Giornata della Donne : “La compagnia Fuori Onda” Ad Anacapri in “Quelle che la Sformia”

Da Capri Louis Molino – In occasione della Giornata internazionale della donna, il prossimo mercoledì 8 marzo alle ore 21:00 presso il Teatro “Paradiso” di Anacapri, la compagnia teatrale caprese “Fuori Onda” presenta lo spettacolo: “Quelle che…La morfia!”, un adattamento tutto al femminile dei testi scritti dal celebre trio “La Smorfia” composto da Massimo Troisi, Lello Arena ed Enzo Decaro.

Lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Anacapri, vedrà la regia di Michele Di Sarno e Luigi Aprea (con musiche a cura di quest’ultimo), fondatori della Compagnia insieme ad Arianna Sicignano.

Michela Castellano, Viviana Lanza e la stessa Arianna Sicignano, isolane d.o.c., porteranno in scena, secondo l’idea dei due registi, un modo diverso di interpretare l’8 marzo, aperto a tutti, offrendo un’occasione per divertirsi rivedendo quegli sketch indimenticabili.

Tra le righe, la compagnia vorrebbe che si leggesse la volontà di unire uno spettacolo comico pensato per uomini e la sua rivisitazione completamente al femminile affinché si abbattano quelle barriere culturali che ancora oggi, anche nell’ipocrisia che spesso permea la Giornata della donna, ghettizzano gli esseri umani già dal sesso di appartenenza.
“Fuori Onda” è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nel 2013 dalla passione per il teatro e la scrittura creativa che coinvolge di volta in volta giovani di Anacapri e di Capri.

La compagnia ha già all’attivo numerosi spettacoli – oltre l’ultimo impegno, “La Cena dei Cretini”, lo scorso Natale – tre commedie inedite, svariati sketch brevi e continue collaborazioni con altre associazioni culturali isolane.

Per informazioni:
Tel. 345.1672905 Michele Di Sarno (Presidente)
331.5688176 Luigi Aprea (Vice-Presidente)
e-mail fuoriondalab@gmail.com
Pagina Facebook http://www.facebook.com/fuoriondalab

(comunicato stampa)

La barchetta di Capri che scappa dal porto e sale in Piazzetta

La foto scattata nella piazzetta di Capri che sta facendo il giro del web, ecco cosa è successo!

da Capri Louis Molino – Non si tratta di un fotomontaggio ne tantomeno di un’esposizione nautica , la foto ripresa dalla nostra redazione nella piazzetta di Capri che riprende una tipica barchetta a remi, di quelle usate per dirigere i visitatori nella meravigliosa Grotta Azzurra è reale ed è stata dirottata in piazzetta in occasione delle sfilate dei carri allegorici per il Carnevalissimo 2017 organizzato dal Comitato insieme alla Città di Capri

 

 

L’isola di Capri invasa dagli Scout in occasione della “Giornata del Pensiero 2017”

Circa duecento gli Scout che hanno invaso l’isola dei Faraglioni in occasione  della ” Giornata del Pensiero” i Lupetti hanno esplorato l’isola ripulendo i giardini della Certosa mentre gli Esploratori e Rover si sono divisi tra Villa Lysis (nella foto di Anita de Pascale) Casa di Riposo e le Spiagge

  Da Capri  Louis Molino – La sezione CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani) di Napoli per quest’anno ha scelto di celebrare la “Giornata del Pensiero” sull’isola dei Faraglioni questo é il programma che i giovani scout hanno seguito durante questa magnifica domenica di sole a Capri

La sezione CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani) di Napoli per quest’anno ha scelto di celebrare la sua giornata del pensiero a Capri, quindi durante la giornata di domenica 26 febbraio l’isola azzurra sarà palcoscenico delle attività e delle buone azioni di tutti gli oltre duecento scout della città di Napoli e del branco di lupetti di Capri.

Il gruppo scout di Capri aspetta domenica mattina dalle 10.30 in Piazza Umberto I tutti coloro che sono desiderosi di dare un piccolo sguardo al mondo scout per scoprire qualcosa su queste interessanti attività.

La Giornata del Pensiero 2017 vuole essere viaggio di crescita e di diffusione del guidismo e dello scautismo nel mondo. In occasione della Giornata del Pensiero 2017, guide, scout e potenziali nuovi membri di tutto il mondo hanno l’opportunità di cimentarsi in una grande caccia al tesoro per cercare i “semi del cambiamento”. Si tratta di semi speciali, che rappresentano l’impegno a far crescere il movimento scout, cosicché sempre più giovani abbiano l’occasione di sentirsi più forti e crescere nella piena consapevolezza delle proprie potenzialità

(foto di Anita de Pascale)

Il ritorno del Festival di Napoli? Peppino Di Capri, Cigliano e Di Francia: piace l’idea del festival di Gigi D’Alessio

Ai big degli anni d’oro del Festival della Canzone Napoletana piace la manifestazione d’intenti di Gigi D’Alessio e dalle pagine del Corriere del Mezzogiorno…

Da Capri Louis Molino –  Dalle pagine del Corriere del Mezzogiorno dello scorso 17 Febbraio a firma del giornalista Vanni Fondi si diffonde l’idea di riproporre la Kermesse che proprio a Capri vide l’ultima edizione vinta dal nostro Peppino di Capri, riportiamo parte dell’ articolo:

 ”   Il ritorno del Festival (della canzone) di Napoli? Dopo la manifestazione d’intenti di Gigi D’Alessio, che si candida a dirigerlo, sembra essere un’ipotesi gradita (anche se con riserve) dai big che di quella kermesse furono protagonisti assoluti. A partire dall’ultimo vincitore, Peppino Di Capri, che arrivò primo nell’ultima edizione del Festival di Napoli, quella del 1970 che si svolse a Capri. «Auguro grande successo a Gigi D’Alessio – dichiara l’artista dalla carriera e dai successi pluricinquantenari – e mi fa piacere che sia un napoletano a guidare questa ipotesi di rinascita anche perché poi si dovrebbe citare l’ultimo vincitore, che è un certo Peppino Di Capri… A parte gli scherzi, non vorrei, però, che sul palco ci sia poi solo rap a tutta forza o l’ennesima canzone sulla Terra dei fuochi. Così non sarebbe una proposta all’altezza della manifestazione, mi riferisco naturalmente alle edizioni degli anni ‘50 e ‘60 fino a quella del 1970 in Piazzetta. Le altre non rappresentano nulla per me, inutile citarle. Il problema di ora – continua Di Capri – è che non ci sono autori come allora e non vorrei che rimettendo su il Festival si faccia poi da sponda ad altre critiche. E poi gli ospiti? Pensa veramente che invitando Tiziano Ferro o Zucchero li si possa convincere a cantare in napoletano? Verrebbero sì, ma a proporre la loro ultima canzone in italiano. Per la lingua napoletana ci vogliono gli autori e l’ultimo nostro baluardo è stato Pino Daniele. Ci sono gli altri, certo – conclude Peppino – da Eduardo De Crescenzo a Finizio e Sal Da Vinci: il materiale sarebbe ancora buono, ma non da 15 milioni di telespettatori come quelli di Sanremo.

 

Anche Mimmo Di Francia, autore dell’ultima canzone vincente nel ‘70 con Di Capri, punta sulla qualità. «Rimettere su il Festival di Napoli – dice – è un’impresa piuttosto difficile perché ci sarebbero tante richieste di partecipare da parte di cantanti inadeguati. Non voglio sembrare elitario, anzi, ma D’Alessio dovrebbe essere tosto e resistere all’assalto neomelodico e privilegiare autori e cantanti che ci possano riportare ai fasti di “Guaglione”, “Indifferentemente” o “Tu si’ ‘na cosa grande”. Comunque si tratta di una bella idea – continua Di Francia – e ci sarebbero anche gli interpreti bravi per metterla su: penso a Peppino Di Capri, Nino D’Angelo, Sal Da Vinci, Edoardo Bennato, Eduardo De Crescenzo o Gigi Finizio fra gli uomini e Pietra Montecorvino, Lina Sastri, Maria Nazionale e Monica Sarnelli fra le donne, non dimenticando i giovani rapper come Rocco Hunt o Clementino. Insomma, se D’Alessio riesce a fare un Festival di big veri e non di gente sconosciuta, se riesce a fare una selezione ad alto livello e di poche persone (non più di 16, come nel vecchio Festival di Sanremo), perché no?».

«Perché no?» è anche la risposta di un altro protagonista del Festival di Napoli, recentemente tornato a far dischi e musica dal vivo, Fausto Cigliano. Mi sembra una buona idea – dice Cigliano – e per me, che guardo sempre al futuro, sarebbe interessante pure prender parte a un nuovo Festival di Napoli, con i giovani». Non male per un artista che ha appena compiuto ottant’anni. ”  Articolo di Vanni Fondi sul Corriere del Mezzogiorno: Articolo originale