La presentazione del nuovo libro di Raffaele Vacca “La Torre Aragonese e la Casa Rossa “

torre anacaprese

Venerdì 12 settembre alle ore 18 si svolgerà nella Sala Mario Cacace del Centro Multimediale in Anacapri la Conferenza Stampa di presentazione de “La Torre Aragonese e la Casa Rossa – Storia e funzioni” di Raffaele Vacca, edita dalle Arti Grafiche S. Antonino di Sorrento.
Il libro traccia la storia della Torre Aragonese, costruita nel 1338, e della Casa Rossa, costruita tra il 1888 ed il 1889 (che sono adiacenti e non fuse come erroneamente si ritiene), dalle origini ai nostri giorni. E rivela le funzioni che hanno avuto, che hanno e che potrebbero avere nell’interesse dell’intera isola di Capri e, in particolare, di Anacapri.

È dedicato alla torre Aragonese e alla Casa Rossa il nuovo libro di Raffale Vacca

libro vacca

Uscirà agli inizi di settembre “La Torre Aragonese e la Casa Rossa – Storia e funzioni” di Raffaele Vacca, pubblicato dalle Arti Grafiche S. Antonino.
Dopo aver ricordato che si è ritenuto erroneamente che la Torre Aragonese sia stata inglobata nella Casa Rossa, mentre questa è solo adiacente ad essa, il libro traccia brevemente la storia della Torre, costruita nel 1338 dagli anacapresi, a proprie spese, per loro tutela e difesa su decreto del re Roberto d’Angiò, e quella della Casa, costruita oltre cinquecentosessant’anni dopo, tra il 1888 ed il 1899 da John Clay Mac Kowen. E ne specifica le identità e le funzioni che hanno avuto nei secoli.
Il libro è fondato su rigorose fonti bibliografiche e di archivio.
In esso, per la prima volta, viene ricordata la delibera del Consiglio Comunale d’Anacapri, che nel settembre del 1886 discusse ed approvò il progetto di John Clay Mac Kowen di costruire un’entrata nella Grotta Azzurra dal sovrastante terreno. Il progetto fu poi fortemente contrastato dai capresi.

fonte: comunicato stampa

 

Capri review in mostra fino al 16 giugno al centro Cerio, le foto dell’ inagurazione

Capri, Si è aperta sabato 15 giugno 2013 e continuera’ fino a domenica 16.. nella sala mostre del centro Cerio “Raccontando Capri”, viaggio nell’ isola attraverso i 20 anni della rivista Caprireview

Occasione imperdibile per viaggiare attraverso gli ultimi venti  anni sfogliando le pagine patinate della rivista’ piu’ rappresentativa dell’ isola di Capri

 

Le foto dell’ apertura della mostra, liberamente scaricabili cliccando piu’ volte sullo slideshow sottostante 

Raccontando Capri, Viaggio nell’ isola attraverso i 20 anni della rivista Capri Review

Raccontando Capri, Viaggio nell’ isola attraverso i 20 anni della rivista Capri Review

Una piccola mostra che non vuole essere una celebrazione ma un omaggio all’isola azzurra e a quanti hanno percorso con noi questi venti anni.
Riprodotte in pannelli tutte le 33 copertine della rivista che dal 1994 ad oggi hanno visto protagonista Capri con le sue bellezze: i Faraglioni, la Piazzetta, il Monte Solaro, Marina Grande, il Faro di Punta Carena. Ma anche tanti articoli che raccontano gli artigiani, i luoghi, la natura, il mare di quest’isola.
E tutta la collezione delle riviste di questi venti anni che si potranno sfogliare ritrovando magari personaggi che non ci sono più o luoghi che nel tempo hanno cambiato un po’ la loro fisionomia.
In uno slideshow che sarà proiettato durante la serata inaugurale tutte le foto del backstage dello Shooting di moda che è stato realizzato tra le opere d’arte della nuova White Art Gallery System di Franco Senesi. Abiti, calzature e gioielli Made in Capri firmati Farella, La Parisienne, Massa, Canfora, La Campanina, Virginia, Vozza e Puttini ambientati tra le sculture e le grandi tele firmate Antonio Sannino, Peter Demetz, Marisa Lambertini, Giuseppe Tirelli e Marco Grassi

Inaugurazione sabato 15 giugno ore 19
Fino al 16 giugno orario 10-22
Sale Mostre del Centro Cerio
Piazzetta Cerio 11

Pablo Neruda gli amanti di Capri

Omaggio a Pablo Neruda, Gli amanti di Capri

L’isola sostiene nel suo centro
l’anima come una moneta,
che il tempo e il vento pulirono
lasciandola pura come mandorla
intatta e agreste
tagliata nella pelle dello zaffiro
e lì il nostro amore
fu la torre invisibile che trema nel fumo,
il mondo vuoto fermò la sua coda stellata
e la rete con i pesci del cielo,
perché gli amanti di Capri
chiusero gli occhi
e un rauco lampo conficcò
nel fischiante circuito marino,
la paura che fuggì
dissanguandosi e ferita a morte,
come la minaccia di un pesce spaventoso
per improvviso arpione sconfitto:
e poi nel miele oceanico
naviga la statua di prua, nuda, presa al laccio
dall’incitante ciclone maschile.