Ottobre a Capri con i Percorsi teatralizzati alla scoperta dell’ isola con Nesea

sipario azzurro

Domenica 11 Ottobre : Ora et Labora La vita certosina tra silenzio lavoro e preghiera   – Sabato 24 ottobre: O Re. L’arrivo di Re Francesco I di Borbone sull’isola

Ed ecco il Sipario azzurro di ottobre, la rassegna di itinerari teatrali ideati ed organizzati da Nesea eventi culturali, promossi dall’Assessorato alla Cultura ed Eventi della Città di Capri: 

Domenica 11 ottobre ore 17,30 alla Certosa di San Giacomo “Ora et labora, la vita certosina tra silenzio, lavoro e preghiera” itinerario teatrale realizzato in collaborazione con l’ufficio didattica della Certosa.

Il percorso ci condurrà all’interno del monastero trecentesco per scoprire come vivevano i monaci e le loro attività quotidiane, scandite da lavoro e preghiera, secondo la regola di San Bruno.

 Nel ruolo dei monaci certosini ci saranno gli attori Luigi Aprea e Giuseppe Mennillo della compagnia teatrale FuoriOnda.

 

La rassegna di Sipario azzurro si concluderà Sabato 24 ottobre ore 18,00 presso la Sala Consiliare del Municipio di Capri con lo spettacolo teatrale “’O Re. L’arrivo di Re Francesco I di Borbone sull’isola” 

Quest’ultimo evento ci ricondurrà al 1825, anno in cui giunse sull’isola re Francesco I di Borbone, re di Napoli e delle Due Sicilie, portando grande fermento tra gli isolani che riuscirono a garantire al re ed al suo seguito una dignitosa accoglienza.

Il racconto è tratto dal testo di Giuseppe Aprea e sarà interpretato da Francesco Palumbo e Michele di Sarno. 

Entrambi gli appuntamenti sono ad ingresso libero ma a numero chiuso con prenotazione obbligatoria. È possibile prenotarsi al n. 3495290191 o scrivendo a info@neseacapri.it

 

“Gli Intighi della Marchesa Casati Stampa” nel Video della Conferenza nella Villa Lysis di Capri

copertina

Grande successo per la conferenza del giornalista Luciano Garofano dedicata agli intrighi e alle bizzarrie della “Marchesa Casati Stampa” tenutasi lo scorso 3 Ottobre nel fantastico scenario di Villa Lysis. L’evento promosso dalla Città di Capri con la grande collaborazione di Nesea Eventi Culturali e con la partecipazione della rinomata casa vinicola Feudi di San Gregorio che per l’occasione ha offerto un brindisi con il prezioso spumante Dubl e con  i rinomati e gustosissimi tarallini capresi offerti dall’ azienda Sapori di Pane

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Nel video che segue, prodotto dall’ Agenzia di Comunicazione Promediacom,  le fasi salienti della Conferenza che ha visto una grande partecipazione del pubblico molto interessato alla storia e agli intrighi dei tanti personaggi e delle loro bizzarie, da sottolineare la suggestiva cornice della Villa Lysis addobbata a tema in una particolare atmosfera dai toni noir con profumi di incensi e sagome con riproduzione dei protagonisti della serata.

MprojectArt, l’app diventa un’opera d’arte “Capri – The Island Of Art” viaggia alla velocità del web

arte mappa
L’arte contemporanea a portata di smartphone, grazie alla nuova applicazione MprojectArt App che guiderà i visitatori di “Capri – The Island of Art”, la rassegna d’arte open air nata da un’idea di Franco Senesi – fondatore di Liquid Art System, che sostiene l’evento in programma a Capri fino al 31 dicembre – e curata da Marco Izzolino e Lucia Zappacosta.

L’applicazione, creata da Efuture e scaricabile gratuitamente in versione iOS ed Android, consente di consultare dal proprio smartphone la mappa virtuale dettagliata di tutte le installazioni presenti a Capri: ben 21 opere site specific, creazioni uniche realizzate da artisti di fama internazionale. E non solo. La app fornisce informazioni anche sui principali luoghi del contemporaneo a Napoli: i Musei, le Fondazioni e le Stazioni dell’Arte dell’Azienda Napoletana di Mobilità.

MprojectArt App, dunque, rappresenta uno strumento innovativo non solo per migliorare l’esperienza dei visitatori di Capri – The Island of Art, ma anche di Mproject (Modern Museum in Movement), il network dei luoghi pubblici del contemporaneo a Napoli e a Capri, nato proprio dal gemellaggio con le Stazioni dell’Arte della Metropolitana di Napoli.

“L’app – spiega Franco Senesi – non si limita a fornire all’utente indicazioni sul percorso da seguire per raggiungere il luogo d’interesse, ma ad ogni opera associa anche una breve scheda di approfondimento, contenente informazioni su location, biografia dell’autore e relativi orari di apertura e chiusura del sito. Una tecnologia che, applicata al mondo dell’arte, rivoluziona il rapporto artista-visitatore, rendendo la visita interattiva e partecipativa della performance: chiunque, infatti, può condividere attraverso i social network le fotografie delle opere preferite e, in questo modo, dare vita ad uno spazio virtuale dedicato alle bellezze dell’isola e dell’arte contemporanea in città”.

La nuova app approfondisce le 5 installazioni principali a Capri – firmate da Lawrence Weiner, Santiago Sierra, Andrea Aquilanti, Mario Airò e Bianco-Valente – e le stazioni napoletane della metropolitana Vanvitelli, Garibaldi, Università, Dante, Quattro Giornate, nonché la Stazione Toledo che il quotidiano inglese The Daily Telegraph ha definito “la più bella d’Europa”.

Con Capri – The Island of Art, l’isola azzurra si conferma musa ispiratrice, spazio di sperimentazione artistica e galleria diffusa, indoor ed open air: un luogo privilegiato di incontro e confronto tra artisti e linguaggi diversi. La rassegna si propone di recuperare la memoria storica di Capri – per secoli meta e crocevia di artisti, pensatori, intellettuali di ogni sorta, attratti e sedotti dalla bellezza magnetica dell’isola – già fucina di avanguardie artistiche e letterarie, e di allungare la stagione turistica fino ad inverno inoltrato.

Proprio per valorizzare la vocazione artistica dell’isola, l’app gradualmente sarà ampliata anche con un importante lavoro di ricerca: una raccolta di informazioni ed immagini storiche che, grazie ai moderni servizi di geolocalizzazione, trasporterà i visitatori nei siti capresi che nei secoli hanno ospitato intellettuali ed artisti, in un meraviglioso ed emozionante viaggio nel tempo.

Per maggiori informazioni sulla rassegna, orari e giorni di apertura delle singole installazioni: www.capritheislandofart.org

L’app può essere scaricata direttamente dagli stores o dalla pagina web:

www.capritheislandofart.org/app

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MprojectArt è un’applicazione realizzata da Efuture per Liquid art system

Capri – The Island of Art è un progetto della omonima associazione, prodotto da Liquid Art System, fondato e diretto da Franco Senesi

Direzione artistica: Marco Izzolino

Progetti a cura di Marco Izzolino e Lucia Zappacosta

Project manager: Roberto Faravelli

Partnerships:

Città di Capri e Comune di Anacapri per “Capri – The Island of Art”

Polo Museale della Campania per “Canone Inverso”

ANM di Napoli per Mproject

www.capritheislandofart.org

liquidartsystem@gmail.com

Tel. 081 0191478

Ufficio Stampa:

dipunto studio srl

081 681505

www.dipuntostudio.it

Nasce la prima rete dei luoghi del contemporaneo del golfo di Napoli Mproject – MODERN MUSEUM IN MOVEMENT

 

conferenza apps

MprojectArt, l’app diventa un’opera d’arte “Capri – The Island Of Art” viaggia alla velocità del web da Capri attraversando il mare fino alle Stazioni d’Arte del metrò di Napoli

Presentato nella stazione “Università” della Metropolitana di Napoli  Mproject, il progetto di comunicazione sperimentale promosso dall’Azienda Napoletana Mobilità che gestisce le Stazioni dell’Arte del metrò di Napoli e dal Festival di Arte Contemporanea “CAPRI | THE ISLAND OF ART”,  organizzato da Liquid Art System a Capri da settembre a dicembre 2015

Obiettivo di Mproject è valorizzare lo straordinario patrimonio pubblico di arte contemporanea presente nelle Stazioni dell’Arte del metrò e nelle principali istituzioni museali di Napoli: Museo Madre Napoli; Collezione d’Arte Contemporanea Museo Nazionale di Capodimonte; Museo del Novecento Castel Sant’Elmo; Galleria dell’Accademia di Belle Arti; Museo Hermann Nitsch; Fondazione Morra Greco; Fondazione Plart  Museo della Plastica.

Mproject punta a promuovere la conoscenza di un modello museale “non convenzionale”, unico nello scenario internazionale, capace di intercettare i flussi turistici e alimentare un turismo specifico per l’arte contemporanea.

Mproject gioca con la lettera “M” usata per indicare le stazioni della metropolitana e allo stesso tempo sintetizza il concetto di Modern Museum in Movement, un modello di museo-rete diffuso che si estende a tutta la città, la costa e le isole, e la cui fruizione può integrarsi al viaggio quotidiano attraverso i luoghi fisici.

Il concept grafico di Mproject si snoda attraverso la mappa dei luoghi pubblici del Contemporaneo, uno strumento pensato per aiutare il turista a muoversi alla scoperta delle collezioni di arte contemporanea ospitate dalle principali istituzioni museali della città, nelle Stazioni dell’Arte e nell’isola di Capri, tutte raggiungibili con la rete di trasporto ANM (Metropolitana, Funicolari, Autobus e Tram) e via mare verso il Festival di arte contemporanea Capri – the Island of Art.

Il sito web mprojectart.it e la app MprojectArt offrono al fruitore una versione interattiva della mappa, nella quale ciascun punto d’interesse è cliccabile e collegato ad una pagina dedicata, contenente i testi e le immagini relative a ciascun museo/punto d’interesse. La pagina farà poi da ponte con un collegamento verso il sito ufficiale di ciascuno dei partner museali che aderiscono al network.

Il progetto è sostenuto da una capillare campagna di comunicazione istituzionale diffusa attraverso i canali audio-video e di affissione indoor, nelle stazioni e a bordo dei mezzi e della rete di trasporto ANM e di quelli di Capri – the Island of Art.

 

Gli Intrighi della Marchesa Casati Stampa rivivono nella conferenza di Luciano Garofano a Villa Lysis

casati piccola

Si terrà sabato 3 ottobre 2015, alle ore 17.30, nella suggestiva cornice di Villa Lysis, addobbata a tema in una particolare atmosfera dai toni noir, la conferenza del giornalista Luciano Garofano, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Città di Capri, incentrata, tra racconti intriganti, aneddoti e curiosità, sulla mitica figura della Marchesa Luisa Casati Stampa di Soncino ripercorrendone la vita, gli amori e gli eccessi. Autentica, enigmatica e stravagante icona del Ventesimo secolo, una delle più ascoltate amanti di Gabriele D’Annunzio, dark lady per antonomasia, dalla singolare bellezza andrògina, contesa da pittori, scultori e sarti, capace di infinite trasgressioni ovunque decideva di catapultarsi come a Roma, Milano, Venezia, Parigi, così a Capri, naturale palcoscenico delle sue esibizioni estemporanee, plateali, al limite del reale.

Quindi un suo virtuale ritorno nella dimora del Barone Fersen, che frequentava abitualmente negli anni della permanenza a Capri, e, per l’occasione. Luciano Garofano, attento conoscitore dei fatti accaduti e dei personaggi che hanno popolato l’isola nel corso dei secoli, nel trovare una motivazione all’interesse dei tanti “deragliati della storia” che vi sono approdati, parte dal soggiorno dell’imperatore Tiberio per comprendere le ragioni del Mito della sua Diversità fino ad arrivare alla svolta epocale della riscoperta della Grotta Azzurra, nel 1826, che, sull’onda emotiva suscitata dal nuovo movimento romantico, attirò sull’isola frotte di intellettuali, pittori e scrittori, soprattutto stranieri che, ammaliati dalle bellezze dell’isola, decidevano, spesso, di prolungare il loro soggiorno stabilendovisi per il resto della vita. Ma anche di avventurieri d’ogni genere e provenienza, divenendo rifugio per legioni di fuggiaschi, banditi dai propri paesi d’origine in ragione dei loro comportamenti trasgressivi, di stravaganti, spregiudicati dandies e di donne fatali dalla ambigua sessualità.

Un’attrazione che aveva finito per proiettare, quindi, l’isola nell’immaginario collettivo non solo come luogo dell’Anima, ma anche come luogo della trasgressione e della diversità, per il retaggio che si portava dietro, legato proprio al soggiorno dell’imperatore Tiberio, trascorso, secondo le malevoli lingue di Tacito e Svetonio, tra dissolutezze e nefandezze. In questa Capri, inquietante polo magnetico per chi vi aveva trovato il suo luogo di appartenenza, coacervo di intrighi e pettegolezzi, di passioni proibite, vizi e debolezze umane, sbarcò, nei primi anni Venti del Novecento, la Marchesa Casati Stampa.

Trovandola congeniale al suo carattere ribelle, prese in affitto Villa San Michele, stravolgendone profondamente lo spirito e l’arredamento, tanto da turbare, per i suoi comportamenti decisamente anticonformisti e poco ortodossi, il metodico e quieto medico svedese Axel Munthe, proprietario di casa, che non vedeva l’ora che ripartisse con tutto il codazzo di servi negri e cameriere, il serraglio di animali esotici, tra cui un serpente e un ghepardo, compresi i grandi bauli e le cianfrusaglie varie che si portava dietro.

Sull’isola, divenuta una delle sedi preferite delle sue eccentricità, al pari di Venezia, la marchesa finì per contendere la scena alla bizzarra e rumorosa compagnia dei futuristi, rappresentati da Filippo Tommaso Marinetti e Fortunato Depero, di cui divenne musa ispiratrice e mecenate, alla brigata delle saffiche amazzoni, capeggiate dalla bellissima Mimì Franchetti, in cui spiccavano l’ambigua pianista Renata Borgatti e la pittrice americana Romain Brooks e al prototipo dei dandeis omosessuali, lo stesso barone Fersen, proprietario della leggendaria Villa Lysis, in una miscela esplosiva di estetismo decadente e di mistero.

Uomini e donne dai destini più disparati, che avevano trovato nell’isola una sorta di zona franca, dove dare sfogo alla voglia di esibizionismo e di stravaganze, di eccessi e di passioni proibite, spesso alimentando veri e propri scandali che hanno segnato le pagine più scottanti del mito infinito di Capri. Lei, Luisa, vi si muoveva a suo perfetto agio, più che altrove.

Perso interesse per Capri, anche perché sull’orlo della bancarotta, dopo aver sperperato tutta la sua fortuna, la Casati si ritirò presso la figlia Cristina in Inghilterra, dove morì in miseria nel 1957, lasciando comunque l’impronta del suo personaggio ai limiti del reale, tanto che ancora oggi la sua stella continua a brillare, oggetto di culto e creazioni di tendenza e di moda.

luciano garofanoLuciano Garofano, giornalista pubblicista dal 1992, è stato direttore del settimanale “Capri Oggi” e responsabile della redazione caprese del quotidiano “Il Golfo” oltre ad essere stato corrispondente di diverse testate regionali e nazionali. Nel 1996 ha ricevuto un riconoscimento per il suo impegno giornalistico nell’ambito della XIII edizione del “ Premio Capri S.Michele”. Nel 2007 ha pubblicato, per le edizioni La Conchiglia,, il libro “Spadaro, il mito meglio riuscito di Capri (dopo Tiberio)”. Si occupa di conferenze, rassegne e mostre sulla storia di Capri oltre a scrivere articoli di cultura su riviste e settimanali locali. E’ Addetto Stampa presso la Città di Capri.