Tutti a Capri: L’Isola circondata dalle Barche nel Weekend, La Foto scattata da un jet é Spettacolare

L’isola di Capri si conferma una meta gettonatissima anche in questa estate “insolita” e la foto scattata da Pasquale Spisto nel weekend appena trascorso da un jet in volo sul golfo di Napoli é emblematica,  centinaia di puntini bianchi davanti ai Faraglioni sono tutte le imbarcazioni piccole grandi che non sono volute mancare  anche solo per il tempo di un “Tuffo a Capri”  durante il fine settimana appena trascorso.

La grande affluenza delle barche in un’area così preziosa e delicata dal punto di vista “naturalistico” riaccende il dibattito sull’ area marina protetta e sulle tempistiche di attuazione del progetto oramai “indispensabile” per salvaguardare l’ecosistema naturalistico dell’isola dei Faraglioni.

Testo: Agenzia Promediacom – Foto di Pasquale Spisto

Capri. Ripartono le Mostre all’ Emporium con l’esposizione delle opere di Pasquale Barbato “Il Pittore delle Rocce”

Capri. Ripartono le Mostre e la cultura grazie all’impegno, la costanza ed il coraggio di Manuela Schiano e Bruno Flavio di Emporium e si riprende alla grande la stagione culturale caprese con una mostra dedicata al pittore caprese Pasquale Barbato, scomparso nel 2018.

Le opere esposte da Sabato 11 Luglio  alle ore 18:30 presso il centro culturale Emporium in Via Valentino 20/b di Capri,  fanno parte della collezione privata della famiglia Barbato, integrate da alcuni quadri della collezione donata dall’artista al Centro documentale della Città di Capri, gestito dall’Associazione Ciccaglione di cui Pasquale era membro e socio fondatore, di cui il centro culturale ringrazia per la collaborazione. Le parole di Bruno Flavio dell’ Associazione Polis 3.0 e direttore di Emporium 

” Crediamo che i temi dell’opera di Barbato bene si adattino alla nostra visione dell’isola, visione che abbiamo ancora di più consolidato durante questa sosta forzata: una Capri autentica e che riparta dalle proprie radici, dalla propria natura intima e selvaggia, dalla propria storia di terra accogliente e ispiratrice di poeti, artisti, intellettuali, scienziati”

Da Capri lo Chef Luigi Lionetti ” Ripartire dalle Tradizioni e dai prodotti del territorio, l’eccellenza che nasce dalla semplicità”

 

Lo chef caprese Luigi Lionetti, stella Michelin insieme a tutta la brigata del ristorante Le Monzù dell’hotel Punta Tragara di Capri, si racconta sul blog Parole Forti il blog multiautore del dott.Paolo Falco, che raccoglie prestigiosi interventi dei grandi personaggi della società civile.

” Avete un ricordo così bello da cambiarvi, o meglio, indirizzarvi nel proprio percorso di vita? “

Non un ricordo isolato, ma una memoria che parla di quotidianità e della bellezza della semplicità? Ebbene io sono fortunato, poiché da ragazzo mio padre Domenico, e mio nonno, Giuseppe Ferrucci, sono stati i miei primi maestri della cucina soprattutto nell’insegnarmi la bellezza del cucinare per chi si ama con cose semplici, ma di gusto. E quindi lo spaghetto a vongole di mio nonno o il ragù di mio padre della mia infanzia e della mia adolescenza hanno acceso in me quella curiosità e desiderio di intraprendere un percorso come chef.

Due punti di forza mi hanno forgiato, lo studio presso l’istituto alberghiero di Capri e la formazione presso il rinomato ristorante caprese da Paolino. Studiare e contemporaneamente mettere in pratica ciò che imparavo a scuola, per me ha avuto una grande importanza nel mio sviluppo lavorativo, ma anche comprendere che la cucina è lavoro serio, disciplinato, che si deve fare con amore e che i tuoi colleghi e collaboratori sono anche una famiglia.

Dopo 7 anni di meravigliosa esperienza al ristorante da Paolino sono approdato nel 2008 come SousChef di Nando Arucci al ristorante Monzù dell’hotel Punta Tragara, divenendone poi, nel 2013, Chef principale, anche se prima ho avuto varie esperienze, ma, soprattutto, incontri che mi hanno fatto maturare e ampliare le mie sensazioni gustative.

Il lavoro in Alta Badia, e poi l’incontro con lo chef Gennaro Esposito, con il quale tutt’ora collaboro, mi ha permesso di girare il mondo ( Spagna, Regno Unito, Svizzera, ma anche paesi come Emirati Arabi, Corea e Singapore) mi hanno fatto apprendere sia altri sapori, ma anche nuovi modi di lavorare in brigata.

Lavorare, crescere e far crescere il ristorante Monzù che si trova nell’ambito dello splendido hotel Punta Tragara, per me è una soddisfazione che mi rende fiero, anche se l’errore più grande e comune sarebbe quello di sentirsi arrivati! Io invece sento che ho davanti a me una lunga strada di avventure e nuove scoperte gustative e sensoriali.
Per me la tradizione è tutto, da quella parte ogni mio ragionamento; quando mi trovo davanti ai fornelli, ci sono piatti che hanno una sacralità e una perfezione intrinseca che non si possono alterare, come la parmigiana di melanzane o il rito del ragù, però poi c’è il desiderio di rinnovamento nell’elaborare la stessa per portare ad una innovazione.

Continua a leggere su:  Parole Forti

 

 – Articolo Scritto dallo chef Luigi Lionetti per il blog Parole Forti di Paolo Falco –

Dal Blog Parole Forti di Paolo Falco – Articolo: Parole Forti – redatto da Maria Simeoli per Ag/Promediacom

 
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Da Capri a Roma l’opera “La Frustazione”dello scultore Ciro de Riso a “Bateau Tiberis” l’originale mostra collettiva sul barcone Gilda

Ciro de Riso, lo scultore caprese dei “Legni Naufragati”  sarà presente nella mostra collettiva “Bateau Tiberis” a Roma dal 15 al 22 Luglio con la sua opera  “La Frustazione” 

La mostra colettiva “Bateau Tiberis”

“Bateau Tiberis”una mostra collettiva sul barcone Gilda, con vernissage il 15 luglio e finissage il 22 luglio, per vive l’arte contemporanea su uno dei galleggianti più cool della capitale, attrezzato per esposizioni e riunioni, frequentato dal “jet set” romano.
Nel titolo molto forte  il richiamo ai tempi eroici dell’Arte parigina dei primi del novecento, il Bateau Lavoir di Jacob e Picasso, mai proposti in una ottica contemporanea a Roma.
All’ideatore e curatore della mostra Luigi Rosachiediamo: Come nasce la collettiva “Bateau Tiberis”?
E’ un richiamo alla nascita di movimenti culturali ed artistici al Bateau Lavoir di Parigi dove nel primo novecento artisti sconosciuti condividevano oltre agli spunti culturali anche un immobile che Max Jacob poeta e grande amico di Picasso ribattezzò, Bateau Lavoir per la sua vicinanza alla Senna dove ancora si lavavano i  panni all’epoca”.
Una bella intuizione di Luigi Rosa, vulcanico gallerista ed Art promoter della “Galleria Arte in Regola” impegnato da anni nella promozione di artisti capaci che valorizzano la storia e la cultura di Roma.
Luigi Rosa, una storia importante quella del Bateau Lavoir, ce la riassume?
Nel 1904 il Bateau Lavoir è abitato da Picasso, che proprio lì dipinge “Les Demoiselles d’Avignon”, ma il gruppo più consistente vi si stabilisce nel 1908 e comprende una eterogenea combriccola di artisti dai nomi allora sconosciuti, ma destinati a divenire protagonisti dell’arte del ‘900, come Braque, Max Jacob, Marie Laurencin, Guillaume Apollinaire, André Salmon, Maurice Raynal, Juan Gris, Gertrude e Leo Stein, e poi Fernand Léger, Robert Delaunay, Albert Gleizes, Andre Lhote, Jean Metzinger, Francis Picabia, Alexander Archipenko e Paul Gauguin”.
Un Tevere latino e francese quindi “Tiberis” che unisce in un unico luogo il desiderio di artisti selezionati di esprimersi attraverso l’arte contemporanea in una suggestiva location, come nella Parigi del primo ‘900, e  il desidero di creare innovazione e sperimentazione tramite il dialogo fra gli artisti ed il pubblico e quindi… “Tutti a bordo“.
Ciro de Riso, lo scultore di Capri dei “Legni Naufragati”
  Ciro de Riso é il talentuoso scultore di Capri che raccoglie la sua arte proprio dal mare della sua straordinaria isola.   Ciro attende  quei  rami di legno che si adagiano sulle coste dell’ isola di Capri dopo una forte mareggiata, che lasciano alle spalle dopo un lungo viaggio la loro storia e dove vengono ritrovati, scolpiti ma soprattutto amati regalandogli una nuova forma e una nuova vita” La sua arte profondamente legata alla sua terra ha riscontrato un grande successo nelle mostre che periodicamente espone da Capri in giro per il mondo. La sua pagina Facebook: Ciro de Riso
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Da Capri “IL RE” Una produzione tutta caprese per il brano scritto da Riccardo Pecoraro

Una produzione tutta caprese per “IL RE” il branco scritto dal Maestro Riccardo Pecoraro e presentato online dal vulcanico cantautore isolano.

” Un brano che avevo scritto per chitarra ma che subito dopo ho sentito invece perfetto per il pianoforte. Avrei voluto che aprisse l’edizione 2020 della Pasqua Napoletana, ma sappiamo tutti com’è andata la primavera di quest’anno; così ho chiesto alla pianista Margherita D’Agostino (pazientissima nell’accogliere le mie numerose correzioni allo spartito) ed al talentuoso giovane ballerino Emanuel Enzo Caso di organizzare con me un video basato su questa musica. Perfetta location il Centro Caprense Ignazio Cerio , storica istituzione isolana sita in un trecentesco palazzo che affaccia proprio sulla famosa Piazzetta di Capri. Al resto hanno pensato Gerardo Cinquegrana, musicista e tecnico del suono che ha completato l’arrangiamento ed effettuato il mixaggio, e Umberto D’Aniello regista e video maker che ha aggiunto un tocco di poesia all’opera.” 

IL RE
Musica di Riccardo Pecoraro
Piano: Margherita D’Agostino
Danza: Emanuel Enzo Caso
Regia e fotografia: Umberto D’Aniello
Mixing, editing and additional production by Gerardo Cinquegrana
Si ringrazia il Centro Caprense Ignazio Cerio, Capri per la location