Chroma on Stage presenta Capri Suite, all’ auditorium Paradiso di Anacapri la prima “opera” cantata dedicata all’isola di Capri

Capri – Martedì 2 luglio, alle ore 21, nell’Auditorium Paradiso di Anacapri, l’ensemble vocale/strumentale
Chroma on Stage, diretta dal M° Stefano Giordano presenterà CAPRI SUITE, Le Quattro Stagioni Isolane, di Riccardo Pecoraro, la prima “Opera” cantata dedicata alla nostra isola.

Dopo molti concerti di successo in cui il gruppo caprese ha proposto un repertorio importante tra
musica classica e contemporanea, colonne sonore ed una opera impegnativa come West Side Story,
Chroma ha scelto di presentare per la prima volta un’opera praticamente inedita, di autore caprese e
soprattutto la prima opera cantata interamente dedicata all’isola di Capri.

L’incontro tra due personalità musicali estremamente diverse ma ugualmente appassionate come l’autore di testi e musiche, Riccardo Pecoraro ed il direttore dell’ensemble M° Stefano Giordano promette di dar vita ad un lavoro di grande sostanza; lavoro peraltro supportato dalla provata qualità degli interpreti, cantanti e strumentisti: Bruno Lembo veterano tra le voci, Enzo Bortone alle percussioni, Ciro Guidone alla chitarra e, naturalmente, Stefano Giordano al piano digitale e tastiere. “Anima” del gruppo e voce narrante Maria Celeste Schettino.

L’opera racconta l’isola seguendo il filo delle stagioni con gli occhi talvolta disincantati e talvolta
invece poetici di un caprese vero e non di un visitatore innamorato.

Da Capri a Cosenza, la presentazione di “Capri in Etichetta” di Luciano Garofano, organizzata dall’Associazione Culturale Le Muse Arte.

“Capri in Etichetta” è il titolo del libro del giornalista caprese Luciano Garofano, che sarà presentato venerdì 28 giugno, alle ore 18.30, presso la Galleria Le Muse Arte in Piazza Santa Teresa n. 8 a Cosenza.

Ne parleranno con l’autore Myriam Peluso e Maria Gabriella Sicilia Edita dall’Editoriale Scientifica di Napoli, con l’introduzione del Presidente di Federalberghi Bernabò Bocca e la prefazione del professore ordinario di Storia del Pensiero Politico Gennaro Carillo presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, la pregevole pubblicazione, riccamente illustrata con più di cento immagini a colori, racconta, accanto ad un breve excursus sull’epopea dell’ospitalità caprese attraverso i secoli, la singolare e affascinante storia delle etichette da valigia, che finisce per identificarsi con quella dei bagagli su cui erano attaccate e dei loro proprietari che li portavano in giro per il mondo.

Una storia che parte dall’arrivo dei forestieri sullo sbarcatoio di Marina Grande, che poi sarà molo e dopo, ancora, diventerà porto, per arrivare fin dentro la reception degli alberghi, dove veniva consumato il rito dell’incollaggio di quelle colorate e raffinate piccole gioie di carta sui bagagli.

Un gesto, non solo di cortesia verso il cliente, nel segno della migliore ospitalità tipica caprese, ma anche di un’incredibile promozione turistica per diffondere l’immagine degli alberghi al di fuori dell’isola. In effetti le vicende dell’evoluzione turistica di Capri si identificano in quelle dei viaggiatori, con i loro bagagli al seguito, che ne hanno dettato i tempi e gli aspetti meglio confacenti al clima culturale di appartenenza.

Da quelle archeologiche, naturalistiche e neoclassiche del Settecento a quelle romantiche e decadenti dell’Ottocento, da quelle libertine e poi futuriste di inizio Novecento, a quelle austere e patinate del Ventennio Fascista, fino a quelle eccentriche e stravaganti degli anni Cinquanta e Sessanta. L’anno che rappresentò una sorta di spartiacque nella storia dell’isola fu indiscutibilmente il 1826 quando fu riscoperta la Grotta Azzurra.

Una riscoperta che divenne un mito, amplificato da letterati e pittori, diffusosi a cerchi concentrici, con una velocità impressionante, in tutto il mondo sulle ali spiegate del Romanticismo. Una concomitanza che, in definitiva, segnò il destino di Capri e dei suoi abitanti, innescando quel processo virtuoso che non si è più arrestato fino ai giorni nostri.

I viaggiatori vi accorrevano, sempre in numero maggiore, attratti dalla ammaliante bellezza dei luoghi e dalla semplicità dei ritmi di vita. Qui nacque, in embrione, l’industria del forestiero che fece da volano all’economia isolana, apportando prosperità e ricchezza ai suoi abitanti. I forestieri, approdati alla marina con i bagagli al seguito da trasferire in albergo, dovevano per forza affidarsi a qualcuno del posto per arrivarci, non essendoci ancora idonei mezzi di collegamento. Bagagli che, nella filiera di trasferimento dal porto al paese, per i facchini ma soprattutto per i portieri d’albergo che vi vivevano più a stretto contatto, valevano molto di più dell’abbigliamento, delle maniere e delle facce dei loro proprietari. Bastava uno sguardo d’insieme alla costellazione di etichette presenti su di esse per inquadrare il cliente e farsi un’idea di come ci si sarebbe dovuti regolare… Facendone un’arte.

Del resto come oggi ci si comporta in base al dispiegamento delle carte di credito sul bancone dell’accettazione.
Capri e l’arte di ospitare un binomio inscindibile dalla storia degli uomini che l’hanno esercitata attraverso i secoli, trasformando un’isola di pescatori e agricoltori in un’industria del turismo. Il libro di Luciano Garofano vuole essere un omaggio ai tanti capresi che, grazie alla loro laboriosità e imprenditorialità, dagli inizi dell’Ottocento a oggi, dall’impianto delle prime locande a gestione familiare ai grandi alberghi di lusso, hanno contribuito a fare di Capri una stazione turistica all’avanguardia e universalmente riconosciuta come meta dell’anima. Senza dimenticare i portieri d’albergo, i maître, i cuochi e i camerieri, le governanti e i facchini, i cocchieri e i barcaioli, le guide e i conduttori, che, con il loro lavoro di addetti al ricevimento ed al soggiorno dei forestieri, discreto e garbato, hanno segnato il mito dell’ospitalità tipica caprese.

Capri. Quattordicesima edizione del festival Le Conversazioni (Il Programma)

Da Capri Louis Molino –  Il pregiudizio sembra quindi essere la negazione della verità – ammesso che sia possibile conoscerla – ma piuttosto l’obbedienza a un interesse privato.

Ne consegue che più una persona è insicura dei propri mezzi e delle proprie qualità, più è pieno di pregiudizi. Antonio Monda (New York, giugno 2019)

Proprio sul “Pregiudizio” sono invitati a interrogarsi alcuni tra i più importanti scrittori della scena internazionale, protagonisti della quattordicesima edizione del festival Le Conversazioni, ideato da Antonio Monda e Davide Azzolini, che torna a Capri dal 28 giugno al 7 luglio (ore 19.00).

Dopo gli appuntamenti di New York, Roma e Napoli, nella cornice di Piazzetta Tragara a picco sui Faraglioni, sarà Marisa Silver, regista e scrittrice statunitense, ad aprire venerdì 28 giugno gli incontri capresi del 2019. Sabato 29 giugno sarà la volta dello scrittore e giornalista statunitense Ta-Nehisi Coates e chiuderà il primo fine settimana, domenica 30 giugno, Amitav Ghosh, scrittore e antropologo indiano.

Venerdì 5 luglio aprirà il secondo weekend lo scrittore americano Andrew Sean Greer. Protagonista dell’appuntamento disabato 6 luglio la scrittrice americana Leslie Jamison e chiuderà gli incontri di Capri domenica 7 luglio lo scrittore e giornalista Howard Jacobson. Gli ospiti si alterneranno nelle conversazioni con Antonio Mondae nei reading su “Pregiudizio”, fil rouge di questa quattordicesima edizione.

Come di consueto, in occasione degli appuntamenti di Capri, sarà pubblicata e distribuita al pubblico l’antologia dei testi inediti degli scrittori sul tema di quest’anno che saranno letti dagli autori stessi in apertura di ogni appuntamento.

IL PROGRAMMA

Venerdì 28 giugno – Marisa Silver: regista e scrittrice statunitense. Nel 2001 la sua prima raccolta di racconti, Babe in Paradise, è stata nominata Notable Book of the Year dal New York Times e Best Book of the Year dal Los Angeles Times. La seconda raccolta, Alone With You, è del 2010. Silver ha pubblicato quattro romanzi: No Direction Home (2005), The God of War (2008) finalista del Los Angeles Times Book Prize for Fiction, il best seller Mary Coin (2013), vincitore del Southern California Independent Booksellers Association Award e Piccolina (Bompiani, 2017), vincitore dell’Ohioana Book Award for Fiction.

Sabato 29 giugno – Ta-Nehisi Coates: definito dal Time fra gli intellettuali più influenti d’America, autore dei bestseller Una lotta meravigliosa (Codice, 2018), Otto anni al potere (Bompiani, 2018) e Tra me e il mondo (Codice, 2015) con cui si è aggiudicato il National Book Award nel 2015. Ritenuto una delle voci più autorevoli all’interno della complessa questione su razza e razzismo nell’America dei nostri giorni, ha ottenuto il Genius Grant della MacArthur Foundation. La Marvel lo ha scelto per sceneggiare le nuove serie di Pantera nera (dal 2016) e di Capitan America (dal 2018), pubblicati in Italia da Panini. A settembre 2019 sarà pubblicato il suo nuovo libro The Water Dancer.

Domenica 30 giugno – Amitav Ghosh:scrittore e antropologo è uno dei maggiori protagonisti della letteratura indiana contemporanea. Autore di numerosi romanzi, tra cui la Trilogia dell’Ibis (Neri Pozza) dedicata alla nascita dell’India moderna, di cui fanno parte Mare di Papaveri (2008), Il fiume dell’oppio (2011) e Diluvio di fuoco (2015). La grande cecità: il cambiamento climatico e l’impensabile(Neri Pozza, 2017) è il suo ultimo potente saggio. I suoi libri sono tradotti in più di trenta lingue e nel 2018 è stato il primo scrittore in lingua inglese a ricevere il Jnanpith Award, il più prestigioso riconoscimento letterario indiano. A inizio giugno 2019 è uscito il suo ultimo romanzo Gun Island.

Venerdì 5 luglio – Andrew Sean Greer: è l’autore di Le confessioni di Max Tivoli (Adelphi, 2004), scelto come miglior libro del 2004 dal San Francisco Chronicle e dal Chicago Tribune e vincitore del California Book Award. Ha scritto La storia di un matrimonio (Adelphi, 2008) e Le vite impossibili di Greta Wells (Bompiani, 2013). Con Less (La nave di Teseo, 2017), si è aggiudicato nel 2018 il premio Pulitzer per la narrativa. La via dei pianeti minori è appena uscito in Italia per La nave di Teseo.

Sabato 6 – Leslie Jamison: autrice del romanzo The Gin Closet (2010), finalista del Los Angeles Times Book Prize e della raccolta di saggi The Empathy Exams (2014), bestseller del New York Times. In Italia è stato pubblicato Rinascere, alcol, intossicazione e storie di guarigione (Mondadori, 2019). A settembre 2019 sarà pubblicata la sua nuova raccolta di saggi Make It Scream, Make It Burn.

Domenica7 luglio – Howard Jacobson: scrittore, giornalista e conduttore televisivo britannico, firma di punta del quotidiano The Independent, è tra i pochi autori a essersi aggiudicato, nel 2010, il Man Booker Prize con un romanzo comico, L’enigma di Finkler (La nave di Teseo, 2019). Nel 2007 ha vinto il JQ Wingate Prize con Kalooki Nights, (Cargo, 2008). Ha conquistato due volte il Bollinger Everyman Wodehouse Prize con L’imbattibile Walzer (Cargo, 2009) e Prendete mia suocera (Bompiani, 2014).

Altri suoi titoli pubblicati in Italia sono Un amore perfetto (Cargo, 2010), G (Bompiani, 2016), nuovamente finalista al Man Booker Prize e Pussy (La nave di Teseo, 2017). A luglio 2019 è in uscita il suo ultimo libro Live a Little.

Il festival ha inaugurato gli incontri in Italia a giugno a Roma a Palazzo Merulana con Annalena Benini, Susanna Tamaro, Piera Degli Esposti e Francesco Vezzoli, e ha debuttato a Napoli, al Museo Madre, con il grande scrittore Salman Rushdie.

L’edizione 2019 de Le Conversazioni chiuderà con gli ultimi due appuntamenti a New York in dicembre con Margo Jefferson presso la New York Historical Society (2 dicembre) e con Nicole Krauss & Laurie Anderson alla Morgan Library & Museum (5 dicembre).

Molti i nomi di protagonisti della cultura internazionale che hanno preso parte alle passate edizioni de Le Conversazioni, che ha inaugurato nel 2006 con Jonathan Franzen, Zadie Smith, Jeffrey Eugenides, Nathan Englander e David Foster Wallace. Tra gli ospiti degli anni successivi: Martin Amis, Ethan, Coen, Michael Cunningham, Ian McEwan, Chuck Palahniuk, Paul Auster, Patrick McGrath, E. L. Doctorow, Jonathan Safran Foer, Joshua Ferris, David Byrne, Colum McCann, Michael Chabon, Elizabeth Strout, Donna Tartt, Hanif Kureishi, Nicole Krauss, Anna Funder, Junot Diaz, Rachel Kushner, Don DeLillo, Gary Shteyngart, Erica Jong, Wole Soyinka, Jamaica Kincaid, Marlon James, Fran Lebowitz, Vendela Vida, Dave Eggers, Helen Oyeyemi, Ian Buruma, David Mamet e Benjamin Taylor. Tra gli ospiti italiani: Claudio Magris, Alessandro Piperno, Paolo Sorrentino, Alessandro Baricco, Dante Ferretti e Francesca LoSchiavo, Liliana Cavani, Paola Cortellesi, Francesco Piccolo, Nicola Piovani, Toni Servillo e molti altri.

Le Conversazioni 2019 è prodotto da Dazzle Communication, Spigoli e CPW Conversations, con il patrocinio del MiBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ed il sostegno di PERSOL in qualità di Main Sponsor.

Il Festival è affiancato da Intesa Sanpaolo, Terna, Generali e Enel in qualità di Official Sponsor e con Capri Palace partner della quattordicesima edizione.

A Napoli le Conversazioni sono in partnership con la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.

Gli incontri delle Conversazioni sono presentati in collaborazione con The Morgan Library & Museum, New York Historical Society, Casa Italiana Zerilli-Marimò/NYU, Palazzo Merulana e Città di Capri.

Capri. 50 anni di Sacerdozio per don Carmine del Gaudio (Celebrazioni di ringraziamento)

Tutto pronto  a Capri, come a Gragnano e Santa Maria la Carità  (le parrocchie dove ha operato la sua opera pastorale) per le celebrazioni di ringraziamento per i 50 anni di sacerdozio per Don Carmine del Gaudio. Il 28 Giugno alle ore 19:00 presso la parrocchia di Sant’ Erasmo in Gragnano, seguirà il 29 Giugno alle ore 19 presso la Ex Cattedrale di Santo Stefano pro Martire in Capri ed il 3 Luglio alle ore 19 presso la parrocchia di Santa Maria la Carità.

 

Capri. Le opere di Salvatore Dalì in mostra alla Residenza

 

Sabato 29 giugno alle ore 17.30, negli spazi dell’Hotel La Residenza di Capri, preview di “Dalí a Capri – L’eleganza del Surrealismo”, la mostra che unisce l’arte del Maestro catalano all’unicità della location che ospita le sue opere.

Ad annunciare il prestigioso evento che durerà fino al 15 settembre, il Direttore Artistico Roberto Pantè che illustrerà agli ospiti il progetto curato da Beniamino Levi che si avvale del Patrocinio dei Comuni di Capri e di Anacapri . L’esposizione sarà ospitata nell’isola azzurra, capitale del glamour e dell’arte e sede ideale scelta dai grandi Artisti di ogni epoca.
Dalì inonderà Capri con le sue opere. Le sale dell’Hotel La Residenza ospiteranno infatti circa 100 realizzazioni dell’artista catalano fra sculture, grafiche e gioielli mentre altre opere saranno collocate in alcuni dei principali siti dell’isola come il Porto Turistico, il terrazzo relais dell’Hotel La Palma e piazza La Torre ad Anacapri. 
“Dalí a Capri – L’eleganza del Surrealismo” –  spiega Pantè – “è un’esposizione che unisce l’arte del maestro catalano all’unicità della location che ospita le sue opere.  Gli scenari mediterranei – come la Catalogna, terra di origine di Dalí, e Capri –  condividono infatti fra loro, sentori unici, un mix di colori, odori e percezioni visive”.
Il percorso espositivo è stato pensato e realizzato dalla “Dalí Universe”, società diretta da Beniamino Levi specializzata nella promozione delle opere di Salvador Dalí, in collaborazione dell’Istituto di Cultura Meridionale, presieduto dall’avvocato Gennaro Famiglietti.  La “Dalí Universe” ha la sua sede principale a Parigi e gestisce una delle più grandi collezioni private al mondo di opere d’arte di Dalí. La Dalì Universe ha promosso mostre in oltre cento musei e location prestigiose in tutto il mondo, ed è stata ammirata da più di dodici milioni di visitatori”.
La mostra caprese denominata “L’eleganza del Surrealismo” espone alcune fra le più importanti sculture del maestro catalano, che segnano il percorso artistico di trasformazione della realtà in surrealtà. “L’arte di Dalí non è solo il suo iconico surrealismo, bensì anche ricerca del glamour, dell’eleganza e della stravaganza. Salvador Dalí, esteta eccentrico e raffinato, disegnatore di gioielli, arredamenti, ori e vetri – spiega il Direttore Artistico Roberto Pantè – e si inserisce alla perfezione nella cornice artistica caprese. L’allestimento, infatti, è ispirato ai design autoctoni ed ai colori dell’isola di Capri”.