Tempi di vendemmia sull’ isola di Capri, storie e tradizioni legate alla vite.. dagli antichi romani fino ai giorni nostri raccontata per immagini da Don Vincenzo Simeoli Parroco, studioso e scrittore storico in questi 2 fantastici video:
Pablo Neruda, dedichiamo quest’ articolo ad una delle piu’ sensuali poesie del poeta Cileno che amo’ cosi’ tanto l’isola di Capri …”La notte dell’ isola”
scritto da Louis Molino info@caprinotizie.it
Capri 12 maggio 2012 ore 6:30, il porto di Marina Grande di Capri immortalato dagli scatti della mia Nikon.
Appoggiato alla ringhiera della strada provinciale, i primi raggi di sole illuminano il porto, qui’ la giornata lavorativa per molti é gia cominciata da qualche ora..
Scendo per le scale che dalla strada carrozzabile collega la spiaggia sottostante, l’azzurro del mare adesso é privo dei riflessi del sole e mi appare limpido e trasparente, la spiaggia ancora sgombra dagli ombrelloni e dai gabbiani…
Il contrasto con il verde della vegetazione spontanea che circonda la spiaggia é strabiliante,il mare calmo e limpido nelle sue molteplici tonalita’ dell’ azzurro del blu’ del verde chiaro..
La piccola scogliera che divide la spiaggia dal resto della Marina Grande lentamente si colora… al di la’ delle pietre una distesa di mare..
Non resisto, slaccio le scarpe.. almeno voglio raccogliere l’emozione di bagnare i piedi in questo mare meraviglioso..
Brrr.. questa é la prima sensazione!!, ma bastano pochi secondi per abituarsi alla temperatura (in fin de conti siamo ancora a maggio!!)e godersi questo massaggio naturale delle piccole onde che cullano i piedi ma ancor piu’ la mente…..
Scritto e fotografato da Louis Molino
Un passo indietro negli anni, correva l’anno 1963 e come ogni anno si aspettava il “Cantagiro” una sorte di festivalbar in bianco e nero, che proponeva al grande pubblico dell’ epoca quelli che poi sarebbero diventati i tormentoni dell’ estate.
Nell’ edizione del 1963 i partecipanti erano suddivisi in due gironi: i Big nel girone A e i Giovani nel girone B (tra questi vi furono alcuni, come Michele, che riscossero un ottimo riscontro di vendite e un buon successo di pubblico).
Vinse il nostro Peppino Di Capri con la canzone Non ti credo, di cui era anche coautore. Ma in questa edizione i successi commerciali arrisero più che altro ad altri due brani che divennero le colonne sonore dell’estate e degli indimenticabili evergreen : il primo fu Sapore di sale scritto e cantato da Gino Paoli; il secondo fu invece I Watussi musicato e cantato da Edoardo Vianello.Probabilmente l’edizione piu’ famosa della famosa kermesse canora degli anni 60
scritto da Louis Molino info@caprinotizie.it fonte: wilkipedia
Capri ancora dorme quando alle 5:30 di stamane mi incammino con la mia Nikon (fedele compagna delle mie passeggiate mattutine) lentamente dal quartire di matermania verso la strada che porta all’ arco naturale, la luce del mattino è ancora fioca, a malapena si riesce a delineare le forme senza aguzzare faticosamente la vista, mi accompagna un dolce profumo di glicini mischiato a quello del caffe’ che scivola lentamente dalle graziose villette.
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Ancora 5 minuti di cammino e l’accogliente contesto con il quale avevo cominciato la passeggiata cambia drasticamente, lascio alle spalle il paese e mi ritrovo dinanzi solo campagna.. pini , pietre, scale e un leggero profumo di muschio . Un colombo mi fa’ strada verso l’inizio della scala che mi portera’ giu’ verso la grotta di Matermania. Ore 6:07 mi fermo’ un minuto sulle scale di pietra, di fronte i tavolini e le sedie rivolte.. del ristorante le Grottelle ed ecco il primo raggio di luce comincia a colorare l’isola…
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Difficile rimanere indifferenti davanti a tanta bellezza che la natura ha donato a questo angolo del mondo, scendo le ripidi scale che mi porteranno nella grotta di Matermania con l’intento di immortalare questo primo raggio di sole tra’ i resti antico tempio romano.
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Un falco pellegrino sorvola la montagna sovrastante, i gabbiani si svegliano riempendo il cielo di ombre inseguendosi tra’ le felci e le rupi che scendono verso Punta Massullo. L’alba di un nuovo giorno fa’ capolino dietro la punta campanella e raggi di luce arancio arrivano velocemente fino a riflettere nell’ obiettivo della Nikon. Mi giro e la grotta di Matermania prende colore e si veste anch’essa di nuovo.. di sole..di giorno. scritto e fotografato da Louis Molino info@caprinotizie.it