Anacapri,festa di Sant’ Antonio 2013 il programma completo dei festeggiamenti

Anacapri, Festivita’ e celebrazioni del santo Patrono  Sant’ Antonio 2013

 Programma Religioso  Parrocchia di S.Sofia di Anacapri Parroco Don Daniele Pollio

Dal 1 al 12 giugno ore 6:30 Cappella di Sant’Antonio ore 7:15 ore 18:45 Chiesa di Santa Sofia

Mercoledi’ 12 giugno ore 19:00 esposizione della statua di S. Antonio e S. Messa
Giovedi’ 13 giugno ore 6:30 Cappella di S.Antonio e S.Messa
Ore 7:00 9:00 11:30 Chiesa di S.Sofia  Ss. Messe

Ore 10:00 S.Messa presieduta da S.E. Mons Francesco Alfano con conferimento del sacramento della Cresima
ore 18:30 Coroncina a S.Antonio S. Messa Processione
Dal 14 al 29 giugno ore 7:30 ore 19:00 Chiesa S.Sofia S. Messa in onore del Santo
Domenica 30 giugno ore 6:30 Cappella S. Antonio
Ore 7:00-9:00-11.30 Chiesa di S.Sofia ss.Messe
Ore 19:00 s. Messa e conclusione dei festeggiamenti

Dal 1 al 13 Giugno Tredicina in preparazione alla festa di S. Antonio nella cappella sulla strada Capri-Anacapri

Domenica 30 Giugno ore 6:30 S.Messa.

Programma civile:

 

 Mercoledi’ 12 Giugno 2013 ore 21:30 Piazza S.Nicola: Orchestra I.C.V gemito Concerto fine anno scolastico

Giovedi’ 13 giugno 2013 ore 10:00:  Arrivo della banda musicale “Citta’ di Massalubrense” che sfilera’ per le strade di Anacapri

Ore 21:30- Piazza San Nicola   il cabarettista Antonio Covatta (direttamente da Mediaset)..

Ore 22:30 Allerja in concerto (dopo il successo su Rai Uno e in giro per l’Italia)

Domenica 30 giugno ore 20:30 Piazza San Nicola “Pinocchio il musical” presentanto dai giovani dell’ azione cattolica di Anacapri

 energy drink caprigo' capri

Peppino di Capri A voglia e canta’ la canzone dell’ estate 2013


Peppino di Capri  presenta la canzone dell’ estate 2013 “A voglia e Canta’

Il grande Peppino di Capri presenta il nuovo singolo in anteprima, il brano dell’ estate 2013: A voglia e Canta’ disponibile nei primi giorni di giugno nei milgiori store digitali

 







Peppino di Capri – ‘A voglia e canta’ by ITmYOUsic

Capri Nova fresche emozioni musicali e una nuova pagina web


Capri, fresche emozioni musicali si mescolano sapientemente non solo con con la tradizione napoletana..creando una frizzante novita’ nel panorama della musica d’autore, parliamo di Capri Nova. Questo progetto  nasce nel settembre 2012 dalla mente artistica di Riccardo Pecoraro ed è il risultato  di due esperienze. Innanzitutto la ricerca e la proposta originale della Compagnia La Barchetta che in questi ultimi anni ha messo in scena per due volte la Pasqua Napoletana e tanti spettacoli basati ancora sulla produzione di Riccardo Pecoraro e su altra musica d’autore; poi raccoglie l’esperienza di Capri Serenade che offre un intrattenimento colto e raffinato.

Capri Nova  si propone ancora come intrattenimento tra canzone napoletana e “musica del mondo” ma non trascura la ricerca, la proposta di cose nuove e di eventi originali. Come lo spettacolo alla Certosa per Marevivo (nelle foto di Lello Mastroianni) dove il trio ha saputo coinvolgere e divertire 200 bambini offrendo loro qualcosa di assolutamente nuovo:

Altri progetti sono in cantiere, in particolare un concerto di musica antica da tenere in una sede di grande prestigio insieme al maestro Al Martino ed altri spettacoli estivi (programmi comunali permettendo). All’esperienza di un musicista maturo come Riccardo Pecoraro, Capri Nova unisce la freschezza delle bellissime giovani voci di Eleonora D’Aniello e Camilla Pecoraro (figlia d’arte).

Vi segnaliamo inoltre la pagina internet dedicata al progetto Capri Nova contatti 349.17.20.482  Segue il video di un simpatico backstage,  Un Delfino Guardiano, Il cielo d’Irlanda

scritto da Louis Molino info@caprinotizie.it  foto di: Lello Mastroianni 


Capri, una passeggiata a Cetrella con Costanzo

Capri nasconde degli scorci e dei panorami davvero unici molto lontani da quelli famosi e ripresi nei depliants o nelle cartoline, angoli prospettive e colori inaspettati.. quantomeno  inediti anche per gli occhi del caprese piu’ curioso. Costanzo   non  soltanto il nome del santo patrono dell’ isola ma é sinonimo di grande e puro amore per il territorio isolano, quella passione pura e incontaminata  ed è  colui che ci accompagnera’ con i suoi preziosi  scatti in deliziose passeggiate virtuali , partiamo dalla meravigliosa zona del Monte solaro nella valletta di Cetrella..

video e foto di Costanzo C. canale youtube : Costanzo52

In ricordo di Carmelina la pittrice di Capri

Carmelina a pittric'” cosi veniva chiamata affettuosamente a Capri la piu’ grande artista del panorama dei pittori Naif degli ultimi 50 anni  La vogliamo ricordare con un pensiero di un’ altra grande donna caprese scomparsa qualche anno fa, la professoressa  Adelaide Anastasio Ruotolo e pubblicata sul periodico L’isola

Quello di “Carmelina di Capri”, pittrice, per più di quarant’anni è stato un nome di portata internazionale. Di lei si parlava a New York, a Los Angeles, a Filadelfia, a Londra, a Stoccolma, a Parigi dove ancora vivo il ricordo dell’artista caprese che, nel 1964, esponeva i suoi quadri nella importante Galleria Benezit e, pur essendo ancora del tutto sconosciuta, venne definita dal grande Anatole Jakovsky “la naive la plus fameuse d’Italie”. La prima mostra di Carmelina è realizzata a Roma nella primavera del 1959 e già d’allora i consensi per la sua arte sono unanimi e straordinari. Al mondo della pittura, come lei stessa raccontava, si accosta non più giovanissima e per puro caso. Figlia di un pescatore della Marina Grande, Carmelina vive la sua infanzia semplice e serena in seno alla sua numerosa famiglia, in mezzo ai tanti fratelli e sorelle più grandi che la coccolano, ma si adoperano anche per farle imparare un mestiere, mandandola a dieci anni presso una buona sarta dell’isola. Adolescente, viene colpita da una grave forma di meningite, ma ne guarisce. Allorché riprende la sua vita abituale, agli occhi di tutti Carmelina appare un’altra donna, scontrosa, insoddisfatta di quello che ha, di quello che fa, rifiutando persino di tornare dalla sarta e preferendo trascorrere il suo tempo girovagando per le viuzze del paese, senza meta, tutta assorta nei suoi pensieri. Che cos’è accaduto a Carmelina? I familiari, preoccupati, la fanno ricoverare in una casa di cura, ma dopo poco ne viene dimessa perché la sua mente funziona perfettamente. Ritornata a Capri, riprende le sue passeggiate solitarie e la si vede spesso seduta su una panchina, su di un muretto, sulla balza di una roccia a contemplare con gli occhi stupefatti, e per ore intere, il paesaggio di Capri, i colori dei fiori, il verde dei prati, come se volesse imprimere nei suoi occhi lo spettacolo suggestivo della lussureggiante natura caprese. Quando sposa un giovane di Capri, la gente rimane perplessa: riuscirà Carmelina, con il suo comportamento incantato, a vivere tranquillamente la sua vita di sposa e madre? Nasce il figlio Pasqualino, poi la figlia Emilia. Il marito trova un lavoro fisso presso il Cimiero comunale di Capri e Carmelina svolge con responsabilità e capacità il suo ruolo di moglie e specialmente di madre. Un giorno, Pasqualino che ha pochi anni si ammala e la mamma pensa di fargli un regalo. Con le poche centinaia di lire che racimola in casa corre a comprare una scatola di colori e pennelli e, pur non avendo mai preso in mano un pastello o una riga, diventa la maestra del figlio malato e, intanto, impara lei stessa a dipingere. Quando il bambino guarisce, Carmelina, che ha scoperto il gusto dei colori, guarda con stupore fanciullesco i fogli di carta sui quali la sua mano un po’ tremante ha creato scene colorate meravigliose. Sorride divertita di quello che è riuscita a fare e, dopo qualche giorno, compra scatole di colori più importanti, e tele piccole e grandi, pennelli, e ai suoi amici racconta che ha fatto un sogno meraviglioso: ha visto san Costanzo, il patrono di Capri, e il Cuore di Gesù che le hanno detto che diventerà un’importante pittrice. Non avendo mai sentito parlare di prospettiva e di chiaroscuri, ma tenendo impresse nella sua anima e nei suoi occhi le casette bianche e rosa dei pescatori con le finestrelle e i balconcini traboccanti di rossi gerani, le barche che solcano il mare di un azzurro cobalto, le villette ridenti della Marina Piccola disseminate tra il verde delle balze, la Certosa con i suoi chiostri armoniosi, i monumentali portici, la bella Chiesa, la Piazzetta così colorata e suggestiva, comincia a dipingere sul serio. Accade, però, un fatto straordinario. Ogni via, ogni scorcio, ogni oggetto che rappresenta sulla tela, sotto il suo pennello appare reinventato dalla sua fantasia. Le case, le strade, le piazze corrispondono a quelle dell’isola, ma Carmelina contamina (nel significato latino di mescolare) i luoghi, collocando per esempio nella Piazzetta la famosa piscina della Canzone del mare con un Faraglione in mezzo all’acqua, trasferendo nel paesaggio caprese scorci della laguna veneta, come se volesse salvare, nel mare allora incontaminato di Capri, Venezia dall’avvelenamento delle sue acque, e poi accostando strade dell’isola lontane l’una dall’altra, rappresentando la realtà ma modificandola secondo il suo cuore di vera innamorata della sua terra. Nel suo universo artistico, dove sembra che il tempo si sia fermato e lo spazio abbia perduto la sua rigida connotazione, Carmelina esprime il suo mondo interiore fatto di sogni, di speranze, di desideri che hanno un comune denominatore: l’amore per la sua isola e per la sua gente che vorrebbe vedere in perfetta sintonia. Ed ecco venire fuori dalle sue mani quadri in cui l’isola ora è rappresentata come racchiusa in una particolare arca che, come quella di Noè, dovendo mettere in salvo tutti, superba e sicura sovrasta la distesa dell’azzurro mare, ora assume l’aspetto di un’enorme nassa che naviga in un mare calmo e trasparente, ora di un grande scoglio con ville, piscine, strade alberate in un tripudio di fiori colorati che spuntano ovunque, persino sui binari della rossa Funicolare stracarica di passeggeri. Scoperta per caso, Carmelina passa di trionfo in trionfo, raccoglie premi nei concorsi dei pittori naifs di tutto il mondo, i suoi quadri sono ammirati da intenditori fieri di acquistarli. Gli elogi, tra i quali quelli di Giancarlo Vigorelli e del grande De Chirico, e il successo non insuperbiscono Carmelina che continua a vivere semplicemente. Si fa costruire una villetta (“La Naive”), ma preferisce vivere ancora nel suo piccolo studio in fondo a via Fuorlovado dove comincia a dipingere all’alba, particolarmente sollecita anche nella educazione dei figli che segue con attenta partecipazione fino alla loro laurea in medicina. Dopo gli anni dei successi, Carmelina si rifugia nella sua villetta alla Cercola, circondata dall’affetto dei figli. Non abbandona i pennelli e i colori che, spesso, costituiscono un salutare antidoto ai malanni dell’età avanzata e talvolta si rammarica di essere stata quasi dimenticata specie da chi, nei tempi d’oro della sua attività ha beneficato con ogni sorte d’aiuto. Di lei il grande critico Anatole Jakovsky disse: “Cara Carmelina, cara Italia, questi pochi naifs che amo e che sono miei amici testimoniano che non tutto è perduto e che oggi, nel momento in cui l’uomo, venduta la propria ombra alla macchina, si accoppia sempre più con essa aspettando che l’ultimissima, sospesa al di sopra delle nostre teste, lo annienti per sempre in un tilt finale, essi sono lì a provare che esistono delle anime pure e delle mani senza macchia, le uniche capaci di reinventare il mondo presentandogli il loro piccolo specchio come si spiano le tracce di un estremo respiro sulle labbra di un moribondo…” “Carmelina di Capri” è morta due anni fa, a 84 anni.”  (- di Adelaide Anastasio Ruotolo-)