Capri. Laura Pausini, pre-serata alla Taverna di Guido Lembo insieme a Lino De Martino del Ristorante da Paolino (FOTO)

Capri. Uno dopo cena inaspettato quello di ieri sera alla Taverna Anema e Core, con l’arrivo a sorpresa di Laura Pausini. A porte ancora chiuse, in pre-apertura, ha fatto capolino l’ icona della musica leggera italiana. Accompagnata da  Lino De Martino più conosciuto come Paolino, il mitico ristoratore Caprese dove era stata a cena, si è precipitata a salutare Guido Lembo e la Band, con grande affetto ed un sorriso carico di gioia.

Raggiunta dal compagno e dalla figlia di 4 anni, ha guardato tutte le foto dei vip esposte nel locale ed ironicamente ha aggiunto: ” Manco solo io, potrei candidarmi come corista..”.  Erano 8 anni che la cantautrice mancava da Capri e dall’Anema e Core, cui è tanto affezionata da aver dedicato un visita privata in pre-serata, prima di ripartire in barca privata.

Con semplicità e fare alla mano che la contraddistinguono ha promesso di tornare a settembre ed è uscita dal locale munita di tamburello e uno dei nuovissimi signature gadget del club, il cappellino “Anema e Core”.
La nottata è proseguita con un altro cantante, Sal Da Vinci, che si è esibito sul palco  insieme a Gianluigi e Guido Lembo con un “ Tu tu si ‘na cosa grande”.

II° Blues in Capri Festival, tutto pronto per la terza settimana (PROGRAMMA)

Si è conclusa la seconda settimana di concerti live del II° Blues in Capri Festival, a cura dell’Agenzia ‘the99%®Agency’, che ha visto protagonisti Marco Pandolfi & Federico Patarnello.

Questi musicisti, con la Band ‘Marco Pandolfi & the Jacknives’ sono  stati i primi in assoluto nel 2006 a rappresentare l’Italia a Memphis, Tennessee (USA) all’InternationalBluesChallenge, la più importante sfida blues a livello mondiale,
organizzata dalla Blues Foundation, la stessa che organizza annualmente gli oscar del blues, i Blues Music Award.

I filmati saranno a breve disponibili su Youtube, sul canale dell’Agenzia: bit.ly/the99pct. Facebook – Instagram: the99pct Hashtag: #bluesincapri

La programmazione di musica continua con i ‘Mandolin Blues and Piano Session’ : Lino Muoio (voce, mandolino, chitarra), Mario Donatone (voce e pianoforte) e Francesco Miele (contrabbasso e cori).

Protagonisti di un blues ricercato, raffinato ed elegante, hanno presto destato l’attenzione della critica, ricevendo recensioni dalle maggiori riviste di settore italiane ed europee ( Buscadero, Il Blues Magazine, Chitarre.com, Musica Jazz, Soul Bag, Blues Again, Rootstime.be, Rockit.it, Blues Blast Magazine, La Hora del Blues, Blues & Rhythm,
Roots Highway, Eye On Musica, …)

Lino Muoio è uno dei componenti storici della band che ha fatto la storia del blues a Napoli e nella nostra nazione: i Blue Stuff, con i quali collabora stabilmente, insieme a Francesco Miele.

Dal 2005 si è dedicato ad altri strumenti a corda della tradizione americana come la lap steel, l’ukulele, il banjo e soprattutto il  mandolino. Nel 2008 esce il suo primo disco solista, dal titolo ‘Blues on me’, una raccolta di brani originali che rielabora tecniche musicali  e strumenti, come il fingerstyle, la slide e il mandolino.

Nel 2012, dopo anni di studio e ricerca, realizza ‘Mandolin Blues’. Nel  2016 pubblica “Mandolin Blues – The Piano Sessions”, sperimentando il dialogo tra il mandolino blues e il pianoforte.
Nel 2017 inizia a lavorare al terzo capitolo della serie dedicata al mandolino con ‘Mandolin Blues – The Acoustic Sessions’ in cui raggruppa e collabora su brani originali e inediti con i migliori bluesmen  acustici italiani.

Mario Donatone è da più di trent’anni sulla scena artistica italiana. Vanta importanti collaborazioni, che lo hanno portato all’attenzione della critica internazionale.  Si è esibito in trasmissioni televisive e radiofoniche e collabora con
Neri Marcorè, Mario Biondi, Tiromancino, tra gli altri. Lo abbiamo visto protagonista della prima edizione del Festival Blues in Capri, in trio, riscuotendo grande attenzione da parte del pubblico.

Li abbiamo visti ieri sera  16/8 al Ristorante La Piazzetta, via Marina  Piccola 126 e questa sera 17/8 al Capri Garden Bar, via Roma 50, a Capri,  dalle h 20.

Sponsors della rassegna:

• ARTETIKA • BAR GROTTA AZZURRA CAPRI • CAPRI SERVICE • CIMMINO CAPRI •
CORALLIUM CAPRI• GIOIELLERIA D’ANGIOLA • HOTEL CAPRI • HOTEL 4 STAGIONI
• L’AGO MAGICO
• LA CASA DI ALICIA • MY STYLE BAGS • PASTICCERIA LA VELA • PHARMA
BEAUTY HEALTH • PROFUMERIA DELLA MONICA • RISTORANTE DA PAOLINO •
RISTORANTE D’AMORE
• RISTORANTE LA FENICIA • RISTORANTE LA GIARA • RISTORANTE PIZZERIA MATERITA

Lina Wertmüller compie 89 anni, Auguri alla Regista che Ama Capri (FOTO)

 

La grande Lina Wertmüller il 14 Agosto ha compiuto 89 anni, la redazione di Caprinotizie vuole festeggiare la regista più rappresentativa dell’Universo Italia ( così come la definisce la giornalista Debora Attanasio su Marie Claire) con una galleria di foto scattate nella nostra Capri, isola da sempre amata e frequentata da Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich in arte Lina Wertmüller 

 photo su gentile concessione GettyImages mondadori

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Lina Wertmüller, al secolo Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich è una regista e sceneggiatrice italiana. È stata la prima donna candidata all’Oscar come migliore regista, per il film Pasqualino Settebellezze, nella cerimonia del 1977

Nasce a Roma il 14 agosto del 1928, da Federico, un avvocato lucano di lontane e nobili origini svizzere, proveniente da Palazzo San Gervasio (provincia di Potenza), e da Maria Santamaria-Maurizio, romana.[3] A scuola è stata compagna di Flora Carabella, futura moglie di Marcello Mastroianni, con cui instaurerà una lunghissima amicizia, che si rivelerà poi fondamentale per avvicinare la giovane Lina al mondo dello spettacolo. A diciassette anni si iscrive all’Accademia Teatrale diretta da Pietro Sharoff; in seguito, per alcuni anni, è animatrice e regista degli spettacoli dei burattini di Maria Signorelli.

Successivamente collabora con celebri registi teatrali, tra i quali Guido Salvini, Giorgio De Lullo e Garinei e Giovannini. Lavora sia per la radio sia per la televisione, e in veste di autrice e regista alla prima edizione della celebre trasmissione Canzonissima e a Il giornalino di Gian Burrasca, serie televisiva-musical, con Rita Pavoneprotagonista maschile[4]. Incomincia una lunga solidarietà artistica con Enrico Job, apprezzato scenografo teatrale, con il quale presto si sposa. I due hanno una figlia, Maria Zulima Job.

Esordisce sul grande schermo come segretaria di edizione in …e Napoli canta! di Armando Grottini (1953) e più avanti è aiuto regista e attrice di Federico Fellini nelle pellicole La dolce vita (1960) e  (1962). Il suo esordio come regista avviene nel 1963 con I basilischi, amara e grottesca narrazione della vita di alcuni poveri amici del sud (il film fu girato in gran parte tra la Basilicata, a Palazzo San Gervasio, e la Puglia, a Minervino Murge), che le valse la Vela d’argento al Festival di Locarno.

Lina Wertmüller durante le riprese de I basilischi(1963)

Nella seconda metà degli anni sessanta nasce la sua collaborazione con l’attore Giancarlo Giannini, che è presente nei suoi grandi successi Mimì metallurgico ferito nell’onore (1972), Film d’amore e d’anarchia – Ovvero “Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza…”[5] (1973), Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974), Pasqualino Settebellezze (1976), La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia (1978) e Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici (1978).

Lina Wertmüller

Per Pasqualino Settebellezze, che ebbe successo anche negli Stati Uniti, la Wertmüller è candidata a tre Premi Oscar nella cerimonia del 1977 (tra cui quello per la miglior regia[6]), mentre una quarta nomination arriva a Giancarlo Giannini per la sua interpretazione del protagonista.

Il 1983 è l’anno di Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante da strada, film che affronta con leggerezza e coraggio il tema del terrorismo (è ambientato negli anni di piombo): il ministro dell’interno, interpretato da (Gastone Moschin), è bloccato all’interno di un’auto blu per un guasto del meccanismo di apertura degli sportelli e un deputato, interpretato da (Ugo Tognazzi), cerca di trarne vantaggio, facendo spingere l’auto nella propria autorimessa. Del 1986 è la prima delle sue rare incursioni nel teatro lirico con la regia della Carmen di Georges Bizet, che inaugura la stagione lirica 1986-87 del Teatro di San Carlo di Napoli, ripresa in diretta su Rai 1. Nel 1997 dirige una Bohème all’Opera di Atene.

È autrice di diverse sceneggiature e regie teatrali, Due più due non fa più quattro (1968) e Fratello sole e sorella luna (1971) entrambi per la regia di Franco Zeffirelli) a L’esibizionista (1994), da Gino, Ginetta e gli altri (1995) a Lasciami andare madre (dal libro di Helga Schneider, con Roberto Herlitzka nella parte della vecchia madre). Nel 1992 dirige Io speriamo che me la cavo con Paolo Villaggio, mentre nel 1996 torna alla satira politica con Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica, con Tullio Solenghi e Veronica Pivetti come nuovi Giannini-Melato.

Dopo la ricostruzione storica Ferdinando e Carolina del 1999, la Wertmüller torna dietro la macchina da presa con la serie televisiva Francesca e Nunziata (2001, con Sophia Loren e Claudia Gerini) e il film Peperoni ripieni e pesci in faccia (2004, sempre con la Loren protagonista), che però, nonostante le proteste della regista, ha scarsa distribuzione nelle sale solo un paio d’anni dopo la produzione. Il successivo Mannaggia alla miseria (2008, con Gabriella Pession e Sergio Assisi) è trasmesso direttamente in prima serata su Rai 1 il 2 giugno 2010. Nello stesso anno le è conferito il David di Donatello alla carriera. Nel 2013 recita un cameo nel film di Riccardo Milani Benvenuto Presidente!, nel ruolo di membro dei poteri forti, insieme con il collega Pupi Avati, il critico Steve Della Casa e il giornalista Fabrizio Rondolino.

Il 22 dicembre 2015 il sindaco di Napoli Luigi de Magistris le conferisce la cittadinanza onoraria della città[7].

Capri. Adotta una colonna della Certosa di San Giacomo, la campagna per il restauro delle colonne del Piccolo Chiostro

E’ online la campagna di raccolta fondi “Adotta una colonna della Certosa di Capri” promossa da LoveItaly.org con la collaborazione degli ” Amici della Certosa di Capri” per il restauro delle prime cinque colonne del Piccolo Chiostro della Certosa di San Giacomo a Capri

 

Da Capri Louis Molino – La Certosa di San Giacomo, meglio conosciuta come Certosa di Capri, è un monastero medievale, sopravvissuto negli anni alle eruzioni del Vesuvio, ai terremoti e ai disastri naturali, così come alle incursioni dei pirati e alle guerre, nonché alle diverse dinastie imperiali ma é per capresi e turisti il  cuore culturale di un’isola e per diverse generazioni e centro identitario per i suoi abitanti.

Le arcate dell’elegante e intimo Piccolo Chiostro – edificato su un progetto architettonico medievale di San Bruno, fondatore dell’ordine monastico certosino – poggiano su antiche colonne marmoree, impreziosite da capitelli di origine romana e bizantina.  Ancora visibile al centro del chiostro un antico pozzo che permetteva l’accesso alle cisterne usate originariamente dai monaci per conservare l’acqua potabile. Le esili colonne del Piccolo Chiostro sono il fondamento dell’intero complesso e ne garantiscono la sopravvivenzaSe non ci fosse un intervento di restauro urgente, sarebbe minacciata la sua stessa esistenza e la popolazione di Capri rischierebbe di perdere un monumento identificativo dell’isola come il suo stesso mare.

La Campagna di raccolta fondi “Adotta Una Colonna”

LoveItaly la nota associazione senza fini di lucro dedita a tutelare e valorizzare il patrimonio culturale Italiano che sostiene i progetti di restauro nel “belpaese” con la collaborazione degli  “Amici della Certosa di Capri”  un’associazione internazionale di enti di beneficenza dedita al restauro, alla conservazione e alla valorizzazione della Certosa di San Giacomo a Capri lancia sul sito Loveitaly.org  una grande campagna di raccolta fondi dove é possibile “adottare una colonna ” con  l’aiuto economico delle donazioni.

L’Obiettivo

L’obiettivo della campagna é come si evince dalle info raccolte su Loveitaly.org é quella di raccogliere i fondi per restaurare le  prime cinque colonne del Piccolo Chiostro è di €18.725

Fonte:  https://loveitaly.org/it/prodotto/certosa-di-capri/