Capri. Via Krupp riapre i suoi tornanti al mondo intero

Sabato 24 Giugno la cerimonia di riapertura alla presenza del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano
Oggi ridiamo a Capri un pezzo della sua storia e ai turisti un luogo incantevole ed unico al mondo”. Così afferma il Sindaco della Città di Capri, Marino Lembo, nel manifestare tutta la soddisfazione dell’Amministrazione Comunale perché finalmente, dopo una chiusura durata nove anni, la strada torna ad essere nuovamente fruibile da parte dei residenti e dei visitatori. Sabato alle ore 17.30, alla presenza del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, di Autorità civili, militari e religiose, Enti ed Associazioni, la cerimonia di riapertura.

Dopo i saluti del Sindaco Marino Lembo, del rappresentante dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia, Andreas Krueger e l’intervento conclusivo del Ministro Sangiuliano, ai Giardini di Augusto, un gruppo di bambini precederà le Autorità verso il sottostante cancello della strada in un simbolico gesto d’apertura proiettato verso il futuro. A seguire il prof. Renato Esposito terrà una passeggiata guidata attraverso i tornanti della strada. In conclusione alle 19.00, sulla terrazza superiore dei Giardini di Agusto, nell’ambito della Rassegna Capri d’Autore, il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano si confronterà con Gianluigi Nuzzi: al centro del dibattito condotto dalla giornalista del Tg1, Paola Cervelli, la capacità di valorizzare il patrimonio culturale italiano che è fatto non solo di opere d’arte e monumenti ma di tradizioni, paesaggi e comunità.

L’importante risultato di riapertura di Via Krupp è stato reso possibile grazie alla sinergia tra l’impegno politico amministrativo, l’attività tecnico procedurale svolta dagli uffici comunali e il lavoro della società Gheller, seguendo la procedura della “finanza di progetto”.

Oltre ai lavori di pulizia e alleggerimento delle reti, sono stati realizzati interventi di verifica e consolidamento dei costoni e delle stesse reti. Il progetto prevede, nel contempo, una successiva continua opera di sorveglianza e manutenzione dei costoni al fine di assicurare che la strada sia mantenuta, nel tempo, in condizioni di assoluta sicurezza.

La strada sarà aperta al pubblico salvo essere chiusa nei periodi di manutenzione. “Siamo felici ed orgogliosi di restituire al mondo intero” – conclude il Sindaco Lembo – “in maniera pubblica, libera e sicura, uno dei simboli più conosciuti della millenaria storia dell’isola, definita a ragione “un’opera d’arte”, costruita, in appena due anni, grazie alla munificenza di Alfred Krupp e alla competenza del suo progettista, l’ingegnere Emilio Mayer. Mirabile esempio di come si possano fondere in un tutt’uno, ingegno umano, tecnica costruttiva e rispetto per l’ambiente. L’inaugurazione del 1902 rappresentò un evento che, dopo la scoperta della Grotta Azzurra, proiettò ulteriormente Capri nell’immaginario collettivo come meta dell’Anima.

Un percorso romantico tanto caro soprattutto ai viaggiatori tedeschi, legati da sempre, per tradizione, alla nostra isola. Riaprire oggi Via Krupp vuol dire restituirle il suo originario valore, come tributo alla bellezza della natura e simbolo di eterna libertà”. Per l’occasione l’artista napoletano Francesco Fiscardi ha donato alla Città di Capri una sua opera pittorica dedicata a Via Krupp. “L’opera” – afferma Fiscardi – “realizzata ad olio e acrilico, ispira emozionanti sensazioni aeree in un viaggio ideale dello spirito anelante ai suoi spazi di libertà attraverso gli occhi dell’osservatore che si libra dall’alto del cielo, limpido e terso, verso il mare tra i colori mozzafiato che animano una delle vie più famose al mondo”.

FONTE: COMUNICATO STAMPA CITTA’ DI CAPRI

Jacques d’Adelsward-Fersen. La vita e il sogno di un poeta a Capri. Centenario della scomparsa

 

 

Un’occasione per commemorare il dandy francese legato a doppio filo con la storia dell’isola. L’evento, promosso dalla Città di Capri, prevede la proiezione del trailer di un docufilm, la presentazione di libri e dibattiti e rientra nella rassegna 2023 “Tra Genio e Follia” in collaborazione con Ápeiron. La giornata di studi si terrà sabato 27 maggio presso Villa Lysis, dimora dell’artista e luogo simbolo della sua vita e della sua passione per Capri.

Scarica Programma

 

 

 

 

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Salviamo le Capre del Monte Solaro di Capri: 5000 firme per la Petizione online su change.org

Il caso delle Capre selvatiche del Monte Solaro di Capri continua a destare particolare interesse nella pubblica opinione, e dall’eco mediatico delle scorse settimane dove i più autorevoli giornali nazionali si sono occupati della questione, dove parlamentari come l’onorevole Francesco Emilio Borrelli ed esperti nazionali insieme a diverse associazioni animaliste si sono pronunciati a riguardo.

Notizia delle ultime ore la partenza di una petizione online sul famoso sito change.org per salvare dalla deportazione dal loro habitat delle Capre autotctone presenti da sempre sul Monte solaro di Capri, ricordiamo che la Capra é presente nello stesso simbolo del Comune di Anacapri e probabilmente é anche l’origine dello stesso nome dell’isola.

5000 Firme in poche ore su Change.org per salvare le Caprette del Monte Solaro di Capri.

La petizione online lanciata dall Avv. Gaetano Simeoli presidente dell’ Associazione Nazionale liberi consumatori e dal dott. Luigi Louis Molino esperto di comunicazione e ceo dell’agenzia Promediacom in poche ore ha raccolto più di 5000 adesioni provenienti da tutto il mondo, ecco cosa si chiede nella petizione online:

” Chiediamo di lasciare libere le caprette sul Monte Solaro e di Non portarle altrove. Attivare un servizio veterinario di controllo e monitoraggio per la tutela della specie. Lasciarle libere tra le rocce dell’isola. 

Chiediamo la revoca dell’ordinanza n.9 del 13 aprile 2023 a firma del Sindaco del Comune di Anacapri, Alessandro Scoppa, che stabilisce il divieto di pascolo vagante dei caprini e la loro cattura e deportazione fuori dal loro ambiente naturale. 

Firma anche tu per chiedere la revoca dell’ordinanza. 

Chiediamo che venga istituita la figura di un pastore che provveda alla cura ed monitoraggio delle capre, nonché di provvedere al controllo delle nascite ed al foraggiamento dei caprini”

Link della petizione su change.org: https://www.change.org/p/salviamo-le-caprette-sul-monte-solaro-dell-isola-di-capri

Capri. Tutto pronto per “Jurassik Archery” giornata di divertimento con il Tiro con l’Arco.

 

Capri. Domenica 8 Gennaio 2023 dalle ore 9 alle ore 14 presso il giardino della Flora Caprense, gliArcieri Barbarossa ASD e l’Arco Club Capri ASD organizzano una giornata di divertimento con il tiro con l’arco su un piccolo percorso in uno scenario preistorico. La partecipazione gratuita, tutti i bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni potranno provare il tiro con l’arco.

L’evento é conn il patrocinio del Comune di Capri ed il contributo del Movimento Cristiano Lavoratori Capri

Ristoratori che rischiano. Nonostante tutto. Il caso dello Chef Danilo Pelliccia

Articolo di Maria Simeoli – Ristoratori che rischiano. Nonostante tutto Crisi “m’hai provocato? E io te distruggo”. Sulla sfondo di un momento di grandi difficoltà per tutti peschiamo dall’antologia delle frasi celebri dei film perché la storia che abbiamo scelto tra le tante è di uno chef romano che prima aveva portato la tradizione culinaria romana a Torino, prima capitale, e poi in Brianza, nel cuore di quel nord fatto di capannoni e mani callose.

Il campo della ristorazione è stato il settore commerciale più colpito daIla crisi economica dovuta alla pandemia Covid-19. Dopo un lieve accenno di ripartenza, la guerra Russia/Ucraina ha comportato un netto incremento di tutto ciò che è nevralgico nel settore dell’ospitalità. Si parla del caro bollette, ma non basta. Rincari grossissimi riguardano l’intera catena industriale e di distribuzione. L’allarme Fipe – Confcommercio parla chiaro: “A rischio trentamila attività e centotrentamila posti di lavoro”. Schiacciati dalla crisi e pure dalla concorrenza distorta della grande distribuzione o delle piattaforme oppure ancora dalle croniche questioni con banche e agenzia delle entrate.

Il nostro chef romano trapiantato nell’elegante Torino si chiama Danilo Pelliccia e conosce bene tutta questa situazione, ma non per questo si è scoraggiato. I suoi must romani come le intramontabili amatriciane, cacio e pepe, carbonara, hanno deliziato anche i palati più ardui da conquistare, rendendo i Dù Cesari un punto di riferimento della ristorazione all’ombra della Mole antonelliana. Ora nel bel mezzo della crisi una nuova sfida: conquistare il palato dei cumenda. A Lissone come a Torino. L’apertura è stata un successo. Ovviamente Danilo è chef e imprenditore e sa bene che con questa recessione economica è sia un azzardo verso se stesso che una responsabilità verso i suoi collaboratori, ma con il sorriso coinvolgente, la tenacia e la passione che lo contraddistingue, sa bene trovare il giusto equilibrio tra il sogno di esser il portavoce della cucina romana e la realtà. L’asso nella manica è portare nei piatti la stagionalità, perché è inutile cercare un carciofo alla giudia quando non è stagione oppure una puntarella a tutti i costi.
Prodotti freschi, biologici e di stagione nei piatti, senza strafare o cercare inutili artefici. Prezzi che mantiene invariati – per ora – a dispetto dei costi delle materie prime, con non poco sacrificio. , commenta. Unendo in poche parole le sfide di tutti i ristoratori italiani che resistono con passione.