Capri Watch e il nuovo spot televisivo realizzato a Capri

capri watchLa Capri Watch  lancia il nuovo spot realizzato completamente a Capri e prodotto da  professionisti dell’ isola

 

Capri E’ ormai una speciale consuetudine che la Capri Watch, l’azienda di orologeria di tendenza che sta spopolando in Italia e nel mondo a proporre al grande pubblico le immagini più significative dell’isola azzurra con il primo spot televisivo totalmente realizzato sull’isola.  Prossimo ad essere diffuso sia sugli schermi delle emittenti che attraverso i canali online ed i principali social network, lo spot rappresenta l’ultima sfida dell’imprenditore Silvio Staiano, “patron” del marchio Capri Watch (www.capricapri.com), che a sua volta ha raccolto l’invito di Umberto D’Aniello: l’artista divenuto famoso per essere stato in grado di fotografare  “un’altra Capri” ha voluto infatti rappresentare al mondo proprio questa Capri nascosta che, da navigato regista, è riuscito con grande maestria a far emergere in un video emozionale griffato Capri Watch.
Settantadue secondi di mare, eleganza e passione alla cui rappresentazione ha lavorato, supportato in ogni necessità dalle amministrazioni di Capri ed Anacapri, un gruppo di professionisti del settore composto quasi esclusivamente da capresi. L’organizzazione è stata affidata alla “Capri Film Locations” di Conny Vuotto supportato  dallo staff composto da Alessandro Catuogno per la fotografia, da Luigi Aprea per le riprese ed il montaggio, la stylist Simona Schettino, la make – up artist Francesca Staiano,  l’hair stylist Giancarlo Di Martino, Al Martino per la   musica e la cantante Nicole Renaud  per voce ed editing. La location è invece quella prestigiosissima dell’hotel Capri Palace messa a disposizione da Tonino Cacace così come l’auto d’epoca.  Lo spot servirà quindi ora a promuovere ulteriormente due “prodotti” già affermati e cari ai fratelli Silvio ed Alba Staiano: le meraviglie dell’isola, e l’orologio della fortunata serie “MultiJoy” che ha riscosso un grandissimo successo in  tutti gli angoli del mondo.
“La sfida – ha commentato Silvio Staiano – è stata quella di realizzare uno spot emozionale in cui Capri risultasse protagonista con la sua bellezza e la sua autenticità, la stessa che da secoli caratterizza l’unicità di questa magica isola. Allo stesso modo, autenticamente capresi dovevano essere i protagonisti di questo video per così dire fatto in casa ma che senza alcun timore reverenziale si accinge ora a competere con quelli proposti dai grandi nomi del settore per affascinare e conquistare le grandi platee nazionali ed internazionali”.  Non a caso quindi per il video è stata già prevista una diffusione di primaria importanza grazie anche alla sottoscrizione di un contratto con la RCS che garantisce la diffusione delle immagini più suggestive per i prossimi mesi su corriere.it e lei web.it , siti top leader della comunicazione web.
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Vip a Capri – Bruce Springsteen e la moglie Patti Scialfa in vacanza a Capri

Vip a Capri - Bruce Springsteen e la moglie Patti Scialfa in vacanza a Capri

The Boss in vacanza a Capri  accompagnato dall’  inconfondibile yatch Seven Seas in compagnia della moglie Patti Scialfa  

Capri, estate di Vips questa volta è il grandissimo Bruce Springsteen che approda sull’ isola dei faraglioni con l’inconfondibile Seven Seas, lo Yatch del regista Spielberg, il grande musicista   gia’ da qualche giorno  chesi aggira tra’ le stradine dell’ isola. Dopo Porto Cervo è la volta della nostra meravigliosa Capri dove il Boss continua  il giro nel Mediterraneo  tra’ una pausa e l’altra del tour  mondiale “Wrecking  Ball” che riprenderà a settembre.

 

 

Vip a Capri-Federica Pellegrini e Filippo Magnini tuffi nel mare di Capri (Video)

Federica-Pellegrini-tuffo capriFederica Pellegrini  e Filippo Magnini si cimentano in tuffi nel mare di Capri in localita’ Gradola  (Video)

Capri, i due campioni di nuoto Federica Pellegrini  e Filippo Magnini in vacanza sull’ isola di Capri mentre si lanciano nel mare poco distante dalla meravigliosa Grotta Azzurra in localita’ Gradola.

Anacapri é na Canzone, il brano scritto dal maestro Gennaro Napoli dedicata alla settembrata anacaprese

DSC_0049Settembrata 2013 sfilata ®foto di Louis Molino

La canzone del maestro Gennaro Napoli dedicata alla prima settembrata anacaprese

Anacapri, erano gli anni 20 ed era l’epoca in cui l’isola di Capri cominciava ad essere “scoperta” dagli intellettuali, non solo grandi pittori e scrittori ma anche grandissimi maestri come Gennaro Nàpoli, uno dei piu’ grandi esponenti della composizione soprattutto strumentale dell’ epoca . Il maestro Napoli  Studiò con C. De Nardis e N. D’Arienzo. Importante  insegnante di composizione al conservatorio di S. Pietro a Maiella di Napoli (ne parleremo dettagliatamente nella biografia a fine articolo)

Nel 1923 il maestro Gennaro Napoli che amava trascorrere lunghi periodi ad Anacapri prese parte ai tradizionali festeggiamenti che gli anacapresi dedicavano alla vendemmia e ai frutti della terra che sarebbe diventata successivamente la “Settembrata Anacaprese” la intitolo’ “Anacapri è na canzone”

Grazie ad una deliziosa ricerca storica effettuata dai proprietari dell ” B&b Antico Monastero” di Anacapri che con grande passione hanno recuperato l’inciso dell’ epoca e lo hanno inserito come colonna sonora alle immagini della settembrata anacaprese 2013.

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Anacapri è na’ Canzone
Chi nun c’è stato ancora ce venesse,
e chi c’è stato ca ce riturnasse!
Vurria restarce sempe, si putesse,
malinconia, ccà, te saluta e passa!
Chi nun c’è stato ancora ce venesse!
– Che ce sta?
– Che c’è sta nun se po’ di’!
Anacapre è ‘na canzone,
‘na canzone mai cantata!
Permettete? Sta serata,
si vulite sta’ a sentì!
Si vulite sta’ a sentì
Mo v”a cant’i’!

Dice ‘a canzone: – A via pe’ Barbarossa —
(addò stu core mio ce passa e spassa)
– ce sta ‘na casa cu ‘na porta rossa
e ‘na figliola ‘ncanta chi ce passa!
P”a via che porta ‘ncoppa ‘a Barbarossa…

– Chi sarrà?
– Chi sarrà nun se po’ di’!
Anacapre è ‘na canzone,
‘na canzone mai cantata!
Permettete? Sta serata,
si vulite sta’ a sentì!
Si vulite sta’ a sentì
Mo v”a cant’i’!

Autunno: pergolato ‘e fronne rosse,
ce passa ‘mmiezo ‘o viento è ce se spassa…
‘Na voce canta: – Ammore si turnasse!
Risponne n’ata: – I’ songo sempe ‘o stesso!
Autunno: pergolato ‘e fronne rosse!

– Che ce sta?
– Che c’è sta nun se po’ di’!
Anacapre è ‘na canzone,
‘na canzone mai cantata!
Permettete? Sta serata,
si vulite sta’ a sentì!
Si vulite sta’ a sentì
Mo v”a cant’i’!

 

Il maestro Gennaro Napoli  Nacque a Napoli il 19 maggio 1881, da Tommaso e da Maria de Blasio.

Studiò con Camillo de Nardis e Nicola D’Arienzo al conservatorio S. Pietro a Majella, dove si diplomò in composizione nel 1903. Nel 1906 vinse il premio del Pensionato artistico nazionale con la cantata Armida abbandonata su versi di Apostolo Zeno; nel 1907 ottenne un altro premio  a Napoli nel concorso Bellini, con la cantata per soli, coro e orchestra Il convegno degli spiriti (versi di Giovanni Prati).

Prima della grande guerra firmò la maggior parte della sua produzione, improntata a una certa versatilità: pezzi pianistici (tra cui le Scene infantili, poi trascritte per orchestra), canzoni dialettali, liriche da camera (anche su testi di poeti francesi come Alphonse de Lamartine e Alfred de Musset) e soprattutto pagine sinfoniche e corali. Furono queste ultime a dargli maggiore notorietà, dalla Sinfonia in Re minore (1904) alla suite sinfonica In montagna (1906), dal poema sinfonico-corale Il sole risorto, su testo di Alfredo Catapano (1909), alle musiche di scena per il Sogno d’un tramonto d’autunno di Gabriele d’Annunzio (1911): tutti lavori che si rifacevano ai modelli tardo-ottocenteschi del sinfonismo d’oltralpe, filtrati soprattutto attraverso la lezione di Giuseppe Martucci, figura dominante nell’ambiente napoletano agli albori del Novecento.

Dal 1912 insegnò armonia, contrappunto e composizione nel liceo musicale della sua città; quattro anni più tardi ottenne la cattedra di armonia nel Conservatorio di Napoli, dove nel 1925 divenne titolare di contrappunto, fuga e composizione; del medesimo istituto fu anche vicedirettore e, nel 1935, direttore reggente. Dopo aver inseguito a lungo il progetto di un’opera destinata a rimanere incompiuta, Jacopo Ortis (con libretto di Alfredo Catapano tratto dal romanzo di Ugo Foscolo), dagli anni Venti in poi fu noto e apprezzato prevalentemente come didatta; suoi allievi furono Renato Parodi, Tito Aprea, Rubino Profeta, Terenzio Gargiulo.

Alcuni suoi testi teorico-pratici (Bassi imitati e fugati, 1915; Elementi fondamentali di armonia, 1938) conobbero una notevole diffusione e rimasero a lungo in uso nei conservatori italiani. Si dedicò anche alla critica musicale, firmando articoli per i periodici Musica, Orfeo, Musica d’oggi e soprattutto per il mensile L’arte pianistica; di quest’ultimo fu fin dalla fondazione caporedattore. Pur essendosi mostrato, sia nelle composizioni giovanili sia nei suoi primi scritti critici, abbastanza aperto alle ventate di novità che scossero la musica europea agli inizi del secolo, negli anni Trenta si andò schierando con l’ala passatista dell’ambiente musicale italiano: con Ildebrando Pizzetti, Ottorino Respighi, Riccardo Zandonai e altri, fu fra l’altro uno dei firmatari del manifesto antimodernista apparso sul Correre della sera e sulla Stampa il 17 dicembre 1932.

Morì a Napoli il 28 giugno 1943.

Steven Spielberg in vacanza a Capri relax e passeggiate in famiglia

steven spielberg relax capri

Il grande regista Steven Spielberg relax a Capri

Capri, un via vai di Vip dall’ isola dei faraglioni, dopo meno di un’ anno ritorna il grande  Steven Spielberg in compagnia della sua famiglia, il famoso regista si è visto passeggiare nelle stradine e nei lidi meno conosciuti dell’ isola in compagnia della sua immancabile telecamera. Nella foto mentre si gode il relax dinanzi ai Faraglioni