Capri. Pubblicità Gratis su Caprinotizie alle attività che Ripartono

Capri riparte, e da oggi molte attività dell’isola riprendono ad erogare beni o servizi secondo le normative vigenti e noi di Caprinotizie per aiutare questo processo mettiamo a disposizione  Gratuitamente la possibilità di far conoscere ai nostri lettori ( e sono tanti!!!)  Servizi, Orari e numeri di telefono attraverso le pagine facebook del nostro portale.

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Capri. Boom di Coltivazione di Orti e Giardini ma anche in Terrazzo (FOTO)

L’isola di Capri ai tempi del Lockdown registra un vero e proprio boom di cura e di coltivazione e non solo nei tipici orti disposti a terrazzamenti che degradano verso i litorali, ma anche nei giardinetti “davanti casa” fino alla semina e alla cura di miniorti sui terrazzi. Le origini contadine dell’isola vengono riscoperte grazie all’ amergenza coronavirus così come si riprendono quegli antichi legami di collaborazione solidale, di consigli e condivisioni di informazioni nell’ambito della cura della terra.

“Zappa e Arracqua” nel dialetto caprese Vanga e Innaffia é probabilmente lo sport (l’unico) che la maggior parte degli abitanti dell’isola di Capri che ha un giardino davanti casa,  ha seguito scrupolosamente nei giorni del lockdown.

Ma cosa si coltiva a Capri durante il Lockdown?

La coltivazione dell’orto  per garantirsi una sana autoproduzione vince su tutto, e sicuramente i Pomodori  tra cui quelli (Capresi- Cuore di Bue)  sono i protagonisti, zucchine e lattughe da utilizzare nelle giornate  in cucina, insieme a basilico, rosmarino, salvia, timo e mentuccia fai da te.

il tutto inperfetta linea con l’andamento italiano come si evince dall’ ultimo rapporto di Coldiretti  dal quale si evidenzia una impennata degli acquisti di semi, piantine, fertilizzanti e strumenti domestici per la coltivazione in supermercati, mercati, punti vendita e vivai che in molti casi si sono organizzati anche per la vendita a domicilio, nel rispetto, naturalmente, delle disposizioni del Governo e delle specifiche ordinanze regionali. “Dopo un mese di chiusura forzata tra le mura di casa si tratta infatti di una grande opportunità – sottolinea la Coldiretti – per quanti hanno la fortuna di disporre di uno spazio sufficiente in balconi, terrazzi, giardini o orti privati adiacenti alla propria abitazione che possono soddisfare il sogno di 6 italiani su 10 (62%) che in Italia secondo Coldiretti/Ixè hanno l’hobby dell’agricoltura e del giardinaggio in terreni privati e pubblici messi a disposizione dai Comuni”.

Ma aumentano coltivazione di piante ornamentali ed alberi da frutto

Non solo ortaggi e piante aromatiche, nei giardini capresi aumenta la semina e la messa a dimora di piante e fiori ornamentali, nelle stradine deserte da Anacapri passando per le zone alte di Capri, fino alle case antistanti la piazzetta e tra i balconi della Marina Grande si respira un’aria profumata di Glicini e di Gerani e tra Limoni e bouganville in fiore sboccia nonostante tutto la natura di Capri

 

 

 

Capri. Il Fascino e la Suggestione “A picco sul mare” in pieno lockdown (VIDEO)

Capri continua a regalare emozioni e sensazioni indescrivibili . Come é possibile ammirare  dalle straordinarie immagini girate da Marisa Zanichelli per Promediacom lungo la strada che congiunge i Comuni di Capri ed Anacapri. Un continuo contrasto di colori raccolti dalla strada a picco sul mare che assomigli ad un volo di un gabbiano che partendo dai sottostanti Bagni di Tiberio sorvola la ridente zona di Palazzo a Mare planando fino al Porto di Marina Grande in un’atmosfera dove la natura é l’unica protagonista di uno spettacolo indescrivibile.

Riprese: Marisa Zanichelli per Ag/Promediacom

Capodanno 2019 é Record per lo spumante Italiano con 74 mln di bottiglie +8%

Capodanno 2019/2020. Le feste di fine anno fanno registrare il massimo di domanda dello spumante italiano con circa 74 milioni di tappi di spumante stappati solo in Italia, in aumento dell’8% rispetto allo scorso anno. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che nove italiani su 10 (91%) non rinunciano a fare un brindisi Made in Italy a fine anno secondo l’indagine fatta dall’Istituto Ixe’. L’aumento della domanda – sottolinea la Coldiretti – ha spinto la produzione che dovrebbe attestarsi sopra le 700 milioni di bottiglie con in testa il Prosecco seguito da Asti e Franciacorta.




La stragrande maggioranza dello spumante italiano si beve comunque all’estero con un balzo del 9% delle bottiglie esportate che a fine anno – secondo la Coldiretti – raggiungeranno per la prima volta il record storico annuale delle vendite per una quantità superiore a 560 milioni di bottiglie, sulla base dell’andamento delle spedizioni registrato dall’Istat nei primi nove mesi. Se in Italia lo spumante si classifica tra gli acquisti irrinunciabili nello shopping delle feste, all’estero – sottolinea la Coldiretti – non sono mai state richieste così tante bollicine italiane che in quantità dominano nettamente nei brindisi globali davanti allo champagne francese che però riesce a spuntare in media prezzi nettamente superiori.

Capodanno 2020 , nuovo boom per lo spumante italiano: brindisi con 74 milioni di bottiglie

Fuori dai confini nazionali – continua la Coldiretti – i consumatori più appassionati sono gli inglesi che non sembrano essere stati scoraggiati dalla Brexit e sono nel 2019 il primo mercato di sbocco delle spumante italiano con le bottiglie esportate che fanno registrare un aumento del 7% nelle vendite, mentre gli Stati Uniti sono al secondo posto con un balzo dell’11% pur in presenza di tensioni commerciali e timori collegati ai dazi, mentre in posizione più defilata sul podio si trova la Germania – spiega la Coldiretti – che rimane il terzo consumatore mondiale di spumante italiano ma che con la frenata dell’economia tedesca paga un calo dell’8% rispetto all’anno precedente.




Spumante italiano. corsa all’acquisto per il brindisi di Capodanno

Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono tra gli altri il Prosecco, l’Asti e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese, tanto che proprio sul mercato transalpino si registra una crescita record delle vendite del 30%. Ma lo spumante italiano – aggiunge la Coldiretti – piace molto anche nel Paese di Putin, visto l’incremento del 17% in Russia nonostante le tensioni causate dal perdurare dell’embargo su una serie di prodotti agroalimentari Made in Italy. E un aumento in doppia cifra si riscontra anche in Giappone, con +37%. Sul successo delle bollicine tricolori nel mondo pesa però – sottolinea la Coldiretti – la contemporanea crescita delle imitazioni in tutti i continenti a partire dall’Europa dove sono in vendita bottiglie dal Kressecco al Meer-Secco prodotte in Germania che richiamano palesemente al nostrano Prosecco che viene venduto addirittura sfuso alla spina nei pub inglesi. All’estero – conclude la Coldiretti – finisce circa il 70% della produzione nazionale di bollicine.

5 REGOLE D’ORO PER OFFRIRE E GUSTARE LO SPUMANTE ITALIANO A CAPODANNO e non solo

Non offrirlo ghiacciato, ma tirato fuori dalla cantina un paio d’ore prima e raffreddato in un secchiello con ghiaccio tritato, acqua fredda e sale grosso.
La temperatura migliore è compresa fra gli 8 ed i 12 gradi.
Berlo esclusivamente in una flûte a forma di tulipano che consente agli aromi di svilupparsi liberamente.
Per gustare al meglio l’effervescenza sciacquare i bicchieri con acqua calda e sapone neutro.
Stapparlo tenendo con una mano il tappo e facendo ruotare con l’altra mano la bottiglia leggermente inclinata accompagnando sempre l’espulsione del tappo.
Far uscire lentamente il gas e versarlo tenendo la bottiglia dal fondo e non dal collo per evitare che lo spumante si riscaldi con il calore della mano.
Mai utilizzare del ghiaccio nel bicchiere.
Conservarlo in una cantina buia, fresca e senza sbalzi di temperatura, in posizione orizzontale.

( Fonte: Coldiretti)

Questa notte si spostano le lancette, arriva l’ora Solare “FORSE” per l’ultima volta

Questa notte cambia l’ora, ma come ? come si spostano le lancette? Ci siamo quasi… è che anche quest’anno, nell’ultimo fine settimana di ottobre, tornerà l’ora solare. Ritorna dell’ora solare, dopo i mesi di ora legale. Nella notte fra il 26 e il 27 ottobre  2019

Le lancette vanno avanti o indietro? Ma soprattutto, dormiremo un’ora in più o in meno?

La stagione fredda si avvicina, l’inverno é alle porte e con esso le giornate si accorciano, le temperature calano vertiginosamente.  Le lancette andranno indietro alle 03:00 di notte tra sabato 26 ottobre 2019 e domenica 27 tutti pronti a spostare le lancette indietro di un’ora: le 03:00 diventeranno le 02:00. Ha così fine l’ora legale e torna quella solare, che ci accompagnerà fino a domenica 31 marzo 2019. La notizia buona? Con il cambio orario, si dorme di più.

Perchè il cambio d’ora si effettua sempre di Notte ?

Ve lo sarete sempre chiesto non é vero? Perchè sempre di Notte si devono spostare le lancette? Il motivo principale del cambio d’ora in orario notturno è che questo è l’orario con minore circolazione di bus, treni e mezzi di trasporto in generale. Il disagio è minore e minore il numero dei cambi da fare. La questione dei cambi da fare è quella che si pone anche su un futuro possibile cambiamento dell’alternarsi dell’ora solare e legale. Per esempio nei voli aerei bisognerebbe ripianificare i piani di tutte le compagnie e se non ci fosse sincronizzazione nell’ora legale o solare fra gli stati la difficoltà sarebbe ancora maggiore.

Cambia L’ora, i consigli per affrontare il cambio di orario del prossimo 27 Ottobre 2019

Poi il dubbio é sempre lo stesso da decenni ” quanto a lungo ancora resisterà il cambio dell’ora due volte l’anno?”  Sono infatti diversi anni che si discute dell’utilità di questo adeguamento d’orario e nell’Unione Europea se ne sta discutendo, senza trovare un accordo, se non quello di rinviare tutto almeno al 2020 o al 2021 quando tutti gli stati dovrebbero poter decidere in autonomia. Intanto il cambio rimane. Funziona come gli altri anni nell’ultima domenica di ottobre.

Cambia l’ora alcune curiosità e la storia

Il primo a pensarci è stato Benjamin Franklin. L’inventore del parafulmine pensò al cambio dell’ora per risparmiare energia nel 1784, ma soltanto nel Novecento ci fu un’applicazione pratica. La ripropose William Willet nel 1907 e per la prima volta nel 1916 si istituì il British Summer Time, ora è Daylight Saving Time.

Ritorna l’ora Solare, il 27 Ottobre  il Cambio. Ma Sarà Davvera l’ultima volta? Ecco Cosa ha Scelto l’Italia

Come molti ricorderanno tra luglio e agosto 2018, è stata avanzata la proposta di abolizione del cambio dell’ora: quasi cinque milioni di cittadini dell’Unione Europea hanno risposto a una consultazione, promossa a tale scopo dai Paesi nord-europei, capeggiati da Polonia e Finlandia. A esprimersi favorevolmente è stato il 76% dei votanti. Nella discussione che ne è seguita alla Commissione Europea non si è raggiunta una decisione univoca che accontentasse tutti i Paesi membri. Allo stato attuale è molto probabile che si vada verso una decisione a blocchi: i Paesi meridionali dell’Unione potrebbero tenere l’ora legale per tutto l’anno, mentre quelli settentrionali manterrebbero invece per 12 mesi l’ora solare. L’Italia non ha ancora preso una posizione definitiva in merito all’abolizione definitiva dell’ora solare, al contrario della Francia, che ha deliberato, dopo una consultazione popolare indetta dall’Assemblea Nazionale, di bandirla per sempre.

Nel frattempo, dovremo mettere mano agli orologi e vedere inesorabilmente le giornate accorciarsi sempre più. L’ora solare 2019 entrerà infatti in vigore nella notte fra sabato 26 e domenica 27 ottobre, quando dovremo portare le lancette un’ora indietro, dalle 3 alle 2. Guadagneremo un’ora di sonno, perderemo un’ora di luce al pomeriggio, che recupereremo invece la mattina.
L’ora solare resterà attiva fino all’ultimo weekend del prossimo mese di marzo (tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2020), quando torneremo a spostare in avanti le lancette. Salvo clamorosi cambiamenti.

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