Pubs   

Scopriamo la ricetta e la storia di un altro classico  della cucina povera napoletana, quasi del tutto dimenticato, è la frittata di scammaro.
Che vuol dire ” scammaro “? In tempo di quaresima i monaci che per motivi di salute avevano il permesso di mangiare carne, per non turbare gli altri confratelli, mangiavano nella loro camera, in lingua napoletana “cammera “.Quindi il termine ” cammerare ” divenne sinonimo di mangiar di grasso, mentre al contrario, ” scammerare ” sinonimo di mangiar di magro…
Per visualizzare la ricetta originale clicca sul seguente link in rosso :


ricetta

Capodanno a Capri: 10 regole per difendere cani e gatti dal terrore dei botti

cani capodanno
I festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno sono spesso un incubo per gli animali: il rumore di petardi e fuochi d’artificio, spesso fatti scoppiare anche nei giorni immediatamente precedenti il Capodanno, terrorizzano cani e gatti che possono essere colpiti da veri e propri attacchi di panico. Lo ricorda Oipa Italia Onlus, l’Organizzazione internazionale protezione animali affiliata al Dipartimento della Pubblica informazione dell’Onu.

E’ importante ricordare infatti – evidenzia l’Oipa – che gli animali hanno una diversa percezione dei rumori. Nei cani, ad esempio, il senso dell’udito è notevolmente superiore a quello umano. Oltre a sentire vibrazioni comprese tra 20 mila e 40 mila Hz (l’uomo non sente quelle che superano i 20 mila), sentono a un volume doppio del nostro. Inoltre, una componente dei fuochi per noi marginale, quella olfattiva, è particolarmente rilevante per i cani che sono in grado di sentire odori a una concentrazione un milione di volte inferiore a quella percepita dall’uomo e a una distanza per noi inimmaginabile.

E’ quindi facile intuire quale sia lo stato di ansia e terrore che anticipa e accompagna lo scoppio simultaneo di migliaia di petardi, mortaretti e fuochi artificiali. I fuochi d’artificio rientrano tra gli stimoli che provocano sensibilizzazione, ovvero un progressivo aumento della risposta di paura, poiché sono stimoli di forte intensità, non sono prevedibili, compaiono a intervalli irregolari e non c’è possibilità di fuga. Alcuni soggetti più sensibili, oltre allo stato fobico quando sentono i fuochi, sviluppano anche uno stato ansioso per tutto il periodo che precede e segue la fine dell’anno.

Cosa possiamo fare, dunque, per aiutare i nostri amici quadrupedi in questi giorni di festa?

1) Teniamo gli animali il più lontano possibile dai festeggiamenti e dai luoghi in cui i petardi vengono esplosi;

2) Non lasciamoli soli. Gli animali fobici potrebbero avere reazioni incontrollate e ferirsi, quindi è necessario stare loro vicino, senza esagerare con coccole e carezze. E’ necessario mostrarsi tranquilli e felici, cercando di distrarli, se possibile, con giochi e bocconcini, mostrando che non c’è nulla di cui preoccuparsi;

3) Non lasciamoli in giardino. Tenere in casa o in un luogo protetto e rassicurante anche gli animali che abitualmente vivono fuori in modo da scongiurare il pericolo di fuga;

4) Teniamo alto il volume di radio o televisione in modo che venga attutito il rumore dei botti proveniente dall’esterno, chiudendo le finestre e abbassando persiane;

5) Lasciamo che si rifugi dove preferisce, anche se si tratta di un luogo che normalmente gli è ‘vietato’;

6) Durante le passeggiate teniamoli al guinzaglio, evitando anche di liberarli nelle aree per gli animali per evitare fughe dettate dalla paura. E’ fondamentale non portarli fuori a mezzanotte o nelle ore immediatamente precedenti, perché spesso gli scoppi iniziano con anticipo.

E ancora:

7) Nei mesi precedenti facciamo visitare l’animale da un veterinario comportamentalista che prescriverà la terapia da seguire, sia comportamentale che, nel caso sia necessario, farmacologica;

8) Evitiamo soluzioni fai-da-te somministrando tranquillanti: alcuni sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico;

9) Rivolgiamoci a un veterinario comportamentalista per un processo graduale di desensibilizzazione, esponendo l’animale allo stimolo a un’intensità progressivamente aumentata quando si trova in uno stato di rilassamento emozionale.

10) Sensibilizziamo l’opinione pubblica, e soprattutto i bambini, su quanto questi inutili rumori possano essere dannosi per i quattro zampe.

“Ogni anno i botti fanno vittime sia umane che animali – ricorda Massimo Comparotto, presidente Oipa Italia – nel periodo che va dalla metà di dicembre ai primi giorni di gennaio riceviamo moltissime segnalazioni di animali domestici smarriti, feriti o morti a causa dei botti: è importante che tutti comprendano quanto un momento di festa per alcuni diventi motivo di sgomento e terrore per altri. Chi ama gli animali non spara botti”.

Natale a Capri: Il presepe dell’ex cattedrale di Santo Stefano di Capri (VIDEO)



[video_lightbox_youtube video_id=Dp1r6wQgPQk width=640 height=480 anchor=https://www.caprinotizie.it/wp-content/uploads/2014/12/battone.png]

Lo storico presepe della “chiesa della piazza” così viene nominata l’ex Cattedrale di Santo Stefano pro martire che si affaccia sulla famosa piazzetta di Capri, il presepe è stato realizzato dalla comunità parrocchiale di Capri nelle persone di: Pietro Caso, Alfredo de Gregorio, Raffaele de Gregorio, Franco Esposito, Antonio Esposito, Raffaele Fasolino, Gianluca Federico, Francesco Staiano, Fulvio Vitale sotto la supervisione del parroco don Carmine del Gaudio (il video è visualizzabile cliccando sul play in rosso in alto )

Natale a Capri: Rimandata al 2 Gennaio la grande Tombola teatrale di Beneficenza

numeri

La tombola teatrale di beneficenza, prevista per domani  28 dicembre 2014 alle 19 in Piazzetta, è rimandata al 2 gennaio alle ore 19 a causa delle cattive condizioni meteo previste.

La vendita delle cartelle continua oggi pomeriggio e per tutta la giornata del 2 Gennaio (quindi non più domani).

Ricordiamo che l’iniziativa è dell’Associazione teatrale Fuori Onda e cje il ricavato andrà in beneficenza all’ A.n.f.a.s.s