Pasqua a Capri: Le Palme intrecciate e i Palummielli di Gianluca Federico





Il periodo della Santa Pasqua rappresenta uno dei momenti più suggestivi sull’isola di Capri, un’occasione non solo di preghiera, ma anche di aggregazione e tradizione. Già nelle settimane precedenti l’arrivo della Domenica delle Palme, avevano inizio la lavorazione delle palme e del Palummielli destinati alla benedizione in quel giorno speciale, in cui si commemora l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, accolto festosamente dalla folla con rami di palma.

Questo primo evento che dà inizio alla Settimana Santa è particolarmente atteso dai bambini, i quali partecipano portando con sé palme, palummielli e rami di ulivo, spesso decorati con “caciocavalluzzi” e “Gallettelle di Pane”, oltre ad altre creazioni che rappresentano vere e proprie opere d’arte, frutto di maestria e fantasia che andremo a scoprire in questo articolo:

Le Palme intrecciate e i Palummielli di Gianluca Federico, artigiano e custode delle tradizioni dell’isola di Capri

 

Nel condiviso oggi dall’editore Luigi Louis Molino, punto di riferimento degli amanti dell’isola di Capri, ci porta alla scoperta delle affascinanti tradizioni legate alla Domenica delle Palme. Le telecamere ci conducono sulle scale dietro l’ex Cattedrale di Santo Stefano, come da tradizione nei giorni antecedenti alla domenica delle Palme  incontriamo Gianluca Federico, un vero e proprio custode delle antiche arti e tradizioni dell’isola. Riscopriamo con lui  L’arte dell’intreccio delle Palme e  della creazione dei “palummielli” questa é un’usanza che risale ai tempi antichi, legata alle celebrazioni cristiane della Domenica delle Palme. Questa pratica, tramandata da generazioni ma che oramai sta scomparendo.

Gianluca Federico, con le sue abili mani e la sua passione innata, crea autentici capolavori.  Dalla semplice palmetta alle croci intrecciate, le sue opere sono simbolo di trionfo, regalità e legame con le tradizioni contadine dell’isola.

Gianluca Federico, non é  solo un abile artigiano intecciatore e custode di identità isolana, ma un vero e proprio artista. Situato nella sua bottega creativa in Via Madonna delle Grazie 4, a pochi passi dalla celebre piazzetta, Gianluca è considerato un punto di riferimento per gli architetti e un custode delle tradizioni visive e architettoniche dell’isola.

Oltre ad essere un grande conoscitore della fauna e della flora locali, Gianluca trasforma la materia grezza in opere d’arte uniche nel loro genere, sempre ispirate al mito e alla storia di Capri. La sua bottega è un luogo in cui gli oggetti prendono vita.





Pasqua a Capri: Le tradizioni della Domenica delle Palme

 

La domenica delle Palme  un pò come in tutte le feste religiose si raccoglie” Sacralita’ Tradizione e Folklore”  ma anche l’inizio della stagione turistica.  Gli appuntamenti religiosi sono contraddistinti dalla Benedizione delle Palme che avviene in tutte le chiese dell’ isola, dalla chiesetta di San Michele circondata dalla fioritura e dai profumi della primavera   proprio  ai piedi del monte Tiberio  alla chiesa di Santa Sofia nella cornice deliziosa di Anacapri, passando per l’ antico oratorio della ex Cattedrale di Santo Stefano, all’antica Chiesa di San Costanzo alla marina grande, fino alla benedizione nella piazzetta di Capri  circondata da buona parte della comunità  isolana.




Palummielli e Palme Intrecciate

I Colombini ( i palummiell pe’ Palme) sono delle  piccole colombe bianche  che venivano intrecciate e create dalle abili mani delle donne capresi estratte dalla pianta del fico vengono poi applicate su fili di ferro e abbellite con la carta velina colorata, anche questa un simbolo che sta’ scomparendo

Anche la stessa Palma o le foglie di Olivo  trovano nella tradizione caprese delle forme e delle preparazioni uniche, come la Palma o L’olivo a cuoricino (Palm o Auliv  a Curuniell)





 

Gallettelle di Pane e Caciocavalluzzi

 

Le tradizioni contadine e marinare dell’ isola di Capri  sono conservate  con dei simboli che sono rimasti più o meno inalterati nel corso dei secoli. La Galletta di Pane ( e galletell’. .. pe’ Palme) sono dei panini all’ olio a forma di bambino che si allacciano all’ ulivo e si portano in benedizione, anticamente la popolazione caprese viveva con i frutti della propria terra che in onore delle festivita’ pasquali si usava portarli in chiesa per ringraziare il signore del raccolto. Divertenti sono ancora oggi le scene dei bambini che spesso non riuscendo ad attendere la fine della benedizione mangiucchiano i golosi panini durante la cerimonia. Custodi di questa tradizione che sta  quasi scomparendo sono i forni dell’ isola e le poche salumerie che rivendono

Cacicavalluzzi  ovvero  i Cacetti (caciocavalluzzi..ri Palme) nella foto..sono dei piccoli caciocavalli  oggi di origine sorrentina  ma un tempo prodotte dal latte dei piccoli allevamenti di mucche capresi, sono di  svariate forme ( rotondi, intrecciati..) che si applicano alle palme o all’ ulivo. I cacetti come li chiamano nelle vicina Sorrento sono preparati come si fa’ per i bocconcini di fiordilatte  e poi le abili mani degli artigiani caseari li trasformano in fiaschelle.. provoloncini.. treccine sono una vera delizia per il palato.





 

Palme di Confetti

 Le palme di Confetti,  cioé i confetti prodotti dagli artigiani sorrentini venivano e vengono anche oggi  intrecciati e appicati su fili di ferro ed ecco che nascevano delle coreografie straordinarie, uno spettacolo per gli occhi e per il gusto!! Questa tradizione é stata importata alla fine del 1800 dalla vicina Sorrento dove la  leggenda tramanda che, “durante una domenica delle Palme del XVI secolo, mentre i sorrentini si preparavano a recarsi in chiesa per la benedizione dell’ulivo, risuonò l’allarme delle campane per l’ennesima invasione dei saraceni. Il prete uscì sulla soglia della chiesa con l’aspersorio, invitando tutti a benedire le palme, prima di correre ad armarsi.

Tutti entrarono in chiesa, tranne un giovane pescatore il quale si fece il segno della croce e si recò sulla spiaggia di Marina Grande, attirato da un misterioso richiamo. Mentre il prete benediceva i ramoscelli d’ulivo, scoppiò una tempesta che fece affondare tutte le navi dei saraceni. Si salvò soltanto una giovane schiava, trascinata dalle onde sulla spiaggia, dove venne raccolta dal pescatore. Il giovane la condusse in chiesa ed annunciò il miracolo dell’affondamento delle navi saracene. Si verificò, a questo punto, un secondo miracolo. La fanciulla, gettatasi a terra, gridò piangendo di volere diventare cristiana, per ringraziare Dio d’averla salvata dalla morte e dalla schiavitù. Al prete, che le assicurava che avrebbe esaudito il desiderio, ella offrì l’unico bene in suo possesso: da un sacchetto legato al collo, tirò fuori una manciata di confetti bianchi, portati dalla sua terra





Capri: La Panchina sospesa sullo Spettacolo Mozzafiato del Mare Blu









Nel video di oggi pubblicato sui canali social dall’editore e esperto di comunicazione Luigi Louis Molino, ci viene regalata un’esperienza visiva unica: un belvedere a picco sul mare che lascia senza fiato. Questo punto di osservazione, situato ad Anacapri, a pochi metri dall’inizio del territorio comunale del comune alto dell’isola, rappresenta un vero e proprio gioiello di bellezza.

Le telecamere ci accompagnano lungo il percorso fino a raggiungere questo incredibile belvedere, che offre una vista spettacolare sul mare azzurro e cristallino. Posizionata strategicamente sulla curva prima di entrare nel paese di Anacapri, questa terrazzina naturale si affaccia su un panorama mozzafiato, con una panchina protetta da una piccola pianta di pino che invita i visitatori a sedersi e contemplare la bellezza circostante.




Lo spettacolo che si apre davanti agli occhi è semplicemente straordinario: un tuffo nel blu del mare sottostante, con la vista che si estende fino al centro di Capri sulla destra e alla Marina Grande ed al porto più in basso. La sensazione di trovarsi sospesi tra cielo e mare è indescrivibile, e ogni dettaglio contribuisce a rendere questa esperienza unica e memorabile.

Questo belvedere rappresenta non solo un punto di osservazione panoramica, ma anche un luogo di pace e contemplazione, dove ci si può immergere nella bellezza della natura e lasciarsi trasportare dalla magia dell’isola dei faraglioni. Grazie al video di Luigi Louis Molino, questo spettacolo mozzafiato è ora accessibile a tutti, diventando un punto di incontro internazionale per gli amanti di Capri e delle sue meraviglie naturali.





Capri, le Campane della Piazzetta suonano dopo i lunghi lavori di manutenzione (Video)




Nel video di oggi pubblicato sulle pagine social dell’editore Luigi Louis Molino, punto d’incontro degli amanti di Capri nel mondo, riprende finalmente il tanto atteso suono dei Primi rintocchi delle Campane della Piazetta di Capri. Dopo un lungo periodo di silenzio dovuto a lavori di manutenzione e messa in sicurezza, il famoso campanile tornerà ad animare la vita dell’isola con il suono melodioso delle sue campane.

L’orologio del campanile della Piazzetta di Capri presenta caratteristiche uniche, che lo rendono un simbolo iconico dell’isola. Ogni tre minuti prima di ogni quarto d’ora, le campane eseguono un rintocco particolare, noto ai capresi come “dell’avviso”. Questo segnale consente ai numerosi turisti che affollano la piazza di raggiungere con puntualità la funicolare o l’autobus, che lasciano la Piazzetta appunto ogni quarto d’ora.



Ma la storia del campanile della Piazzetta risale a tempi antichi, all’epoca bizantina. Secondo antiche documentazioni, il campanile fu soggetto a modifiche nel sedicesimo secolo, in concomitanza con gli attacchi subiti dall’isola da parte dei corsari. Le mura del campanile si rivelarono insufficienti a fronteggiare tali attacchi, e vennero quindi costruite nuove opere difensive.

La chiesa bizantina originaria venne distrutta, e nel 1600 fu costruita l’attuale cattedrale di Santo Stefano al suo posto. Tuttavia, il campanile non ha mai goduto di una vita tranquilla sotto l’aspetto della sistemazione. Originariamente, al centro della Piazzetta, sorgeva una porta difensiva controllata da una torre di guardia, che in seguito divenne l’attuale torre campanaria.

Oggi, conosciuta come “il campanile o torre dell’orologio”, la struttura ospita un orologio che impreziosisce le due facciate con artistiche maioliche. Questo orologio scandisce le ore dei capresi e dei turisti ogni quarto d’ora, caratteristica peculiare che lo rende unico rispetto ad altri orologi presenti in Italia.

Il ritorno del suono delle campane della Piazzetta di Capri è un momento di gioia e di rinascita per l’isola, un segno tangibile della sua storia e della sua tradizione che continua a vivere nei cuori dei suoi abitanti e dei visitatori.


 

Sul Libro Un’ altra Capri, un capitolo intero dedicato al Campanile DI Capri intitolato  “L’ora di Capri”

Nel libro “Un’altra Capri”, a cura di Luciano Garofano ed edito dalla Promediacom, un intero capitolo è dedicato alla storia e alle trasformazioni del campanile, dal titolo suggestivo “L’ora di Capri”. Questo capitolo offre al lettore un viaggio affascinante attraverso i secoli, raccontando le vicissitudini e gli sviluppi della torre campanaria che domina la celebre Piazzetta di Capri e di coloro che nel corso degli anni se ne sono presi cura.

Il capitolo approfondisce anche i cambiamenti tecnologici e estetici che il campanile ha subito nel corso del tempo, dall’installazione dell’orologio adornato da artistiche maioliche

Attraverso testimonianze storiche, fotografie d’epoca e dettagliati resoconti, il lettore viene coinvolto in un viaggio nel passato di Capri, scoprendo i segreti e le curiosità legate al campanile e alla sua importanza nella vita quotidiana e nel folklore dell’isola.

“L’ora di Capri” si rivela così non solo un capitolo informativo sulla storia e sull’evoluzione del campanile, ma anche un affascinante racconto che cattura l’essenza e il fascino dell’iconica torre campanaria di Capri, trasportando il lettore in un viaggio indimenticabile attraverso i secoli di storia e tradizione dell’isola. fonte: Un’ Altra Capri



Capri: La Passeggiata verso Punta Cannone con pausa Zeppola di San Giuseppe

Louis Molino, editore  e esperto di comunicazione, ci regala un’esperienza straordinaria attraverso i suoi profili sui social media. Con un video coinvolgente, ci porta in una passeggiata incantevole attraverso le strade pittoresche di Capri in una mattina di fine marzo.




Partendo dalla famosa Piazzetta di Capri, cuore pulsante dell’isola, ci avventuriamo lungo un percorso che ci condurrà verso una delle vedute più mozzafiato del mondo: il belvedere di Punta Cannone. La salita, che parte dal centro antico dell’isola e si snoda tra vicoli suggestivi, promette uno spettacolo senza pari: i famosi faraglioni di Capri che emergono dall’azzurro intenso del mare.

Ma Louis Molino ci riserva una sorpresa ancora più deliziosa. Giunti in cima, estasiati dalla bellezza naturale di Capri, ci invita a gustare una Zeppola di San Giuseppe sul belvedere stesso. Questo dolce tipico napoletano, preparato in occasione della festa di San Giuseppe e della Festa del Papà il 19 marzo, assume un sapore ancora più speciale quando degustato in un luogo così magico.

Preparata dalla pasticceria del Bar Alberto di Capri, a pochi passi dalla Piazzetta, questa Zeppola già di per sé meravigliosa si trasforma in un’esperienza culinaria indimenticabile quando accompagnata dalla vista dei faraglioni e del mare cristallino di Capri.




Attraverso il video di oggi ci invita non solo a esplorare la bellezza dell’isola, ma anche a gustare i suoi sapori più autentici. È un viaggio che stimola i sensi e nutre l’anima, trasportandoci in un mondo di meraviglia e dolcezza che solo Capri sa offrire, l’incontro tra paesaggio mozzafiato e delizia culinaria diventa un’esperienza indimenticabile.





Capri: Una Passeggiata al Tramonto verso Punta Tragara -VIDEO

L’isola di Capri, incastonata nel Golfo di Napoli, è da sempre una delle gemme più preziose del Mediterraneo. Ma è al tramonto, quando il sole scende lentamente sotto l’orizzonte, che questa piccola perla raggiunge il suo massimo splendore. Ed è proprio questo spettacolo magico che l’editore ed esperto di comunicazione e marketing, Luigi Louis Molino, ha condiviso con il mondo attraverso i suoi profili social.

Nel video di oggi ci porta in una passeggiata attraverso gli angoli più suggestivi dell’isola a fine inverno. Attraverso le sue lenti esperte, siamo trasportati in un viaggio visivo che ci permette di assaporare appieno la bellezza senza tempo di Capri.

Mentre ci avventuriamo lungo i sentieri, ci immergiamo nei suoni della natura che si risveglia. I cinguettii dei merli e dei gabbiani creano una sinfonia melodiosa che accompagna i nostri passi. Le ultime luci del giorno tingono il cielo di tonalità arancioni e rosa, creando un quadro indimenticabile.

Ma è quando raggiungiamo un punto panoramico privilegiato che la vera magia si svela. Da qui, possiamo abbracciare con lo sguardo l’intera isola, con le sue scogliere a picco sul mare e i suoi caratteristici paesaggi costieri. Le panchine e i belvedere sono ancora vuoti, lasciando spazio solo a noi e alla natura circostante.

Il tramonto si avvicina, e l’orizzonte si accende con una tavolozza di colori vibranti. Il sole, come un fuoco divino, si nasconde dietro le onde, lasciando dietro di sé una scia di luce dorata che dipinge il mare. È uno spettacolo che toglie il fiato, un momento sospeso nel tempo in cui ci sentiamo parte integrante della bellezza del mondo.

Attraverso gli occhi di Luigi Louis Molino, questo tramonto sull’isola di Capri diventa un’esperienza condivisa, un momento di comunione con la natura e con la bellezza del nostro pianeta. Le sue immagini e le sue parole ci invitano a rallentare, ad apprezzare i piccoli dettagli e a lasciarci incantare dalla semplice grandezza della vita.

E così, mentre il sole si ritira lentamente all’orizzonte e il giorno cede il passo alla notte, ci lasciamo avvolgere dalla magia di Capri e dallo spirito di avventura che solo luoghi come questo possono ispirare. Questa passeggiata al tramonto diventa un ricordo indelebile, un momento di bellezza e serenità che porteremo con noi per sempre.

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