Da Capri le “Zeppulelle di Mulignane” (Zeppoline di Melanzane)


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Le zeppoline di Melanzane a Capri prendono il nome di “Zeppulette di Mulignane” ed ecco una ricetta semplice ma di grande gusto per uno sfiziso antipasto o per un secondo delizioso. La ricetta é del nostro chef Esposito.

INGREDIENTI:

2 melanzane  meglio se le viole
400g di farina doppio zero
200g di farina di gran turco
100g di farina integrale
10g di lievito di birra
200g di latte
200ml di acqua
un cucchiaino di zucchero
un cucchiaio di sale
pepe qb, basilico, origano

 

PREPARAZIONE:

Lavare per bene le manzane, poi sciogliere lentamente  il lievito nel latte a temperatura ambiente aggiungendo un cucchiaio di zucchero.

Impastare le farine con l’acqua ed il latte amalgamando bene tutto.Aggiungere il sale ed il pepe.Lasciar lievitare per un paio d’ore fino al raddoppio dell’impasto. Intanto scaldare una padella con del sale grosso sul fondo e tagliare a cubetti piccolissimi la melanzana viola tonda.

Aggiungerli alla pentola e lasciare che rilasci l’acqua.Farla stufare bene senza aggiungere olio. Quando l’impasto sara’ ben lievitato aggiungere le melanzane che dovranno essere fredde o quanto meno intiepidite. Scaldare l’olio fino a portarlo a temperatura ed aiutandoci con un cucchiaino friggiamo le nostre zeppole. Scolarle dall’olio in eccesso e servire.

 

Da Capri la Caponata della “Caponata con le Melanzane”


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Da Capri un piatto tipico siciliano ma con delle varianti gustose proposte dal nostro chef Esposito in chiave Made in Capri ecco la ricetta, buon appetito!

INGREDIENTI:

3 MELANZANE
500gr SEDANO
50gr CAPPERI
OLIVE NERE
1 CIPOLLA
6 CUCCHIAI DI PASSATO DI POMODORO
ACETO DI VINO BIANCO
SALE q.b.

PROCEDURA:

In poca acqua fate bollire il sedano tagliato a pezzetti. Tagliate a pezzi anche le melanzane e soffriggetele in poco olio extravergine d’oliva. A parte, fate soffriggere la cipolla tritata, quindi aggiungete il passato di pomodoro; lasciate cuocere fino a che il sugo risulti leggermente ristretto. A questo punto, unite alla padella anche il sedano, le melanzane, i capperi e le olive; regolate di sale. Lasciate cuocere il tutto a fuoco lento aggiungendo, se necessario, l’acqua di cottura del sedano. Prima di togliere dal fuoco, insaporite la preparazione con lo zucchero e l’aceto mescolando per amalgamare bene i sapori.Togliete dal fuoco e fate freddare la caponata prima di servirla.  La caponata nasce storicamente come piatto dei poveri e quindi viene spesso inserita in un contesto vegetariano, essendo un piatto che non fa altro che unire diversi ortaggi fritti. Esiste però anche una versione di caponata col pesce, che viene definita più prelibata e ricca ma è meno diffusa della caponata di ortaggi o di sole melanzane.

(idea da: .cookaround.com)

 

Da Capri la Ricetta dei “Pomodori Capresi Gratinati”


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Un piatto classico della tradizione mediterranea nella variante made in Capri con sapori ed aromi tipici dell’isola dei Faraglioni e come sempre ci facciamo aiutare dal nostro Chef Esposito, fedele compagno della nostra sezione delle ricette di Capri.

INGREDIENTI:

8 Pomodori Capresi ( in alternativa belli grossi)
4 cucchiai di Pangrattato grattugiato
8 cucchiai di Caciotta di Sorrento secca (caciotta di fiordilatte)
Prezzemolo Quanto basta
2 cucchiai di Mandorle tritate
1 Cucchiaio di Pinoli
2 spicchi diAglio
Olio extravergine di oliva
Basilico
Sale
Pepe

PROCEDIMENTO:

Bisogna lavare ed asciugare con cura i pomodori. Eliminate l’estremità superiore. Salateli leggermente, capovolgeteli e lasciateli riposare per circa 1 ora.  Preparate il ripieno. In una terrina versate il pangrattato, il prezzemolo lavato e tritato, il parmigiano, le mandorle, i pinoli e l’aglio tritato. Regolate di sale e pepe, unite 3 cucchiai d’olio e amalgamate. Disponete in modo ordinato i pomodori in una teglia e farciteli con il ripieno. Aggiungere un cucchiaio di olio sulla superficie e qualche foglia di basilico. Preriscaldate il forno 180 °C e cuocete per 20 minuti.

Ricordate di lasciare i pomodori capovolti per almeno 30 minuti, così che perdano tutta l’acqua di vegetazione; farciteli e cuoceteli in forno irrorandoli con un filo d’olio. Servite i pomodori gratinati caldi o freddi in estate, come un gustoso contorno da accostare a piatti sia di carne che di pesce, o come sfizioso antipasto. Potete realizzare i pomodori in anticipo e conservarli in frigorifero per un paio di giorni chiusi in un contenitore ermetico.

 

Da Capri. La Crema di Basilico, Mandorle e Limoni


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Da Capri la deliziosa ricetta della Crema di Basilico con le Mandrle ed aromatizzata al Limone ( meglio se di Capri) La crema al basilico è una prelibatezza, una composizione leggera con tutti i profumi dell’isola dei Faraglioni. Il suo sapore fresco e delicato e dallprofumo intenso, che si abbina con tantissime pietanze, sia primi che secondi piatti. Dunque il basilico protagonista della ricetta di oggi del nostro che Esposito per Caprinotizie

INGREDIENTI 

100 g di basilico FRESCO

30  g di Rughetta selvatica ( spontanea) oppure arucola

100 gr di Mandorle pelate

olio 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva

limone il succo di 1/2 limone

semi di finocchio q.b. semi di finocchio

sale e pepe q.b. sale e pepe

PREPARAZIONE

Per la crema: Laviamo sotto l’acqua corrente le foglie di basilico e la rucola. Quindi, mettiamo le foglie ad asciugare sopra dei fogli di carta assorbente.
Spostiamole  all’interno del boccale del frullatore a immersione. Aggiungiamo le mandorle bianche sei cucchiai di olio d’oliva, il succo della metà di un limone di Capri oppure il Sorrentino, un po’ di sale, pepe e qualche seme di finocchio e frulliamo tutto insieme. Per modificare la consistenza della crema possiamo aggiungere poco per volta un pochino di acqua. Per finire adagiamo la Crema di Basilico dentro delle ciotole e guarniamo con qualche foglia di basilico e altri semini di finocchio.

Da Capri la Ricetta del “Cefalo al Limone”


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Da Capri una ricetta tipica della tradizione culinaria isolana, diventato un piatto presente in tutta la cucina del sud italia, in questo piatto gustosissimo  si mescola Il profumo, l’aroma e la nota acida del limone ( meglio se di Capri) assieme all’intensità dell’alloro donando un’incredibile bouquet di sapori al cefalo.

INGREDIENTI:

  • 1 cefalo da 1 kg
  • 4 limoni ( meglio se di capri)
  • 1 spicchio d’aglio
  • q.b. alloro
  • q.b. olio extravergine
  • q.b. vino bianco secco
  • q.b. sale

PROCEDIMENTO:

  1. Lavate con acqua corrente il cefalo, asciugatelo con carta da cucina e cospargetelo di sale all’esterno. Riempite l’interno con le foglie di alloro e lo spicchio d’aglio.
  2. Ponete il pesce in una teglia da forno rivestita con carta da cucina e ungete con un filo d’olio extravergine. Tagliate a fette due arance e coprite il cefalo, quindi mettetelo in forno a 200 °C.
  3. Spremete il succo delle altre due arance, unitelo a mezzo bicchiere di vino bianco secco e dopo 10 minuti di cottura togliete le fette di arancia dal pesce, disponetele sul fondo della teglia e bagnate il tutto con il misto di succo d’arancia e vino, cuocendo per altri 20 minuti.
  4. Togliete il cefalo dal forno, pulitelo eliminando pelle e lische, disponete le porzioni nei piatti, ricoprite i filetti ottenuti con le fettine di arance e irrorate con il fondo di cottura.

Fonte: Chef Esposito ( pubblicata nel 2000)