Marco Ruggiero premiato al concorso internazionale “Scoring Action Movies”

Il compositore e musicista caprese  Marco Ruggiero ha ottenuto il Quarto Premio alla seconda edizione del concorso internazionale “Scoring Action Movies”, competizione dedicata alla composizione di musiche per scene cinematografiche d’azione.

Il riconoscimento è arrivato grazie al lavoro realizzato sulla celebre sequenza del film Gladiator, valutato dalla giuria tra le migliori proposte presentate dai compositori partecipanti.

Ideato dal compositore Marco Werba, “Scoring Action Movies” è il primo concorso internazionale dedicato esclusivamente alla scrittura di colonne sonore per film d’azione. Ai concorrenti non viene richiesto soltanto di comporre una nuova musica, ma anche di scegliere il momento in cui inserirla, interromperla e integrarla con dialoghi ed effetti sonori, rispettando il ritmo della scena.

Nelle motivazioni del premio, la giuria ha evidenziato il lavoro svolto da Ruggiero “per la migliore fusione tra musica, dialoghi ed effetti sonori”. La commissione ha inoltre sottolineato come, accanto alle musiche di tensione, il compositore abbia introdotto “un tema musicale solenne e drammatico che si sposa bene con i momenti più emozionanti di questa splendida sequenza cinematografica”.

L’edizione 2026 del concorso ha visto confrontarsi compositori provenienti da diversi Paesi, chiamati a realizzare nuove colonne sonore per scene tratte da importanti produzioni cinematografiche, tra cui Gladiator, The Matrix, Aliens, Jurassic Park, Atomic Blonde e Avengers: Infinity War.

La giuria era composta da professionisti del settore cinematografico e musicale internazionale, tra cui il regista Jason Fité, l’editore Jacques Dejean, il compositore Marco Werba, la pianista e compositrice Cristiana Pegoraro, lo sceneggiatore Guido Giordano, Francesca Vittoria Renda e Lorenzo Mencaccini.

Marco Ruggiero opera nel settore della musica come musicista e come autore applicata alle immagini, realizzando composizioni per cinema, documentari, spot pubblicitari e produzioni audiovisive. Ulteriori informazioni sul suo percorso artistico sono disponibili sul sito ufficiale www.marcoruggiero.net.

E Murat arrivò a Capri… Storia di una Medaglia al Centro Cerio Venerdì 17 luglio 2026, alle ore 19

Venerdì 17 luglio 2026, alle ore 19 presso il Centro Caprense Ignazio Cerio, si terrà l’incontro “E Murat arrivò a Capri… Storia di una Medaglia”, con gli interventi della Prof.ssa Anna Maria Cataldi e della Dott.ssa Maria Simeoli, ricercatrice presso l’Archivio Apostolico Vaticano.

L’iniziativa prende spunto dalla presentazione della medaglia commemorativa della riconquista di Capri da parte delle truppe franco-napoletane guidate dal generale Lamarque, avvenuta nell’ottobre del 1808 per volontà di re Gioacchino Murat.

Attraverso il racconto di questo prezioso esemplare numismatico, saranno ricostruiti gli eventi che portarono a uno degli episodi più significativi della storia dell’isola in età napoleonica, soffermandosi anche su vicende meno note e curiosità che ne arricchiscono il contesto storico.

Un’attenzione particolare sarà dedicata a Palazzo Cerio, allora residenza del governatore Jean Thomas, luogo strettamente legato agli avvenimenti della riconquista e oggi sede del Centro Caprense, custode della memoria storica dell’isola.

Coniata per celebrare l’impresa, la medaglia è considerata uno dei più raffinati esempi della medaglistica del XIX secolo, ammirata per l’eleganza dell’incisione e per il suo  valore storico e artistico.

Sorrento: Grande successo per la presentazione del volume di Fabrizio Guastafierro sulla Chiesa dell’Addolorata (FOTO GALLERY)

SORRENTO – Una grande partecipazione di pubblico e numerosi interventi di alto profilo culturale hanno decretato il grande successo della presentazione del volume “La Chiesa dell’Addolorata e la Congregazione dei Nobili a Sorrento – Storia, arte, fede e intelligenza artificiale a proposito di uno dei più belli edifici di culto del ’700”, l’ultima opera del giornalista e storico Fabrizio Guastafierro.

L’incontro si è svolto presso il Salone Capitolare della Chiesa dei Servi di Maria, alla presenza di studiosi, appassionati di storia locale, rappresentanti delle istituzioni, operatori culturali e numerosi cittadini desiderosi di approfondire la conoscenza di uno dei luoghi simbolo della storia religiosa e civile sorrentina.

L’evento, patrocinato dalla Fondazione Sorrento e sostenuto da diversi sponsor che hanno contribuito alla realizzazione della pubblicazione, è stato aperto dai saluti di Livio Esposito, Priore della Congregazione dei Servi di Maria, e di Gaetano Milano, amministratore delegato della Fondazione Sorrento. A moderare la serata è stato il giornalista Antonino Siniscalchi.

Sono quindi intervenuti Enzo Puglia, presidente del Centro “Bartolommeo Capasso”, don Luigi Di Prisco, protagonista del lungo percorso che ha portato al recupero e alla riapertura della chiesa dopo i danni causati dal terremoto del 1980, e Stefano Limpido, direttore dell’Archivio Diocesano Sorrentino-Stabiese. I relatori hanno evidenziato il valore storico, documentario e culturale dell’opera, sottolineando l’importanza di una ricerca che restituisce alla città una pagina fondamentale della propria memoria.

Il volume disponible da oggi,  accompagna il lettore alla scoperta della Chiesa dell’Addolorata, situata lungo l’antico decumano di via San Cesareo, uno degli edifici di culto più significativi e suggestivi del centro storico di Sorrento. Si tratta di un lavoro che colma una lacuna editoriale nella storiografia locale, offrendo una ricostruzione accurata delle vicende di una chiesa che nel corso dei secoli ha rischiato più volte di scomparire.

Particolarmente apprezzato è stato il metodo di lavoro adottato dall’autore. I testi sono infatti frutto di una rigorosa ricerca scientifica supportata da numerosi riferimenti bibliografici e archivistici. Nei casi in cui non sia stato possibile reperire documentazione certa, Guastafierro ha esplicitamente segnalato le proprie ricostruzioni come ipotesi, mantenendo un approccio improntato alla massima correttezza storiografica.

La pubblicazione racconta la storia della chiesa, nata come tempio della Santissima Vergine dei Sette Dolori e consacrata nel 1739. Edificata in una posizione strategica della città, un tempo baricentrica rispetto alle antiche porte urbane e quasi parallela al Duomo, essa rappresenta una delle più interessanti espressioni del barocco sorrentino. La facciata in piperno, i capitelli corinzi, l’impianto a croce greca e l’originale copertura ellittica ne fanno un esempio architettonico di grande pregio.

L’opera approfondisce inoltre le vicende della Congregazione dei Nobili, fondata dai patrizi dei sedili di Dominova e di Porta. Pur mantenendo una forte impronta aristocratica, la chiesa è sempre stata profondamente legata alla devozione popolare, in particolare attraverso il culto dell’Addolorata, rappresentata da una pregevole scultura lignea settecentesca custodita al suo interno.

Grande spazio viene dedicato anche al patrimonio artistico della chiesa, con particolare attenzione alle opere del pittore sorrentino Carlo Amalfi, autore delle tele della Santissima Trinità in Gloria e della Sacra Famiglia, nonché agli altari laterali in piperno, elemento distintivo rispetto ad altri edifici sacri della penisola sorrentina.

Non meno interessante è il racconto delle travagliate vicende storiche che interessarono la congregazione dopo l’Unità d’Italia. Con la caduta del Regno delle Due Sicilie, il sodalizio subì un progressivo declino e la chiesa venne chiusa nel 1867, trasformata prima in deposito e poi in bivacco militare. Dopo una riapertura nel 1939, nuovi gravi danni furono causati dal terremoto del 1980.

Proprio il percorso che ha portato alla rinascita dell’edificio è stato uno dei momenti più emozionanti della serata. Don Luigi Di Prisco ha ricordato il lungo impegno profuso insieme a cittadini, tecnici e volontari per salvare la chiesa dal degrado e restituirla alla comunità. Fondamentale fu il lavoro dell’architetto Guido Coluccio e del comitato civico che rese possibile il completamento del restauro culminato con la solenne riapertura del 14 settembre 2007.

Tra i punti di forza del volume figura il ricchissimo apparato iconografico composto da circa duecento immagini a colori. Particolare interesse hanno suscitato le fotografie di Michele Gargiulo, detto “Santo”, dedicate proprio alla riapertura della chiesa nel 2007, oltre alle ricostruzioni tridimensionali curate da Salvatore De Stefano.

Originale e innovativo è anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la realizzazione di alcune immagini dedicate a ipotesi di restauro e ricostruzioni storiche. In piena coerenza con l’impostazione scientifica dell’opera, ogni elaborazione generata mediante IA viene chiaramente identificata come tale, garantendo al lettore la massima trasparenza.

Il libro propone inoltre interessanti approfondimenti sui legami storici e spirituali tra la Chiesa dell’Addolorata e la vicina Chiesa dei Servi di Maria, unite dalla comune devozione mariana, dalla presenza di opere di Carlo Amalfi e dalla figura del cardinale Antonino Sersale.

L’appendice finale arricchisce ulteriormente il volume con contributi dedicati alle fontane dello Schizzariello, alle elaborazioni tridimensionali delle opere di Carlo Amalfi e alle antiche mappe di Sorrento reinterpretate come dipinti.

Al termine dell’incontro, il lungo applauso del pubblico ha confermato il successo di una pubblicazione destinata a diventare un punto di riferimento per quanti desiderano approfondire la storia religiosa, artistica e sociale di Sorrento. Un’opera che coniuga ricerca storica, innovazione tecnologica e amore per il territorio, restituendo alla memoria collettiva uno dei capitoli più affascinanti del patrimonio cittadino.

 

REL-AZIONI : A MARCIANO IN MASSA LUBRENSE CINQUE SERATE PER RITROVARE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA CULTURA, SPIRITUALITÀ E VITA

Un nuovo cartellone estivo promosso dalla Parrocchia S. Andrea Apostolo di Marciano per aprire un dialogo tra fede, società, scienza, arte e relazioni umane nello scenario unico di Massa Lubrense.

 In un tempo segnato da connessioni sempre più veloci ma da relazioni sempre più fragili, nasce “REL-AZIONI – Incontri che generano vita”, una nuova rassegna culturale e spirituale ideata e promossa da don Mario Schisano, parroco della Parrocchia S. Andrea Apostolo di Marciano, nell’ambito delle attività dell’Unità Pastorale di Massa Lubrense.

La manifestazione, che si svolgerà tra giugno e luglio sulla suggestiva terrazza panoramica della parrocchia, affacciata sul mare della Penisola Sorrentina, nasce con un obiettivo preciso: creare uno spazio di riflessione e confronto capace di mettere in dialogo mondi diversi, generazioni diverse e sensibilità diverse, offrendo occasioni di crescita umana, culturale e spirituale.

L’intento è quello di dare vita a un appuntamento destinato a diventare una presenza stabile nelle estati di Massa Lubrense, un luogo dove persone, idee, esperienze e storie possano incontrarsi e generare nuove relazioni.

«Viviamo in un’epoca che ci rende sempre più connessi ma non necessariamente più vicini. Con questa rassegna desideriamo offrire occasioni di incontro autentico, aprire spazi di dialogo e alimentare una riflessione che coinvolga mente, cuore e spirito. REL-AZIONI nasce per questo: per costruire comunità attraverso la cultura e la bellezza dell’incontro», spiega don Mario Schisano.

La scelta del nome non è casuale. REL-AZIONI richiama la centralità della relazione come fondamento dell’esperienza umana e, allo stesso tempo, sottolinea la necessità di tradurre ogni riflessione in azione concreta, capace di incidere nella vita personale e comunitaria.

Il programma affronta temi di grande attualità e interesse: dalle neuroscienze all’intelligenza artificiale, dal rapporto tra cibo e relazioni umane fino alla musica come esperienza spirituale, per concludersi con una riflessione sul valore delle relazioni autentiche nell’epoca digitale.

Ad aprire il percorso, il 2 giugno, sarà il neurofisiopatologo Antonio Parisi, con un incontro dedicato alle basi biologiche della relazione umana.

 

Il 6 giugno la serata si aprirà con il saluto di Sua Eccellenza Mons. Francesco Alfano, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Sorrento–Castellammare di Stabia. A seguire, spazio a una delle questioni più attuali del nostro tempo, con un confronto tra Fabio Balsamo, ricercatore di diritto canonico ed ecclesiastico e autore di un volume sulla libertà religiosa nell’era dell’intelligenza artificiale, e Luigi Molino (Louis Molino), editore, consulente strategico e divulgatore, autore di numerosi saggi sull’intelligenza artificiale e sull’innovazione nelle imprese.

Il 20 giugno protagonista sarà lo chef Alfonso Iaccarino, che guiderà una riflessione sul cibo come esperienza di accoglienza, relazione e apertura all’altro. Il 27 giugno la musica diventerà linguaggio spirituale con il concerto-meditazione “Pregherò – Quando le note incontrano lo Spirito”, interpretato da Alfonso Bruno e Giovanni Cinque. La rassegna si concluderà il 29 luglio con la presentazione del libro “A(r)marsi con cinque ciottoli” di don Roberto Faccenda, in dialogo con don Antonio D’Urso, in un incontro dedicato al tema delle relazioni autentiche oltre le dinamiche della semplice connessione digitale.

Ad arricchire il valore della proposta sarà anche il contesto che la ospita. Marciano rappresenta uno dei luoghi più suggestivi di Massa Lubrense, un balcone naturale affacciato sul Mediterraneo dove il paesaggio diventa parte integrante dell’esperienza culturale e spirituale.

Non si tratta soltanto di una serie di incontri, ma di un progetto che ambisce a diventare un laboratorio permanente di dialogo tra fede e contemporaneità, capace di valorizzare il territorio e di offrire a residenti e visitatori occasioni di confronto di qualità durante il periodo estivo.

Con REL-AZIONI, la Parrocchia S. Andrea Apostolo di Marciano e l’Unità Pastorale di Massa Lubrense lanciano dunque una proposta nuova, che guarda al futuro e che punta a fare della cultura uno strumento di incontro, crescita e costruzione della comunità.

REL-AZIONI – Incontri che generano vita

Dal 2 giugno al 29 luglio 2026
Terrazza della Parrocchia S. Andrea Apostolo di Marciano
Massa Lubrense
Ingresso libero
Inizio incontri ore 20.00

 

Contatti organizzatore
Parrocchia S. Andrea Apostolo – Marciano
Unità Pastorale di Massa Lubrense Don Mario Schisano: +39 3491648580

Santa Maria la Carità in Festa: dedicazione della nuova Chiesa del Petraro con la comunità guidata da don Maurizio Molino

Venerdì 8 maggio 2026 il quartiere del Petraro, nella città di Santa Maria la Carità, vivrà una giornata destinata a restare impressa nella memoria della comunità: la dedicazione della nuova Chiesa di Santa Maria del Carmine. Un evento atteso, costruito nel tempo con pazienza e fiducia, che segna il compimento di un percorso lungo anni e profondamente condiviso.

La giornata avrà inizio alle ore 17:30 con la processione dalla chiesa attuale di via Petraro verso il nuovo edificio sacro. Un cammino breve nello spazio, ma intenso nel significato, che accompagnerà simbolicamente il passaggio della comunità verso la sua nuova casa.

Alle ore 18:00 sarà celebrata la Solenne Eucaristia con il rito di dedicazione, presieduta dal Vescovo della Diocesi di Sorrento – Castellammare di Stabia, Mons. Francesco Alfano, alla presenza delle istituzioni civili e religiose e dell’intera comunità.

Sarà una festa grande, rara, che coinvolgerà tutti: non solo la parrocchia, ma l’intero territorio e la diocesi tutta. Un momento in cui il lavoro, la fede e la storia di un quartiere si ritrovano attorno a un’unica immagine, quella di una chiesa che finalmente prende vita.

La nuova chiesa non è soltanto un edificio, ma il risultato concreto di una comunità che ha saputo credere nel tempo a un’idea comune. Il terreno su cui sorge è stato acquistato grazie al contributo diretto dei fedeli, attraverso donazioni e iniziative popolari che hanno reso possibile l’avvio del progetto.

Un’opera importante, sostenuta anche dalla Conferenza Episcopale Italiana, ma resa possibile soprattutto dalla partecipazione silenziosa e costante delle famiglie del territorio.

Un momento simbolico di questo cammino rimane la celebrazione del Vescovo Mons. Francesco Alfano proprio sull’area del futuro cantiere: un terreno vuoto che, in quel giorno, ha iniziato a parlare di futuro.

La Storia della nuova Chiesa

La storia di questa chiesa è anche la storia di chi l’ha accompagnata nel tempo, con responsabilità diverse ma con un’unica direzione: far crescere una comunità attorno a un luogo di fede.

Negli ultimi anni il percorso è stato raccolto e portato avanti da don Maurizio Molino, parroco originario di Capri e fratello del nostro editore, che ha accompagnato la comunità nella fase più recente del progetto con uno stile discreto, essenziale, profondamente vicino alla vita concreta delle persone. Il suo servizio si è inserito in una storia già avviata, custodendo il cammino della parrocchia e accompagnando la crescita della nuova chiesa non solo come costruzione, ma come spazio vivo di relazioni, incontro e partecipazione.

A dare avvio all’intero progetto, nelle sue fasi iniziali, è stato don Raffaele Baccari, primo parroco legato all’avvio dell’opera. È stato lui, insieme ai volontari e ai fedeli, a muovere i primi passi quando tutto era ancora fragile e il progetto esisteva soprattutto come desiderio condiviso. In quel tempo si è gettato il primo seme concreto di un’opera che oggi arriva al suo compimento, sostenuta dalla tenacia di una comunità che non ha mai smesso di crederci.

Un territorio che si trasforma attorno la nuova Chiesa

La nascita della nuova chiesa ha accompagnato anche una trasformazione più ampia del quartiere del Petraro. Nel tempo, l’area è stata interessata da interventi di sistemazione urbanistica e miglioramento della viabilità, che hanno contribuito a rendere il nuovo complesso parrocchiale sempre più integrato nel tessuto cittadino.

Ciò che oggi si apre alla comunità non è solo una chiesa, ma un luogo che restituisce centralità a un territorio che ha atteso a lungo un segno concreto di crescita e attenzione.

Il “Cantiere della speranza”

Accanto alla costruzione materiale, si è sviluppato un percorso umano e comunitario che ha coinvolto l’intero quartiere. Il cosiddetto “cantiere della speranza” ha portato i volontari a incontrare circa 800 famiglie, raccogliendo parole, pensieri e gesti di partecipazione.

Anche i bambini della catechesi hanno contribuito con entusiasmo, attraverso attività simboliche che li hanno resi parte attiva di un cammino condiviso, in cui ogni gesto ha rappresentato un tassello della futura chiesa.

La dedicazione non è una semplice inaugurazione. È un momento unico nella vita di una comunità: il passaggio in cui un edificio diventa definitivamente casa di Dio e casa del popolo.

L’unzione dell’altare, la proclamazione della Parola, la preghiera solenne, l’incensazione, l’illuminazione della chiesa e la prima Eucaristia segneranno questo passaggio profondo e irreversibile.