Carditello Festival omaggia Morricone ,Caruso e Dante sotto la direzione artistica di Antonello de Nicola

In programma nella Reggia di Carditello dal 3 luglio al 29 agosto: 11 eventi e oltre 60 artisti coinvolti per celebrare Ennio Morricone, Enrico Caruso, Domenico Modugno, Dante Alighieri e Astor Piazzolla.

La direzione artistica del Festival é affidata al noto giornalista Antonello de Nicola, grande amico dell’isola di Capri e tra i protagonisti della rinascita della Reggia di Carditello  insieme al Direttore della Fondazione Roberto Formato ed al Presidente Luigi Nicolais

“La Reggia di Carditello è sempre stata una linea di confine: prima tra popolo e nobiltà, poi tra malaffare e legalità, quindi tra degrado e bellezza. Il programma del Carditello Festival 2021 esprime tutta la forza e il coraggio della nostra comunità e del sito borbonico, capace di resistere alle ferite del tempo e degli uomini nel cuore verde della Terra dei Fuochi. A Carditello non abbiamo  grandi budget e non ospitiamo quadri di valore, ma custodiamo una intera collezione di cadute e rinascite che rappresentano il patrimonio culturale e il capitale umano della Fondazione, forse proprio perché Carditello già contiene nel suo perimetro e nel suo destino tutta la passione, la grazia e la sofferenza dell’esperienza umana o, come dice Vinicio Capossela, della Bestiale Comedia”.  Antonello De Nicola, direttore artistico Carditello Festival

Carditello festival: 11 eventi per celebrare Morricone, Caruso, Modugno, Dante e Piazzolla

È un inno alla resistenza e alla rinascita della Campania Felix quello che, dal 3 luglio al 29 agosto, ispirerà la II edizione del Carditello Festival, la rassegna musicale organizzata nel suggestivo ippodromo della Reggia borbonica dalla Fondazione Real Sito di Carditello (San Tammaro, Caserta), guidata dal 2016 dal presidente Luigi Nicolais, con il sostegno della Regione Campania attraverso Scabec SpA.
Nella dedica alla resilienza, valore che esalta lo spirito dei nostri giorni, si realizza pienamente la missione del Real Sito di Carditello, fino a quattro anni fa simbolo del degrado e dell’abbandono nella Terra dei Fuochi e oggi – dopo anni segnati dal malaffare e dalla criminalità organizzata – esempio di riscatto per l’intero territorio e sito anticamorra, aperto a bambini, famiglie e rifugiati politici.

Il Carditello Festival 2021, intitolato #ReSpira, celebra il genio di artisti resi immortali dalle proprie opere e la capacità del Real Sito di misurarsi con i diversi linguaggi artistici che in estate animeranno il sito borbonico, integrando l’offerta culturale e i percorsi benessere nei boschi: Tosca e Roma Sinfonietta con Omaggio a Morricone (18 luglio, unica data per il centro-sud e una delle tre date in Italia con La Milanesiana a Villafranca di Verona e il Ravenna Festival) e una sorpresa speciale per ricordare Enrico Caruso, nel centenario della morte del grande tenore napoletano; Mario Incudine con Omaggio a Domenico Modugno (24 luglio, unica data per il centro-sud); Vinicio Capossela con il concerto dantesco “Bestiale Comedia” (28 luglio, unica data in Campania), in occasione del settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta; Javier Girotto (26 agosto) per il centenario dalla nascita di Astor Piazzolla.

Spazio anche al talento di Sarah Jane Morris con “Let The Music Play” (10 luglio, unica data in Campania), al “Nostralgia Tour” di Coma_Cose (3 luglio, unica data in Campania) e al “Parola Tour” di Giovanni Caccamo (7 agosto, anteprima del disco in uscita a settembre), con Michele Placido dal vivo e i contributi audio di Willem Dafoe e Aleida Guevara. E non solo.
Confermate, dopo il successo dello scorso anno, le due sezioni dedicate alla grande musica e al jazz, con l’Orchestra del Teatro di San Carlo (30 luglio) – una formazione speciale diretta dal maestro Maurizio Agostini – nell’ambito del programma regionale “Campania by Night” e la rassegna “Jazz & Wine” con Javier Girotto Trio (26 agosto), Steinar Rakness (27 agosto, in esclusiva per il centro-sud), Luca Aquino e Natalino Marchetti duo (28 agosto), e Michelangelo Scandroglio (29 agosto, in esclusiva per il centro-sud).

Un grande moto di orgoglio per la comunità, ancora tristemente nota in Italia come Terra dei Fuochi, e una sfida culturale per la Fondazione che, condividendo emozioni e valori, intende promuovere una campagna di comunicazione sostenibile per riaffermare l’identità e l’estro del territorio, imprimendo con coraggio e passione una svolta e valorizzando prodotti a km zero e cantine locali con le degustazioni di Asprinio e Pallagrello. Vini particolarmente apprezzati da Ferdinando IV di Borbone, che oggi tornano in produzione proprio nella Reggia con il brand “Carditello”. Il Real Sito di Carditello, dunque, conferma ancora una volta la sua vocazione di fattoria sperimentale, rilanciando le proprie ambizioni come hub di impresa e modello di inclusione e sviluppo territoriale.

Dichiarazioni

Luigi Nicolais, presidente Fondazione Real Sito di Carditello:
“Il Real Sito di Carditello non è solo un bene di notevole valore artistico e culturale, ma è anche uno stile di vita che esprime benessere. Solo pochi anni fa il Real Sito era considerato il simbolo del degrado nella Terra dei Fuochi. Oggi rappresenta un luogo di rinascita e riscatto, aperto a famiglie, bambini e rifugiati. Stiamo lavorando intensamente proprio in questa direzione insieme a Regione Campania, Scabec e Comune di San Tammaro. La missione della Fondazione Real Sito di Carditello si concentra sul ruolo sociale dei musei e dei siti culturali, e sulla capacità di contribuire al cambiamento del territorio, producendo nuovi format, condividendo i valori della legalità, assicurando una fruizione sempre più inclusiva e favorendo la partecipazione della comunità non solo sul fronte culturale, ma anche in campo ambientale e nel segno dell’attivismo civico”.

Roberto Formato, direttore Fondazione Real Sito di Carditello:
“L’obiettivo del Carditello Festival è diventare un appuntamento annuale nel panorama musicale italiano, integrando l’offerta culturale del sito e promuovendo i servizi dedicati ai visitatori: percorsi benessere nei boschi, laboratori per bambini e famiglie, corsi di ippoterapia per persone speciali, rete dei Cammini di Carditello, itinerari cicloturistici nazionali e degustazioni di prodotti tipici. Stiamo sviluppando pacchetti personalizzati per entrare nel circuito dei grandi tour operator e, a breve, metteremo in produzione una intera linea di prodotti a marchio Carditello per essere maggiormente competitivi sul mercato. Una sfida ambiziosa, che racchiude la nostra vocazione di fattoria sperimentale e hub di impresa per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio”.

Antonello De Nicola, direttore artistico Carditello Festival:
“La Reggia di Carditello è sempre stata una linea di confine: prima tra popolo e nobiltà, poi tra malaffare e legalità, quindi tra degrado e bellezza. Il programma del Carditello Festival 2021 esprime tutta la forza e il coraggio della nostra comunità e del sito borbonico, capace di resistere alle ferite del tempo e degli uomini nel cuore verde della Terra dei Fuochi. A Carditello non abbiamo grandi budget e non ospitiamo quadri di valore, ma custodiamo una intera collezione di cadute e rinascite che rappresentano il patrimonio culturale e il capitale umano della Fondazione, forse proprio perché Carditello già contiene nel suo perimetro e nel suo destino tutta la passione, la grazia e la sofferenza dell’esperienza umana o, come dice Vinicio Capossela, della Bestiale Comedia”.

Francesco Cattini, CEO Imarts:
“È stata una fortunata combinazione conoscere e visitare il Real Sito di Carditello. Da subito ho pensato potesse diventare anche sede di importanti spettacoli di prestigio internazionale. Il progetto di valorizzazione di un bene così prezioso, recuperato dopo anni di abbandono, sta a testimoniare che quando si vuol fare, si può fare. Anche per questo Imarts ha deciso di accompagnare la Fondazione in questo percorso di crescita, investendo e mettendo a disposizione la nostra esperienza e i nostri artisti per realizzare un festival aperto all’intera comunità. Stiamo lavorando alacremente con la Fondazione per sviluppare una partnership artistica molto più ampia e portare a Carditello nel 2022 alcune tappe di festival e storiche rassegne che si svolgono nel nord Italia”.

Programma | 3 luglio – 29 agosto 2021
3 luglio
“Nostralgia Tour”
Coma_Cose

10 luglio
“Let The Music Play”
Sarah Jane Morris
Chitarra Tony Remy
Papik band

18 luglio
“Omaggio a Morricone”
Tosca e Roma Sinfonietta
con Javier Girotto
Direttore Paolo Silvestri

24 luglio
“Mimì – Omaggio a Domenico Modugno”
Mario Incudine

28 luglio
“Bestiale Comedia”
Vinicio Capossela
Concerto dantesco

30 luglio
Campania by Night
Orchestra del Teatro di San Carlo
Direttore Maurizio Agostini
Cimarosa – Il maestro di cappella, ouverture
Mozart – Sinfonia n.29 in la maggiore K 201
Rossini – La cambiale di matrimonio, ouverture
Rossini – Il signor Bruschino, ouverture
Rossini – La scala di seta, ouverture

7 agosto
“Parola”
Giovanni Caccamo e Michele Placido
voci narranti registrate Willem Dafoe e Aleida Guevara

Jazz & Wine
26 agosto
“Tango nuevo revisited”
Javier Girotto Trio

27 agosto
“Folk Songs”
Steinar Rakness

28 agosto
Luca Aquino e Natalino Marchetti duo

29 agosto
“In the Eyes of the Whale”
Michelangelo Scandroglio

Per info e prevendita:
cell. 327.0522870
mail eventi@lealidellaliberta.com

Per accrediti stampa (fino ad esaurimento posti):
mail: ufficiostampa@antonellodenicola.it
Facebook @FondazioneCarditello
Sito www.fondazionecarditello.org

Capri protagonista sulla Tv Tedesca, il servizio andato in onda su ARD prima rete nazionale in Germania

Capri  ancora protagonista sulla tv tedesca, conun grande successo per il servizio andato in onda qualche giorno fa sul primo canale nazionale tedesco ARD nella trasmissione  Weltspiegel, specchio del mondo. Il servizio della corrispondente Anja Miller é stato curato dalla giornalista Stefanie Sonnentag.

Open Day di Medicina Estetica alla Dental Group Capri, Peeling Gratuiti con la dott.sa Bucher

Trattamenti Gratuiti ed individuali di Peeling e colloquio con la famosa Dott.sa Bucher

Capri. Il  fine settimana dedicato alla Medicina estetica presso lo studio  Dental Group Capri con due giorni di Open Day con trattamenti Gratuiti ed individuali di Peeling e colloquio con la Dott.sa Stefania Bucher

La Dental Group Capri ( in via le Botteghe 60) vi aspetta:

Venerdì 7 Maggio dalle 15:30 alle 19:30

Sabato 8 Maggio dalle 10:00 alle 18:00

in occasione di un selezionato Open Day di Medicina Estetica con la presenza della Dott.sa Stefania Bucher ( Medico-Chirurgo specialista “esperto” in Medicina Estetica, specialista in Chirurgia plastica Ricostruttiva e Estetica dove saranno praticati gratuitamente un Trattamento di Peeling ed un colloquio con la dott.sa Bucher.

Gli appuntamenti sono individuali, a numero chiuso e con posti limitati.

Per info e prenotazioni:

0818370638

335 5366894 (Nives Bodignon)

Evento organizzato dalla Dental Group Capri, in collaborazione con la Harmony Progress.

( Articolo sponsorizzato)

Capri piange la scomparsa di Don Vincenzo Simeoli

E’ scomparso all’età di 76 anni Don Vincenzo Simeoli dopo una vita dedicata agli altri, custode delle tradizioni contadine è stata una delle menti storiche e divulgatrici più prolifere ed attendibili della storia antica dell’ isola di Capri.

Don Vincenzo Simeoli  laureato in lingue all’Orientale di Napoli, avviato ad una brillante carriera nel settore turistico alberghiero nel quale lavorava da oltre vent’anni ricoprendo l’incarico di direttore presso alcune prestigiose strutture ricettive dell’Isola. Parroco in solido presso la chiesa di Marina Grande a Capri e cappellano presso l’ospedale cittadino, don Vincenzo aveva quarant’anni quando rispose alla chiamata di Cristo, avvertendo la necessità di intraprendere il cammino eucaristico.

E il 4 aprile del 1987, perlatro nell’anno in cui Capri festeggiava il millenario della elevazione a dignità metropolita, don Vincenzo venne ordinato sacerdote dall’allora Vescovo Antonio Zama nella chiesa di San Costanzo. Reduce dagli studi presso i Gesuiti di Posillipo e successivamente all’Orientale di Napoli, don Vincenzo scelse così la strada del sacerdozio. Dopo gli studi teologici gli incarichi parrocchiali in penisola sorentina dove è stato prima vice parroco alla Santissima Trinità di Piano di Sorrento (qui vi tornò qualche anno più tardi con ruolo di guida spirituale), parroco a Preazzano di Vico Equense, vice parroco a Mortora e parroco a Schiazzano di Massa Lubrense. Questo il peregrinare prima del trasferimento a Capri, sua terra natia, avvenuto nel 2005. Le radici amalfitane e la grande devozione a Sant’Andrea, patrono di Amalfi, hanno accompagnato il cammino di don Vincenzo.

Il prelato, infatti, ha sempre incrociato negli anni in cui ha svolto i ruoli di guida parrochiale, più di una icona che riconduceva al culto di Sant’Andrea. In particolare nella parrocchia di Trinità a Piano dove e presente una tela dell’apostolo del 1600 e a Capri dove è custodita una statua del 1700.

Autore di numerosi testi e volumi,Nel 2018 “Don Vincenzo Simeoli pubblico’ “ Capri e la sua diocesi” una grande opera storica dove colma un vuoto nella storiografia caprese. Nel testo frutto di anni di ricerca , infatti, oltre a documentare cronologicamente l’avvicendarsi dei vescovi nella Diocesi di Capri, documenta – indirettamente – le abitudini e i comportamenti della popolazione locale nel corso dei secoli, ancor prima che i viaggiatori scrittori cominciassero a farlo. Nei documenti proposti compaiono cognomi sorrentini amalfitani di proprietari di piccoli appezzamenti di terreno e di case sull’isola a dimostrazione della influenza esercitata da Amalfi e Sorrento nel periodo medievale. Alcune famiglie amalfitane avevano sull’isola attività commerciali e proprietà: “tantas petias de terra”, come si ritrova in un documento del tempo.

Molte di queste famiglie si radicarono sul territorio dell’isola e diventarono famiglie imporranti e facoltose che espressero, in massima parte, vescovi, notai, canonici, presbiteri, cantori. l documenti “fotografano” i passaggi di proprietà, le enfiteusi, i lasciti testamentari, la fondazione di monasteri, conventi e cappelle; testimonianze preziose per il ricercatore che si propone di studiare le trasformazioni dell’isola