“Capri si racconta nel volto dei suoi abitanti” Le foto di Giovanni Gastel alla certosa di San Giacomo

certosa san giacomo capri

Dal 05 Luglio 2014 al 07 Settembre 2014 in mostra le operedel grande fotografo Giovanni Gastel

 

Dopo le esperienze espositive di grande successo dedicate al barone Von Gloeden (2009) e Mimmo Jodice (2010), a Herbert List e Maurizio Galimberti (2011), a Irene Kung e Ferdinando Scianna (2012) e Francesco Jodice e Olivo Barbieri (2013) la Fondazione Capri rilancia e prosegue la propria attività culturale e artistica con una nuova proposta sul linguaggio della fotografia contemporanea.
Nel segno della continuità progettuale e culturale, la Fondazione Capri rinnova l’appuntamento con la fotografia annunciando la sesta edizione del festival di fotografia che, nell’edizione del 2014, vede protagonista Giovanni Gastel con una mostra inedita e interamente dedicata ai volti degli abitanti dell’isola.
Con il titolo Ritratto di un’ isola, la Fondazione Capri intende proseguire l’esperienza SITE SPECIFIC (che nel tempo ha già visto protagonisti alcuni tra i più importanti autori italiani della fotografia), chiedendo, questa volta, a Giovanni Gastel di realizzare una serie di immagini agli abitanti e ai protagonisti della vita di Capri e Anacapri.
Giovanni Gastel, fortemente ispirato dalla mitica produzioneUomini del Ventesimo Secolo, realizzato daAugust Sander sul finire degli anni ’30, realizzerà una serie di ritratti con l’intento di costruire un vero e proprio  catalogo di umanità in grado di rappresentare una visione pluralista della contemporaneità, restituendo alle donne e agli uomini dell’isola, assoluta priorità e importanza.
Gli scatti di Gastel si suddividono in differenti sezioni, a seconda dei diversi ruoli sociali e professionali degli abitanti di Capri.
Saranno figure umane ritratte in posa, con un vero e proprio studio fotografico costruito a cielo aperto, per giungere all’essenza dei luoghi e in grado di proporre una nuova lettura sul rapporto tra la presenza dell’uomo e il paesaggio.
Il Festival di Fotografia di Capri intende posizionare la propria attività intorno al fascino e alle suggestioni dell’arte contemporanea, senza per questo dimenticare l’importanza e la centralità della storia.

Giovanni Gastel nasce a Milano il 27 dicembre 1955, da Giuseppe Gastel e da Ida Visconti di Modrone, l’ultimo di sette figli.
Nel 1967, all’età di dodici anni, Gastel inizia a mostrare la sua vocazione artistica, entrando a far parte di compagnie di teatro sperimentale, per le quali recita fino all’età di diciassette anni. Parallelamente, coltiva la passione per la poesia e a sedici anni pubblica, per l’editore Cortina, una raccolta intitolata Casbah.
Negli anni Settanta, avviene il suo primo contatto con la fotografia. Da quel momento, ha inizio un lungo periodo di apprendistato durante il quale fotografa matrimoni, esegue ritratti, piccoli still-life e qualche servizio di moda per bambini, mentre un’occasione importante gli viene offerta nel 1975-76, quando inizia a lavorare per la casa d’aste Christie’s.
La svolta avviene nel 1981 quando incontra Carla Ghiglieri, che diventa il suo agente e lo avvicina al mondo della moda. Dopo la comparsa dei suoi primi still-life sulla rivista Annabella, nel 1982. Inizia a collaborare con Vogue Italia e poi, grazie all’incontro con Flavio Lucchini, direttore di Edimoda, e Gisella Borioli, alle rivisteMondo Uomo e Donna.
Da questo momento, la sua attività professionale s’intensifica e inizia a collaborare con le più prestigiose testate di moda sia in Italia che all’estero, soprattutto a Parigi.
Elabora proprio in questi anni d’intenso impegno professionale il suo stile inconfondibile, caratterizzato da una poetica ironia, mentre la sua passione per l’arte lo porta ad introdurre nelle fotografie il gusto per una composizione equilibrata. I suoi riferimenti sono, per gli still-life, la Pop Art, che ebbe modo di vedere in mostra alla Rotonda della Besana sin dai primi anni Settanta, e l’opera fotografica di Irving Penn. Traendo ispirazione anche dallo studio dell’arte rinascimentale, Gastel si rifà costantemente ad un’ideale di eleganza, che ha respirato sin dall’infanzia, soprattutto grazie alla madre.
Intorno alla metà degli anni Ottanta, fonda la Gastel&Associati con Angelo Annibalini e Uberto Frigerio, con la quale intende promuovere l’inserimento nel mondo professionale di giovani fotografi, sia cresciuti nel suo studio, che incontrati durante numerosi workshop.
Il suo impegno attivo nel mondo della fotografia lo avvicina anche all’Associazione Fotografi Italiani Professionisti, di cui è stato presidente dal 1996 al 1998. Da allora ne è presidente onorario. La consacrazione artistica avviene nel 1997, quando la Triennale di Milano gli dedica una mostra personale, curata dallo storico d’arte contemporanea, Germano Celant, in cui vengono presentate circa 200 fotografie, testimonianza della sua lunga e prolifica carriera. Gastel utilizza le tecniche “old mix”, quelle a incrocio, le rielaborazioni pittoriche, gli sdoppiamenti e le stratificazioni, fino al ritocco digitale.
Il successo professionale si consolida nel decennio successivo, tanto che il suo nome appare nelle riviste specializzate insieme a quello di fotografi italiani quali Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna, o affiancato a quello di Helmut Newton, Richard Avendon, Annie Lebowitz, Mario Testino e Jurgen Teller.
Nel 2002, nell’ambito della manifestazione La Kore Oscar della Moda, ha ricevuto l’Oscar per la fotografia.
Presidente onorario dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti e membro permanente del Museo Polaroid di Chicago, svolge la sua attività lavorativa nel suo studio in Via Tortona a Milano, dove continua a coltivare la sua passione per la poesia – l’ultima raccolta ha per titolo Cinquanta – e per la ricerca fotografica al di fuori degli schemi della moda

Telefono per informazioni: +39 081 8374082 / 338 2113037

E-Mail info: info@fondazionecapri.org

Sito ufficiale: http://www.fondazionecapri.org

 

Grande successo per le manifestazioni per bambini organizzate da Nesea

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Grande successo per i primi due appuntamenti per bambini organizzati dalla Nesea Capri – eventi culturali grazie al contributo dell’Assessorato alla cultura ed eventi della città di Capri. 

 
Oltre 60 bambini sono stati coinvolti in interessanti ed educative visite gioco volte a sensibilizzare il pubblico dei più piccoli ma anche degli adulti sui temi della natura, dell’ambiente, della salute e dell’inquinamento. 
I percorsi sono stati guidati dal naturalista paleontologo Antonello Bartiromo dell’Università degli studi di Napoli Federico II. Nel primo percorso i bambini hanno avuto la possibilità di vivere un giorno da paleontologi ed armati di lenti di ingrandimento hanno potuto studiare le tracce fossili presenti nelle rocce dell’isola: infatti hanno toccato rocce che  si sono formate al tempo dei dinosauri, quando l’Italia non esisteva ancora e l’isola di Capri non era altro che soffice fango sul fondo di un oceano che oggi non esiste più. 
Il secondo appuntamento è stata una passeggiata ecologica in compagnia dei “burattini”  che ha avuto l’obiettivo di riflettere su alcuni temi importanti come l’inquinamento, il consumo di carne, l’utilizzo improprio delle risorse naturali del Pianeta; ad accompagnare il percorso un simpatico e divertente Pulcinella che ha divertito grandi e piccini con le sue curiose domande, consentendo in questo modo di acquisire in maniera più chiara ed immediata i concetti. 
 Alla fine del percorso i bambini di Capri hanno lanciato il Messaggio della Terra in bottiglia. 

“LA SCALA NELLA ROCCIA:RISCENDENDO L’ANTICA SCALA FENICIA”, ITINERARIO TEATRALE A CAPRI

scala fenicia capri

Sabato 19 Luglio la prima passeggiata teatrale organizzata da Nesea Capri alla scoperta dell’ antica scala di collegamento Capri- Anacapri

 

“La scala nella roccia: riscendendo l’antica scala Fenicia” è il primo degli itinerari teatrali ideati ed organizzati dalla Nesea Capri – eventi culturali, grazie al contributo dell’Assessorato alla Cultura ed eventi della città di Capri, previsto per sabato 19 luglio alle ore 19,00. L’itinerario, con partenza da Anacapri, ripercorrerà in discesa la ripida ed antica scala per millenni usata per trasportare acqua e merci dal porto di Marina Grande fin su Anacapri. Addette a questo compito erano le donne, capaci di risalire i quasi mille gradini con pesanti vasi carichi di acqua in equilibrio sulla testa. Il percorso sarà animato da letture a tema, con la partecipazione di donne nei tipici costumi isolani d’epoca, simbolo della vera tradizione caprese. Ad allietare la passeggiata una degustazione di prodotti tipici innaffiati dal buon vino offerto dall’azienda agricola Scala fenicia.

 

 

Ripulita dai volontari la spiaggetta dei Bagni di Tiberio

bagni tiberio ripulita dai volontari
Una grande operazione di pulizia ha permesso di ripulire una delle spiaggette libere più belle dell’ isola di Capri

 

Dalle prime ore di stamane la spiaggetta dei Bagni di Tiberio è stata oggetto di una grande operazione di pulizia da parte dei volontari sotto il coordinamento dell’ assessore delegato  Anna de Simone con la partecipazione del personale della capitaneria nella persona di capo Francesco Amendola  Ripulita la spiaggia da decine di bottiglie di plastica e vecchi ombrelloni stipati nell’ antico tunnel di costruzione romana, rinvenute tubature obsolete, decine di cassette di legno portafiori accumulate nel viale di accesso alla spiaggia, i resti di una canoa e 5 grandi sacchi di rifiuti urbani occultati nella vegetazione.  Al termine dell’ operazione i rifuti raccolti in appositi sacchi sono stati imbarcati sul gozzo diretto verso il porto di Marina Grande messo gentilmente a disposizione dalla famiglia De Martino gestore del vicino stabilimento “Bagni di Tiberio”

I volontari ringraziano lo staff dello stabilimento “Bagni di Tiberio” per la grande collaborazione.

Le foto che seguono sono state scattate dai volontari e sono scaricabili cliccando sui link