Capri in Tv: Le Ville di Capri protagoniste su “Tg2 Storie” con l’intervista alla scrittrice Stefanie Sonnentag e Maurizio Gargiulo

 

L’isola di Capri ancora protagonista in Tg2 Storie, ” Le storie e i protagonisti di fatti di cronaca e di costume che si raccontano nella loro quotidianità” andato in onda su Rai2 negli scorsi giorni, nel servizio di Luigi Carbone sono stati raccolti i contributi della Giornalista e Scrittrice Stefanie Sonnentag e di Maurizio Gargiulo

Per rivedere la puntata ecco il link di RaiPlay:

 

https://www.raiplay.it/video/2022/06/TG2-Storie-I-racconti-della-settimana-del-11062022-57f3ff88-6310-4cbf-81f4-aceafdd9707d.html

 

La mostra Capri Caput Mundi del compianto Sergio Rubino approda al MANN di Napoli

L’arrivo di Ottaviano, il futuro imperatore Augusto, a Capri e la scelta di inserire l’isola nel suo patrimonio personale rappresentano per la storia isolana un evento epocale. L’isola fu meta privilegiata dell’otium produttivo di Augusto, ma solo con Tiberio divenne sede stabile dell’imperatore.

Grazie ai due imperatori si attivò una decisiva trasformazione del tessuto sociale ed economico dell’isola, oltre che del paesaggio urbano grazie ad una massiccia attività edilizia.
Dopo i secoli gloriosi però arrivò la decadenza dell’impero e, secondo una pratica molto diffusa dal Medioevo in poi, anche a Capri si verificarono pratiche di riutilizzo di materiali antichi per decorare nuove architetture e gli edifici d’età imperiale furono ridotti a rovine. Le ‘antiche ruine’ dell’isola furono oggetto di attenzione da parte dei primi storici che si interessarono a Capri, come Fabio Giordano e Giulio Cesare Capaccio, e di fascinazione da parte degli eruditi che dal 1600 cominciarono ad includere Capri nel loro itinerario culturale, alla ricerca delle Dodici ville nominate da Tacito.

Da metà Settecento, intanto, dopo secoli di abbandono, si cominciò a fare il punto sulla situazione dei resti archeologici capresi e iniziarono i primi scavi di Hadrawa e Feola e con essi le incursioni di artisti che con le loro vedute, incise e pubblicate su riviste o in pubblicazioni a sé stanti, destarono l’interesse di studiosi, viaggiatori e intellettuali italiani e stranieri. Gigante, Alvino, Desprez, Turpin de Crissé, Siemiradzki, Alma-Tadema Weichart, Diefenbach, per citare i più significativi, offrirono loro visioni più o meno realistiche delle ville imperiali capresi. Poi arrivò Maiuri che rivelò al mondo il tesoro imperiale caprese che ancora oggi possiamo ammirare.

Ma… quali dovevano essere stati i problemi affrontati da ingegneri e architetti romani per costruire sulla ‘saxosa insula’? Come avveniva l’approvvigionamento dell’acqua? Com’erano decorate le ville? E i quartieri dei funzionari? A tutte queste domande ha cercato di rispondere un altro artista, il maestro Sergio Rubino, con una serie di bellissimi acquerelli che raccontano la Capri imperiale e che saranno esposti al MANN dal 15 giugno 2022.

La mostra è la seconda tappa, dopo l’esposizione a Villa Lysis nel settembre 2021, del progetto “Capri Caput mundi di Sergio Rubino”, fortemente voluto da Sergio e dalla moglie Silke Weigand, e curato da Bruno Flavio e Manuela Schiano, fondatori dell’Associazione culturale Polis 3.0, che prevede anche la pubblicazione presso le edizioni Emporium Capri di un libro d’arte firmato dal poliedrico maestro ceramista Sergio Rubino che con la sua vasta produzione artistica ha saputo essere ambasciatore di Capri nel mondo e che ci ha lasciati lo scorso novembre.
Bruno Flavio e Manuela Schiano esprimono piena soddisfazione per l’approdo della bella mostra al MANN, e ringraziano per la disponibilità il direttore del MANN, Paolo Giulierini, sempre attento alla valorizzazione e alla promozione del ricco patrimonio archeologico campano e alla creazione di contatti e reti con enti e istituzioni del territorio. Un ringraziamento per la collaborazione anche all’architetto Marinella Parente e la dott.ssa Lucia Emilio del MANN e ai fratelli Gargiulo, fini artigiani anacapresi. La mostra rappresenta un passo importante per l’Associazione Polis 3.0 che da anni lavora alla progettazione di eventi culturali di qualità che promuovono Capri e la sua storia millenaria di laboratorio di creatività e innovazione in molteplici campi del sapere, che da quest’anno si terranno non solo sull’isola ma anche a Napoli, Procida e a Dachau, in Germania.

Il vernissage della mostra ci sarà mercoledì 15 giugno 2022 alle ore 17.00 presso la Galleria degli Imperatori al Museo archelogico di Napoli.
La mostra, dedicata al paesaggio archeologico dell’isola, inaugura anche la rassegna annuale dell’associazione, Capri-Paesaggi 1922-2022, ed è patrocinata dalla presidenza della Regione Campania, dalla Città metropolitana e dai comuni dell’isola.

Turismo: Marketing e Digitalizzazione per rivitalizzare i piccoli borghi italiani

La nostra bell’ Italia riesce ad  attrarre milioni di turisti all’anno , il mercato dell’ accoglienza e l’indotto che lo circonda. é una risorsa fondamentale per l’economia regionale, ma sarà ben presto anche un volano per rivitalizzare anche i piccoli centri ed i borghi che spesso soffrono di tanti problemi uno su tutti, è il graduale spopolamento, riportiamo l’analisi di Louis Molino, Consulente di Marketing e Ceo di Promediacom nonchè editore di questo portale.

I numeri sono importanti, se consideriamo che in Italia, i centri sotto i 5.000 abitanti sono il 69,7% del totale dei comuni italiani, e solo localizzati maggiormente nelle zone collinari e montane e che vi abitano oltre 10,5 milioni di persone, un quinto circa della popolazione nazionale.

I piccoli borghi solitamente hanno una forte identità e si differenziano rispetto alle città  per la qualità della vita legata molto all’ambiente circostante e rappresentano una grandissima potenzialità che va assolutamente valorizzata,  grazie alle nuove tecnologie e a progetti ideati e sviluppati con una forte sensibilità nel rispetto della conservazione della storia, della cultura, delle tradizione e di ogni possibile elemento identitario.

Quattro condizioni  indispensabili per la rivitalizzazione  dei piccoli Borghi

Esistono però ben 4 condizioni indispensabili per poter procedere alla rivalutazione dei piccoli centri.

  1. Ci deve essere una capacità ed una visione da parte della pubblica amministrazione.
  2. La Comunità del borgo deve essere parte attiva e protagonista dei progetti.
  3. Strategia e piani di sviluppo insieme a professionisti del digitale.
  4. Coinvolgimento di importanti partner nel settore tecnologico/digitale e della ricerca.

 Capacità e visione di Amministrazioni ed enti locali

La prima condizione per lo sviluppo del piccoli centri è la volontà, insieme alla capacità e al senso di visione da parte di coloro che amministrano la macchina pubblica a livello locale, aggiungerei anche una profonda umiltà nel riconoscere eventuali  lacune in termini di preparazione e capacità amministrative  affidando compiti di ricerca e di sviluppo a professionisti specializzati con esperienza comprovata.

Gli abitanti del borgo dovranno essere i protagonisti della rivitalizzazione dei propri luoghi.

Nessun progetto di rivitalizzazione si può effettuare senza gli abitanti del borgo, primo obiettivo è il coinvolgimento e la condivisione in tutte le fasi del percorso da parte degli abitanti, delle associazioni del territorio, dagli istituti religiosi e dalle aziende ma soprattutto dalle scuole.

Strategia e piani di sviluppo insieme a professionisti del digitale.

Vietato il fai da te, farsi affiancare soprattutto nella fase di ricerca, ideazione e sviluppo da professionisti del turismo e della comunicazione, sceglierli in base alle specializzazione e alle esperienze, spesso è un investimento importante in termini economici ma i benefici a breve e lungo termine saranno ampiamente ripagati.

Coinvolgimento di importanti partner nel settore tecnologico/digitale e della ricerca. 

Solitamente i piccoli borghi avranno in primis una necessità di digitalizzare le aree con infrastrutture adeguate e ritagliate su misura, il coinvolgimento nei vari progetti con primari partner tecnologici consentirebbe  di offrire servizi analoghi a quelli delle città più smart, con la differenza di avere un contesto ambientale e sociale più sostenibile.

Quali benefici porta la Rivitalizzazione dei piccoli Borghi?

Il digitale é diventato il vettore principale dell’economia turistica e lo sarà anche per lo sviluppo sostenibile e della crescita delle piccole comunità, piccole zone interne alla nostra  regione, piccole località  lontane dai grandi flussi turistici , che soffrono un processo di veloce  spopolamento, da non dimenticare anche  la relativa perdita di identità culturale sociale e di risorse umane.

Comunicare il territorio dei piccoli borghi come degli “incubatori di tradizioni e di accoglienza”, una risorsa incredibilmente unica per alzare l’asticella della sostenibilità nel turismo del futuro, tutto ciò grazie al digitale è possibile farlo anche velocemente.

Per concludere questo articolo volevo aggiungere che in questo periodo post-pandemia sta emergendo un intenso interesse a riguardo. Le istituzioni europee ed italiane stanno investendo molte energie in questo comparto, sono disponibili bonus ed incentivi per progetti di rivitalizzazione e di riqualificazione dei piccolo centri, ci sono molti case study  dove prendere spunto, oltre ad una programma di eventi informativi a riguardo, sicuramente ora è il momento giusto per pensare ad un nuovo approccio soprattutto culturale nella progettazione di sviluppo locale che veda sicuramente come vettore  l’innovazione e la digital transformation verso uno sviluppo identitario e sostenibile dei piccoli centri.

Analisi ed articolo scritto da Louis Molino – Consulente Marketig e Ceo di Promediacom

Capri per L’Ucraina. Arrivato a Leopoli il furgone con i Medicinali acquistati grazie alla campagna di solidarietà

Arrivato a destinazione  a Leopoli in Ucraina il furgone con il carico di farmaci ed apparecchiature acquistate grazie alle donazione della campagna “Capri per L’Ucraina” con i fondi raccolti dall’associazione Maestro Paolo Falco e dal giornale L’Isolano. 40.000 euro di prodotti farmaceutici e apparecchiature consegnate al dottor Mykola Zubaryev, del National Cancer Institute di Kiev, che provvederà a smistarle nelle varie strutture.