La Pasta e Patate alla “San Costanzo” ricetta di Capri


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Ci sono ricette a Capri che sono quasi dimenticate, noi di Caprinotizie ci prendiamo il compito di recuperarle e di proporle attraverso internet come nel caso dell’antica ricetta della Pasta e Patate alla “San Costanzo”

Una versione quasi sconosciuta della classica “Pasta e Patate” scoperta per puro caso da una corrispondenza tra una signora di Capri e suo fratello immigrato in Argentina negli anni 30. Questa ricetta prende il riferimento al Santo Patrono di Capri “San Costanzo appunto, in quanto probabilmente preparato in occasione della festività che cade il 14 di Maggio. La ricetta che richiama la semplicità della società caprese di inizio novecento é composta da ingredienti provenienti dalla terra:

La ricetta della Pasta e Patate alla San Costanzo

Ingredienti per 5 persone: 500gr pasta corta ( penne o chioccioline o mezzani spezzati) 4/5 patate di pasta bianca 400gr di pomodori pelati 3 cucchiai passata di pomodoro 100gr pancetta arrotolata 1 carota 1cipolla gialla 1 costa sedano 4 cucchiani di olio extravergine 4 Cucchiai di caciotta di sorrento grattuggiata sale pepe q.b.

Preparazione:  Sbucciare e tagliare le patate in fette abbastanza spesse, e sbollentarle in acqua bollente per circa 5 minuti. In una capace casseruola preparate un soffritto con un trito di cipolla, sedano e carota. Aggiungete poi la pancetta tagliata a cubetti e fate cuocere per pochi minuti.

Aggiungete i pomodori pelati, il passato di pomodoro, salate, pepate e fate cuocere, a fuoco vivace per 5 minuti.Aggiungete poi le patate preparate in precedenza, coprite e continuate la cottura per 15/20 minuti a fuoco moderato, facendo attenzione a non far seccare troppo il sugo, poiché dovrà terminare la cottura in forno.

Nel frattempo portate a bollore l’acqua per la pasta, calatela e scolatela piuttosto al dente. Versate la pasta in una teglia e conditela con le patate e il loro sugo, cospargete la superficie con abbondante caciotta e fate gratinare in forno preriscaldato a 190° per 15/20 minuti. Se volete arricchire il piatto potete aggiungere del fiordilatte o provola affumicata tagliata a fette. Fate riposare la pasta fuori dal forno per 5 minuti e poi impiattate.

Da Capri: “La Mennella” proprietà, valori nutrizionali e ricette di un pesce poco conosciuto


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La Mennella così viene chiamata a Capri  la Mendola comune un pesce che viene pescato da sempre nelle acque dell’ isola ma poco conosciuto al grande pubblico, in questo articolo vi descriveremo  cos’è la Mennella le sue proprietà e i suoi valori nutrizionali e il suo uso in cucina

La Mennella  presenta un corpo ovaliforme compresso lateralmente e  ricoperto di squame. Il pesce è caratterizzato da  un’unica pinna dorsale e anale, pinna codale concava, da una testa che presenta una gobba a seconda dell’età e da un muso appuntito; le mascelle sono dotate entrambe di denti presenti anche sul palato.  Il pesce presenta una colorazione scura con striature bluastre, più chiara verso la parte ventrale; il colore  cambia a seconda  dell’età e del sesso dell’esemplare.  Il pesce si ciba elusivamente didi zooplancton e di animaletti bentonici

LA MENNELLA IN CUCINA

La Mennella  ha carni  gustose e delicate, l’unica pecca  è dato dalla presenza di numerose lische che  rendono questo tipo di pesce poco apprezzato, ma con un poco di pazienza é possibile pulirlo e gustarselo sulle nostre tavole.

La procedura di pulizia e il trattamento della Mennella é abbastanza semplice, una volta eliminate le squame l partendo dalla coda utilizzando un coltello o lo squamatore;  poi si procede a  togliere le interiora incidendo lo stomaco partendo dalla coda verso la testa.

RICETTE CON LE MENNELLE

MENNELLA AL ROSMARINO

Ingredienti

otto mennelle
patate
cipollotti
olio extravergine d’oliva
sale pepe
rosmarino

Procedimento

Pelate e tagliate a fettine sottili le patate. Ungete una teglia da forno e ricoprite il fondo della teglia con le patate, salate e pepate, cospargete di cipollotti, ricoprite di nuovo con le patate. Ricoprite con stagnola e cuocete a forno caldo per circa 25 minuti. Pulite le mennelle, conditele con sale, pepe e olio d’oliva. Tagliate il tortino di patate in quadrati tali da potervi appoggiare sopra i pesci, mettete i pesci sopra i quadrati, cospargete di rosmarino e cuocete a forno per alcuni minuti. Servite i quadrati condendo con olio.

 

Capri. L’antica ricetta della frittata di Bieta (Aete) e Pinoli

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La Bieta, chiamata nel dialetto caprese “Aeta” verdura da innumerevoli proprietà benefiche da sempre presente in maniera spontanea nelle campagne di Capri, poi coltivata negli orti  e di conseguenza presente in tantissimi piatti che oramai sono quasi scomparsi dalle nostre tavole, la ritroviamo  in una ricetta che ne riscopre tutta la bontà.

La Bieta o Bietola, storia curiosità ed aspetti nutrizionali

La bieta è una pianta nativa europea, ben diffusa alle diverse latitudini del nostro continente e particolarmente presente (anche come pianta spontanea) nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

La Bieta da coste è ricca di vitamina A, C e K nonché di acido folico (che aiuta a metabolizzare il ferro). L’alto contenuto di sali minerali (in particolare di calcio, magnesio e potassio) offre un buon mix per combattere l’osteoporosi mentre la ricchezza di fibre migliora l’attività digestiva.




L’antica ricetta della frittata di Biete (Aete) e Pinoli

Ingredienti:

200 gr bieta fresca    80 gr Ricotta fresca   uova   200 gr di caciotta di Sorrento   30 gr pinoli  q.b. sale  q.b. pepe

 Preparazione

1) Pulite bene le Biete e  tagliuzzatule, mettetele in  una padella con un dito d’acqua e fatele cuocere fino a che non si saranno cotte e tutta l’acqua sarà evaporata. A questo punto, unite il burro, salate, pepate e lasciatele insaporire per 2 minuti. Toglietele dal fuoco, lasciatele intiepidire, trasferitele su un tagliere e tritatele. Accendete il forno a 180°.
2) Fate tostare i pinoli per qualche minuto in una padella antiaderente priva di condimento fino a che saranno dorati. Sgusciate le uova in una ciotola, unite la caciotta di sorrento grattuggiata, la ricotta, sale e pepe e mescolate bene. Unite le bietole e i pinoli e mescolate in modo da ottenere un composto omogeneo.3) Rivestite di carta da forno bagnata uno stampo rotondo a bordi alti di circa 18 cm di diametro e versatevi il composto. Cuocete in forno per 35 minuti o fino a che anche il centro della frittata si sarà sollevato. Sfornate la frittata e decorate con pinoli, mandorle a lamelle ed erbe aromatiche fresche.

 

Chiffon Cake al Limone di Capri – Ricetta Esclusiva


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La Chiffon Cake al Limone, oggi scopriamo insieme come preparare  chiffon cake, i consigli e i trucchi per un risultato perfetto. Ecco come ottenere la famosa ciambella gigante  americana, ideale per una colazione o uno spuntino con il sapore dei Limoni di Capri! La chiffon cake al Limone  è una sofficissima torta di grande effetto e dalla morbidezza unica e leggerissima, preparala é molto semplice, basta seguire la video ricetta che vi proporremo a fine post.

LA STORIA DELLA CHIFFON CAKE

La torta di chiffon è stata inventata nel 1927 da Harry Baker (1883-1974), un commerciante assicurativo della California trasformato ristoratore. Baker ha mantenuto la ricetta segreta per 20 anni fino a quando lo ha venduto a General Mills , che ha diffuso la ricetta attraverso materiali di marketing negli anni ’40 e ’50. Il nome è stato cambiato in “torta di chiffon” e un set di 14 ricette e variazioni è stato rilasciato al pubblico in un opuscolo di Betty Crocker pubblicato nel 1948 e in vendita su Amazon: Link

GUARDA LA VIDEO RICETTA DAL LINK IN ROSSO A FINE ARTICOLO:





video ricetta

Dagli orti di Capri al piatto: La Cianfotta (Ricetta)


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La versione caprese della famosa Cianfotta Napoletana. Un bouquet di verdure in un piatto semplicissimo da preparare nella ricetta esclusiva dello Chef Esposito

Le verdure di stagione dell’ isola di Capri sono le uniche protagoniste di questo piatto unico é straordinariamente gustoso in quanto semplice, le varianti possono essere infinite e sopratutto legate al periodo e alla reperibilità degli ingredienti freschi.

Origini e storia della Cianfotta:

La Cianfotta alias  ciambotta è un piatto tipico della cucina meridionale, essenzialmente uno stufato, che può venire consumato come contorno o come primo a seconda degli ingredienti che lo compongono e di come viene cucinato.

La ciambotta è a base di verdura, ma può presentare altri ingredienti come carne o pesce. Le verdure scelte sono solitamente: patate, melanzane, pomodori, peperoni, peperoncino, cipolla, erbe aromatiche.

La varianti più note sono:

  • La ciambotta lucana, a base di salsiccia, peperoni, cipolle, uova, pomodoro, prodotti tipici delle montagne della Basilicata.
  • La ciambotta pugliese, a base di pesce tipico della Puglia.
  • La cianfotta salernitana, composta da melanzane, patate, peperoni e, a volte, pomodori in padella.
  • La cianfotta napoletana, in genere preparata per il riutilizzo del manzo bollito di patate, pomodoro e cipolle. È di solito condita con peperoncino ed origano.
  • La cianfotta ventotenese, cucinata con ortaggi di stagione che si coltivano tradizionalmente nelle campagne di Ventotene, come asparagi, fave, carciofi e piselli.
  • La ciambotta della zona di Benevento, composta da patate, fagiolini, zucchine e foglie di bietola.
  • La ciambotta abruzzese è composta da ortaggi di stagione melanzane, zucchine, pomodori, patate, cipolle con le varianti da paese a paese.
  • La ciambottella irpina a base di peperoni, pomodoro e basilico, anche piccante, con possibili varianti con altre verdure, accompagnata da patate bollite. Si mangia da sola o con coniglio o baccalà

Continua a pagina due:




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