Addio al professore Carmine Melino una vita tra’ Capri, Musei e Poesia

 

 

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Scomparso qualche giorno fa Il grande scienziato e umanista che dedico’ all’ isola di Capri diversi libri e poesie  descrivendo aspetti, mestieri, vita e cultura isolana da profondo cultore della storia e dell’arte dell’isola, di cui uno ha vinto il premio letterario Emily Dickinson nel 2003. Il 1 ottobre 2004 viene nominato Cittadino Onorario di Capri.

 

Vogliamo ricordare il professore Carmine Melino con l’articolo pubblicato dalla pagina di Repubblica a firma di Alessia Ribezzi:

Una folla commossa ha salutato nella chiesa di Sant’Ippolito lo scienziato e umanista Carmine Melino. “Se ne và un pezzo della nostra storia”. Così lo ricordano Alessandro Finazzi Agrò e Enrico Garaci, rettori di Tor Vergata. Melino nasce ad Anzano di Puglia (Foggia) il 1 ottobre 1920. Frequenta il liceo classico ad Avellino per poi trasferirsi a Napoli dove si laurea in Medicina e Chirurgia nel 1945. Si specializza in Pediatria e successivamente in Igiene ed in Medicina del Lavoro, materie nelle quali ha anche preso la libera docenza. Inizialmente dirige il laboratorio provinciale di igiene e profilassi di Avellino e poi come medico igienista delle Ferrovie dello Stato a Bologna ed a Roma fino a quando passa alla carriera universitaria, inizialmente a l’Aquila (cattedra di Medicina del Lavoro) e poi a Roma, Università La Sapienza (cattedra di Igiene e cattedra di Medicina del Lavoro).  Attualmente, sebbene in pensione, esercita ancora la professione nell’Istituto di Igiene della Sapienza di Roma, è Socio Onorario della Società Italiana di Igiene e come Direttore Sanitario. Nel corso della sua carriera produce oltre 400 articoli scientifici di medicina ed pubblica circa 30 trattati di igiene e di igiene del lavoro, libri di testo di studenti e medici specialisti. Tra i numerosi libri di poesie, vari sono dedicati a Capri descrivendo aspetti, mestieri, vita e cultura isolana da profondo cultore della storia e dell’arte dell’isola, di cui uno ha vinto il premio letterario Emily Dickinson nel 2003. Il 1 ottobre 2004 viene nominato Cittadino Onorario di Capri (di alessia ribezzi)

 

Un amore che trova il suo epilogo all’ ombra dei Cipressi (prima parte) di Don Vincenzo Simeoli

flenningammmL’isola di Capri alla fine del 1800 una pittrice americana che incantata dalla bellezza dell’ isola vi si trasferisce, un giocane esule russo e una grande storia d’amore..  scritta e raccolta dallo storico Don Vincenzo Simeoli

 

Snella, alta, con una massa di capelli biondo ramati raccolti in una traccia ed un viso chiaro e luminoso costellato di lentiggini,
sempre vestita di bianco da dare quasi una  impressione di una figura eterea a chi la osservava, Lucy Flenningan è stata una pittrice
che ha vissuto la sua vita come un’opera d’arte piena di luce con le ombre che ne evidenziavano lo splendore. Nata negli Stati
Uniti, a Boston, il primo luglio 1884, vinse una borsa di studio all’Accademia artistica di Boston per poter perfezionarsi a Roma
nello studio del classicismo. Prima di giungere nella città eterna, però, si soffermò a Parigi che, ancora colma degli echi dell’impressionismo
di Manet, Monet, Renoir, si avviava al post – impressionismo nel quale
si raccoglievano tutte le correnti nate dall’impressionismo.
Dopo questo soggiorno parigino giunse finalmente a Roma, dove si
arricchì della cultura classica, ma potè anche ammirare da vicino i grandi della pittura del Rinascimento, e fu qui che conobbe
la famiglia Mather e, soprattutto, le sue figlie Margareth e Carol.Con loro si recò in gita a Capri agli inizi del Novecento e quell’isola
divenne la sua nuova casa per tutta una vita; infatti Lucy non ritornò più in America e non partiva mai da Capri se non
per brevi periodi. Agli inizi alloggiò con la famiglia Mather presso l’hotel Quisisana tra il 1903 e il 1904, ma, quando i coniugi partirono
da Capri per Firenze, Lucy e le sue amiche si trasferirono
alla Strand pensione di Augusto Weber a Marina Piccola e poi là si
affittò una stanzetta sul mare che adibì a studio pagato per
diversi anni da Margareth, mentre la Statunitense dava
piccole cifre all’oste quando poteva, anche se curò sempre
lei stessa la pulizia e la cura della propria camera. Nella casa sotto lo studio abitava la famiglia Mellino, Vincenzo il padre ( 1885 – 1946) la moglie Gelsomina Vinaccia (1886 – 1959) e i loro sei figli, quattro femmine e due maschi, in particolare, però, Anna e Maria (1913 – 2010) strinsero amicizia con Lucy. Maria prendeva lezioni di
inglese tanto che la pittrice le regalò un libro di fiabe in inglese e poi le spiegava tutte le costellazioni che nelle notti chiare si potevano ammirare dalla baia di Marina Piccola, mentre Anna era sempre attenta a preparare una brocca di rame piena di acqua presa da una fonte che si trovava a Marina Piccola vicino agli odierni bagni da Maria, per prepararla calda per il the (forse sarà stata questa abitudine di far bollire in una brocca di rame l’acqua calda a far nascere i futuri problemi di salute? ) e per questo la Flanningan affermava che Anna era una donna molto precisa ed attenta, cosa che del resto corrisponde al vero. Dopo il pranzo che Maria divideva sempre con la sua amica pittrice, Lucy si rinchiudeva nel suo studio
rimanendovi a lavorare fino a tarda notte, tanto che le sue amiche ne sentivano i passi nervosi che andavano avanti ed indietro
sino alle quattro del mattino.Lucy era dolce, caritatevole, cattolica osservante; la domenica mattina, con qualunque tempo, saliva
in paese per la prima messa, amava trattenersi in sacrestia dove le piaceva sentire le storie raccontate dal sacrestano e fu lei a
confortare la sua amica Maria a rassegnarsi per la tragica morte del diciasettenne Antonio Guida avvenuta il 5/11/ 1921 che
tragicamente morì seppellito da una frana di terra che si staccò da un pendio mentre lavorava nella proprietà del marchese
Patrizi Ettore nell’attuale “Canzone del Mare”. (Liber defunti XII 1919 – 1921 foglio 48 n°50 “quia obrutus terra improvisa desecta in labore”). La sua personalità era soffusa da un’aura di mistero che accresceva
il fascino di quella creatura solitaria. Tutta presa dalla sua arte pittorica, si diceva che fosse dedita a pratiche mistiche. Ma un
giorno il suo sguardo incrociò gli occhi dell’amore. Lei, così schiva e solitaria, fu sopresa da tali sentimenti, così forti che confessò le proprie emozioni solo a persone a lei fortemente care, come il suo confessore Don Luigi Lembo, che ovviamente, non riferì mai nulla in quanto legato dal segreto confessionale, e alla sua carissima amica
Maria. Inoltre Edwin Cerio, conoscendo la verità, compose da questo episodio un romanzo “Il caso della signorina Spriengfield” edizione
Casella Portici 1936, dove ci parla, pur usando nomi di fantasia, di una relazione di una signora straniera con un giovane il quale frequentava spesso il suo studio in riva al mare; e leggiamo “Lei lo amava speratamente”, ma questo suo spasimante beveva per dimenticare la sua passione e si aggirava di notte per i sentieri rupestri dell’isola,
sino a concludere la sua vita con il suicidio. Un giorno fatale lo sguardo di Lucy, che aveva 37 anni, si incrociò con quello di un giovane russo di religione ortodossa, costretto all’esilio caprese dopo la vittoria dei Bolscevichi. Se ne innamorò disperatamente e, trasfigurata, ripeteva con gioia “Amo!”.Anche lui contraccambiò con
folle amore il sentimento maturato nel cuore della Flemmingam, anche se il giovane trentaduenne preso dallo sconforto per quell’amore corrisposto e contrapposto allo stesso
momento, lontano dalla patria, il 20 maggio 1921 si suicidò con un colpo di pistola sul portone d’ingresso di villa Ferraro. (continua la prossima settimana) di Don Vincenzo Simeoli

 

Al giornalista caprese Giuseppe Catuogno il premio “Landolfo” per la sezione tv

giuseppe catuogno capriIl giornalista Caprese Giuseppe Catuogno è il vincitore della seconda edizione del premio di giornalismo “Francesco Landolfo” promosso da Ordine dei Giornalisti della Campania, Assostampa Napoli, quotidiano “Roma” e Arga Campania, lunedi’ 18 Novembre  alle ore 11 si terrà la cerimonia di consegna del premio presso la sede dell’Istituto di cultura meridionale, in via Chiatamone 63 (Palazzo Arlotta)

Una bellissima notizia che avvalora la grande professionalita’ di Giuseppe Catuogno che da anni si occupa ininterrottamente di informare e di comunicare in maniera eccellente il mito di Capri e non solo.  Abile  anello di comunicazione tra chi detiene l’informazione e chi la consuma in un panorama molto variegato come l’informazione generalista ma condita  e accentuata con il valore aggiunto della notorieta’ che la nostra isola di Capri detiene, professionista di grande coscienza che grazie ai suoi articoli contribuisce a formare quella che viene chiamata comunemente opinione pubblica .

Un riconoscimento super meritato per un grande giornalista e un caro amico

Louis Molino

La bellezza di Brigitte Bardot a Capri paparazzata in un video del 1963

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La bellissima Brigitte Bardot a Capri nel 1963 impegnata per il film o Le Mepris”, “Il disprezzo”, il  capolavoro di Jean-Luc Godard girato a Villa Malaparte

A 61 anni dalle prime riprese del capolavoro  “Il disprezzo”  tratto dal romanzo di Alberto Moravia dove la bellissima Brigitte Bardot impersonava Camille Javal e dove le scene sono state girate nell’ affascinante villa Malaparte di Capri.

Siamo riusciti a trovare alcune scene riprese da videocamere amatoriali dell’ epoca dell’ arrivo sull’ isola di Capri di Brigitte Bardot.



 

From naples with love e il manuale degli amanti ambulanti

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Un nido dell’ amore  su un triciclo che gira allegramente  per Napoli alla ricerca di Amanti ambulanti raccogliendo impressioni e…

Sembra una simpatica trovata pubblicitaria, un triciclo della frutta preparato come un’ accogliente e colorato Harem  dove cartelloni che assomigliano ai segnaprezzi dei mercati ambulanti  indicano  con molta disinvoltura la presenza di un “Nido dell’ Amore” in sosta nelle zone di Napoli che storicamente sono le alcove notturne delle coppiette in cerca di intimita’. o come le chiama l’artista Pola Polanski autrice di questo studio I pomiciatoi.

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Un nido dell’ amore itinerante che ha permesso alla giovane artista di raccogliere notizie e anedotti mediante un questionario  dai tanti curiosi che si sono avvicinati a questo pomiciatoio itinerante e le riposte sono state inserite in un libricino “il Piccolo Manuale degli amanti ambulanti”

L’opera  di Pola Polanski  insieme alle foto dell’ esperimento sociocomunicativo  sono state presentate lo scorso 19 Ottobre a Capri nelle sale dell’ Epoché il nuovo circolo culturale di Capri ubicato nella centralissima Via le Botteghe con un grande apprezzamento suscitando un’ inevitabile divertimento quando lo stesso pubblico presente è stato invitato a compilare il questionario degli amanti.

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