Capri. “La sessualità, le identità sessuali e le nuove famiglie” ad Anacapri il Convegno il 5 e 6 Ottobre

L’Associazione Anìstemi Connessioni Centro Studi e Ricerche di Napoli e Anacapri insieme con il Dipartimento di Psicoanalisi di Napoli, presentano il Convegno La sessualità, le identità sessuali e le nuove famiglie che si terrà il 5 e 6 Ottobre 2018 presso la Sala Cacace del Comune di Anacapri. 

L’evento si svolgerà in due giornate durante le quali psicologi, psichiatri, psicoanalisti, scrittori, avvocati e Magistrati interverranno sul tema della sessualità e delle nuove famiglie attraverso i vari punti di vista di riferimento.
Il convegno prevede due appuntamenti; Venerdì 5 Ottobre dalle ore 17.00 attraverso il coordinamento del Dott. Giuseppe Esposito, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Anìstemi Connessioni interverranno F. Lolli, R. Panettoni e S. Thanopulos e Sabato 6 Ottobre la prima parte della mattinata dalle 9 alle 11:30 sarà a cura della Dott.ssa Gemma Trapanese, psichiatra e psicoanalista SPI e Presidente del Dipartimento di Psicoanalisi applicata applicata
alla coppia ed alla famiglia, che coordinerà gli interventi M.R. Buttarelli, G. Bompiani e A. Nunziante Cesàro e dalle 11:45 alle 13:30 il Dott. Sarantis Thanopulos psichiatra e psicoanalista della SPI coordinerà gli interventi di A. Pitoni, A. Cappelli e A. Di Stefano.

I temi trattati saranno quelli della sessualità, delle Identità sessuali e dei nuovi modi di fare famiglia
nella nostra contemporaneità come ha modo di descrivere e sintetizzare S. Thanopulos, Direttore
Scientifico dell’evento: “Alle identità sessuali tradizionalmente conosciute (donna, uomo e eterosessuale, omosessuale) si aggiungono nei nostri tempi le identità transessuali (essere uomo nel corpo di una donna e viceversa). Si pone la domanda se si tratta di vere identità sessuali o piuttosto di costruzioni che mirano a riparare una dissociazione tra psiche e corpo. La definizione delle identità sessuali come identità di genere (e l’idea che esista un terzo genere, né
uomo, né donna) crea, inoltre, il rischio che le identità vengano definite non sul piano delle correnti sessuali che hanno le loro radici nel corpo, ma sul piano di una tassonomia sociale (progressista o conservatrice che sia). La tematica delle identità sessuali è strettamente intrecciata con le nuove forme di genitorialità, con le nuove famiglie (da esse fondate) con le diverse forme di gravidanza assistita fino al prestito d’utero. Portano a un arricchimento delle relazioni umane o testimoniano confusione, impasse?  Si tratta di questioni che non possono avere soluzioni tecniche o legali. Che richiedono il ripristino di una dialogo sociale non soggetto a contrapposizioni ideologiche e la ricostruzione di un senso
collettivo di responsabilità”
L’evento è aperto al pubblico sotto forma gratuita

(comunicato stampa)

Capri. Crescere sull’isola, 7 risorse per i genitori, incontro ad Anacapri con la psicologa Alice Gargiulo

 

Si intitola “Crescere sull’Isola, 7 risorse per i genitori” l’incontro per affrontare il tema della genitorialità a Capri con la dottoressa Alice Gargiulo – Lunedì 8 Ottobre presso la Videoteca M.Cacace di Anacapri  

Capri – Lunedì 8 ottobre, presso la Videoteca M. Cacace di Anacapri, alle ore 17.30, la dottoressa Alice Gargiulo, psicologa, terrà un incontro dal titolo “Crescere sull’Isola, 7 risorse per i genitori” in occasione della Settimana per il Benessere Psicologico.
L’evento, rivolto a genitori e a tutti coloro che si prendono cura di bambini/e e delle famiglie, è organizzato con il Comune di Anacapri. L’invito a partecipare ai dirigenti scolastici renderà l’incontro un’occasione per riflettere sulla relazione genitori-figli, con particolare attenzione alle risorse che l’isola offre.
La Settimana del Benessere Psicologico, organizzata dall’Ordine degli Psicologi della Campania, è un’iniziativa giunta alla IX edizione, che si terrà dal 8 al 13 ottobre 2018. Il tema scelto è la resilienza delle comunità. Un tema ampio, che verrà declinato in base alle specificità dei contesti e alle problematiche maggiormente sentite nei singoli territori.

Capri. Quando a Settembre si raccoglieva il Finocchietto selvatico “O’ Finucchiello”

Home Capri in Cucina
   IN EVIDENZA:        Antipasti       Primi        Secondi           Dolci     
   CONSIGLIATI :     Ristoranti   Pizzerie    Bar   Pasticcerie    Pubs   

Avete mai raccolto il finocchietto selvatico? a Capri come in buona parte del sud italia era una tradizione quella di raccogliere proprio di questi tempi il “Finucchiello” che si poggiavano  in voluminose lenzuola bianche  adagiate sulle terrazze delle case dell’isola e con la complicità del sole  tiepido di fine estate venivano essiccate lentamente.

Il finocchietto selvatico è un’ottima pianta da usare in cucina sia per le proprietà benefiche sia per l’aroma che conferisce alle pietanze. E’ preferibile raccoglierlo in campagna lontano dalle strade trafficate e l’ideale sarebbe coglierlo asciutto dopo una bella pioggia estiva. Tra le sue principali caratteristiche benefiche ci sono quella diuretica, antispasmodica, anti-infiammatoria, depurativa e rinfrescante. In cucina vengono usate tanto le foglie tenere quanto i semi

 Le foglie del finocchietto selvatico  venivano e vengono usati in cucina per decotti, liquori più o meno digestivi, come aromi per le carni bianche e per il pesce I semi essiccati, invece, sono ottimi da usare per le preparazioni al forno, alla brace o alla griglia come le patate o la carne di maiale, ma io lo uso anche in alcuni tipi di stufato perché adoro il loro profumo. I semi più grandi sono usati nelle tisane e hanno la funzione di combattere il gonfiore ventrale, di disintossicare il fegato e sono un favoloso antinfiammatorio per l’intestino.

Capri. Accolti al Comune i Protagonisti della Capri-Napoli trofeo Farmacosmo. (FOTO)

Capri – Grande accoglienza nella casa comunale di Capri dal Sindaco Gianni de Martino, dal Vicesindaco Roberto Bozzaotre e dal Presidente del Consiglio Fabio de Gregorio atleti, tecnici e dirigenti della famosa traversata di nuoto Capri-Napoli trofeo Farmacosto.  Dopo i saluti istituzionale e i ringraziamento alle autorità locali l’organizzazione ha donato al Sindaco una targa di Ringraziamento. La mattinata é proseguita con un gustoso aperitivo offerto dalla Città di Capri.

Nel pomeriggio i 23 nuotatori avranno la possibilità di allenarsi nelle acque antistanti Le Ondine Beach Club a Marina Grande, dove anche quest’anno è in programma la partenza di domenica 9. Prima del ritorno a Napoli, previsto nel tardo pomeriggio sempre grazie al supporto della Navigazione Libera del Golfo, nuotatori e tecnici saranno accompagnati in barca per un giro dell’isola.

In serata invece, sempre nello stabilimento balneare di Marina Grande si svolgerà Ondine Moda Mare, la rassegna giunta alla seconda edizione promossa da Ninfe delle Terme. Le modelle che prenderanno parte alla sfilata saranno già presenti domani mattina al Comune per porre l’accento sul connubio sport-moda alla base di Ondine Moda Mare.

 

La Dieta Mediterranea Allunga la Vita e riduce i Tumori del 25% lo studio italiano pubblicato sul British Journal of Nutrition

dieta mediterranea

Uno studio tutto italiano condotto sulla popolazione della regione Molise mostra che il regime alimentare scoperto da Ancel Keys negli anni ’50 riduce del 25 per cento il rischio di mortalità negli over 65



** Riportiamo  il comunicato stampa pubblicato anche dall’ Ansa – Adn/Kronos e tutti i maggiori giornali italiani”

Ancel Keys noto in quanto fu il biologo americano che scoprì la dieta mediterranea, è vissuto fino all’età di 100 anni. Già questo basterebbe forse per rimarcare l’impatto benefico sull’aspettativa di vita che diversi studi negli anni hanno associato a questo regime alimentare – a base di cereali, legumi, verdura, frutta, pasta, olio d’oliva, pesce, con ridotto consumo di carne e di formaggi – diffuso nelle regioni che si affacciano sul Mediterraneo. Ora però una nuova ricerca ci dice non solo che la dieta mediterranea è un elisir di lunga vita, ma che non si è mai troppo anziani per iniziarla.

Lo studio, condotto dal dipartimento di Epidemiologia e prevenzione dell’Istituto Neurologico Mediterraneo Pozzilli (Neuromed), è stato pubblicato sul British Journal of Nutrition ed è forte dei dati raccolti attraverso l’osservazione di 5mila soggetti d’età superiore ai 65 anni, seguiti per otto anni. È una parte del campione che ha partecipato al Moli-sani study, un ampio programma di ricerca iniziato nel 2005 per indagare i possibili fattori genetici e ambientali alla base di malattie cardiovascolari, cancro e patologie degenerative: lo studio ha riguardato 25mila cittadini del Molise, trasformando un’intera regione in un grande laboratorio. In aggiunta ai dati “molisani”, il team del Neuromed ha passato in rassegna anche altri studi epidemiologici pubblicati in altri Paesi, per un totale di circa 12mila soggetti esaminati.

I RISULTATI  DELLO STUDIO




“La nostra ricerca indica chiaramente – dicono i ricercatori – che la dieta mediterranea è un autentico scudo salvavita, capace di ridurre in modo significativo il rischio di mortalità nella popolazione anziana”. Nei soggetti che seguono questo regime alimentare è stato riscontrato un calo del 25 per cento delle cause di morte. E l’effetto è progressivo. “Più il nostro regime alimentare rispecchia la dieta mediterranea tradizionale, maggiore è il ‘guadagno’ in termini di riduzione del rischio di mortalità” spiega Licia Iacoviello, responsabile del laboratorio di Epidemiologia molecolare e nutrizionale del Neuromed. 

Gli effetti benefici della dieta mediterranea sono associati a un alto consumo di grassi monoinsaturi, presenti nell’olio d’oliva, e di pesce, ma non va trascurato neanche il ruolo del vino durante i pasti. “I nostri dati confermano quello che era stato già osservato in molti studi epidemiologici e metabolici, ovvero che un moderato consumo di bevande alcoliche, se inserito nel contesto dei cibi mediterranei, rappresenta un fattore protettivo per la nostra salute” commenta Marialaura Bonaccio, prima autrice dello studio.

Da qui gli scienziati rilanciano ruolo e importanza della dieta mediterranea. “I dati dicono che nel giro di pochi anni gli over 65 rappresenteranno circa un quarto della popolazione europea. È necessario studiare e individuare i fattori che non solo aiutano a vivere più a lungo, ma che aiutano anche a vivere bene – dice Giovanni De Gaetano, direttore del dipartimento di Epidemiologia del Neuromed – Dobbiamo aggiungere vita agli anni, non solo anni alla vita. Il nostro studio offre basi robuste per promuovere un regime alimentare salutare ispirato ai principi della dieta mediterranea, anche tra le persone più anziane”.

 LA DIETA MEDITERRANEA




Riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, la dieta mediterranea fu scoperta da Kyes durante un soggiorno in Italia negli anni ’50. Il biologo americano rimase colpito dalla bassa incidenza di patologie cardiovascolari e di disturbi gastrointestinali in regioni dell’Italia meridionale, come la Campania. Non poteva essere un caso, pensò. Fu lui ad avviare il primo studio pilota, coinvolgendo gli abitanti del comune calabrese di Nicotera, per dimostrare gli effetti salutari del regime alimentare diffuso nelle regioni del Sud Italia. Nel ’62 si trasferì a Pioppi, in Campania, per continuare i suoi test: i risultati delle ricerche, andate avanti per decenni, sono stati raccolti poi nel volume Eat well and stay well (Mangiare bene e stare bene). 

(Fonte: Comunicato Stampa – Pubblicato anche da Repubblica.it)