Capri, La Benedizione delle Palme 2024 (VIDEO)



Nel suggestivo scenario dell’isola di Capri, il rito della benedizione delle Palme ha rivestito un significato di profonda spiritualità e devozione in tutte le chiese dell’isola. Durante una fresca mattinata di fine marzo, i fedeli si sono riuniti per partecipare a questa antica tradizione che segna l’inizio della Settimana Santa.



 

Nel video di oggi Luigi Louis Molino é andato a seguire per i numerosi follower che lo seguono sui suoi canali social le benedizioni in quasi tutte le chiese dell’isola di Capri, grazie alla collaborazione di Gianni Catuogno per le immagini della chiesa dell’ oratorio e di Stefania Sposito per quelle proveniente dalla chiesa di Marina Grande



Partendo dall’incantevole chiesa di San Michele alla Croce sulla collina omonima di buon mattino il Parroco don Pasquale Irolla ha guidato la comunità locale in un momento di intensa devozione, sottolineando l’importanza di questo rito tradizionale che unisce i fedeli nell’attesa della Pasqua.

 

Contemporaneamente nella chiesa dell’ Oratorio in via Vittorio Emanuele Don Vincenzo De Gregorio ha celebrato la benedizione delle Palme  trasmettendo come sempre un trasportato e profondo un messaggio di speranza e spiritualità.



Alle ore 10 sul sagrato dell’antica Chiesa di San Costanzo in Marina Grande, il Parroco don Nello D’Alessio ha guidato i fedeli in un momento di preghiera e meditazione, in vero e proprio bagno di fedeli che hanno seguito la benedizione pre-pasquale

 

Ad Anacapri nella Piazza del paese è stato il parroco Don Marino de Rosa ad accogliere e benedire le Palme in una festosa domenica di grande partecipazione.

Infine nella rinomata Piazzetta di Capri, antistante l’ex cattedrale di Santo Stefano Pro Martire, il Parroco don Pasquale Irolla ha presieduto la cerimonia, accompagnando i fedeli in un momento di comunione e preparazione alla Pasqua. La partecipazione è stata numerosa, testimoniando il legame profondo della comunità con le proprie tradizioni religiose.

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Capri,Il Grand Hotel Quisisana inaugura una nuova stagione di eleganza e glamour Dal prossimo 25 marzo si alzano le bandiere dell’hotel di lusso, simbolo di Capri




Tutto pronto per l’inaugurazione del Grand Hotel Quisisana Capri.

Quest’anno una apertura di respiro internazionale per lo storico hotel di lusso caprese. Lunedì 25 marzo si alzeranno le bandiere e la struttura sarà pronta ad ospitare il cast di una importante produzione cinematografica americana, per poi proseguire con un altro evento di assoluto interesse mondiale, il meeting G7 degli Esteri. Proseguirà poi la stagione con gli affezionati clienti in arrivo da tutto il mondo.

 

Sarà proprio la cornice del Grand Hotel Quisisana, infatti, a fare da sfondo ad alcune scene del nuovo film del regista Paul Feig. Non è tra l’altro la prima volta che l’hotel di lusso, simbolo del lifestyle caprese, viene scelto come set di importanti pellicole cinematografiche. Solo per citare l’ultimo, la scorsa estate è stato location d’eccezione di molte scene del film di Paolo Sorrentino, Partenope.

Riapertura, dunque, lunedì 25 marzo, con la tradizionale cerimonia dell’alzabandiera che si ripete da oltre trent’anni, in presenza delle istituzioni capresi.

L’hotel a 5 stelle, situato nel cuore di Capri, in una posizione strategica, a due passi dalla storica piazzetta, offre una vista mozzafiato sul Golfo di Napoli e sui Faraglioni. Immerso nei giardini lussureggianti e affacciato su un mare cristallino, si prepara ad accogliere i suoi ospiti con un’eleganza rinnovata e un’ospitalità impeccabile.

La struttura ha recentemente subito un’accurata ristrutturazione con l’obiettivo di esaltare la sua bellezza architettonica, preservandone allo stesso tempo lo storico stile senza tempo.



Gli ospiti del Grand Hotel Quisisana potranno godere del nuovo ristorante gourmet con vista panoramica, La Colombaia, che lo scorso anno è stato oggetto di interventi importanti, con proposte rivisitate della tradizionale cucina italiana, un pool bar con terrazza affacciata sul mare, il bar con terrazza direttamente su via Camerelle, punto di osservazione d’eccezione di tutto lo “struscio” vip caprese, un centro benessere con sauna, bagno turco, palestra e area massaggi, due piscine, una all’aperto, in marmo a sfioro con effetto bagnasciuga e una interna con idromassaggio. La piscina esterna, in particolare, ambita da tutti, per la posizione mozzafiato, con il Grand Hotel Quisisana alle spalle e i Faraglioni davanti, per l’estate 2023 è stata oggetto di un progetto di moda, grazie all’esclusivo design firmato Dolce & Gabbana, che ha “griffato” l’ambiente, regalandole uno stile ancor più unico.

Il Grand Hotel Quisisana Capri è difatti stato uno dei quattro beach club più esclusivi d’Europa, scelti per lanciare il progetto DG Resort.

Inoltre, è già pronto per il 2024 un ricco programma di attività e di eventi culturali per vivere pienamente tutta la stagione tra cui serate di gala, cocktail party, sfilate, concerti di musica dal vivo sotto le stelle e spettacoli teatrali.

Dalla sua apertura nel 1845, il Grand Hotel Quisisana ha scritto la storia dell’hôtellerie di lusso. Tra le sue mura, cariche di storia e di charme, hanno soggiornato teste coronate, artisti, scrittori e personaggi del jet set internazionale, attratti dalla bellezza incomparabile di Capri e dall’atmosfera raffinata dell’hotel.



Al Grand Hotel Quisisana, l’ospitalità è un’arte che si traduce in un servizio impeccabile e personalizzato, nulla è lasciato al caso.

Il Grand Hotel Quisisana si apprestano ad accogliere dal 25 marzo la loro prestigiosa clientela italiana e internazionale, augurando ai propri ospiti un soggiorno all’insegna del relax e del divertimento. Un’esperienza di lusso indimenticabile, immersi nella bellezza senza tempo di Capri.




Capri: A che Ora le Benedizioni delle Palme e dove?





Pasqua a Capri 2024, in questo articolo gli orari delle benedizioni delle Palme  che in questo 2024  si terranno Domenica 24 Marzo, a fine articolo anche i programmi religiosi delle Parrocchie dell’isola, ma partiamo dalle tradizioni legate a questo giorno speciale per la comunità cattolica.

Il periodo della Santa Pasqua rappresenta uno dei momenti più suggestivi sull’isola di Capri, un’occasione non solo di preghiera, ma anche di aggregazione e tradizione. Già nelle settimane precedenti l’arrivo della Domenica delle Palme, avevano inizio la lavorazione delle palme e del Palummielli destinati alla benedizione in quel giorno speciale, in cui si commemora l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, accolto festosamente dalla folla con rami di palma.

Questo primo evento che dà inizio alla Settimana Santa è particolarmente atteso dai bambini, i quali partecipano portando con sé palme, palummielli e rami di ulivo, spesso decorati con “caciocavalluzzi” e “Gallettelle di Pane”, oltre ad altre creazioni che rappresentano vere e proprie opere d’arte, frutto di maestria e fantasia che andremo a scoprire in questo articolo:




Pasqua a Capri: Le tradizioni della Domenica delle Palme

 

La domenica delle Palme  un pò come in tutte le feste religiose si raccoglie” Sacralita’ Tradizione e Folklore”  ma anche l’inizio della stagione turistica.  Gli appuntamenti religiosi sono contraddistinti dalla Benedizione delle Palme che avviene in tutte le chiese dell’ isola, dalla chiesetta di San Michele circondata dalla fioritura e dai profumi della primavera   proprio  ai piedi del monte Tiberio  alla chiesa di Santa Sofia nella cornice deliziosa di Anacapri, passando per l’ antico oratorio della ex Cattedrale di Santo Stefano, all’antica Chiesa di San Costanzo alla marina grande, fino alla benedizione nella piazzetta di Capri  circondata da buona parte della comunità  isolana.




Palummielli e Palme Intrecciate

I Colombini ( i palummiell pe’ Palme) sono delle  piccole colombe bianche  che venivano intrecciate e create dalle abili mani delle donne capresi estratte dalla pianta del fico vengono poi applicate su fili di ferro e abbellite con la carta velina colorata, anche questa un simbolo che sta’ scomparendo

Anche la stessa Palma o le foglie di Olivo  trovano nella tradizione caprese delle forme e delle preparazioni uniche, come la Palma o L’olivo a cuoricino (Palm o Auliv  a Curuniell)



Gallettelle di Pane e Caciocavalluzzi

 

Le tradizioni contadine e marinare dell’ isola di Capri  sono conservate  con dei simboli che sono rimasti più o meno inalterati nel corso dei secoli. La Galletta di Pane ( e galletell’. .. pe’ Palme) sono dei panini all’ olio a forma di bambino che si allacciano all’ ulivo e si portano in benedizione, anticamente la popolazione caprese viveva con i frutti della propria terra che in onore delle festivita’ pasquali si usava portarli in chiesa per ringraziare il signore del raccolto. Divertenti sono ancora oggi le scene dei bambini che spesso non riuscendo ad attendere la fine della benedizione mangiucchiano i golosi panini durante la cerimonia. Custodi di questa tradizione che sta  quasi scomparendo sono i forni dell’ isola e le poche salumerie che rivendono

Cacicavalluzzi  ovvero  i Cacetti (caciocavalluzzi..ri Palme) nella foto..sono dei piccoli caciocavalli  oggi di origine sorrentina  ma un tempo prodotte dal latte dei piccoli allevamenti di mucche capresi, sono di  svariate forme ( rotondi, intrecciati..) che si applicano alle palme o all’ ulivo. I cacetti come li chiamano nelle vicina Sorrento sono preparati come si fa’ per i bocconcini di fiordilatte  e poi le abili mani degli artigiani caseari li trasformano in fiaschelle.. provoloncini.. treccine sono una vera delizia per il palato.





Palme di Confetti

 Le palme di Confetti,  cioé i confetti prodotti dagli artigiani sorrentini venivano e vengono anche oggi  intrecciati e appicati su fili di ferro ed ecco che nascevano delle coreografie straordinarie, uno spettacolo per gli occhi e per il gusto!! Questa tradizione é stata importata alla fine del 1800 dalla vicina Sorrento dove la  leggenda tramanda che, “durante una domenica delle Palme del XVI secolo, mentre i sorrentini si preparavano a recarsi in chiesa per la benedizione dell’ulivo, risuonò l’allarme delle campane per l’ennesima invasione dei saraceni. Il prete uscì sulla soglia della chiesa con l’aspersorio, invitando tutti a benedire le palme, prima di correre ad armarsi.

Tutti entrarono in chiesa, tranne un giovane pescatore il quale si fece il segno della croce e si recò sulla spiaggia di Marina Grande, attirato da un misterioso richiamo. Mentre il prete benediceva i ramoscelli d’ulivo, scoppiò una tempesta che fece affondare tutte le navi dei saraceni. Si salvò soltanto una giovane schiava, trascinata dalle onde sulla spiaggia, dove venne raccolta dal pescatore. Il giovane la condusse in chiesa ed annunciò il miracolo dell’affondamento delle navi saracene. Si verificò, a questo punto, un secondo miracolo. La fanciulla, gettatasi a terra, gridò piangendo di volere diventare cristiana, per ringraziare Dio d’averla salvata dalla morte e dalla schiavitù. Al prete, che le assicurava che avrebbe esaudito il desiderio, ella offrì l’unico bene in suo possesso: da un sacchetto legato al collo, tirò fuori una manciata di confetti bianchi, portati dalla sua terra





Domenica 2024 gli orari delle Benedizioni delle Palme nelle Parrocchie dell’ isola di Capri

 

 

Chiesa di San Michele alla Croce, Località Tiberio: ore 8:15

Chiesa di San Costanzo Sagrato della Chiesa in Marina Grande ore:10:00

Parrocchia Santa Sofia Anacapri (Piazza A. Diaz) ore 10:30

Chiesa di Santo Stefano Promartire Località Piazzetta: ore 11:15

 

 










 

Pasqua a Capri: Le Palme intrecciate e i Palummielli di Gianluca Federico





Il periodo della Santa Pasqua rappresenta uno dei momenti più suggestivi sull’isola di Capri, un’occasione non solo di preghiera, ma anche di aggregazione e tradizione. Già nelle settimane precedenti l’arrivo della Domenica delle Palme, avevano inizio la lavorazione delle palme e del Palummielli destinati alla benedizione in quel giorno speciale, in cui si commemora l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, accolto festosamente dalla folla con rami di palma.

Questo primo evento che dà inizio alla Settimana Santa è particolarmente atteso dai bambini, i quali partecipano portando con sé palme, palummielli e rami di ulivo, spesso decorati con “caciocavalluzzi” e “Gallettelle di Pane”, oltre ad altre creazioni che rappresentano vere e proprie opere d’arte, frutto di maestria e fantasia che andremo a scoprire in questo articolo:

Le Palme intrecciate e i Palummielli di Gianluca Federico, artigiano e custode delle tradizioni dell’isola di Capri

 

Nel condiviso oggi dall’editore Luigi Louis Molino, punto di riferimento degli amanti dell’isola di Capri, ci porta alla scoperta delle affascinanti tradizioni legate alla Domenica delle Palme. Le telecamere ci conducono sulle scale dietro l’ex Cattedrale di Santo Stefano, come da tradizione nei giorni antecedenti alla domenica delle Palme  incontriamo Gianluca Federico, un vero e proprio custode delle antiche arti e tradizioni dell’isola. Riscopriamo con lui  L’arte dell’intreccio delle Palme e  della creazione dei “palummielli” questa é un’usanza che risale ai tempi antichi, legata alle celebrazioni cristiane della Domenica delle Palme. Questa pratica, tramandata da generazioni ma che oramai sta scomparendo.

Gianluca Federico, con le sue abili mani e la sua passione innata, crea autentici capolavori.  Dalla semplice palmetta alle croci intrecciate, le sue opere sono simbolo di trionfo, regalità e legame con le tradizioni contadine dell’isola.

Gianluca Federico, non é  solo un abile artigiano intecciatore e custode di identità isolana, ma un vero e proprio artista. Situato nella sua bottega creativa in Via Madonna delle Grazie 4, a pochi passi dalla celebre piazzetta, Gianluca è considerato un punto di riferimento per gli architetti e un custode delle tradizioni visive e architettoniche dell’isola.

Oltre ad essere un grande conoscitore della fauna e della flora locali, Gianluca trasforma la materia grezza in opere d’arte uniche nel loro genere, sempre ispirate al mito e alla storia di Capri. La sua bottega è un luogo in cui gli oggetti prendono vita.





Pasqua a Capri: Le tradizioni della Domenica delle Palme

 

La domenica delle Palme  un pò come in tutte le feste religiose si raccoglie” Sacralita’ Tradizione e Folklore”  ma anche l’inizio della stagione turistica.  Gli appuntamenti religiosi sono contraddistinti dalla Benedizione delle Palme che avviene in tutte le chiese dell’ isola, dalla chiesetta di San Michele circondata dalla fioritura e dai profumi della primavera   proprio  ai piedi del monte Tiberio  alla chiesa di Santa Sofia nella cornice deliziosa di Anacapri, passando per l’ antico oratorio della ex Cattedrale di Santo Stefano, all’antica Chiesa di San Costanzo alla marina grande, fino alla benedizione nella piazzetta di Capri  circondata da buona parte della comunità  isolana.




Palummielli e Palme Intrecciate

I Colombini ( i palummiell pe’ Palme) sono delle  piccole colombe bianche  che venivano intrecciate e create dalle abili mani delle donne capresi estratte dalla pianta del fico vengono poi applicate su fili di ferro e abbellite con la carta velina colorata, anche questa un simbolo che sta’ scomparendo

Anche la stessa Palma o le foglie di Olivo  trovano nella tradizione caprese delle forme e delle preparazioni uniche, come la Palma o L’olivo a cuoricino (Palm o Auliv  a Curuniell)





 

Gallettelle di Pane e Caciocavalluzzi

 

Le tradizioni contadine e marinare dell’ isola di Capri  sono conservate  con dei simboli che sono rimasti più o meno inalterati nel corso dei secoli. La Galletta di Pane ( e galletell’. .. pe’ Palme) sono dei panini all’ olio a forma di bambino che si allacciano all’ ulivo e si portano in benedizione, anticamente la popolazione caprese viveva con i frutti della propria terra che in onore delle festivita’ pasquali si usava portarli in chiesa per ringraziare il signore del raccolto. Divertenti sono ancora oggi le scene dei bambini che spesso non riuscendo ad attendere la fine della benedizione mangiucchiano i golosi panini durante la cerimonia. Custodi di questa tradizione che sta  quasi scomparendo sono i forni dell’ isola e le poche salumerie che rivendono

Cacicavalluzzi  ovvero  i Cacetti (caciocavalluzzi..ri Palme) nella foto..sono dei piccoli caciocavalli  oggi di origine sorrentina  ma un tempo prodotte dal latte dei piccoli allevamenti di mucche capresi, sono di  svariate forme ( rotondi, intrecciati..) che si applicano alle palme o all’ ulivo. I cacetti come li chiamano nelle vicina Sorrento sono preparati come si fa’ per i bocconcini di fiordilatte  e poi le abili mani degli artigiani caseari li trasformano in fiaschelle.. provoloncini.. treccine sono una vera delizia per il palato.





 

Palme di Confetti

 Le palme di Confetti,  cioé i confetti prodotti dagli artigiani sorrentini venivano e vengono anche oggi  intrecciati e appicati su fili di ferro ed ecco che nascevano delle coreografie straordinarie, uno spettacolo per gli occhi e per il gusto!! Questa tradizione é stata importata alla fine del 1800 dalla vicina Sorrento dove la  leggenda tramanda che, “durante una domenica delle Palme del XVI secolo, mentre i sorrentini si preparavano a recarsi in chiesa per la benedizione dell’ulivo, risuonò l’allarme delle campane per l’ennesima invasione dei saraceni. Il prete uscì sulla soglia della chiesa con l’aspersorio, invitando tutti a benedire le palme, prima di correre ad armarsi.

Tutti entrarono in chiesa, tranne un giovane pescatore il quale si fece il segno della croce e si recò sulla spiaggia di Marina Grande, attirato da un misterioso richiamo. Mentre il prete benediceva i ramoscelli d’ulivo, scoppiò una tempesta che fece affondare tutte le navi dei saraceni. Si salvò soltanto una giovane schiava, trascinata dalle onde sulla spiaggia, dove venne raccolta dal pescatore. Il giovane la condusse in chiesa ed annunciò il miracolo dell’affondamento delle navi saracene. Si verificò, a questo punto, un secondo miracolo. La fanciulla, gettatasi a terra, gridò piangendo di volere diventare cristiana, per ringraziare Dio d’averla salvata dalla morte e dalla schiavitù. Al prete, che le assicurava che avrebbe esaudito il desiderio, ella offrì l’unico bene in suo possesso: da un sacchetto legato al collo, tirò fuori una manciata di confetti bianchi, portati dalla sua terra





Capri, le Campane della Piazzetta suonano dopo i lunghi lavori di manutenzione (Video)




Nel video di oggi pubblicato sulle pagine social dell’editore Luigi Louis Molino, punto d’incontro degli amanti di Capri nel mondo, riprende finalmente il tanto atteso suono dei Primi rintocchi delle Campane della Piazetta di Capri. Dopo un lungo periodo di silenzio dovuto a lavori di manutenzione e messa in sicurezza, il famoso campanile tornerà ad animare la vita dell’isola con il suono melodioso delle sue campane.

L’orologio del campanile della Piazzetta di Capri presenta caratteristiche uniche, che lo rendono un simbolo iconico dell’isola. Ogni tre minuti prima di ogni quarto d’ora, le campane eseguono un rintocco particolare, noto ai capresi come “dell’avviso”. Questo segnale consente ai numerosi turisti che affollano la piazza di raggiungere con puntualità la funicolare o l’autobus, che lasciano la Piazzetta appunto ogni quarto d’ora.



Ma la storia del campanile della Piazzetta risale a tempi antichi, all’epoca bizantina. Secondo antiche documentazioni, il campanile fu soggetto a modifiche nel sedicesimo secolo, in concomitanza con gli attacchi subiti dall’isola da parte dei corsari. Le mura del campanile si rivelarono insufficienti a fronteggiare tali attacchi, e vennero quindi costruite nuove opere difensive.

La chiesa bizantina originaria venne distrutta, e nel 1600 fu costruita l’attuale cattedrale di Santo Stefano al suo posto. Tuttavia, il campanile non ha mai goduto di una vita tranquilla sotto l’aspetto della sistemazione. Originariamente, al centro della Piazzetta, sorgeva una porta difensiva controllata da una torre di guardia, che in seguito divenne l’attuale torre campanaria.

Oggi, conosciuta come “il campanile o torre dell’orologio”, la struttura ospita un orologio che impreziosisce le due facciate con artistiche maioliche. Questo orologio scandisce le ore dei capresi e dei turisti ogni quarto d’ora, caratteristica peculiare che lo rende unico rispetto ad altri orologi presenti in Italia.

Il ritorno del suono delle campane della Piazzetta di Capri è un momento di gioia e di rinascita per l’isola, un segno tangibile della sua storia e della sua tradizione che continua a vivere nei cuori dei suoi abitanti e dei visitatori.


 

Sul Libro Un’ altra Capri, un capitolo intero dedicato al Campanile DI Capri intitolato  “L’ora di Capri”

Nel libro “Un’altra Capri”, a cura di Luciano Garofano ed edito dalla Promediacom, un intero capitolo è dedicato alla storia e alle trasformazioni del campanile, dal titolo suggestivo “L’ora di Capri”. Questo capitolo offre al lettore un viaggio affascinante attraverso i secoli, raccontando le vicissitudini e gli sviluppi della torre campanaria che domina la celebre Piazzetta di Capri e di coloro che nel corso degli anni se ne sono presi cura.

Il capitolo approfondisce anche i cambiamenti tecnologici e estetici che il campanile ha subito nel corso del tempo, dall’installazione dell’orologio adornato da artistiche maioliche

Attraverso testimonianze storiche, fotografie d’epoca e dettagliati resoconti, il lettore viene coinvolto in un viaggio nel passato di Capri, scoprendo i segreti e le curiosità legate al campanile e alla sua importanza nella vita quotidiana e nel folklore dell’isola.

“L’ora di Capri” si rivela così non solo un capitolo informativo sulla storia e sull’evoluzione del campanile, ma anche un affascinante racconto che cattura l’essenza e il fascino dell’iconica torre campanaria di Capri, trasportando il lettore in un viaggio indimenticabile attraverso i secoli di storia e tradizione dell’isola. fonte: Un’ Altra Capri