Orata al Limone, da Capri la Ricetta che profuma dell’Isola dei Faraglioni


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Un secondo piatto unico e profumatissimo per portare sulla vostra tavola un pizzico dell’ atmosfera dell’ isola di Capri, la ricetta che il nostro Chef Esposito propone ai lettori di Caprinotizie é l’Orata al Limone

Gli ingredienti per preparare questo gustosissimo piatto sono: 1 Orata di Mare bella grande – 2 Limoni varietà sorrentina oppure caprese – Sale e Pepe e Prezzemolo – Olio Extra Vergine di Oliva Italiano

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Gli Spaghetti al Limone, da Capri la ricetta semplice e gustosa! (VIDEO RICETTA)


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Gli spaghetti al limone, un piatto della tradizione di Capri e della costiera amalfitana e resta ancora oggi  un primo piatto  molto semplice e veloce da preparare: il tempo di cottura della pasta e pochi altri gesti in più. Insomma, come grado di difficoltà sono appena un gradino sopra la pasta con olio e parmigiano.

Per ottenere un  meraviglioso piatto di Spaghetti al limone a cura principale deve essere data quasi esclusivamente alla scelta degli ingredienti iniziando dalla pasta, esclusivamente quella di Gragnano o del Salernitano, i Limoni quelli di Capri o di Sorrento.

Pere facilitarvi ancora di più la preparazione degli Spaghetti al Limone secondo la tipica ricetta ci siamo permessi di inserire la video ricetta dello Chef Mimmo Corcione estraendolo dal suo canale youtube,  dove vi spiega in maniera semplicissima la preparazione e i segreti per rendere questo piatto.. indimenticabile!




GUARDA LA VIDEORICETTA

Anche a Capri é il tempo delle Mele, raccolta a Matermania una “Jumbo” di 1,5 Kg (VIDEO)

 

Capri non é solamente l’isola dei Limoni, i tipici appezzamenti che si arrampicano sulle colline lontani dal centro conservano tante realtà insolite per un’isola come per esempio la coltivazione delle Mele.

“Il tempo delle Mele” dunque é arrivato anche a Capri e a dedicargli  tempo e fatica é  Costanzo Amitrano uno storico giardiniere dell’isola dei Faraglioni che dopo 40 anni trascorsi a creare ed abbellire i giardini delle ville più belle e famose di Capri si é ritirato a coltivare la sua passione per i frutti e le piante nelle nelle  terre a nord della collina di Tuoro, la verdeggiante collina che fa da sfondo ai Faraglioni.

Costanzo insieme al fratello Mario ex mastro muratore, noto sull’isola per la sua grande esperienza che ancora oggi é presa come esempio per l’architettura isolana ad un certo punto della loro vita decidono di dedicare le proprie giornate  completamente alla conservazione e alla coltivazione delle radici contadine di Capri, portando avanti una tradizione di famiglia che da sempre ha raccolto con umiltà e rispetto  i frutti di un’isola che non é solo turismo e glamour.

Costanzo e Mario coltivano per il fabbisogno della loro famiglia diverse varietà di mele, dalle Deliziose alle Royal fino alle Renette e alle Jumbo e quest’anno a a causa della siccità ci raccontano che il raccolto é stato molto inferiore a quello degli anni passati ma contestualmente la terra del “Semaforo” ha regalato un’ esemplare di mela “Jumbo” gigante che pesa ben 1,5 Kg

Da Capri gli Spaghetti alla Puttanesca, ricette storia e leggende di un piatto gustosissimo

spaghetti alla puttanesca

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Il piatto famoso in tutto il mondo, oggi scopriamo tante curiosità sulla “Puttanesca”grazie allo Chef Esposito che ci condurrà nel mondo di questo gustoso piatto

Gli Spaghetti alla Puttanesca ,un piatto famoso il tutto il mondo, dal sapore unico, probabilmente il simbolo della cucina mediterranea e partenopea, scopriamo le varie interpretazioni sulla storia, sulla leggenda e ovviamente sulla preparazione con la ricetta originale degli Spaghetti alla Puttanesca del nostro Chef Esposito

Sul singolare nome esistono varie possibili interpretazioni. Arthur Schwartz riporta quanto segue circa questo piatto

« … Per quanto riguarda la sua origine etimologica, (il termine puttanesca) è stato oggetto degli sforzi di immaginazione di molti studiosi, che hanno tentato in ogni modo di trovare la soluzione all’enigma. Alcuni dicono che il nome di questa ricetta derivò, all’inizio del secolo, dal proprietario di una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli, che era solito rifocillare i propri ospiti con questo piatto, sfruttandone la rapidità e facilità di preparazione. Altri fanno riferimento agli indumenti intimi delle ragazze della casa che, per attirare e allettare l’occhio del cliente, indossavano probabilmente biancheria di ogni tipo, di colori vistosi e ricca di promettenti trasparenze. I tanti colori di questo abbigliamento si ritroverebbero nell’omonima salsa: il verde del prezzemolo, il rosso dei pomodori, il viola scuro delle olive, il grigio-verde dei capperi, la tinta granata dei peperoncini.Altri sostengono che l’origine del nome sia da attribuire alla fantasia di una ragazza di vita Yvette la Francese, che si ispirò alle proprie origini provenzali. Yvette, probabilmente, non era dotata solo di fantasia, ma anche di senso dell’umorismo e di un’ironia alquanto caustica, che forse sfruttò per celebrare, attraverso il nome di questo piatto, la professione più antica del mondo. … »

Jeanne Caròla Francesconi riporta invece una versione diversa:

« … Questi maccheroni, sebbene più ricchi dei loro parenti, si chiamavano alla marinara. Ma subito dopo la seconda guerra mondiale, a Ischia, il pittore Eduardo Colucci, non so come né perché, li ribattezzò con il nome con cui oggi è generalmente conosciuto.Colucci, che viveva per gli amici, d’estate abitava a Punta Molino – in quel tempo uno degli angoli più pittoreschi di Ischia – in una rustica e minuscola costruzione; camera con cucinino e un terrazzo in mezzo al quale si innalzava un albero di ulivo. Oltre ai consueti più intimi amici, sfilavano sulla sua terrazza le più svariate personalità italiane e straniere. E lui, dopo aver offerto come aperitivo un fresco e genuino vinello d’Ischia, improvvisava spesso una cenetta a base di questi maccheroni che erano la sua specialità. … »

Annarita Cuomo  riporta una versione ancora diversa:

« …Fu infatti l’architetto Sandro Petti, ai fornelli del suo Rancio Fellone, una sera di normale routine culinaria, di un’estate qualunque dell’inizio degli anni ’50, a inventare il “Sugo alla Puttanesca”, utilizzando quei prodotti freschi dei nostri orti, che tutti hanno normalmente in dispensa. È lo stesso architetto Sandro Petti a raccontarcelo: “Quella sera di tanti anni fa, era molto tardi, ai tavoli del locale sedettero un gruppo di amici veramente affamati… io avevo finito tutto, e li avvisai: “Mi dispiace non ho più nulla in cucina, non posso preparavi niente”. Ma loro insistettero e mi esortarono dicendo: “Ma dai Sandro, è tardi ed abbiamo fame, dove vuoi che andiamo… facci una puttanata qualsiasi”. La “puttanata qualsiasi” che l’eclettico Sandro Petti (che in cucina è un autentico mago) portò in tavola di lì a poco, era proprio un fumante piatto di “Spaghetti alla Puttanesca” (solo che ancora non erano stati battezzati tali)… una pietanza che da quella famosa sera, divenne un must della tradizione culinaria dei ristoranti non solo ischitani, ma addirittura di tutto il mondo…. »


  RICETTA FACILE

Gli spaghetti alla puttanesca sono un primo piatto semplice, ma saporito, preparato con pomodoro, acciughe, capperi, olive nere, peperoncino e origano o prezzemolo.

Gli spaghetti alla puttanesca ricetta veloce ma originale

INGREDIENTI
400 g di pomodori rossi
4 filetti di alici
8 olive nere
1 cucchiaio di capperi sotto sale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 spicchi di aglio
1 peperoncino
Origano
160 g di spaghetti
Sale

PREPARAZIONE

Lavare i pomodori, tagliarli a spicchi, spellarli e tagliarli a pezzetti. Scolare le alici, tamponarle con carta da cucina e tritarle grossolanamente. Snocciolare le olive e spezzettarle. Dissalare i capperi sciacquandoli sotto acqua corrente e lasciarli a mollo per una decina di minuti in acqua fresca, quindi strizzarli e scolarli.
In una padella mettere l’olio, l’aglio spellato, il peperoncino spezzettato e le alici.

Quando l’aglio sarà ben dorato unire la polpa di pomodoro, le olive, i capperi, una manciata di origano. Far riprendere il bollore e cuocere a fiamma media fintanto che il sugo non si sarà ben ristretto, generalmente 10-15 minuti.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla, aggiungere mezzo mestolo di acqua di cottura nella padella del condimento, quindi accendere il fuoco. Saltare la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per qualche minuto, girando di frequente.

Capri. La Settembrata Anacaprese 2017 nel video di Salvatore Vivo

La settembrata 2017 raccontata per immagini nel video che raccoglie gli attimi più interessanti dell’ edizione appena trascorsa, riprese e montaggio di Salvatore Vivo

Da Capri Louis Molino – Tutti i ricordi della Settembrata Anacaprese 2017 raccolti in questo video “imperdibile” del videomaker Salvatore Vivo  La tradizionale Festa dell’ uva partendo dalla sfilata fino ad arrivare agli spettacoli e alle serate delle contrade, un percorso suddiviso per immagini, da non perdere assolutamente.

Il Finocchietto selvatico a Capri: Proprietà, Benefici e ricetta del famoso liquore

Il finocchietto o finocchio selvatico chiamato a Capri “U Finucchiello” è una pianta che nasce spontaneamente soprattutto nelle zone alte dell’ isola dei Faraglioni, è sicuramente  una pianta aromatica officinale  indispensabile nella cucina mediterranea  per aromatizzare insaccati e pietanze, come ingrediente per infusi e decotti e sopratutto nella preparazione di liquori e distillati  tra cui il “Finocchiello”

L’antica tradizione contadina di Capri imponeva rigorosamente la raccolta quando I frutti  del Finocchietto da verdi diventano poi leggermente grigiastri che accadeva quasi sempre nei primi giorni di Autunno a cavallo tra i festeggiamenti della Madonna della Libera e quelli di San Michele Arcangelo.

Conservazione del finocchietto

Il finocchietto una volta raccolto veniva poi lasciato al sole per qualche giorno  e i vari mazzetti venivano messi  in buste di carta scura in luoghi asciutti fino a completa essiccazione, I semi poi andavano conservati in buste di carta evasetti di vetro.

Proprietà del Finocchietto selvatico

Le proprietà del finocchietto  selvatico  sono tante e tramante nel corso dei secoli:

Senz’altro le proprietà che spiccano maggiormente fra tutte sono quelle:

  • stimolanti
  • digestive
  • antispasmodiche
  • carminative
  • proprietà antisettica

Liquore al Finocchietto Selvatico “il Finocchietto”

Il liquore al finocchietto selvatico è un ottimo distillato semplicissimo da preparare in casa, dal gusto fresco e che aiuta la digestione, l’ideale da servire dopo un pasto ricco e sostanzioso, abbiamo trovato in rete un video che spiega benissimo il procedimento:

La Pasta e Patate alla “San Costanzo” ricetta di Capri


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Ci sono ricette a Capri che sono quasi dimenticate, noi di Caprinotizie ci prendiamo il compito di recuperarle e di proporle attraverso internet come nel caso dell’antica ricetta della Pasta e Patate alla “San Costanzo”

Una versione quasi sconosciuta della classica “Pasta e Patate” scoperta per puro caso da una corrispondenza tra una signora di Capri e suo fratello immigrato in Argentina negli anni 30. Questa ricetta prende il riferimento al Santo Patrono di Capri “San Costanzo appunto, in quanto probabilmente preparato in occasione della festività che cade il 14 di Maggio. La ricetta che richiama la semplicità della società caprese di inizio novecento é composta da ingredienti provenienti dalla terra:

La ricetta della Pasta e Patate alla San Costanzo

Ingredienti per 5 persone: 500gr pasta corta ( penne o chioccioline o mezzani spezzati) 4/5 patate di pasta bianca 400gr di pomodori pelati 3 cucchiai passata di pomodoro 100gr pancetta arrotolata 1 carota 1cipolla gialla 1 costa sedano 4 cucchiani di olio extravergine 4 Cucchiai di caciotta di sorrento grattuggiata sale pepe q.b.

Preparazione:  Sbucciare e tagliare le patate in fette abbastanza spesse, e sbollentarle in acqua bollente per circa 5 minuti. In una capace casseruola preparate un soffritto con un trito di cipolla, sedano e carota. Aggiungete poi la pancetta tagliata a cubetti e fate cuocere per pochi minuti.

Aggiungete i pomodori pelati, il passato di pomodoro, salate, pepate e fate cuocere, a fuoco vivace per 5 minuti.Aggiungete poi le patate preparate in precedenza, coprite e continuate la cottura per 15/20 minuti a fuoco moderato, facendo attenzione a non far seccare troppo il sugo, poiché dovrà terminare la cottura in forno.

Nel frattempo portate a bollore l’acqua per la pasta, calatela e scolatela piuttosto al dente. Versate la pasta in una teglia e conditela con le patate e il loro sugo, cospargete la superficie con abbondante caciotta e fate gratinare in forno preriscaldato a 190° per 15/20 minuti. Se volete arricchire il piatto potete aggiungere del fiordilatte o provola affumicata tagliata a fette. Fate riposare la pasta fuori dal forno per 5 minuti e poi impiattate.

Da Capri: “La Mennella” proprietà, valori nutrizionali e ricette di un pesce poco conosciuto


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La Mennella così viene chiamata a Capri  la Mendola comune un pesce che viene pescato da sempre nelle acque dell’ isola ma poco conosciuto al grande pubblico, in questo articolo vi descriveremo  cos’è la Mennella le sue proprietà e i suoi valori nutrizionali e il suo uso in cucina

La Mennella  presenta un corpo ovaliforme compresso lateralmente e  ricoperto di squame. Il pesce è caratterizzato da  un’unica pinna dorsale e anale, pinna codale concava, da una testa che presenta una gobba a seconda dell’età e da un muso appuntito; le mascelle sono dotate entrambe di denti presenti anche sul palato.  Il pesce presenta una colorazione scura con striature bluastre, più chiara verso la parte ventrale; il colore  cambia a seconda  dell’età e del sesso dell’esemplare.  Il pesce si ciba elusivamente didi zooplancton e di animaletti bentonici

LA MENNELLA IN CUCINA

La Mennella  ha carni  gustose e delicate, l’unica pecca  è dato dalla presenza di numerose lische che  rendono questo tipo di pesce poco apprezzato, ma con un poco di pazienza é possibile pulirlo e gustarselo sulle nostre tavole.

La procedura di pulizia e il trattamento della Mennella é abbastanza semplice, una volta eliminate le squame l partendo dalla coda utilizzando un coltello o lo squamatore;  poi si procede a  togliere le interiora incidendo lo stomaco partendo dalla coda verso la testa.

RICETTE CON LE MENNELLE

MENNELLA AL ROSMARINO

Ingredienti

otto mennelle
patate
cipollotti
olio extravergine d’oliva
sale pepe
rosmarino

Procedimento

Pelate e tagliate a fettine sottili le patate. Ungete una teglia da forno e ricoprite il fondo della teglia con le patate, salate e pepate, cospargete di cipollotti, ricoprite di nuovo con le patate. Ricoprite con stagnola e cuocete a forno caldo per circa 25 minuti. Pulite le mennelle, conditele con sale, pepe e olio d’oliva. Tagliate il tortino di patate in quadrati tali da potervi appoggiare sopra i pesci, mettete i pesci sopra i quadrati, cospargete di rosmarino e cuocete a forno per alcuni minuti. Servite i quadrati condendo con olio.

 

Capri. L’antica ricetta della frittata di Bieta (Aete) e Pinoli

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La Bieta, chiamata nel dialetto caprese “Aeta” verdura da innumerevoli proprietà benefiche da sempre presente in maniera spontanea nelle campagne di Capri, poi coltivata negli orti  e di conseguenza presente in tantissimi piatti che oramai sono quasi scomparsi dalle nostre tavole, la ritroviamo  in una ricetta che ne riscopre tutta la bontà.

La Bieta o Bietola, storia curiosità ed aspetti nutrizionali

La bieta è una pianta nativa europea, ben diffusa alle diverse latitudini del nostro continente e particolarmente presente (anche come pianta spontanea) nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

La Bieta da coste è ricca di vitamina A, C e K nonché di acido folico (che aiuta a metabolizzare il ferro). L’alto contenuto di sali minerali (in particolare di calcio, magnesio e potassio) offre un buon mix per combattere l’osteoporosi mentre la ricchezza di fibre migliora l’attività digestiva.




L’antica ricetta della frittata di Biete (Aete) e Pinoli

Ingredienti:

200 gr bieta fresca    80 gr Ricotta fresca   uova   200 gr di caciotta di Sorrento   30 gr pinoli  q.b. sale  q.b. pepe

 Preparazione

1) Pulite bene le Biete e  tagliuzzatule, mettetele in  una padella con un dito d’acqua e fatele cuocere fino a che non si saranno cotte e tutta l’acqua sarà evaporata. A questo punto, unite il burro, salate, pepate e lasciatele insaporire per 2 minuti. Toglietele dal fuoco, lasciatele intiepidire, trasferitele su un tagliere e tritatele. Accendete il forno a 180°.
2) Fate tostare i pinoli per qualche minuto in una padella antiaderente priva di condimento fino a che saranno dorati. Sgusciate le uova in una ciotola, unite la caciotta di sorrento grattuggiata, la ricotta, sale e pepe e mescolate bene. Unite le bietole e i pinoli e mescolate in modo da ottenere un composto omogeneo.3) Rivestite di carta da forno bagnata uno stampo rotondo a bordi alti di circa 18 cm di diametro e versatevi il composto. Cuocete in forno per 35 minuti o fino a che anche il centro della frittata si sarà sollevato. Sfornate la frittata e decorate con pinoli, mandorle a lamelle ed erbe aromatiche fresche.

 

Chiffon Cake al Limone di Capri – Ricetta Esclusiva


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La Chiffon Cake al Limone, oggi scopriamo insieme come preparare  chiffon cake, i consigli e i trucchi per un risultato perfetto. Ecco come ottenere la famosa ciambella gigante  americana, ideale per una colazione o uno spuntino con il sapore dei Limoni di Capri! La chiffon cake al Limone  è una sofficissima torta di grande effetto e dalla morbidezza unica e leggerissima, preparala é molto semplice, basta seguire la video ricetta che vi proporremo a fine post.

LA STORIA DELLA CHIFFON CAKE

La torta di chiffon è stata inventata nel 1927 da Harry Baker (1883-1974), un commerciante assicurativo della California trasformato ristoratore. Baker ha mantenuto la ricetta segreta per 20 anni fino a quando lo ha venduto a General Mills , che ha diffuso la ricetta attraverso materiali di marketing negli anni ’40 e ’50. Il nome è stato cambiato in “torta di chiffon” e un set di 14 ricette e variazioni è stato rilasciato al pubblico in un opuscolo di Betty Crocker pubblicato nel 1948 e in vendita su Amazon: Link

GUARDA LA VIDEO RICETTA DAL LINK IN ROSSO A FINE ARTICOLO:





video ricetta